Case Milano: quartieri più sicuri con i nuovi punti luce

 Al fine di garantire più sicurezza per chi vive nelle abitazioni, specie in periferia, e per rendere i quartieri più vivibili, il Comune di Milano ha stanziato undici milioni di euro per il finanziamento del “Piano di Illuminazione 2010“, un progetto che punta ad aumentare nelle strade il livello di sicurezza attraverso l’installazione di nuovi punti luce aggiuntivi sia nelle periferie del capoluogo lombardo, sia lungo i percorsi della città più importanti.

Il “Piano di Illuminazione 2010” segue con nuovi interventi quello che, con il varo nel 2007, ha portato nel biennio 2007-2008 il Comune di Milano a stanziare 21 milioni di euro per interventi effettuati avvalendosi della collaborazione della società A2A.

Compravendite immobili: rallenta il calo nel 3° trimestre

Il 2009 non sarà di certo un anno d’oro per il mercato italiano in fatto di compravendite di immobili. Pur tuttavia, rispetto ai primi due trimestri, nel periodo luglio-settembre 2009 le compravendite nel nostro Paese scendono ma a ritmi più bassi.

Al riguardo, infatti, l’Agenzia del Territorio ha diffuso i dati Q3 2009 sulle compravendite immobiliari in Italia, che hanno fatto registrare una discesa dell’11,3% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.

Piano casa: Roma, grandi progetti

 A Roma la Giunta della Capitale ha approvato il “piano casa”, che consta di tutta una serie di progetti alquanto ambiziosi che, in prevalenza, andranno a coprire a 360 gradi la domanda abitativa delle fasce più deboli della popolazione romana.

L’approvazione del piano, facendo riferimento ai dati più recenti forniti dal Cresme, che rileva una richiesta pari ad oltre 46 mila alloggi, apre le porte alla messa in cantiere di quasi 26 mila case che saranno costruite, ed a tutta una serie di verifiche periodiche sullo stato di attuazione del piano stesso.

Piano Casa: Regione Lazio, il punto della situazione

 Nella Regione Lazio il “piano casa” ha valenza non solo per il rilancio dell’edilizia e dell’economia regionale, ma anche finalità sociali ed a sostegno del disagio abitativo; al riguardo, infatti, l’Assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo, ha messo in evidenza come un quinto della superficie fondiaria che è interessata e sarà interessata agli ampliamenti, resterà di proprietà ai Comuni che potranno sfruttare il suolo per realizzare alloggi ad edilizia agevolata e case popolari.

L’Assessore, intervenuto nei giorni scorsi all’ExpoEdilizia, ha infatti dichiarato che l’obiettivo primario del “piano casa” è quello non solo di tutelare il territorio, ma anche di garantire il diritto alla casa ai cittadini residenti nella Regione, ed in primis a quelli che vivono nelle condizioni di disagio abitativo.

Compravendita case: ai russi piacciono gli immobili di pregio

 Nonostante le palesi difficoltà del mercato immobiliare domestico legate sia alla stretta creditizia delle banche, sia al calo della domanda a fronte di quotazioni che, tra l’altro, in molte aree d’Italia si mantengono su livelli fin troppo elevati, il nostro patrimonio immobiliare privato piace ancora, e forse ancor di più, agli investitori esteri, i quali se in passato guardavano in prevalenza solo agli immobili di regioni come la Toscana, oramai invece guardano a tutto il territorio nazionale leggendo molto spesso gli annunci immobiliari collegandosi ai siti Internet specializzati.

Affitti: migliaia di famiglie italiane a rischio sfratto

 La crisi economica ha contribuito ad erodere ulteriormente e più rapidamente il potere d’acquisto degli italiani, con la conseguenza che molte famiglie stanno via via intaccando i propri risparmi in banca, altre si sono indebitate, altre ancora fanno fatica a pagare l’affitto se non hanno la casa di proprietà.

Non a caso il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari, stima che nel nostro Paese siano migliaia le famiglie che vivono in affitto e che rischiano la morosità ed il conseguente avvio dello sfratto.

Piano Casa a rilento in tutta Italia

 Nello scorso mese di aprile la Toscana è stata la prima Regione a varare il “Piano casa” predisposto dal Governo per ridare slancio al settore edilizio ed immobiliare che, come noto, è uno dei comparti più importanti per far “muovere” l’economia.

Ebbene, in base ai dati dello scorso mese di settembre che la Regione Toscana ha raccolto da 174 comuni, il “Piano casa” è partito a rilento, così come sottotono, in linea con quanto tra l’altro hanno confermato alcune indagini del “Sole 24 Ore“, è l’andamento nelle altre Regioni italiane.

Quotazioni immobiliari online con framework cartografico

 Per tutti i comuni italiani è possibile andare a leggere on line, sul sito Internet dell’Agenzia del Territorio, le quotazioni immobiliari a cura dell’OMI, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare, aggiornate al primo semestre di quest’anno. Ma la grossa novità è rappresentata da “GEOPOI“, un servizio realizzato dalla SoGeI che l’Agenzia del territorio mette a disposizione per consultare “navigando” sul territorio italiano le quotazioni immobiliari di oltre 6.400 Comuni Italiani dove è presente l’82% del totale di immobili presenti nello Stivale.

