Scende il prezzo del mattone nel 2010, secondo Tecnocasa

 Il 2009 è appena terminato e si prova a fare un bilancio. Da una parte il mercato immobiliare è stato dominato dall’incertezza, dall’altra si è comunque assistito a numerosi segnali di ripresi che si sono manifestati con un aumento della richiesta di abitazioni, sia per uso domestico, sia come investimento. La crisi finanziaria ha infatti indotto molti risparmiatori a tornare a rivolgersi al mattone quale unico investimento relativamente sicuro.

Ma adesso che il 2010 è iniziato molti analisti cominciano a parlare delle tendenze del nuovo anno. Secondo il gruppo Tecnocasa, leader nel franchising immobiliaare, non ci saranno grossi cambiamenti rispetto al 2009. Si assisterà ancora a un calo dei prezzi, che ‘frenano’ in qualche modo la caduta in picchiata. L’oscillazione entro cui diminuiranno i prezzi delle case dovrebbe essere conenuta tra -3% e -1%. La previsione totale delle compravendite in Italia è di circa 600.000 abitazioni.

Piano Famiglie: sospensione mutuo, eventi ammissibili

 L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha messo a punto il mese scorso un documento tecnico per quel che concerne la possibilità, per le famiglie, di poter fruire del beneficio della moratoria, ovverosia della sospensione del pagamento della rata del mutuo, comprensiva sia di quota capitale, sia si quota interessi, al verificarsi, pur tuttavia, di ben specifici eventi che, in pratica, determinano la condizione di disagio e di bisogno ai fini della fruizione del beneficio. E così, fatti salvi tutti gli altri requisiti richiesti, possono accedere alla moratoria quelle famiglie che hanno un mutuo e che, per almeno uno degli intestatari, sia insorto il decesso o condizioni di non autosufficienza.

Mutuo Risparmio CheBanca!: come funziona

 CheBanca!, la banca che il Gruppo Mediobanca ha creato e ideato per soddisfare le esigenze di credito e di investimento delle famiglie, propone, già da qualche tempo, il “Mutuo Risparmio CheBanca!”, che è un finanziamento immobiliare a tasso variabile che, sfruttando le giacenze presenti su conto corrente, può garantire, senza rischi e senza vincoli particolari, l’abbassamento della rata mensile da pagare.

Per sfruttare al massimo i vantaggi offerti da Mutuo Risparmio CheBanca! occorre avere un conto corrente e/o un conto deposito CheBanca! da collegare al mutuo; in questo modo, più soldi ci sono sul conto corrente o sul conto deposito, più la rata mensile del mutuo tenderà a scendere.

Agenti immobiliari: incombe la soppressione del ruolo

 Si profilano tempi duri, durissimi, per gli agenti immobiliari, una figura sulla quale incombe non un ridimensionamento, ma addirittura il rischio di soppressione del ruolo. Il Decreto legislativo, in corrispondenza dell’articolo 73, che recepisce la cosiddetta Direttiva Servizi, rischia infatti di deregolamentare il comparto che a regime rischia di essere gestito, a scapito dei consumatori, ed in particolare di chi è interessato alle compravendite immobiliari, da figure abusive e da un regime non sottoposto ad alcun controllo con tutto quel che ne consegue su un mercato chiave e delicato come quello che riguarda la casa. Per questo, congiuntamente, la Fiaip Confedilizia – Confindustria e la Fimaa Confcommercio, per voce dei rispettivi Presidenti, hanno espresso sia forti perplessità, sia forte preoccupazione sulla nuove norme per gli agenti immobiliari.

