Dopo l’ok da parte della Giunta capitolina, anche il Consiglio Comunale ha approvato il “Piano Casa”, grazie al quale potranno aumentare sul territorio le case popolari ed anche gli appartamenti a basso costo tramite l’adozione a Roma del cosiddetto “housing sociale“. A questo punto potranno partire i relativi Bandi che, per quanto riguarda l’housing sociale, possono prevedere sia la vendita a prezzo convenzionato, sia l’affitto per un periodo pari ad almeno 25 anni. Per quanto riguarda il canone di locazione, questo, per fissare le idee, è pari a circa 430 euro mensili per appartamenti con accessori ed angolo cottura, due bagni, il soggiorno ed altre due camere.
Gestione Condominiale
Moratoria mutui: sospensione rata col Banco di Brescia
Anche il Banco di Brescia, appartenente al Gruppo UBI Banca, ha aderito nelle scorse settimane, nell’ambito del Piano Famiglie dell’ABI, alla moratoria sui mutui delle famiglie. In particolare, i mutuatari che hanno acceso un finanziamento immobiliare con il Banco di Brescia possono presentare la relativa domanda, entro il prossimo 31 gennaio 2011, a patto di averne i requisiti, compilando un apposito modulo.
Sono ammessi al beneficio della sospensione del pagamento delle rate, per una sola volta, e per un periodo di tempo pari ad almeno dodici mesi, i mutui stipulati con il Banco di Brescia che sono rinegoziati, o provengono da operazioni di portabilità, ovverosia la cosiddetta surroga, o ancora quelli interessati da operazioni di covered bond, cartolarizzati o accollati anche per effetto di frazionamento.
Interessi mutui: Fondo solidarietà Regione Abruzzo
Al fine di aiutare le famiglie che sul territorio della Regione Abruzzo sono in difficoltà con il pagamento del mutuo, arrivano quasi due milioni di euro, per la precisione 1.920.000 euro, grazie al fondo regionale di solidarietà. A darne notizia è la Regione Abruzzo nel sottolineare come i fondi serviranno ad abbattere sulle rate il pagamento degli interessi sui mutui in modo da alleggerire gli importi da pagare alle famiglie che versano in condizioni di oggettiva difficoltà. Le famiglie abruzzesi beneficiarie, nello specifico, sono quelle per cui in famiglia almeno un componente ha perso il posto di lavoro, oppure è in cassa integrazione e la situazione è tale che l’effetto negativo sul reddito familiare è stato almeno pari al 30%.
Affitti e sfratti: serve più impegno per le politiche abitative
Con l’approvazione definitiva del cosiddetto “Decreto Milleproroghe“, convertito in Legge dello Stato, gli inquilini soggetti a sfratto per finita locazione possono tirare un sospiro di sollievo visto che nel Decreto c’è la proroga sul blocco degli sfratti fino al prossimo 31 dicembre del 2010.
Trattasi di un provvedimento importante che arriva in una fase congiunturale che dal fronte del redditi non è delle migliori per gli italiani; e proprio le famiglie che vivono in affitto, spesso monoreddito, possono beneficiare di questa proroga evitando di rimanere letteralmente senza un tetto. Secondo il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, la proroga sul blocco degli sfratti decisa dal Governo rappresenta un atto dovuto, ma secondo il Presidente del Sindacato, Franco Chiriaco, resta aperta la grave questione relativa alle famiglie soggette a sfratto per morosità in quanto non riescono più a sostenere prezzi degli affitti che sul mercato privato sono diventati stellari.
Mutuo tasso Bce: non tutte le banche lo offrono
Per la stipula di un mutuo casa in Italia ci sono due possibilità di stipula per quel che riguarda la formula a tasso variabile: c’è infatti il mutuo a tasso variabile indicizzato all’euribor, di norma quello con scadenza a tre mesi, e poi c’è anche il mutuo a tasso variabile indicizzato al tasso della Bce, ovverosia quello relativo al costo del denaro fissato periodicamente dalla Banca centrale europea. Di conseguenza un mutuatario, quando vuole stipulare un mutuo a tasso variabile, può farsi predisporre dalla banca due preventivi e scegliere tra i due quello più conveniente e più adatto alle proprie esigenze.
