Settore immobiliare: ABI e Agenzia del Territorio firmano accordo

 L’Agenzia del Territorio e l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, hanno reso noto nella giornata di ieri, con un comunicato congiunto, d’aver siglato un accordo finalizzato a garantire, in merito all’applicazione delle norme su ipoteche e catasto, sia una maggiore trasparenza, sia un maggiore scambio di informazioni; l’intesa, tra l’altro, sfocerà nell’istituzione di un Tavolo tecnico finalizzato proprio ad approfondire tali questioni.

A favore degli utenti, quindi, in futuro sarà così possibile accedere ad un insieme di servizi sia più ampio, sia più diversificato grazie proprio ad un maggiore scambio di studi e di dati tra l’Agenzia del Territorio e l’Associazione Bancaria Italiana sul settore immobiliare.

Valorizzazione immobili: nuovo Fondo per il Comune di Milano

 A Milano il patrimonio immobiliare di proprietà del Comune è già da qualche anno oggetto di valorizzazione attraverso la scelta di istituire un Fondo; al riguardo, infatti, dalla fine del 2007 l’Amministrazione ha istituito un Fondo Immobiliare apportando un patrimonio pari a 255 milioni di euro, che nel frattempo, secondo quanto dichiarato da Gianni Verga, assessore alla Casa del Comune di Milano, ha dato ottimi risultati migliorando il suo valore di partenza.

Ma nelle scorse settimane, in linea con quanto reso noto dallo stesso assessore Verga nel novembre scorso, il Comune ha dato il via all’istituzione di un secondo Fondo Immobiliare al quale saranno apportati immobili aventi un valore pari a ben 100 milioni di euro.

Prezzi delle case in calo del 6,2% a Reggio Emilia

Negli scorsi giorni abbiamo avuto modo di esaminare brevemente l’andamento del mercato immobiliare delle aree di Milano e di Bologna grazie allo studio condotto e pubblicato con ricche considerazioni da parte di Tecnocasa.

Proseguiamo oggi nel riportare le principali valutazioni dell’analisi di uno di principali operatori del mercato immobiliare italiano elencando le risultanze del report condotto sulla città di Reggio Emilia e dintorni.

Secondo quanto sostiene Tecnocasa, a tal proposito, a Reggio Emilia si sarebbero verificate delle contrazioni piuttosto importanti nelle quotazioni delle proprietà immobiliari ad uso abitativo, quantificando questa flessione – relativa al primo semestre del 2009 – nell’ordine del 6,2%.

Canone di locazione: 50% famiglie in difficoltà con i pagamenti

 In Italia non c’è solo difficoltà ad onorare ogni mese la rata del mutuo, ma anche a pagare il canone di affitto. Anzi, in percentuale, sono più in difficoltà le famiglie che non vivono in una casa di proprietà rispetto a quelle che invece hanno acquistato l’abitazione con un finanziamento immobiliare. I nuclei familiari in affitto che sono infatti in difficoltà ogni mese a causa del canone, spesso elevatissimo, sono circa il 50%, e sono ben cinquantamila quelli che, solo nel 2010, rischiano di essere sfrattati perché non riescono a saldare il canone di locazione.

Studio Tecnocasa sul mercato immobiliare di Bologna

Continuano a essere pubblicate le interessanti analisi del Gruppo Tecnocasa – uno dei principali operatori del mercato immobiliare italiano – sull’andamento delle quotazioni delle proprietà ad uso abitativo nelle singole e più importanti aree della Penisola.

Oggi sintetizziamo brevemente le conclusioni cui l’operatore è giunto nell’analisi dell’area immobiliare di Bologna, dove i valori delle proprietà sono calati del 3,4% nel primo semestre dell’anno rispetto alle quotazioni conseguite durante lo stesso periodo del 2008.