Case Milano, Roma e Torino: giù prezzi immobili sopravvalutati

 L’anno appena trascorso sarà con ogni probabilità ricordato come uno dei più difficili e negativi dal fronte immobiliare, ma il mercato tutto sommato ha retto bene alla crisi se si confronta il mercato immobiliare italiano con “piazze” estere come quelle di America, Spagna e Regno Unito. Se da un lato infatti, gli immobili in Italia, specie quelli sopravvalutati o situati nei quartieri periferici, hanno fatto registrare dei ridimensionamenti sensibili delle quotazioni, gli immobili di pregio e buona parte di case situate nei grandi centri cittadini hanno mostrato una buona tenuta dei prezzi ed in molti casi l’investimento nel mattone è rimasto in tutto e per tutto un buon affare.

Mercato immobiliare 2010: le previsioni Fiaip

 Il 2009 per le economie mature di tutto il mondo è stato un anno molto difficile sia dal punto di vista finanziario, a causa della crisi del credito, sia da quello della crescita economica anche a causa dello scoppio della bolla dei mutui subprime in America che ha lasciato il segno sul mercato immobiliare a stelle e strisce prima, e poi anche in Europa con l’innesco di una spirale negativa in Paesi come il Regno Unito.

Anche l’Italia non è rimasta immune l’anno scorso a questo scenario “depressivo” per il mercato immobiliare, con la conseguenza che c’è stata una forte dilatazione dei tempi di compravendita ed un calo, sensibile in alcune aree d’Italia e per alcune tipologie di immobili, dei prezzi alimentato anche dalle difficoltà di accesso al credito.

Mutuo prima casa: rata protetta con il tasso massimo

 Per acquistare la prima casa ad uso residenziale, come noto, in Italia l’offerta di mutui da parte delle banche è tale che lo scarto tra i mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile è molto ampio. I mutui a tasso variabile, infatti, vengono stipulati ad un tasso, comprensivo di spread, pari a circa il 2%, mentre per quelli a tasso fisso si va oltre il 6%.

Di conseguenza, si stanno imponendo sul mercato mutui prima casa che, pur essendo a tasso variabile, proteggono la rata da eccessivi rialzi dei tassi di interesse attraverso l’introduzione di un tasso massimo, oltre il quale il mutuo non potrà andare nel corso dell’intero piano di ammortamento.

Mutuo prima casa tasso variabile Bce

 Da qualche tempo in Italia è possibile acquistare la prima casa con un mutuo, optando per quello a tasso variabile, non solo con l’indicizzazione all’euribor, ma anche con importo della rata “agganciato” al tasso della Banca Centrale Europea. Rispetto all’euribor, quello Bce è un tasso più stabile nel tempo visto che è funzione delle decisioni in materia di politica monetaria prese da parte della Banca Centrale Europea, mentre l’euribor storicamente è stato maggiormente soggetto alle oscillazioni di mercato.

Sono molte le banche che in Italia offrono un “mutuo Bce“, e tra queste c’è anche il Gruppo Bper, Banca Popolare Emilia Romagna, la quale, nello specifico, propone alla propria clientela ed alle famiglie che vogliono acquistare una casa il “Mutuo Famiglia a Tasso Variabile indicizzato al Tasso BCE con opzione al Fisso“.

Mutuo prima casa con partenza a tasso fisso

 Per pianificare l’acquisto di una casa, magari quella ad uso residenziale, e magari da parte di una giovane coppia, potendo conoscere sin dall’inizio l’importo mensile della rata da pagare, e poi allinearla successivamente alle condizioni dei tassi di mercato, può essere interessante e vantaggiosa la stipula di un mutuo prima casa con un tasso fisso di partenza.

Il gruppo Bper, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, offre alla propria clientela un prodotto di questo tipo, chiamato “Mutuo Famiglia a Tasso Fisso iniziale“, sottoscrivibile sia per l’acquisto, sia per la ristrutturazione o la costruzione di un’unità immobiliare ad uso residenziale. Nel dettaglio, il mutuo è sottoscrivibile per durate che partono da cinque e fino a 30 anni, con la possibilità di fissare alla stipula il numero di anni, 5,10,15 o 20, nel corso dei quali il mutuo rimane a tasso fisso.

