Affitti: Bando per contributi in Provincia di Siena

 In Provincia di Siena, ed in particolare nel Comune di Poggibonsi, è partito un Bando, con scadenza alle ore 12 del 5 maggio 2011, per la concessione di contributi 2011 per l’affitto. A fronte della presentazione della domanda, e della pubblicazione della graduatoria, i beneficiari al fine di ottenere il contributo dovranno tra l’altro consegnare le ricevute dei canoni di locazione pagati oppure, a firma del proprietario, di una idonea pubblicazione equipollente.

Unitamente alle ricevute, dal 2 gennaio 2012 e fino e non oltre il 31 gennaio 2012, il beneficiario del contributo, ai fini dell’erogazione, dovrà altresì presentare l’apposito “Modulo E” debitamente compilato in tutte le sue parti al numero 7 di Piazza Cavour, nel Comune di Poggibonsi, dove si trova l’Ufficio Sostegno Abitativo. Quindi, senza la consegna di tali documenti entro i termini sopra indicati scatterà in automatico l’esclusione del beneficiario in graduatoria dalla liquidazione del contributo 2011 per il pagamento del canone di locazione. 

Locazioni online: registrazione telematica, modificato il contratto

Il contratto-tipo di locazione abitativa proposto dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, a favore di quei contribuenti che si avvalgono della registrazione telematica, è stato modificato. A darne notizia è stato il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, nel mettere in evidenza come da oltre due anni il Sindacato stesso, assieme all’Uniat ed al Sicet, si sia battuto per la modifica del contratto-tipo e, in particolare, per l’eliminazione di quelle clausole che risultano essere in violazione dei diritti degli inquilini.

A titolo d’esempio, in accordo con quanto riporta proprio il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, in quello che oramai era il vecchio contratto-tipo c’era la clausola sulla prelazione in caso di vendita, l’amministrazione e assicurazione fabbricato a carico dell’inquilino, ma anche limitazioni dei diritti dell’inquilino, predeterminazione di interessi moratori, nonché aumenti degli affitti per i lavori.

Contratti di locazione: in vigore la conciliazione obbligatoria

Dallo scorso 20 marzo del 2011 in Italia, in materia di contratti di locazione, si concilia “per forza”. A metterlo in risalto nei giorni scorsi è stata la Camera di Commercio di Monza e Brianza a seguito dell’entrata in vigore della cosiddetta “mediazione obbligatoria” che, inoltre, scatta anche per questioni, liti e controversie legate ai diritti reali, al contratti bancari, finanziari ed assicurativi, alle successioni ereditarie e divisioni.

Ed ancora, si concilia per forza anche per i patti di famiglia, per la diffamazione a mezzo stampa, per il comodato, nonché per l’affitto di aziende e per il risarcimento del danno legato ai danni causati da responsabilità di natura medica. Rispetto al ricorso diretto al Tribunale, con la mediazione obbligatoria, introdotta dall’attuale Governo in carica, si punta a risolvere le liti più rapidamente ed a basso costo; inoltre, si evita di ingolfare il “sistema giustizia” visto che sono già tantissime, e da smaltire, le cause civili pendenti.

Sempre più diffusa la condivisione degli appartamenti

La condivisione degli appartamenti è fenomeno sempre più diffuso lungo la penisola. Un fenomeno dietro al quale, ovviamente, si cela un aspetto fondamentalmente economico, legato al risparmio conseguibile mediante tale atteggiamento di vita. Ma non solo.

Stando infatti a una recente analisi di Casa24, il magazine de IlSole24Ore dedicato al mercato immobiliare, l’evoluzione legata alla condivisione delle case starebbe tornando lentamente di moda, con una spiccata preferenza per l’aspetto sociale oltre che economico.

Casa: costi per mantenerla sempre più alti

In Italia i costi per mantenere la casa, sia che questa sia in affitto, sia di proprietà, sono sempre più alti. A rilevarlo è stata la Federconsumatori che, anche per il 2011, attraverso il proprio Osservatorio Nazionale, ha calcolato di quanto dal 2001 ad oggi siano aumentati i costi per la casa di proprietà e per quella che invece è in affitto. La rilevazione, in particolare, è stata fatta prendendo a riferimento un appartamento che, situato in una grande area metropolitana, è in zona semicentrale ed ha una superficie pari a 90 metri quadrati

Ebbene, dal 2001 ad oggi i costi di mantenimento della casa sono mediamente aumentati dell’83% per chi vive in affitto, e del 33% per chi vive in un immobile di proprietà. Nel dettaglio, per mantenere una casa in affitto al giorno d’oggi ci vogliono in media 8.485,80 euro all’anno, mentre per quella di proprietà, per la quale chiaramente non si paga alcun canone di locazione, il costo medio è pari a 2.896,20 euro l’anno. Inoltre, dall’analisi dell’ONF, l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, è emerso come ad oggi per acquistare una casa-tipo servano in media ben 18 anni di stipendio quando nel 2001, invece, ne bastavano 15.

