Incentivi al fotovoltaico nel Lazio


Presentato in questi giorni dalla Giunta della Regione Lazio il programma Energia dai tetti stanzia ingenti fondi per interventi di manutenzione e miglioramento energetico negli edifici dell’Ater Roma – l’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale, dove verranno ninstallati pannelli fotovoltaici.

Sono stati selezionati 350 edifici, circa 64mila metri quadrati, che verranno forniti di pannelli fotovoltaici che genereranno 8 milioni di kWh. In termini di minor impatto sull’ambiente si parla di emissioni di gas serra ridotte di  4.200 tonnellate.

La Toscana punta sulla bioedilizia

Si parla tanto di architettura ecosostenibile, ma c’è bisogno che per prime le istituzioni promuovano una cultura del costruire compatibile con l’ambiente e socialmente avanzata.

Buoni segnali in questo senso arrivano dalla Regione Toscana che ha varato un piano da 13 milioni di euro per promuovere la sostenibilità nel settore dell’edilizia. Il primo scopo è di riuscire a costruire in tempi brevi (entro il 2019) edifici autosufficienti dal punto di vista energetico.

Prima casa: torna in auge l’assicurazione obbligatoria

 Nei giorni scorsi è sfumato, nell’iter di approvazione della Finanziaria 2010, il progetto di introdurre finalmente nel nostro Paese in materia di affitti la cedolare secca.

Se ben “congeniata”, infatti, la cedolare secca avrebbe contribuito a far emergere gli affitti in nero, e garantire un risparmio fiscale sia per il proprietario dell’immobile, sia per l’inquilino nel caso in cui fosse stata introdotta la possibilità di portare in detrazione il canone di locazione, o comunque una quota parte, dalla dichiarazione dei redditi.

Il Piano Casa Lombardia


Proprio ieri parlavamo dei numeri del Piano Casa a Roma…e a Milano che si fa? La Regione Lombardia ha stanziato 374 milioni da destinare all’emergenza abitativa.

Ciò si concretizzerà attraverso l’aumento di interventi per l’edilizia mirati all’emergenza abitativa e nel sostegno agli affitti nei confronti di quelle famiglie disagiate e quelle situazioni più fragili.

Regione Lombardia: aumenta la dote del “pacchetto casa 2009”

 Nella Regione Lombardia gli stanziamenti per il “pacchetto casa 2009” hanno raggiunto la quota significativa dei 374 milioni di euro, con interventi che spaziano dai contributi per l’affitto agli interventi di riqualificazione e recupero, e passando per l’offerta di case a canone sociale.

La dotazione del “pacchetto casa 2009” della Regione, in accordo con quanto sottolineato dal Presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, è stata innalzata da 316 milioni di euro ad oltre 374 milioni di euro, con l’obiettivo, non senza aver fatto uno sforzo importante a livello di destinazione di risorse, di completare la programmazione annuale dell’Amministrazione e di rispondere al meglio al fabbisogno abitativo e all’emergenza casa dei cittadini lombardi.

Parte il Piano Casa a Roma

Era stato uno degli impegni dei primi centi giorni di governo Berlusconi, il Piano Casa per i Giovani. Un programma per facilitare gli affitti e l’acquisto della prima abitazione da parte delle giovani coppie. Un aiuto da tempo atteso per quanti hanno intenzione di sposarsi e intraprendere la  meravigliosa – e pur difficile – avventura della costruzione di una famiglia.

L’operazione dovrebbe essere possibile grazie ad affitti a prezzi calmierati  nei principali centri cittadini della penisola, mutui a tassi ridotti e soprattutto con l’utilizzo del grande patrimonio immobiliare del demanio.  In alcune città capofila sorgeranno vere e proprie New Town, aree in cui realizzare piccoli quartieri destinati ai giovani. Per la realizzazione si punta molto sull’aiuto dei privati e sullo strumento del project financing.

Casa Milano: nuovo piano recupero appartamenti

 Oramai un po’ in tutta Italia i tempi delle speculazioni edilizie selvagge sono finiti da un pezzo; il suolo è diventato finalmente una risorsa importante, da valorizzare e da difendere dai fenomeni di cementificazione incontrollati.

Ne consegue che negli ultimi anni il riuso ed il recupero immobiliare è entrato a far parte delle buone prassi delle Amministrazioni regionali e comunali. Tra le più attive al riguardo c’è il Comune di Milano che nei giorni scorsi ha dato il via ad un piano di recupero di ben 800 appartamenti.

