Mutuo per giovani da Intesa SanPaolo

Intesa SanPaolo, come le principali altre banche del sistema finanziario italiano, ha predisposto all’interno della propria gamma di mutui immobiliari ipotecari anche un finanziamento ad hoc per la clientela più giovane.

Domus Giovani, questo il nome del prodotto, è infatti un mutuo riservato alla clientela attuale o potenziale di età compresa fra i 18 e i 35 anni, estendendo la possibilità di finanziamento anche ai cittadini stranieri ricompresi in tale fascia anagrafica, purchè residenti in Italia da almeno tre anni.

SMS – Un edificio in legno di 15 piani a Milano

Quali sono le case più resistenti ai terremoti e agli incendi, dove l’essere umano può trovare una propria armonia psicofisica? La risposta non è scontata ma la diciamo subito: le case di legno.

È con piacere quindi che vi presentiamo SMS Social Main Street – Strada Maestra per il Sociale, la costruzione in legno più alta del mondo. A Milano in zona Bicocca (viale Sarca) nel 2011 vedrà la luce una torre in legno di quattordici piani. Un esperimento di social housing che vede progettisti Dante Benini, Marco Cerri, Francesco Moglia e Saverio Valsasnini per gli studi Urbam + Dante O. Benini & Partners Architects.

Domus Variabile. mutuo a tasso variabile di Intesa Sanpaolo

Come tutti i principali istituti di credito italiani, anche Intesa SanPaolo offre alla propria clientela la possibilità di contrarre un mutuo a tasso variabile per l’acquisto, la costruzione o la ristrutturazione della propria prima o seconda casa, consentendo inoltre un indebitamento di questa tipologia anche per opere di piccola ristrutturazione o per transazioni finanziarie di surroga.

Il prodotto in questione – chiamato Domus Variabile – permette infatti al cliente di poter richiedere da un minimo di 30.000 euro a un massimo dell’80% del valore dell’immobile (cioè il minor valore tra quanto risulta dal compromesso o dalla proposta d’acquisto, e quanto stabilito in perizia) o fino a un massimo di 300.000 euro nel caso in cui il finanziamento sia richiesto per importi superiori all’80% del valore dello stesso immobile.

Mutuo a tasso fisso di Intesa SanPaolo

Domus Fisso è il tradizionale mutuo a tasso fisso che Intesa SanPaolo ha predisposto per tutta la propria clientela privata che voglia acquistare, costruire o ristrutturare la prima o la seconda casa, per i lavori di piccola ristrutturazione e per la portabilità attraverso l’operazione di surroga.

La durata del mutuo Domus è scelta dal cliente tra un minimo di 5 anni e un massimo di 30 anni, con scadenze intermedie a periodicità quinquennale. Non è invece possibile modificare la periodicità di pagamento delle rate, che deve necessariamente essere mensile.

Comprare casa con un mutuo a tasso misto

L’acquisto di una casa è per molte famiglie un passo importante, decisivo, anche e soprattutto dal punto di vista finanziario. Per questo, specie per chi non ha le disponibilità finanziarie per evitare di accendere un mutuo, è molto importante scegliere per il finanziamento immobiliare la banca giusta ma soprattutto il tasso di interesse giusto per evitare brutte sorprese.

La fase attuale sul mercato dei tassi è tra l’altro caratterizzata dal costo del denaro bassissimo, ma nulla si può dire e prevedere con certezza la durata del mantenimento dei tassi sugli attuali livelli; di conseguenza, scegliendo un mutuo a tasso variabile per acquistare casa si paga una rata con un basso livello di interessi, ma il rischio è che negli anni la rata poi possa crescere a dismisura.

Scenari Immobiliari: quanto sale il valore delle case

Ottime notizie per chi ha comprato casa negli ultimi dieci/quindici anni: è in corso, infatti, un buon processo di rivalutazione del prezzo degli immobili, soprattutto nelle grandi città. L’indagine è stata effettuata da Scenari Immobiliari in collaborazione con l’ UNPI – Unione Nazionale Proprietari d’Immobili – che ha effettuato una ricerca sulle abitazioni di 70 mq.

Intere aree in corso di riqualificazione come i Navigli a Milano o la Garbatella a Roma hanno visto schizzare vertiginosamente il prezzo del mattone.  L’affare migliore l’ha fatto dunque chi ha comprato casa a Roma nel 1996: si trovava alle prese con una rivalutazione del 62,7%. Segue chi ha comprato casa a Milano nel 1997, che può contare su un incremento del valore del suo immobile del 60,7%. Al terzo posto Venezia: comprando nel 1998, si è ottenuto il 57,8%. Sono percentuali importanti che premiano chi ha creduto in un investimento a lungo termine.

Investire nel mattone come antidoto allʼincertezza

Rispetto agli impieghi alternativi, l’investimento nel mattone in Italia, nonostante la crisi che ha colpito anche il settore immobiliare, continua ad essere un valido antidoto contro l’incertezza e l’assunzione dei rischi finanziari. Questo perché nel nostro Paese, in accordo con quanto emerge tra l’altro da un Rapporto di Tirelli & Partners e di Nomisma sull’andamento nelle grandi aree urbane del mercato residenziale, il livello di indebitamento delle famiglie è più basso rispetto a Paesi come gli Stati Uniti,  e perché gli italiani vedono il risparmio come un valore. Quasi nove italiani su dieci, infatti, vedono il risparmio come un valore anche se poi solamente poco più di tre italiani su dieci nella realtà riescono a risparmiare.