Giappone, crescono gli uffici non occupati

Durante il mese di febbraio, stando a quanto afferma un recente report condotto dalla Miki Shoji, il tasso degli uffici privi di un locatario in Giappone sarebbe cresciuto ancora, dando così prosecuzione a un trend che prosegue ininterrottamente da inizio anno su ritmi discreti.

Il tasso di cui parliamo è infatti aumentato fino a quota 9,1 punti percentuali alla fine dello scorso mese, contro il 9,04% della fine del mese di gennaio, e contro gli 8,91 punti percentuali che invece erano stati riscontrati alla fine del mese di dicembre 2010.

Il dato, oltre che simbolo della crisi del segmento immobiliare commerciale giapponese, ha avuto anche dei riflessi piuttosto importanti alla Borsa di Tokyo, dove l’indice Topix Real Estate, che monitora l’andamento di 44 compagnie di costruzione, ha subito un brusco calo.

Mutuo casa: comprarla conviene più dell’affitto

 Cosa conviene in Italia per la casa, comprarla, magari stipulando un mutuo e impegnandosi per diversi anni, oppure vivere in affitto? Ebbene, in accordo con quanto riporta l’Agenzia Help Consumatori, citando una ricerca effettuata dal “CorrierEconomia” su dati Nomisma, in Italia conviene acquistare la casa piuttosto che vivere in affitto con convenienza crescente se questo avviene sia nelle grandi città, sia per case di medio livello.

D’altronde con la crisi finanziaria ed economica a scendere in media nel nostro Paese sono stati di più i prezzi degli immobili anziché quelli degli affitti. Anzi, proprio nelle grandi città i prezzi degli affitti in questi ultimi anni sono aumentati, ragion per cui vivere in affitto conviene ancora meno. E poi c’è da dire che, come messo in risalto proprio dall’Agenzia Help Consumatori e dal portale di comparazione online Supermoney.eu, il pagamento della rata del mutuo è un investimento in quanto arricchisce il patrimonio nel lungo periodo, mentre l’affitto non porta poi anno dopo anno ad acquisire la proprietà dell’immobile.

Regno Unito, forte crescita degli affitti

I canoni di locazione delle proprietà immobiliari residenziali nel Regno Unito stanno crescendo con un ritmo molto rapido, giungendo a un trend di incremento record per gli ultimi tre mesi durante la fine di gennaio.

A sostenerlo è una recentissima analisi compiuta dalla Chartered Surveyors, che rileva come il 40% degli operatori intervistati abbia riscontrato un aumento dei canoni di locazione nell’ultimo trimestre, con una proporzione degli “ottimisti” davvero sorprendente in questo periodo di decise criticità.

Di contro, è pur vero che questo discreto boom dei canoni di locazione potrebbe essere spinto al rialzo dalle difficoltà nell’acquistare casa, le cui possibilità si restringono a causa di ristrettezze creditizie da parte degli istituti di credito locali.

Investimenti immobiliari trainati dalla cedolare secca

Con l’approvazione del cosiddetto federalismo fiscale municipale, può entrare finalmente ed ufficialmente in vigore la cosiddetta cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione di cui potranno fruire i proprietari di immobili al posto della tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef). Probabilmente la cedolare secca arriva al momento giusto per dare una spinta al mercato degli affitti, all’emersione degli affitti in nero e, in generale, a tutto il settore immobiliare.

Questo dopo che, infatti, gli ultimissimi dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (Istat), riferiti al terzo trimestre del 2010, hanno messo in evidenza una discesa sia delle compravendite immobiliari, sia delle richieste di mutuo. Ebbene, al riguardo secondo Paolo Righi, il Presidente della Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, la cedolare secca potrà garantire il ritorno agli investimenti da parte dei piccoli proprietari di immobili anche con il fine della locazione.