Mutui prima casa: Fondo di solidarietà
Sono sempre di più, a causa della crisi finanziaria ed economica, le famiglie italiane che non riescono più ad onorare i pagamenti mensili delle rate del mutuo. A tal fine, anche se il provvedimento arriva in palese e forte ritardo, parliamo di qualche anno, il Governo italiano ha istituito sui mutui prima casa il Fondo di solidarietà. Trattasi di una misura importante, ma che per il movimento Cittadinanzattiva è insufficiente per il semplice fatto che andrebbe rafforzata in termini di risorse economiche, ma andrebbe altresì integrata nell’accordo ABI-Consumatori, ovverosia nella moratoria a favore delle famiglie che hanno stipulato un mutuo e che ora sono in difficoltà nell’onorare le rate. Secondo Cittadinanzattiva la misura arriva in grave ritardo in virtù del fatto che, attendendone l’attuazione, intanto sono aumentate a dismisura le vendite di immobili all’asta a seguito dei pignoramenti.
Surroga mutuo: attenzione ai costi notarili
Con la crisi che ancora picchia sui bilanci familiari, sono ancora tanti i mutuatari che, anche con un mutuo in corso di pagamento, sono alla ricerca di opportunità per poter pagare mensilmente una rata più bassa. In tal senso lo strumento della surrogazione permette di “portare” il mutuo in un’altra banca, ma questo, come prevede ed impone la Legge, deve avvenire senza costi a carico di chi ha contratto il mutuo. Pur tuttavia, in accordo con quanto denuncia il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, ci sono istituti di credito che per la portabilità del mutuo chiedono ancora i costi notarili sebbene questi per la surroga non siano previsti. Di conseguenza, l’Associazione dei Consumatori contesta la pratica di queste banche che, per permettere la surrogazione chiedono che sia il mutuatario in tutto o in parte ad accollarsi i costi notarili, e di conseguenza ha apertamente chiesto l’intervento da parte dell’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato (Antitrust).
Piano Famiglie: moratoria mutui con Bipiemme
Anche i mutuatari con le Banche del Gruppo Bipiemme possono aderire, avendone i requisiti, alla moratoria sui mutui delle famiglie. La Banca Popolare di Milano ha infatti aderito al protocollo d’intesa ABI – Consumatori che permette di sospendere il pagamento della rata del mutuo per un periodo pari a massimi dodici mesi in concomitanza di specifici eventi che comportano a carico del nucleo familiare una perdita di quote di reddito.
Sono ammessi alla moratoria i finanziamenti immobiliari per l’acquisto, la ristrutturazione o la costruzione della prima casa ad uso residenziale; non c’è alcun vincolo sul tasso del mutuo su cui applicare la moratoria, ragion per cui il finanziamento immobiliare può essere indifferentemente a tasso fisso, variabile oppure misto. Il reddito del mutuatario che richiede il mutuo non deve superare annualmente i 40 mila euro, e l’importo originario del mutuo non deve essere superiore al livello dei 150 mila euro.
Sportello mutui in Provincia di Vicenza
Nella giornata di ieri in Provincia di Vicenza è stato fatto il punto annuale sullo “Sportello Mutui“, un’iniziativa che, con la partecipazione attiva e determinante degli istituti di credito e del Consiglio Notarile ha permesso ad oltre ottocento cittadini di poter acquistare la casa. In accordo con la presentazione dei dati da parte di Cristiano Sandonà, Assessore al Bilancio della Provincia di Vicenza, in presenza del Presidente del Consiglio Notarile Riunito di Vicenza e Bassano del Grappa, Enrico Mele, nei dodici mesi dello scorso anno sono state poco più di duemila, per l’esattezza 2009, le persone che si sono presentate presso lo Sportello Mutui, il che conferma come quello della casa anche ai tempi della crisi rimanga un problema sentito.
Affitti: contributi prevenzione sfratto nel Comune di Vicenza
Scade il prossimo 19 febbraio 2010, nel Comune di Vicenza, il termine per richiedere avvalendosi dei CAAF convenzionati con l’Amministrazione comunale, i contributi, a valere sull’anno 2008, finalizzati al sostegno degli affitti, ed in particolare sia alla prevenzione degli sfratti per morosità, sia per il pagamento del canone di locazione; per la presentazione della domanda, oltre alla possibilità di recarsi presso i CAAF, è altresì ammesso l’invio al Comune di una raccomandata con ricevuta di ritorno. La domanda per il contributo al pagamento dell’affitto può essere presentata, una sola volta a valere sugli affitti 2008, dal titolare del contratto di locazione a patto di avere un contratto di affitto regolarmente registrato ed un indicatore della situazione economica equivalente, indicizzato alla finalità di accesso al Fondo Sostegno affitti, che non supera il livello dei 14 mila euro.