Come sempre, l’andamento complessivo e sintetizzato nella contrazione del 3,4% nasconde però un trend spesso molto differenziato da singola zona a singola zona, con la conseguenza di costringerci brevemente a sintetizzare anche le successive conclusioni cui è arrivato lo studio di Tecnocasa.

Studio Tecnocasa su mercato immobiliare milanese

L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, che rappresenta uno dei principali attori del mercato italiano immobiliare oramai da diverso tempo, ha pubblicato un report molto interessante sull’analisi del mercato milanese, con un’osservazione piuttosto attenta delle singole aree del capoluogo lombardo, che denotano delle prestazioni anche notevolmente differenti in quanto a volumi di compravendite e livelli dei prezzi di vendita.

A livello complessivo, tuttavia, Tecnocasa riesce a sintetizzare un calo delle quotazioni delle proprietà immobiliari pari all’1,7% durante il primo semestre del 2009. Un passo indietro piuttosto significativo, sebbene inferiore a quello di altre grandi città della Penisola, e che tuttavia non preoccupa più di tanto gli osservatori dell’andamento del real estate del centro economico settentrionale.

Ricorda infatti Tecnocasa come ben presto troveranno formale realizzazione alcuni importanti investimenti urbanistici previsti all’interno del pacchetto di nuovi impieghi in proiezione della manifestazione Expo 2015, che potrebbe fungere da ulteriore determinante nella rivitalizzazione del mercato immobiliare locale.

Unità immobiliari: Rapporto Istat sulle compravendite

 L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha annunciato la diffusione di un nuovo ed interessante Rapporto, che avrà una cadenza trimestrale, e che riguarderà in particolare il mercato italiano dei mutui e delle compravendite immobiliari che, come la crisi finanziaria ed economica ci insegna e ci ha insegnato, generano oramai una forte, fortissima influenza sull’andamento del ciclo economico ma anche sul comportamento degli operatori del settore e sulle propensioni di spesa, di consumo e di risparmio delle famiglie italiane.

Nel nuovo Rapporto Istat, tra l’altro, viene fotografato il mercato del real estate dal fronte delle compravendite suddivise tra immobili oggetto di compravendita con la finalità di esercizio di un’attività economica, ed immobili con finalità di compravendita per uso abitativo.

Canone di locazione: boom di morosi

 I Sindacati degli Inquilini in Italia sono in allarme riguardo alla situazione economica delle famiglie che, con una frequenza ancor più elevata dei mesi scorsi, fanno fatica a fine mese a pagare l’affitto.

Il disagio legato alla casa nel nostro Paese, infatti, non è solo circoscritto alle famiglie che non possono più pagare la rata del mutuo, magari perché a causa dei licenziamenti è stato perso l’unico reddito; ci sono infatti, sparse su tutto il territorio nazionale, decine di migliaia di famiglie che non riescono più a pagare l’affitto, e che quindi rischiano in tempi brevi di subire lo sfratto.

Affitti grandi città: si spendono in media 8.220 euro l’anno

 Quanto costa in media affittare una casa in una grande città italiana? Ebbene, in base al quarto Rapporto “Famiglia Reddito Casa” a cura del Servizio Politiche Territoriali della UIL, prendendo a riferimento i dati relativi ai primi sei mesi di quest’anno, una casa in affitto in una grande città italiana costa in media 685 euro al mese, il che significa che l’esborso annuo è pari in media a ben 8.220 euro.

Il Rapporto del Sindacato, in particolare, ha messo a confronto i dati del mercato immobiliare dei primi sei mesi di quest’anno con quelli del secondo semestre del 2007, ovverosia un periodo in cui ancora la crisi finanziaria ed economica non era iniziata.

Focus sul mercato immobiliare pugliese

Dopo tanto peregrinare in giro per il mondo (e in particolare tra Stati Uniti, Gran Bretagna e Medio Oriente) torniamo oggi ad occuparci del mercato immobiliare italiano segnalandovi un interessante approfondimento riportato sul sito internet di Teleradioerre sulla situazione del real estate pugliese.

