Acquistare casa in Thailandia

 Il Gruppo Tecnocasa ha effettuato una recente ricerca sull’immobiliare della Thialandia, dove la società è da poco entrata ad operare con la sua prima agenzia affiliata. “Nel 2011 abbiamo ottenuto ottimi risultati. Nel primo semestre del 2012 abbiamo riscontrato una maggiore riflessione da parte degli acquirenti anche se il mercato rimane vivace” – ha affermato in merito Salvatore Parisi, affiliato della società immobiliare a Phuket.

Le zone più richieste nell’isola di Phuket, in particolare, sarebbero Patong Beach, Karon Beach, Kata Beach, Kalama Beach, Rawaii, Chalong. Località ad altissima vocazione turistica, dove i prezzi al metro quadro, nel periodo più recente, sono rimasti stabili; per una nuova costruzione la quotazione si aggira intorno agli 80 mila baht (cioè circa 2 mila euro al metro quadrato), anche se oscillano fortemente a seconda delle località e della vicinanza dal mare, mentre un immobile costruito già da qualche anno si può acquistare intorno ai 50 o ai 60 mila baht al metro quadrato.

Vendere casa, obbligatorio il certificato energetico

 Tra le numerose novità che stanno coinvolgendo tutti gli italiani in questo inizio 2012, vi è anche una importantissima riforma nel settore immobiliare: l’obbligatorietà di pubblicizzare il possesso del regolare certificato energetico in caso di compravendita dell’immobile, con l’annuncio di vendita che dovrà altresì contenere l’indicazione della classe energetica di appartenenza della casa o dell’edificio (utile per permettere al potenziale acquirente di comprendere il livello di consumo energetico dell’abitazione). 

L’obbligo di cui sopra, introdotto con il decreto rinnovabili (il d. lgs. 28/2011) dovrebbe pertanto aiutare gli acquirenti di immobili a comprendere nel migliore dei modi quale sarà il consumo energetico legato alla ordinaria conduzione degli stessi, con particolare riferimento per quel che concerne la necessità di riscaldare gli ambienti (il calcolo prodotto dall’indice farà riferimento al quantitativo energetico in relazione a un metro quadro).

Bari, piano di edilizia finisce in tribunale

Ferragosto di fuoco per alcuni cittadini pugliesi ai quali il Comune di Bari ha fatto recapitare richieste di pagamenti per un totale pari a un importo superiore a più di tre milioni di euro da poter versare anche in tre tranche. Motivo della richiesta, il conguaglio per vedersi assegnare i lotti edificabili all’interno del Piano di edilizia economica e popolare. Si tratta del Piano di edilizia del Contratto di Quartiere II. Le scadenze previste dall’amministrazione per i pagamenti sono qulle del 30 giugno di ogni anno (a partire dal 2011 fino al 30 giugno 2013). Ma loro non sono per nulla intenzionati ad arrendersi. Così, dopo aver ricevuta la notizia di quanto chiesto dal comune, quasi novecento cittadini hanno deciso di impugnare la decisione davanti ai magistrati del Tar (il tribunale amministrativo regionale) di Bari.

Edilizia residenziale sociale, iniziativa dell’Emilia Romagna

 Sostenere l’edilizia residenziale sociale. Questo l’obiettivo, reso più urgente da una crisi economica dalla quale non siamo ancora fuori, al centro dell’iniziativa della Regione Emilia Romagna con il via libera al progetto di legge per la ‘Disciplina della partecipazione della Regione Emilia-Romagna ai fondi immobiliari chiusi per il sostegno all’edilizia residenziale sociale“. Scopo del progetto di legge è quello di regolamentare la partecipazione della Regione ai fondi immobiliari chiusi per la realizzazione di interventi immobiliari nell’edilizia residenziale destinati alle famiglie a condizioni più convenienti di quelle di mercato. Attraverso l’intervento delle Fondazioni bancarie in sinergia con gli enti locali, l’Emilia Romagna – che già da quest’anno impegna finanziamenti nel settore per un milione di euro – è diventata una delle regioni in cui sono stati costituiti fondi immobiliari chiusi per la realizzazione di investimenti nell’edilizia residenziale.

