Come ottenere un mutuo in tempi di crisi

 L’ottenimento di un mutuo sta diventando un’operazione sempre più difficile: le banche stanno infatti agendo in termini restrittivi, in materia di erogazioni creditizie, e i consumatori sembrano essere sempre più in criticità nel rispettare i requisiti di merito creditizio che sono stati predisposti dalle aziende bancarie. Ma in che modo è possibile ottenere un mutuo anche in tempi di crisi? Ecco qualche regola di “buona condotta” a vostra disposizione.

Previsioni mutui 2013 – Nomisma

 Nomisma ha diramato nuove previsioni mutui 2013: stando alla società – ritenuta particolarmente attendibile sul fronte delle proiezioni statistiche –la crisi del settore creditizio italiano sarebbe in procinto di terminare. Si tratta evidentemente di una buona notizia, visto e considerato che il comparto creditizio è una delle principali determinanti di quanto accade in quello immobiliare, e valutato che la sparizione dei mutui casa ha influenzato negativamente l’accesso alle operazioni di acquisto.

Mutui erogati nei primi 9 mesi del 2012

 Secondo le ultime rilevazioni compiute dall’Istituto Nazionale di Statistica, nel corso dei primi 9 mesi dell’anno le erogazioni di mutui casa sarebbero crollate, con una flessione su base annua pari al 39,1 per cento. Un calo che risulterebbe essere ancora più accentuato nel Sud e sulle Isole, dove la percentuale di decremento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ha toccato dei picchi di gravità particolarmente drammatici.

Nuovi requisiti per i mutui?

 Secondo quanto sta emergendo da più parti, la Banca d’Italia avrebbe intenzione di adottare un altro giro di vite sui criteri di erogazione dei mutui, istituendo l’indicazione che gli istituti di credito aumentassero gli accantonamenti a fronte dei prestiti casa o, in alternativa o aggiunta, svalutassero fino al 50 per cento degli immobili su cui sono stati concessi i mutui immobiliari.

Confronto europeo sui tassi dei mutui – marzo 2013

 Che gli italiani paghino troppi interessi sui mutui casa è dato ben noto. Come abbiamo ripetuto più volte nel corso delle ultime settimane, la “responsabilità” è ascrivibile principalmente allo “spread“, cioè alla maggiorazione che le banche impongono sul parametro di riferimento dei tassi (che invece rimane uguale per tutti, essendo rappresentato dall’Euribor per i mutui a tassi variabile e dall’Eurirs per quelli a tasso fisso).

Mutui italiani sempre più cari – nuove analisi

 In Italia i mutui e i prestiti sarebbero sempre più costosi. Ad affermarlo sono la Adusbef e la Federconsumatori, che hanno rielaborato le statistiche compiute dalla Banca Centrale Europea e da Bankitalia, secondo cui lo spread applicato dalle banche italiane ai tassi di riferimento porterebbe il costo del denaro nel nostro Paese ben oltre la media di quanto applicato nel resto d’Europa. Ma quanti interessi paghiamo in più, rispetto ai nostri “colleghi” continentali?

Mutui sempre più rari: la fotografia del mese

 Nel mercato immobiliare si compra (e si vende) sempre di meno. La colpa sembra essere anche del mercato creditizio, con gli istituti bancari che erogano sempre meno mutui e, di conseguenza, offrono supporti sempre più scarsi alle possibilità di transazione all’interno del mattone nazionale. Una depressione che non sembra essersi ancora arrestata, visto e considerato che dopo cinque anni di caduta delle compravendite di abitazione non sembrano esservi segnali di inversione di tendenza.

MPS vende oltre 200 immobili

 Come molte altre banche operanti sul territorio nazionale, anche Monte dei Paschi di Siena sta realizzando l’esigenza di ottenere liquidità dall’efficientamento del proprio patrimonio immobiliare. Di qui, la necessità di vendere alcuni immobili di proprietà – anche ex filiali – e cercare di riempire le proprie casse di un po’ di denaro fresco. In tutto, dovrebbero finire in vendita oltre 240 immobili, registrati in bilancio per un valore complessivo di 360 milioni di euro.

Mutui italiani più cari d’Europa

 Nel corso delle ultime settimane ci siamo soffermati più volte nel commentare quanto siano onerosi i mutui italiani rispetto a quelli dei principali concorrenti europei. A conferma di ciò, citammo alcuni dati forniti dall’Adusbef, che sottolineò come i mutui italiani siano divenuti rapidamente tra i più salati in Europa, per una colpa che – secondo l’associazione – andrebbe attribuita integralmente alle banche nostrane. Ad occuparsi del tema è stata ora un’altra parte molto impegnata sul fronte dei consumatori.

Pignoramenti 2012: ecco come è andata

 Il 2012 è stato un anno molto duro sul fronte dei pignoramenti. Stando a quanto hanno recentemente comunicato la Adusbef e la Federconsumatori sulla base dei dati raccolti nei principali Tribunali alla data del 30 settembre 2012, con proiezione alla fine dello scorso anno, i pignoramenti sarebbero cresciuti dai 37.347 del 2011 agli attuali 45.859 unità, con un aumento del volume di provvedimenti che ha superato la soglia delle 8.500 unità.

Tassi mutui in crescita

 L’ultimo bollettino dell’Abi fotografa la situazione del sistema bancario italiano sottolineando una ulteriore stretta creditizia, l’incremento del costo del denaro nei confronti di imprese e famiglie, e l’aumento delle sofferenze nette e lorde (ovvero, dei crediti con indubbia esigibilità). Numeri talmente drammatici che secondo il direttore centrale dell’associazione, Gianfranco Torriero, non possono che influenzare negativamente “le stime sulla dinamica del Pil per il 2013”.

Assicurazione mutuo casa per un italiano su quattro

 L’assicurazione sul mutuo della casa riguarda un italiano su due. A dircelo è una recentissima ricerca compiuta da uno dei più noti intermediatori nazionali, secondo cui solamente il 26 per cento degli aspiranti mutuatari avrebbe richiesto un preventivo comprensivo di assicurazione sugli investimenti per l’arredamento, la ristrutturazione, l’acquisto della casa.

Meno mutui e più cari: la denuncia dell’Adiconsum

 Gli istituti di credito erogano sempre meno mutui, e lo fanno a condizioni di onerosità sempre più elevate. A ricordarlo è l’Adiconsum, secondo cui – afferma il suo segretario generale, Paolo Giordano, “sui prestiti per l’acquisto della casa proprio non ci siamo. Perché gli istituti di credito li erogano in misura sempre più ridotta, cioè per somme che coprono una percentuale sempre più bassa rispetto al valore dell’immobile e con condizioni economiche più onerose che in passato”.

Mutui famiglie: casa bond

 Qualcuno li ha ribattezzati “casa bond”, qualcun altro “Passera bond”, in onore del ministro dello Sviluppo economico. In ogni caso, si tratta dell’emissione di covered bond destinati a investitori istituzionali (guidati dalla Cassa depositi e prestiti), per garantire alle banche una decina di miliardi di euro di raccolta sui 15 – 20 anni, da destinare esclusivamente alla concessione dei mutui casa nei confronti delle famiglie italiane. Basterà per rilanciare il credito?