Il Rapporto Tirelli & Partners Nomisma, relativamente ai dati di mercato del secondo semestre dello scorso anno, mette in evidenza come nel nostro Paese le compravendite siano iniziate a diminuire sensibilmente in corrispondenza con la stretta creditizia delle banche che hanno concesso prestiti e mutui limitando il rischio ed applicando spread crescenti.

Comprare casa: lieve calo per la quotazione media nazionale

Nei primi sei mesi di quest’anno la quotazione media degli immobili su scala nazionale, e per unità di superficie, si è attestata in calo dello 0,5% rispetto al secondo semestre dello scorso anno. Il dato, in particolare, è stato reso noto dall’Agenzia del Territorio in accordo con la consueta nota trimestrale redatta dall’Osservatorio del mercato immobiliare.

A conti fatti, quindi, nei primi sei mesi di quest’anno per i prezzi degli immobili non c’è stato quel crollo che i più pessimisti si attendevano, ma le quotazioni elevate, pur tuttavia, hanno contribuito sia a deprimere le compravendite, sia ad allungare, spesso raddoppiando, i tempi per la chiusura delle trattative.

Compravendita immobili: investimenti al Centro e Nord Ovest

La crisi finanziaria ed economica ha contribuito anche in Italia a generare un progressivo e sensibile calo dei prezzi degli immobili, a parte qualche rara eccezione a livello geografico; inoltre, i tempi di compravendita si sono fortemente dilatati e gli investimenti, rispetto al passato, sono sempre più selettivi.

Ne consegue che è importante capire anche quali siano a livello geografico le aree dove in Italia sia possibile acquistare immobili con un più elevato e potenziale livello di rivalutazione nel tempo. Ebbene, prendendo a riferimento l’attività svolta nel primo semestre di quest’anno dai Fondi Immobiliari, il Centro Italia ed il Nord Ovest sono le aree dove l’offerta, e soprattutto la domanda, sono più vivaci.

Dati e percentuali del mercato della locazione

Secondo lo studio portato avanti dal franchising più importante in Italia, Tecnocasa, nella seconda metà del 2008, a livello nazionale le locazioni di bilocali e trilocali sono calate, rispettivamente, dell’1,3% e dello 0,7%. Dai dati forniti da Tecnocasa, nella maggior parte delle città metropolitane italiane si è manifestato questo calo, soprattutto nella città di Bologna con un decremento di 4,2 % sulle contrattazioni di bilocali e del 3,7% sulle contrattazioni di trilocali. Solo nella città di Bari si è avuto un incremento nella locazione di bilocali dello 0,7%.

Gli importi medi più elevati per la locazione di un appartamento sono quelli della capitale. Per affittare una casa a Roma si spendono, in media,  al mese, per un bilocale circa 850 euro e circa 1050 euro  per un trilocale.

Acquistare da privato o da società: come cambiano le imposte

Comprare da privato o da società. Ci si trova di fronte a diversi regimi fiscali.  Vediamo le principali differenze. Quando un soggetto privato procede all’acquisto di una “prima casa”, il regime fiscale varia a seconda che a vendere sia un altro soggetto privato, oppure un imprenditore che abbia costruito o ristrutturato la casa o ancora un imprenditore che non l’abbia né costruita né ristrutturata ma che la ceda nell’esercizio dell’impresa.

Nel caso in cui l’imprenditore è un soggetto privato, le imposte da pagare sono quelle di registro al 3% e quella ipotecaria e catastale pari a 168 euro ognuna.

Un investimento da sceicco: comprare casa a Dubai City

Chi di noi non vorrebbe comprare casa nel paradiso degli sceicchi e dell’extra lusso. In poco tempo Dubai è passata ad essere conosciuta da un semplice scalo aereo per i paesi del medio Oriente, a località turistica più amata dai turisti occidentali e più ricca degli Emirati Arabi Uniti.

Così, in pochissimi anni, è salita alla ribalta come una delle mete più visitate del mondo ed è stata presa d’assalto da imprenditori ,di tutto il mondo,  pronti a investire nel mercato immobiliare del posto. Proprio per questo Dubai City è un vero e proprio cantiere a cielo aperto.

Mutui prima casa: un ancora di salvataggio per molte persone

Acquistare una casa al giorno d’oggi è sempre più difficile, per questo molte persone cercano forme di finanziamento. La forma di finanziamento più diffusa per l’acquisto della prima casa è il mutuo. Il mutuo è un contratto mediante il quale una parte, detta mutuante, consegna all’altra, detta mutuataria, una somma di denaro che l’altra parte si obbliga a restituire successivamente.

La maggior parte dei mutui è concessa con il vincolo di destinazione, ovvero viene specificato il modo in cui viene utilizzato il prestito. I mutui che vengono concessi più frequentemente dalle banche sono quelli relativi all’acquisto della prima casa.

Comprare casa in Italia: Portofino straccia tutti

È proprio nella la splendida località turistica della riviera ligure che si trovano gli appartamenti più costosi. Sul podio di questa speciale classifica, insieme alla località delle cinque terre, troviamo al secondo posto Cortina d’Ampezzo, esclusiva località e metà invernale degli appassionati della montagna; sul gradino più basso del podio troviamo l’isola di Capri.

I prezzi per acquistare casa a Portofino si aggirano intorno ai 17500 euro in media a metro quadrato. A Cortina, invece, per acquistare casa, ci vuole un esborso di 13000 euro circa in media a metro quadrato. nell’isola di Capri, invece,ci vogliono “solo” 11000 euro circa a metro quadrato.