Nella filiera del mercato immobiliare, in Italia, gli agenti non agenti, ovverosia quelli abusivi, generano annualmente un’evasione fiscale che la Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, stima in ben 450 milioni di euro di base imponibile, frutto in tutto e per tutto di provvigioni illecite intascate. Di conseguenza, al fine di garantire da un lato più sanzioni agli abusivi, e dall’altro una maggiore trasparenza e chiarezza a favore dei consumatori, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip) con una nota ha manifestato il proprio appoggio ad un Disegno di Legge che è stato presentato dal Senatore Cardiello e da altri parlamentari al fine di andare ad apportare delle modifiche ad uno specifico articolo del Codice Penale, il numero 348 che andrebbe ad introdurre pene più aspre proprio a carico di chi esercita in maniera illegale ed illecita la professione.
Leggi e Sentenze
Consiglio di Stato, appalti: tolleranza zero sulle violazioni contributive
Per essere esclusi da una gara d’appalto basta una sola violazione contributiva. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2100 del 2011 che ha respinto l’appello proposto da Progetto Europa group s.r.l. contro una sentenza del Tar Veneto relativa alla gara d’appalto per l’affidamento del servizio di progettazione strategica della Camera di Commercio di Padova. Per partecipare a una gara, ha ricordato il Consiglio di Stato nella decisione, il Codice Appalti impone di dichiarare l’assenza di violazioni gravi definitivamente accertate.
Consiglio di Stato, legittimo espropriare se i dati catastali non sono corretti
Procedere all’esproprio di immobili i cui dati catastali non sono riportati in modo corretto si può. E’ quanto hanno deciso i giudici del Consiglio di Stato con una sentenza recentemente depositata. E se proprio si vuole avere la certezza di non andare incontro a situazioni ambigue, non resta che procedere all’aggiornamento catastale. Il Consiglio di Stato era stato sollecitato a pronunciarsi su una decisione del Tar Lazio. I giudici di Palazzo Spada hanno precisato che l’individuazione non puntuale del frazionamento delle particelle catastali espropriate non può essere considerata come elemento che inficia la procedura espropriativa.
In quei casi in cui l’indicazione sbagliata degli estremi degli immobili non implica incertezze, ci si trova di fronte a semplici errori materiali, dati che possono essere corretti in qualsiasi momento.
Testo unico di edilizia, intervento dell’Anci
Aggiornamento sul riordino del Suap (Sportello Unico Attività Produttive), recepimento della Scia (Segnalazione certificata inizio attività) in edilizia nel testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di edilizia, aggiornamento sui protocolli Anci con Fit e con il Comitato nazionale per il Microcredito e attività Anci nel settore del gioco con possibilità di accordo con Sapar. Sono stati questi i principali temi di discussione e di decisioni prese dalla Commissione Attività produttive dell’Anci (l’Associazione nazionale dei comuni italiani) riunitasi a Roma nei giorni scorsi e presieduta da Roberto Marcato. La commissione ha eletto come vicepresidente Mario Aspesi, sindaco di Cardano al Campo, e si è soffermata sull’attuale situazione relativa al riordino del Suap, con il doppio binario, telematico e cartaceo, attivo ancora per qualche mese.
La Cassazione: per vietare animali in casa occorre l’unanimità dei condomini
Se Micio rischia di mandare in frantumi quel poco che c’è di armonia con i vostri coinquilini, se il vostro vicino di casa minaccia di trascinarvi in tribunale per la sua ostinata antipatia per il vostro amato Fido, potete tirare un sospiro di sollievo: è probabile che davanti al magistrato non abbiate poi granché da temere. La Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito in una recente sentenza che non può essere il regolamento condominiale, approvato dalla maggioranza dei partecipanti, a vietare ai condomini di ospitare in casa un animale domestico. Affinché il divieto sia valido, ha precisato la Cassazione, bisogna che sia approvato dalla totalità dei condomini perché investe il diritto di proprietà.