Stando a quanto ci comunica l’analisi relativa al Rapporto territoriale presentato recentemente a Bari dalla Direzione Regionale Puglia dell’Agenzia del Territorio, anche il mercato immobiliare della Regione avrebbe subito una flessione, così come avvenuto a riguardo dell’andamento generale italiano.

Stando a quanto sostiene il report, il numero delle transazioni immobiliari avrebbe subito un calo in doppia cifra nel primo semestre 2009 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, contro una flessione media nazionale pari al 15,6%.

Patrimonio immobiliare: Roma, una città scelta per “viverci”

 A Roma il patrimonio immobiliare è costituito da complessi relativamente nuovi, visto che sono stati realizzati dopo il 1990 nel rapporto di uno su cinque. Questo, in particolare, è uno dei dati ricavati dall’Istituto Indipendente di Studi e di Ricerche Scenari Immobiliari nell’ambito di “Global City Report“, un rapporto che, giunto alla sua seconda edizione, traccia il futuro delle città nei nuovi scenari economici.

E se quindi lo stock di immobili nella Capitale è relativamente nuovo, la media dello spazio abitativo è relativamente bassa e pari a 34 metri quadrati a persona in un contesto edilizio caratterizzato per la quasi totalità da appartamenti, di cui quasi il 65% in regime di proprietà.

Costruttori edili e banche: insieme per uscire dalla crisi

 Nella giornata di ieri, giovedì 3 novembre 2009, l’Esecutivo dell’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, presieduto da Paolo Buzzetti, ha incontrato Corrado Faissola, presidente dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, per discutere dell’attuale congiuntura, di certo non facile per il mercato dell’edilizia, e dell’accesso al credito per il quale l’Associazione chiede una fruizione più fluida.

Al riguardo, infatti, l’Ance da una recente indagine ha rilevato come le proprie imprese associate abbiano bisogno di accedere al credito, ragion per cui, per uscire dalla crisi insieme, sia i costruttori edili, sia le banche, debbono necessariamente rinsaldare quel clima di fiducia unitamente alle famiglie, le quali di certo non sono “estranee” al mercato delle costruzioni visto che allo stesso modo che per le imprese è altrettanto importante che anche le famiglie possano accedere ai finanziamenti immobiliari.

Compravendite immobili: rallenta il calo nel 3° trimestre

Il 2009 non sarà di certo un anno d’oro per il mercato italiano in fatto di compravendite di immobili. Pur tuttavia, rispetto ai primi due trimestri, nel periodo luglio-settembre 2009 le compravendite nel nostro Paese scendono ma a ritmi più bassi.

Al riguardo, infatti, l’Agenzia del Territorio ha diffuso i dati Q3 2009 sulle compravendite immobiliari in Italia, che hanno fatto registrare una discesa dell’11,3% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno.

Como, prezzi in calo del 5%

Il Corriere di Como ci dice che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nell’area di Como – che finora aveva saputo resistere piuttosto bene alla crisi in atto – hanno subito un decremento di circa il 5%; un calo significativo, che si accompagna ad una contrazione ancora più rilevante nel numero delle transazioni immobiliari concluse durante i primi sei mesi del 2009.

Nella prima metà dell’anno in corso, infatti, si è registrato un rallentamento parzialmente imprevisto in queste proporzioni, prodotto principalmente dalla crisi economica che da diversi mesi sta influenzando pesantemente i mercati immobiliari di mezzo mondo.

Il quotidiano locale, che riprende i dati diffusi recentemente dall’Ufficio Studi di Gabetti, sostiene che la flessione nelle quotazioni immobiliari è stata, come già preannunciato, pari al 5%. Ma non solo: stando alla stessa fonte, la difficoltà nel concludere le operazioni di compravendita immobiliare porterebbe le parti a trovare accordi molto convenienti per l’acquirente in sede di contrattazione finale, con degli sconti sui prezzi originari di vendita che non è raro riscontrare in doppia cifra.