Edilizia sostenibile, dalla Toscana bando imminente

 E’ in programma per il prossimo autunno un bando sperimentale del valore di 13 milioni di euro sull’edilizia sostenibile. L’iniziativa è della Regione Toscana e ha l’obiettivo di promuovere innovazione nel trovare nuove soluzioni nelle fasi della costruzione, del recupero e dell’abitare mettendo insieme sostenibilità ambientale, economica e sociale. Un modo, questo, anche per andare incontro a chi è in cerca della prima casa ma si scontra con scarsa liquidità. Ad annunciare il programma, nei giorni scorsi, è stato l’assessore al Welfare e alle Politiche per la casa Salvatore Allocca. Tre gli elementi, secondo l’Assessore, che devono restare al centro delle nuove soluzioni per l’edilizia residenziale pubblica: sostenibilità sociale, economica e ambientale.

Annunci immobiliari online: il prezzo come chiave per la vendita

 Quando si decide di vendere la casa, e ci si affida al Web per farlo, non basta mettere un bell’annuncio online, con foto panoramiche, e magari in un portale specializzato con tante visite da parte degli internauti. Un fattore chiave è dato chiaramente dal prezzo, anche se questo è importante, ma fino ad un certo punto in quanto necessario ma non sufficiente. Ad analizzare questa dinamica è stato il Portale di annunci immobiliari online Idealista.it che ha preso in particolare a riferimento due annunci pubblicati sul sito che in un solo giorno hanno ottenuto molte visite per una specifica ragione. Rispetto al prezzo iniziale indicato, il venditore ha infatti applicato uno sconto pari al 10% circa, cosa che ha contribuito ad alimentare non solo la curiosità, ma anche l’attenzione dei potenziali compratori a caccia di un buon affare.

Mutui, cinque anni per poter comprare casa

 Comprare casa non è certamente semplice, soprattutto di questi tempi. Ma spesso è abbastanza arduo anche avere i requisiti necessari per poter sperare di avere accesso ad un mutuo immobiliare, considerato che i finanziamenti al 100% sono spesso inarrivabili.

Stando a uno studio condotto dalla Santander, una delle principali banche europee, in Inghilterra circa un quarto delle persone che acquistano casa aspettano almeno cinque anni di tempo per poter richiedere un mutuo utile a fronteggiare tale operazione.

In altri termini, prima di acquistare casa un cittadino inglese attenderebbe cinque anni per poter mettere da parte quanto necessario per poter affrontare una situazione di indebitamento più consona al proprio scenario immobiliare.

Bergamo, prezzi delle case ancora in calo

Il rapporto della Fiaip continua ad evidenziare una situazione piuttosto difficile per il mercato immobiliare di Bergamo, che anche nel corso del 2010 ha visto l’andamento dei prezzi delle case contraddistinguersi per un trend calante in quasi tutta la sua estensione.

Secondo la Fiaip, infatti, durante il 2010 nell’intera provincia di Bergamo i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo avrebbero conseguito un calo medio pari a 7 punti percentuali, che diventano 10 se dal segmento residenziale ci si sposta in quello commerciale.

Sommando le contrazioni dei valori commerciali riscontrate durante il 2010 con i prezzi riscontrati negli anni precedenti, scopriamo che la flessione dei prezzi di mercato si aggira intorno al 20-30% rispetto ai valori medi di partenza del 2007.

Emilia Romagna, prezzi in calo secondo Tecnocasa

Tecnocasa ha pubblicato una recentissima ricerca sull’andamento dei valori commerciali delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in una delle regioni storicamente più attive sul fronte degli investimenti nel mattone, l’Emilia Romagna.

Stando all’analisi compiuta da uno dei principali operatori del mercato immobiliare italiano, nella regione i prezzi delle case avrebbero subito una flessione pressochè omogenea e generalizzata, all’interno della quale avrebbe agito in controtendenza solamente l’area urbana di Piacenza.

Per quanto riguarda l’andamento delle singole città, il calo maggiore – in termini proporzionali, per il secondo semestre 2010 – è quello verificatosi nell’area di Rimini, dove la contrazione dei prezzi è stata pari al 4,4%. Male anche Ferrara (-3%), Parma (-2,4%), Forlì – Cesena (-2,2%), Bologna (-1,7%), Modena (-1,4%) e Reggio Emilia (-0,9%).

