Qual è in Italia il “rapporto” tra la casa ed i cittadini immigrati? Ebbene, per capire quale sia in merito la tendenza nel nostro Paese ci torna utile analizzare e commentare un Rapporto elaborato lo scorso anno dal Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, da cui è emerso come siano ben 4 milioni gli immigrati che, corrispondenti a 1,3 milioni di nuclei familiari, in materia abitativa si rivolgono quasi esclusivamente al mercato dell’affitto ma a condizioni che molto spesso risultano essere sfavorevoli rispetto a quelle che di norma vengono proposte ai cittadini italiani.
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Affitti e condominio: la giustizia è più cara
I costi della giustizia per il nuovo anno appena entrato saranno più alti per tutti coloro che impugneranno le delibere condominiali e quelle per la locazione; a metterlo in risalto è la Confedilizia dopo che la Finanziaria 2010 ha abolito per l’avvio di queste cause i diritti fissi, con la conseguenza che si è passati all’attribuzione dei costi ordinari con contributi che possono arrivare fino a ben 1.110 euro.
Secondo la Confedilizia, questa novità, penalizzante per le famiglie, avrà ricadute sociali negative visto che le spese giudiziarie si aggraveranno ed in molti casi addirittura triplicheranno quando invece prima si pagava solamente un contributo fisso pari a 103,30 euro.
Affitti agevolati: a Sassari sconto ICI per i proprietari di immobili
Nel Comune di Sassari è stata messa a punto una misura molto interessante per contribuire a calmierare i prezzi degli affitti, e per venire incontro quindi alle famiglie che vivono nelle case con un contratto di locazione. L’Amministrazione, a seguito di una delibera del 15 dicembre scorso, approvata su proposta sia dell’Assessorato alle politiche abitative, sia dell’Assessorato alle Finanze, annuncia infatti la rimodulazione delle aliquote ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) a favore di quei proprietari di case che le affittano mediante un contratto di locazione concordato ed agevolato.
Sono due, in particolare, le agevolazioni previste per i proprietari di immobili: una è quella relativa all’ICI, la cui aliquota a partire dal prossimo anno, fermo restando la stipula di contratti di locazione a canone concordato ed agevolato, passa dal 7 per mille allo zero per mille.
Canone di locazione: 50% famiglie in difficoltà con i pagamenti
In Italia non c’è solo difficoltà ad onorare ogni mese la rata del mutuo, ma anche a pagare il canone di affitto. Anzi, in percentuale, sono più in difficoltà le famiglie che non vivono in una casa di proprietà rispetto a quelle che invece hanno acquistato l’abitazione con un finanziamento immobiliare. I nuclei familiari in affitto che sono infatti in difficoltà ogni mese a causa del canone, spesso elevatissimo, sono circa il 50%, e sono ben cinquantamila quelli che, solo nel 2010, rischiano di essere sfrattati perché non riescono a saldare il canone di locazione.
Piano Casa: l’edilizia pubblica sovvenzionata può partire
Il “Piano Casa” varato dal Governo nazionale, e poi “adottato” dalle Regioni italiane in alcuni casi con grande celerità, in altri con molta lentezza nell’approvazione, prevede, tra l’altro, anche interventi di edilizia pubblica sovvenzionata, grazie ad uno stanziamento pari a quasi 200 milioni di euro, che sono subito cantierabili. A metterlo in evidenza è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale precisa come dalla dotazione iniziale di 200 milioni di euro si sia passati a circa 197,5 milioni di euro in virtù del fatto che circa 2,5 milioni di euro sono stati detratti per destinarli ad interventi a favore della popolazione abruzzese colpita dal sisma dello scorso 6 aprile.
Ebbene, a questo punto la fase operativa può iniziare visto che il Decreto Ministeriale del 18 novembre scorso è stato prima registrato il 4 dicembre scorso presso la Corte dei Conti, e poi c’è stata la conseguente pubblicazione, giovedì scorso, 17 dicembre 2009, sulla Gazzetta Ufficiale numero 293.
Affitti Abruzzo: alloggi alle famiglie con il Fondo AQ
Per l’Abruzzo, ed in particolare a favore della popolazione della regione colpita dal sisma dello scorso 6 aprile, è nato il Fondo AQ, un Fondo di Investimento Immobiliare che persegue finalità etiche e che vede come investitori l’Inpdap, l’Enpals, la Fimit e l’Enasarco.
Il Fondo, in particolare, punta ad alleviare il disagio abitativo sul territorio del “cratere sismico” fornendo alle famiglie degli alloggi in affitto. A tal fine, il Fondo, riservato ad investitori qualificati, e gestito da Europa Risorse SGR, si occuperà di individuare circa cinquecento unità abitative che sono state già ultimate o che sono in via di ultimazione; queste unità abitative saranno acquistate da imprese edili locali facendo leva sull’apporto finanziario al Fondo rappresentato dal capitale sottoscritto e da un finanziamento bancario agevolato per un patrimonio complessivo pari a 100 milioni di euro.
Canone di locazione: boom di morosi
I Sindacati degli Inquilini in Italia sono in allarme riguardo alla situazione economica delle famiglie che, con una frequenza ancor più elevata dei mesi scorsi, fanno fatica a fine mese a pagare l’affitto.
Il disagio legato alla casa nel nostro Paese, infatti, non è solo circoscritto alle famiglie che non possono più pagare la rata del mutuo, magari perché a causa dei licenziamenti è stato perso l’unico reddito; ci sono infatti, sparse su tutto il territorio nazionale, decine di migliaia di famiglie che non riescono più a pagare l’affitto, e che quindi rischiano in tempi brevi di subire lo sfratto.