Mutuo casa rata crescente con indicizzazione Istat

 Il Gruppo Bper, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, ha ideato un mutuo che è ideale per quelle famiglie che vogliono pagare per il proprio finanziamento immobiliare una rata fissa, anno su anno, ma con tassi in linea con i correnti valori di mercato.

Trattasi, nello specifico, del “Mutuo Famiglia Bper a rata crescente indicizzata all’Istat“, un finanziamento immobiliare con durata e tasso variabile indicizzato all’euribor a sei mesi maggiorato dello spread concordato in sede di stipula. Il tasso, quindi, resta sempre in linea con l’andamento del mercato, mentre l’importo della rata viene aumentato annualmente nella misura del 75% dell’incremento dell’indice calcolato dall’Istituto Nazionale di Statistica.

Mutuo Famiglia Mix: tasso fisso e variabile insieme

 Nell’ambito dell’offerta di mutui innovativi e flessibili per le famiglie, il Gruppo Bper, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, offre la possibilità di stipulare un mutuo che in parte è a tasso fisso, ed in parte a tasso variabile sulla base di quote determinate all’atto della stipula. Il prodotto si chiama “Mutuo Famiglia Mix“, e permette, a discrezione del mutuatario, di pagare una rata composta da una quota di mutuo con la certezza del tasso fisso, e la restante quota di mutuo a tasso variabile senza quindi perdere l’eventuale opportunità/vantaggio di sfruttare eventuali riduzioni dei tassi correnti di mercato. “Mutuo Famiglia Mix” è stipulabile da parte delle famiglie sia con finalità di acquisto, sia ristrutturazione e costruzione di immobili ad uso residenziale, con quote del piano di ammortamento che, come accennato, sono a tasso fisso ed a tasso variabile stabilite a discrezione del mutuatario in sede di stipula.

Regione Emilia Romagna: “Una casa alle Giovani Coppie”, aggiornamento

 La società House Building S.p.A. ha reso noto di essersi aggiudicata una quota parte di un Bando che, in Emilia Romagna, la Regione ha messo a punto per sostenere e portare avanti programmi mirati di edilizia residenziale pubblica attraverso uno stanziamento pari a ben 13,3 milioni di euro.

La società House Building S.p.A., in merito, ne da notizia dopo aver effettuato delle verifiche sul sito Internet della Regione Emilia Romagna, spiegando in particolare che il Bando pubblico in Emilia Romagna è destinato alla concessione di contributi in conto capitale destinati alle giovani coppie che vogliono acquistare la prima casa; ma anche interventi di edilizia con finalità di affitto e messa a punto di interventi di edilizia agevolata e convenzionata.

Mutuo flessibile con rata di soli interessi

 Di questi tempi, per chi ha un mutuo da pagare, non sempre è facile riuscire ad onorare la rata, specie se in famiglia nel frattempo a causa della crisi il reddito complessivo si è ridotto a causa di licenziamenti, cassa integrazione o mancato rinnovo di contratti di lavoro a progetto.

Di conseguenza, un mutuo che dia la possibilità di saldare il debito residuo in maniera flessibile può rappresentare oltre che un’opportunità anche un’ancora di salvezza al fine di evitare l’insolvenza. Questo specie se in famiglia si vive di lavoro autonomo, e magari in questo momento il volume d’affari è calato e di conseguenza le disponibilità liquide non sono temporaneamente quelle di un tempo.

Piano Famiglie: risposte ai quesiti più frequenti

 Nella moratoria sui mutui alle famiglie siglata nei giorni scorsi dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, con le Associazioni dei Consumatori, rientrano anche quelli per i quali il mutuatario è in ritardo con i pagamenti? La risposta è sì, a patto però che l’insolvenza temporanea del mutuatario non superi i 180 giorni di calendario consecutivi. E’ questa una delle tante risposte che l’ABI ha predisposto con una utile “scheda tecnica”, pubblicata online, che fornisce sostanzialmente le risposte alle domande più frequenti.