Piano Casa: famiglie ed imprese stanno alla finestra
Il Piano Casa in tutta Italia non sta portando nel complesso a quell’incremento dell’attività edile come si sperava; questo sia a causa delle difficoltà, che persistono, dal fronte dell’accesso al credito, sia per effetto dell’approccio delle famiglie che, anche se in possesso di risparmi in banca da destinare ad interventi sulle case, preferiscono stare alla finestra. Questo perché, come messo in risalto da Achille Colombo Clerici, vice presidente di Confedilizia e presidente di Assoedilizia, le Leggi regionali e le delibere comunali attuative danno un tempo ampio, pari a ben diciotto mesi, prima di decidere se sfruttare o meno i vantaggi e le agevolazioni del Piano Casa. Il rischio, quindi, è che un po’ in tutta Italia le famiglie e le imprese, aspettando l’evolversi della situazione, rimangano alla finestra fino ai primi mesi del prossimo anno. Come sboccare quindi questa situazione di stallo?
Piano Famiglie: moratoria mutui, possibili condizioni migliorative
Per quanto riguarda la moratoria sui mutui alle famiglie, partita all’inizio di questo mese, le banche, rispetto al protocollo ABI-Consumatori, possono offrire ai clienti delle condizioni migliorative. A ribadirlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, in un documento/aggiornamento sulle risposte alle domande più frequenti per quel che concerne proprio il beneficio della sospensione della rata del mutuo per un periodo di tempo pari ad almeno dodici mesi.
Per l’accesso alla moratoria, lo ricordiamo, serve anche che in famiglia si siano verificati alcuni eventi negativi; ebbene, rispetto al documento tecnico dell’ABI, l’Associazione Bancaria Italiana spiega che le banche, nel modulo predisposto per l’accesso alla moratoria, possono anche estendere la lista degli eventi negativi riportando, nel caso, anche l’eventuale concessione della moratoria a seguito di una valutazione della richiesta caso per caso.
Piano Famiglie: moratoria mutui anche con Unicredit
Anche il colosso bancario europeo Unicredit Group ha aderito, annunciandolo ufficialmente venerdì scorso, all’accordo ABI-Consumatori per quel che riguarda, nell’ambito del “Piano Famiglie“, la moratoria sui mutui a favore dei nuclei familiari in difficoltà. L’adesione alla moratoria segue un’iniziativa, denominata “Insieme 2009” che, già nel periodo in cui la crisi è stata più acuta, ha permesso a ben novemila famiglie che hanno un mutuo con le banche del Gruppo Unicredit di ottenere delle agevolazioni sul pagamento della rata del mutuo.
In questo modo, con la moratoria ABI-Consumatori, i mutuatari che hanno stipulato un mutuo con le banche del Gruppo Unicredit, ovverosia Unicredit Banca, Banco di Sicilia e Unicredit Banca di Roma, possono ottenere la sospensione del pagamento della rata per una sola volta e per un periodo massimo di dodici mesi.
Piano famiglie: sospensione mutui, via libera alle domande
Parte oggi in Italia la moratoria sui mutui a favore delle famiglie. Dopo una lunga attesa, infatti, anche i nuclei familiari potranno sotto opportuni requisiti richiedere la sospensione della rata del mutuo presentando domanda alle banche che nel frattempo, ed in via del tutto volontaria, hanno provveduto ad aderire alla moratoria messa a punto dall’Associazione Bancaria Italiana (ABI) e siglata con le principali Associazioni dei Consumatori.
Non tutte le famiglie in difficoltà possono però accedere alla moratoria sui mutui, visto che serve comunque il rispetto di alcuni requisiti. Anche per questa ragione il Codacons è stata una delle Associazioni che non ha siglato con l’ABI l’accordo sulla moratoria, ritenendo innanzi tutto che il beneficio andrebbe esteso a tutte le famiglie che sono in grado i dimostrare oggettivamente di non riuscire più a pagare la rata per sopraggiunte, e spesso anche croniche, difficoltà economiche.