Affitti: Roma più cara di Milano in Europa

Roma è la 16-esima tra le principali città europee dove gli affitti sono più cari. A rilevarlo è stata la Camera di Commercio di Milano nel sottolineare comunque come nella precedente rilevazione Roma, nell’anno 2009, fosse al decimo posto tra le più care per i prezzi degli affitti a confronto con le altre principali città europee. E Milano, al 22-esimo posto, su un totale di 32 grandi centri europei rilevati, resta di conseguenza meno cara di Roma per gli affitti in questo confronto a livello europeo. Ma dove costa di più affittare in Europa?

Ebbene, al riguardo la Camera di Commercio di Milano ha rilevato come nella classifica dei 32 grandi centri europei città come Parigi e Londra siano inarrivabili e, quindi, decisamente più costose quando si parla di pagare per una casa in affitto. Su scala mondiale, e quindi intercontinentale, le più costose, oltre alla cara Londra, ci sono anche Mosca ed Hong Kong, mentre la più conveniente è Cleveland.

Affitti studenti fuori sede: novità a Milano

 A Milano il Comune si impegnerà al fine di andare ad incrementare, a favore della popolazione universitaria, la capacità di accoglienza e, quindi, il numero di residenze per gli studenti fuori sede. Questo, in particolare, è quanto emerso da un Convegno a Palazzo Marino, dal titolo “Studiare e vivere a Milano – Opportunità residenziali e non solo“, in presenza del Ministro Maria Stella Gelmini.

Nel corso del convegno, inoltre, sono intervenuti sia l’Assessore alla Casa Gianni Verga, sia Luigi Rossi Bernardi, l’Assessore alla Ricerca, all’Innovazione ed al Capitale umano. I due assessori nel corso del convegno hanno posto l’accento sul fatto che la realtà milanese a livello universitario è caratterizzata, per un totale di undici Atenei, da 180 mila studenti, di cui settemila stranieri ed oltre 40 mila studenti universitari fuori sede.

Immobiliare Roma: verifiche sul patrimonio comunale

A Roma è stata istituita una Commissione di verifica sul patrimonio immobiliare capitolino. A darne notizia nella giornata di ieri, venerdì 4 marzo 2011, è stato Alfredo Antoniozzi, assessore al Patrimonio ed alle Politiche Abitative di Roma Capitale, a seguito di un’ordinanza firmata dal Sindaco Gianni Alemanno.

La commissione d’inchiesta istituita, in particolare, andrà ad effettuare delle verifiche sulle procedure con le quali il patrimonio immobiliare capitolino è stato alienato; particolare attenzione al riguardo, nelle verifiche, sarà posta sulla congruità tra il valore degli immobili e la congruità dei prezzi di vendita.

Cedolare secca affitti 2011: un regalo da 1,5 miliardi di euro

Con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati, nella giornata di ieri, del federalismo fiscale municipale, il Governo ha ufficialmente sancito alla proprietà immobiliare un regalo pari alla bellezza di 1,5 miliardi di euro. A ribadirlo è stato il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, visto che con il via libera al Decreto entra in vigore la misura agevolativa legata all’imposta sostitutiva sui redditi da locazione.

Stiamo parlando di quella che in gergo viene definita come la cedolare secca sugli affitti che, secondo il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari (Sunia), agevola i proprietari ma non offre alcuna contropartita agli inquilini che continueranno a pagare, specie nelle grandi città, canoni di locazione che oramai, a causa degli effetti nefasti della crisi finanziaria ed economica, sono insostenibili.

Brasile, forte incremento del mercato delle locazioni

Secondo quanto sostiene un report della Cushman & Wakefield, il mercato delle locazioni di uffici ha conseguito uno straordinario incremento all’interno dei confini brasiliani, riflettendo la rapida ripresa dell’economia nazionale in questo comparto.

Come già noto, Rio de Janeiro ha pertanto superato New York in qualità di metropoli americana per quanto concerne l’onerosità dei canoni di locazione delle proprietà ad uso non abitativo, rimanendo dietro poche metropoli asiatiche ed europee sulla lista mondiale.

L’incremento dei canoni di locazione degli uffici del Brasile sembra essere riconducibile immediatamente alla forte crescita della domanda e, per quanto concerne il solo mercato di Rio de Janeiro, alla flessione dell’offerta commerciale della metropoli.