Grazie a delle funzioni di ricerca, anche per indirizzo, e con la possibilità di sfruttare lo zoom ed il framework cartografico, l’utente può infatti consultare le quotazioni immobiliari di tutte le principali città italiane: da Milano a Roma passando per Napoli, Bari, Catania, Bologna, Firenze, Parma, Prato, Padova, Modena e tante altre.

Costruzione case: il mercato nazionale si restringe

 Per le imprese italiane operanti nel settore delle costruzioni, il mercato nazionale, per diversi fattori, tende sempre di più a restringersi; e allora, di conseguenza, le aziende edili “made in Italy” tendono sempre di più ad investire all’estero. Lo rivela il terzo rapporto dell’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che ha monitorato il livello di presenza delle società italiane di costruzioni sul mercato internazionale.

Nel 2008, non a caso, quasi metà del fatturato, per la precisione il 48,7%, è stato realizzato dalle imprese di costruzioni all’estero, ma per le grandi realtà del comparto la quota di giro d’affari non “made in Italy” è arrivata a sfiorare anche il 53%.

Comprare casa: quella col portinaio è sempre più rara

 In questi anni in Italia non è cambiato solo il mercato immobiliare, ma anche il servizio di portineria negli edifici, sempre più raro specie nei grandi centri abitati, mentre ancora cercano di “resistere”, anche se con difficoltà, negli immobili di pregio al Centro delle grandi città.

A metterlo in evidenza è stato durante la scorsa estate il Portale specializzato Immobiliare.it che, in particolare, ha rilevato come negli ultimi tre anni nel nostro Paese gli stabili con servizio di portineria siano scesi del 15%, ma sono state rilevate anche punte di ribasso dell’ordine del 20% in città come Torino e Genova.

Casa Roma: i prezzi scivolano nel Centro Storico

A Roma, in questo momento, di certo non dei migliori per il comparto, è possibile comprare le case situate Centro Storico della città con prezzi che, rispetto alla scorsa estate, sono sensibilmente più bassi. Nella zona citata, infatti, alla fine dello scorso mese di settembre le case al metro quadrato costavano mediamente il 4,3% in meno rispetto al 30 giugno 2009, ovverosia rispetto alla fine del secondo trimestre del 2009.

Il dato in particolare emerge da delle rilevazioni effettuate dal Portale immobiliare specializzato Idealista.it, e mette inoltre evidenza come, nel periodo indicato, le case costino al metro quadrato il 3,8% in meno nella zona Cassia-Flaminia, -2,7% a Monte Mario, -2,6% ai Parioli, -2,8% a Prenestino, -2,2% ad Ostia e -1,3% nella zona Appia Antica.

Venezia, calo delle transazioni del 21%

L’andamento del mercato immobiliare nazionale ci dice che, in media, il numero delle transazioni ad oggetto compravendita di proprietà da destinare ad uso abitativo è calato in media del 15%. In media, appunto, perché c’è chi ovviamente ha fatto peggio.

L’esempio sotto gli occhi di tutti – e soprattutto dopo che diversi giornali hanno ripreso lo studio condotto dall’Osservatorio dell’Agenzia per il Territorio – è quello dell’area di Venezia: nella provincia veneta, e soprattutto all’interno “metropolitano” del capoluogo, il numero delle transazioni immobiliare è oramai in picchiata, ed ha superato una contrazione su base annua del 20%.

Scenari Immobiliari: quanto sale il valore delle case

Ottime notizie per chi ha comprato casa negli ultimi dieci/quindici anni: è in corso, infatti, un buon processo di rivalutazione del prezzo degli immobili, soprattutto nelle grandi città. L’indagine è stata effettuata da Scenari Immobiliari in collaborazione con l’ UNPI – Unione Nazionale Proprietari d’Immobili – che ha effettuato una ricerca sulle abitazioni di 70 mq.

Intere aree in corso di riqualificazione come i Navigli a Milano o la Garbatella a Roma hanno visto schizzare vertiginosamente il prezzo del mattone.  L’affare migliore l’ha fatto dunque chi ha comprato casa a Roma nel 1996: si trovava alle prese con una rivalutazione del 62,7%. Segue chi ha comprato casa a Milano nel 1997, che può contare su un incremento del valore del suo immobile del 60,7%. Al terzo posto Venezia: comprando nel 1998, si è ottenuto il 57,8%. Sono percentuali importanti che premiano chi ha creduto in un investimento a lungo termine.

Investire nel mattone come antidoto allʼincertezza

Rispetto agli impieghi alternativi, l’investimento nel mattone in Italia, nonostante la crisi che ha colpito anche il settore immobiliare, continua ad essere un valido antidoto contro l’incertezza e l’assunzione dei rischi finanziari. Questo perché nel nostro Paese, in accordo con quanto emerge tra l’altro da un Rapporto di Tirelli & Partners e di Nomisma sull’andamento nelle grandi aree urbane del mercato residenziale, il livello di indebitamento delle famiglie è più basso rispetto a Paesi come gli Stati Uniti,  e perché gli italiani vedono il risparmio come un valore. Quasi nove italiani su dieci, infatti, vedono il risparmio come un valore anche se poi solamente poco più di tre italiani su dieci nella realtà riescono a risparmiare.

Il Rapporto Tirelli & Partners Nomisma, relativamente ai dati di mercato del secondo semestre dello scorso anno, mette in evidenza come nel nostro Paese le compravendite siano iniziate a diminuire sensibilmente in corrispondenza con la stretta creditizia delle banche che hanno concesso prestiti e mutui limitando il rischio ed applicando spread crescenti.