Piano casa: c’è anche il Friuli Venezia Giulia

 Anche nella Regione Friuli Venezia Giulia è ufficialmente entrata in vigore la Legge sul “piano casa“; a renderlo noto ed a metterlo in evidenza è l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale sottolinea in particolare come le norme, contenute nel Codice regionale sull’edilizia, non possano essere oggetto di alcuna limitazione da parte dei Comuni.

Questo in pratica significa che, ai fini del rilascio del titolo abitativo per gli interventi di ampliamento, demolizione e contestuale ricostruzione degli edifici, è possibile procedere da subito con la presentazione delle domande al fine di realizzare le opere.

Piano casa: Roma, grandi progetti

 A Roma la Giunta della Capitale ha approvato il “piano casa”, che consta di tutta una serie di progetti alquanto ambiziosi che, in prevalenza, andranno a coprire a 360 gradi la domanda abitativa delle fasce più deboli della popolazione romana.

L’approvazione del piano, facendo riferimento ai dati più recenti forniti dal Cresme, che rileva una richiesta pari ad oltre 46 mila alloggi, apre le porte alla messa in cantiere di quasi 26 mila case che saranno costruite, ed a tutta una serie di verifiche periodiche sullo stato di attuazione del piano stesso.

Piano Casa: Regione Lazio, il punto della situazione

 Nella Regione Lazio il “piano casa” ha valenza non solo per il rilancio dell’edilizia e dell’economia regionale, ma anche finalità sociali ed a sostegno del disagio abitativo; al riguardo, infatti, l’Assessore alle Politiche della Casa della Regione Lazio, Mario Di Carlo, ha messo in evidenza come un quinto della superficie fondiaria che è interessata e sarà interessata agli ampliamenti, resterà di proprietà ai Comuni che potranno sfruttare il suolo per realizzare alloggi ad edilizia agevolata e case popolari.

L’Assessore, intervenuto nei giorni scorsi all’ExpoEdilizia, ha infatti dichiarato che l’obiettivo primario del “piano casa” è quello non solo di tutelare il territorio, ma anche di garantire il diritto alla casa ai cittadini residenti nella Regione, ed in primis a quelli che vivono nelle condizioni di disagio abitativo.

Affitti: “cedolare secca”, fumata nera

 Se ne parla da anni, parecchi, fin troppi, ma ogni volta che in Parlamento e nelle Commissioni arriva nelle Aule il provvedimento sulla “cedolare secca”, la delusione è grande, grandissima; venerdì scorso, infatti, non è stata raggiunta, a causa di alcune astensioni, la maggioranza per approvare nel nostro Paese il provvedimento che avrebbe probabilmente contribuito a fare emergere in Italia un’ampia fetta di affitti che attualmente sono rigorosamente in nero.

Questo perché un simile provvedimento nel breve comporterebbe l’assunzione di un minor gettito da parte dello Stato, e visto che c’è da mantenere il massimo rigore contabile, e visto che il Governo ha in queste ultime ore già tagliato gli acconti Irpef di questo fine mese, l’appuntamento con la tassazione fissa sugli affitti appare, salvo clamorose sorprese, rimandato a data da destinarsi.

Cambiare mutuo con la surroga

 Da parecchio tempo in Italia il mutuo per la prima casa è “portabile“; questa procedura, denominata surroga, è per Legge senza costi e senza oneri applicabili a carico del mutuatario. Ma in assenza di costi per il contraente, questa procedura, da una banca ad un’altra, non sembra essere, e non è un caso, molto apprezzata dagli istituti di credito, visto che vedono perdere un cliente senza poter trarre alcun utile presente ed ancor più futuro.

A distanza di qualche anno dall’entrata in vigore delle “lenzuolate” di Pierluigi Bersani, ex ministro dei precedenti Governi di centrosinistra, a quanto pare le banche continuano a frapporre ostacoli all’applicazione di una procedura fortemente voluta al tempo ed accolta con grande soddisfazione dalle Associazioni dei Consumatori.

Piano Casa, a piccoli passi

Nato da un’idea di Silvio Berlusconi dello scorso marzo, il Piano Casa dovrebbe dare una scossa all’economia del paese, rilanciando il settore dell’edilizia.  In termini generali il piano dovrebbe consentire l’aumento dei metri cubi degli edifici (la costruzione della famosa stanza in più)  e contenere alcune forme di sostegno all’edilizia popolare a favore alle famiglie più povere. Dovrebbe anche partite quell’aiuto negli alloggi per le giovani coppie di cui il premier parla da questa primavera.

Il Piano Casa è stato ad oggi varato da quasi tutte le regioni, ad eccezione di Campania, Molise, Calabria e Sicilia, dove prosegue il dibattito nelle Giunte circa le modalità attuative. Nella provincia autonoma di Trento si è invece deciso di escludere qualunque piano.