Stufe a pellets: i vantaggi

Negli ultimi anni si è diffuso l’utilizzo delle stufe a pellets per riscaldare gli ambienti domestici. Un’abitudine presente soprattutto nei luoghi di montagna, non allacciati alla rete nazionale del gas. Ma come funzionano questi impianti e quali vantaggi hanno?

I pellets sono “palline” di segatura e di scarti di legno puro pressati, provenienti da lavorazioni industriali e falegnamerie. Per la loro fabbricazione non sono necessari collanti, sfruttano infatti le resine naturali del legno e ciò li rende un prodotto ecologico.

Zero energy building, un nuovo modo di costruire la casa

Nei giorni scorsi abbiamo fatto qualche esempio di pratiche e accorgimenti  per abitare sostenibile. Quella ecologica sembra una moda non destinata a passare, ma anzi, pronta ad evolversi.

Ecco allora l’Energy Building, un nuovo modo di costruire la casa basato sulla filosofia dell’armonia e del benessere nell’abitare. Influssi del pensiero giapponese e del Feng Shui per un’architetttura di sintesi che incorpora materiali e tecnologie sostenibili.

SMS – Un edificio in legno di 15 piani a Milano

Quali sono le case più resistenti ai terremoti e agli incendi, dove l’essere umano può trovare una propria armonia psicofisica? La risposta non è scontata ma la diciamo subito: le case di legno.

È con piacere quindi che vi presentiamo SMS Social Main Street – Strada Maestra per il Sociale, la costruzione in legno più alta del mondo. A Milano in zona Bicocca (viale Sarca) nel 2011 vedrà la luce una torre in legno di quattordici piani. Un esperimento di social housing che vede progettisti Dante Benini, Marco Cerri, Francesco Moglia e Saverio Valsasnini per gli studi Urbam + Dante O. Benini & Partners Architects.

Recupero fabbricati: quelli agricoli possono diventare residenziali

In tutta Italia ci sono ettari ed ettari di terreno dove sono presenti casali abbandonati, stalle e granai non più utilizzati che potrebbero essere recuperati, riqualificati e valorizzati per la creazione di nuovi alloggi, e per promuovere attività decisamente al passo con i tempi come l’eco-turismo e le attività sportive. Ebbene, proprio a questo ha pensato il Comune di Roma, dove sono presenti sul territorio la bellezza di 52 mila ettari di campagna, e dove è presente un ricco patrimonio che, pur tuttavia, a poco a poco si sta degradando.

Ai fini del recupero, e di un riuso con fini residenziali, ad esempio recuperando i casali fatiscenti trasformandoli in eco-fattorie ed in alloggi da mettere in affitto, il Comune di Roma ha reso noto che nei prossimi giorni provvederà ad indire un Bando per il recupero dei vecchi casali in campagna valorizzando il territorio e creando, cosa che di certo di questi tempi non guasta, nuovi posti di lavoro.

Abitare sostenibile: la coibentazione

Continua il nostro viaggio alla ricerca di uno stile di vita sostenibile all’interno delle mura domestiche. Abbiamo visto che, per ridurre il proprio impatto sull’ambiente, si comincia dai piccoli gesti, ma sono le grandi scelte che determinano i cambiamenti.

Progettare la costruzione della casa, per chi ne ha la possibilità, è un’operazione strategica per pianificare al meglio il proprio sistema di approvvigionamento energetico. Non si tratta solo di comprare o autoprodurre energia, intesa come elettricità e calore, ma anche di conservare e regolare i flussi di questa energia.

Abitare sostenibile: come ridurre il proprio impatto sull’ambiente

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di sostenibilità ambientale. Ma cosa vuol dire vivere in maniera sostenibile e come lo si può fare a partire dalla propria casa? Innanzitutto modificando lo stile di vita per ridurre il proprio impatto sull’ambiente e sulle risorse.

Fin dall’antichità le più grandi civiltà hanno dedicato grande attenzione all’economia domestica in rapporto con lo sfruttamento ambientale. Basti pensare che lo stesso termine economia deriva dal greco oikos (casa) + nomos (legge). Oltre alle pratiche più semplici e diffuse nel passato, che pian piano ci stiamo dimenticando, la tecnologia oggi ha compiuto numerosi passi avanti. Se da una parte consumiamo “di più”, dall’altra possiamo consumare “meglio”.

Casa Roma: non si può costruire senza infrastrutture

A Roma tira aria di rivoluzione in materia di urbanistica. Il Consiglio Comunale, infatti, ha approvato una nuova “Convenzione Urbanistica” che da un lato stravolge, e dall’altro regolamenta l’edilizia e, soprattutto, la vivibilità nei quartieri. Al primo posto in materia di edilizia ed urbanistica vengono infatti messe le infrastrutture, il che significa che non si potrà costruire nuovi edifici senza aver prima provveduto al completamento delle opere di urbanizzazione primarie in grado di assicurare e garantire la necessaria vivibilità nei quartieri: dalle fognature alle strade e passando per i parcheggi, il verde attrezzato, la rete idrica e l’illuminazione.

Questo significa, in altre parole, che non si potrà edificare rinviando nel futuro, spesso purtroppo ipotetico, la realizzazione delle opere, essenziali, di urbanistica primaria; per quanto riguarda le opere di urbanizzazione secondaria, altrettando importanti, l’Amministrazione capitolina punta invece sulla realizzazione di opere sia di qualità, sia creative attraverso la messa a punto di concorsi pubblici.

Gran Bretagna, il regno delle città ecologiche

Nel 2016 verranno ultimati i lavori e nasceranno, in Gran Bretagna, le prime quattro città ecologiche del pianeta. L’aspetto estetico degli appartamenti lascerà a desiderare, però saranno tutte case a consumo zero, visto che saranno dotate di tutte le ultime tecnologie e innovazioni per salvaguardare l’ambiente.

Le “eco-towns“, come sono state rinominate dalla stampa inglese, hanno dei costi importanti. Come dichiarato dal primo ministro inglese Gordon Brown, sono stati stanziati circa 280 milioni di euro, visto che anch’egli è convinto dell’utilità del progetto.

Nasce il condominio ecologico

A Follonica, località turistica in provincia di Grosseto, nasce il primo condominio completamente ecologico in Italia. E’ il primo condominio dove non si pagheranno le bollette, infatti sarà gratuito il riscaldamento d’inverno e il raffreddamento d’estate, l’acqua calda e l’energia elettrica.

Questo palazzo è stato realizzato grazie all’energia geotermica e con l’installazione di pannelli solari. La geotermia garantisce in questi appartamenti 3/5 del fabbisogno energetico.

Il solare, la nuova frontiera per l’energia delle nostre case

In massimo dieci anni l’energia solare che consumiamo nelle nostre case non proverrà più da grandi pannelli che coprono i tetti delle case o da giardini “solari” che intaccano il paesaggio ma dalle finestre da cui passa la luce.

E’ quanto affermano gli scienziati dell’Università Pablo de Olavide di Siviglia che da due anni studiano l’efficienza di una nuova cellula di terza generazione. Il lavoro si ingloba nel progetto Hope al quale partecipano diverse università spagnole che contano di trovare materiali più economici che aiutino a generare energia solare fotovoltaica.