Immobiliare, siglato accordo tra Gabetti e Svicom

 Un importante accordo di partnership commerciale è stato raggiunto tra la Gabetti Property Solutions Agency S.p.a. e la società Sviluppo Commerciale S.r.l. (Svicom). Obiettivo dell’intesa è quello di fornire in modo sinergico e integrato servizi per la compravendita e l’affitto di punti vendita e spazi all’interno dei centri commerciali o nelle High Street dei principali capoluoghi italiani. Gabetti Property Solutions Agency SpA è la società del Gruppo Gabetti: fornisce servizi di consulenza e intermediazione nel mercato Residenziale attraverso un network di oltre 1600 agenzie in franchising, con i marchi Gabetti Franchising Agency, Professionecasa, Grimaldi e una rete di proprietà, la Santandrea Luxury Houses, specializzata negli immobili di lusso. La società è presente anche nel mercato Corporate assistendo la clientela istituzionale nell’acquisto, nella vendita, nella locazione di immobili a uso terziariio. Svolge,
inoltre, attività di frazionamento di edifici esistenti e di vendita di edifici in corso di costruzione.

Cina, mercato residenziale previsto in calo nel 2011

Secondo la società di consulenza immobiliare CB Richard Ellis, il mercato immobiliare cinese avrebbe concluso il 2010 con delle performance davvero straordinarie, ma il boom del real estate del Paese asiatico potrebbe esser giunto al termine, almeno per quanto concerne il segmento residenziale.

Il report curato dalla compagnia di cui sopra sottolinea infatti come i primi due mesi dell’anno abbiano fatto registrare un significativo rallentamento rispetto al precedente trend assunto dal real estate cinese.

Il freno non sembra preoccupare più di tanto gli operatori del settore, che ricordano come, tradizionalmente, la primissima parte dell’anno non sia mai stata caratterizzata da forti volumi di transazioni, con operazioni riconducibili alle mancate conclusioni degli affari sul finire dell’anno precedente.

Mutuo Acquisto a tasso fisso da Poste Italiane

Il mutuo a tasso di interesse fisso, per acquisto, disponibile in tutti gli uffici delle Poste, è una delle soluzioni finanziarie più utilizzate per supportare attivamente le operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, con restituzione del capitale nel lungo termine.

Il finanziamento prevede l’applicazione di un tasso di interesse certo e costante nel tempo, contraddistinto dalla sommatoria tra un parametro quale l’IRS di durata, e uno spread concordato tra le due parti.

Come conseguenza di quanto sopra, l’importo delle rate rimarrà predeterminato nel tempo fino all’estinzione dell’operazione, con possibilità – da parte del mutuatario – di programmare al meglio l’evoluzione dei pagamenti periodici.

Stati Uniti, vendita nuove case in calo a febbraio 2011

Secondo quanto sostiene la ricerca compiuta dal Dipartimento del Commercio, gli acquisti di nuove case effettuati nel corso del mese di febbraio 2011 sul suolo statunitense sarebbero calate inaspettatamente, con un livello minimo dei prezzi dal mese di dicembre 2003.

Le vendite di proprietà immobiliari di nuova realizzazione hanno infatti subito un calo di 16,9 punti percentuali, per un volume annualizzato che si aggira intorno alle 250 mila transazioni, ben al di sotto della stima pari a 290 mila unità compiuta da Bloomberg.

Il prezzo medio delle transazioni è invece calato di 8,9 punti percentuali rispetto a quello riscontrato dal Dipartimento del Commercio di Washington nello stesso mese dell’anno precedente.

Mutuo per acquisto a tasso variabile dalle Poste Italiane

Il mutuo per acquisto, a tasso variabile, di Poste Italiane, è una tradizionale soluzione finanziaria utile per acquistare la prima o la seconda casa, restituendo l’importo erogato nell’arco di un medio-lungo periodo, compatibilmente con l’evoluzione reddituale del mutuatario.

L’importo richiedibile attraverso questo mutuo potrà giungere fino all’80% del valore commerciale dell’immobile offerto in garanzia ipotecaria di primo grado in favore dell’istituto di credito erogante.

Per quanto riguarda il tasso, nella fattispecie in esame questo sarà rappresentato da una parametro come l’Euribor o il tasso variabile BCE, maggiorati di uno spread pari a 1,35 punti percentuali nel caso di parametrazione all’Euribor, o 1,95 punti percentuali nell’ipotesi di mutuo a tasso BCE.