Affitti grandi città: si spendono in media 8.220 euro l’anno
Quanto costa in media affittare una casa in una grande città italiana? Ebbene, in base al quarto Rapporto “Famiglia Reddito Casa” a cura del Servizio Politiche Territoriali della UIL, prendendo a riferimento i dati relativi ai primi sei mesi di quest’anno, una casa in affitto in una grande città italiana costa in media 685 euro al mese, il che significa che l’esborso annuo è pari in media a ben 8.220 euro.
Il Rapporto del Sindacato, in particolare, ha messo a confronto i dati del mercato immobiliare dei primi sei mesi di quest’anno con quelli del secondo semestre del 2007, ovverosia un periodo in cui ancora la crisi finanziaria ed economica non era iniziata.
Immobili: in Italia ci sono cinque milioni di alloggi vuoti
Nel nostro Paese, anche a causa, negli anni scorsi, di uno sviluppo edilizio superiore alla domanda di nuove abitazioni, ci sono al giorno d’oggi ben cinque milioni di alloggi vuoti. A mettere in risalto questo dato è il Sicet, Sindacato Inquilini Casa e Territorio, sottolineando come in questi anni si siano costruite case che, a chi ne ha di bisogno, ovverosia ai poveri ed alle famiglie in difficoltà, sono inutili in quanto fuori dalla portata delle loro tasche.
E mentre questi cinque milioni di alloggi rimangono tristemente sfitti, nel nostro Paese, sparse su tutto il territorio nazionale, ci sono decine di migliaia di famiglie che non riescono più a fa fronte al pagamento dell’affitto sul mercato privato, sempre più insostenibile, con la conseguenza del rischio sfratto che spesso, purtroppo, diventa reale.
Affitti: neanche un euro dalla Finanziaria 2010
L’affitto pagato dagli inquilini non potrà essere portato in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) in sede di dichiarazione dei redditi; così come per far emergere la “montagna” di affitti in nero non sarà allo stesso modo introdotta in Italia la cosiddetta “cedolare secca”.
Sono questi, salvo clamorosi dietrofront dell’ultima ora, due dei punti fermi, negativi per gli inquilini ed i proprietari di immobili, della Finanziaria 2010 che nelle ultime ore è passata all’esame della Camera dopo che sono stati depositati ben 2.400 emendamenti. Al riguardo si è espresso Franco Chiriaco, Segretario Generale del Sunia, il Sindacato Unitario Nazionale Inquilini ed Assegnatari, sottolineando come il Governo abbia deciso di non dare neanche un euro agli inquilini che sono in difficoltà con il pagamento di canoni di locazione che sul mercato privato sono oramai diventati insostenibili.
Prima casa: torna in auge l’assicurazione obbligatoria
Nei giorni scorsi è sfumato, nell’iter di approvazione della Finanziaria 2010, il progetto di introdurre finalmente nel nostro Paese in materia di affitti la cedolare secca.
Se ben “congeniata”, infatti, la cedolare secca avrebbe contribuito a far emergere gli affitti in nero, e garantire un risparmio fiscale sia per il proprietario dell’immobile, sia per l’inquilino nel caso in cui fosse stata introdotta la possibilità di portare in detrazione il canone di locazione, o comunque una quota parte, dalla dichiarazione dei redditi.
Il Piano Casa Lombardia
Proprio ieri parlavamo dei numeri del Piano Casa a Roma…e a Milano che si fa? La Regione Lombardia ha stanziato 374 milioni da destinare all’emergenza abitativa.
Ciò si concretizzerà attraverso l’aumento di interventi per l’edilizia mirati all’emergenza abitativa e nel sostegno agli affitti nei confronti di quelle famiglie disagiate e quelle situazioni più fragili.
Regione Lombardia: aumenta la dote del “pacchetto casa 2009”
Nella Regione Lombardia gli stanziamenti per il “pacchetto casa 2009” hanno raggiunto la quota significativa dei 374 milioni di euro, con interventi che spaziano dai contributi per l’affitto agli interventi di riqualificazione e recupero, e passando per l’offerta di case a canone sociale.
La dotazione del “pacchetto casa 2009” della Regione, in accordo con quanto sottolineato dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è stata innalzata da 316 milioni di euro ad oltre 374 milioni di euro, con l’obiettivo, non senza aver fatto uno sforzo importante a livello di destinazione di risorse, di completare la programmazione annuale dell’Amministrazione e di rispondere al meglio al fabbisogno abitativo e all’emergenza casa dei cittadini lombardi.
Affitti: “cedolare secca”, fumata nera
Se ne parla da anni, parecchi, fin troppi, ma ogni volta che in Parlamento e nelle Commissioni arriva nelle Aule il provvedimento sulla “cedolare secca”, la delusione è grande, grandissima; venerdì scorso, infatti, non è stata raggiunta, a causa di alcune astensioni, la maggioranza per approvare nel nostro Paese il provvedimento che avrebbe probabilmente contribuito a fare emergere in Italia un’ampia fetta di affitti che attualmente sono rigorosamente in nero.
Questo perché un simile provvedimento nel breve comporterebbe l’assunzione di un minor gettito da parte dello Stato, e visto che c’è da mantenere il massimo rigore contabile, e visto che il Governo ha in queste ultime ore già tagliato gli acconti Irpef di questo fine mese, l’appuntamento con la tassazione fissa sugli affitti appare, salvo clamorose sorprese, rimandato a data da destinarsi.