Piano casa: nessun freno da parte dei Comuni

 Riguardo al “piano casa” varato dal Governo, e poi adottato da quasi tutte le Regioni italiane con il varo di un’apposita Legge sul rilancio dell’edilizia e dell’economia sul territorio, il Comuni non stanno mettendo alcun freno all’attuazione del Piano, ma stanno solo ed esclusivamente esercitando il loro ruolo.

E’ questa, in sintesi, la posizione di Roberto Reggi, primo cittadino del Comune di Piacenza nonché responsabile dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) per quel che riguarda la protezione civile e le infrastrutture. Le dichiarazioni del Sindaco Reggi, in particolare, sono giunte a seguito di quanto scritto dalla stampa nazionale in questi ultimi giorni in merito alla gestione sul territorio del patrimonio immobiliare sia pubblico, sia privato, ed al ruolo che su di esso esercitano le Amministrazioni comunali.

Housing sociale: Lazio, ripartite risorse per 70 milioni di euro

 Nella Regione Lazio, in ottemperanza alle nuove disposizioni che sono contenute nel “Piano Casa“, sono state ripartite per la domanda abitativa risorse per complessivi 70 milioni di euro. A darne notizia è stato l’assessore alle politiche Abitative della Regione Lazio, Mario Di Carlo, il quale in particolare ha illustrato i contenuti della delibera che, nella giornata di ieri, venerdì 29 gennaio 2010, la Giunta ha approvato.

65 milioni di euro sono stati destinati al cosiddetto “housing sociale“, ovverosia all’acquisto, alla costruzione ed al recupero di alloggi che poi saranno destinati all’edilizia popolare. Tre milioni di euro sono stati stanziati per il sostegno all’auto-recupero immobiliare, mentre i restanti due milioni di euro vengono destinati ad incentivare, attraverso delle agevolazioni, l’offerta di alloggi privati da destinare in affitto.

Il Governo reintroduce il condono edilizio

 Sono giorni caldi per il Governo con il Decreto Milleproroghe che introduce a sorpresa il piano casa e presenta un nuovo condono edilizio.  Un emendamento del senatore Lucio Malan -in quota  Pdl-  al al decreto agiunto in commissione Affari Costituzionali del Senato, volto al rilancio dell’economia attraverso l’attività edilizia, prevede, “con disposizioni aventi validità temporale definita, interventi di trasformazione edilizia e territoriale, in particolare mediante il riconoscimento di forme di incentivazione volumetrica e di semplificazione, anche in deroga alle norme e agli strumenti di pianificazione vigenti in materia territoriale e urbanistica”.

Si tratta in tutto e per tutto di un nuovo condono edilizio e se l’opposizione ieri in Senato è insorta, c’è anche una parte della popolazione che esulta, contenta di poter sanare gli abusi edilizi, compresi quelli commessi prima del 2003.

Piano Casa: aggiornamento dalle Regioni

 Fino a giovedì scorso, 21 gennaio 2010, erano diciotto in tutto le Regioni italiane, comprendendo anche le Province Autonome, che con una apposita Legge regionale hanno dato attuazione al “piano casa” varato l’anno scorso dall’attuale Governo in carica. A farlo presente è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che monitora continuamente lo stato di attuazione e di implementazione del “piano casa” su tutto il territorio nazionale effettuando un’analisi suddivisa per regioni.

Al riguardo, tra l’altro, l’Associazione sottolinea come nella provincia di Trento non sia stata data attuazione al “piano casa” del Governo, e quindi manca la Legge “adottiva”; questo perché nella Provincia, con la Legge Finanziaria dello scorso mese di marzo, s’era già provveduto prima del varo del “piano casa” del Governo a mettere a punto un provvedimento che prevede per il settore edile incentivi per la ricostruzione, la demolizione e l’ampliamento degli edifici.

Agenti immobiliari: collaborazione tra Fiaip e Tecnoborsa

 Quella dell’agente immobiliare è una figura professionale che necessita di avere regole certe nel nostro Paese, in linea così come avviene nei principali Paesi dell’Unione Europea. Ad affermarlo è stato Paolo Righi, Presidente nazionale Fiaip, il quale ha sottolineato come lo stravolgimento delle norme attualmente in vigore rischia di creare non solo danni irreparabili al mercato, ma anche di arrecare pregiudizio ai cittadini/consumatori.

Ebbene, sia per la crescita professionale della figura dell’agente immobiliare, sia per lo sviluppo dei mercato, la Federazione Italiana agenti immobiliari professionali (Fiap), aderente alla Confedilizia ed alla Confindustria, e Tecnoborsa, hanno organizzato un incontro finalizzato a mettere a punto delle iniziative di collaborazione e di cooperazione con il chiaro intento di garantire il dovuto riconoscimento di una figura qualificata come quella dell’agente immobiliare, ma anche per l’alta formazione e l’aggiornamento degli agenti immobiliari di oggi e di domani.

Housing sociale: Milano, obiettivo 35 mila abitazioni

 A Milano il Comune, nei prossimi anni, risponderà al fabbisogno abitativo offrendo abitazioni a prezzi accessibili attraverso il modello dell’housing sociale che permetterà complessivamente di avere a disposizione ben 35 mila alloggi, ovverosia un valore che risulta essere addirittura superiore rispetto al fabbisogno che si sta registrando in questo momento. Tutto ciò è stato messo in risalto dal Comune in concomitanza con il Pgt, il Piano di Governo del territorio milanese che risulta essere attualmente in discussione al Consiglio dove sono stati presentati oltre 1.300 emendamenti. Tra le azioni previste dal Pgt c’è la rigenerazione del suolo che permetterà di pensare a nuove modalità di fruizione e di utilizzo degli spazi pubblici, con l’obiettivo di consegnare ai nostri figli una città verde.

Sospensione mutui famiglie in difficoltà: lista banche aderenti

 L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha provveduto ad aggiornare nella giornata di ieri, martedì 19 gennaio 2010, la lista delle banche che hanno già confermato l’adesione alla moratoria sui mutui per le famiglie in difficoltà che, in particolare, possono richiedere la sospensione del pagamento della rata del finanziamento immobiliare per l’abitazione principale, sia per acquisto, sia per costruzione o ristrutturazione dell’immobile, per un periodo non inferiore ai dodici mesi. La moratoria, a differenza di quella per le imprese, può prevedere anche la sospensione integrale della rata, sia per quanto riguarda la quota capitale, sia per quel che concerne la quota interessi. Alla data indicata, gli istituti/gruppi bancari aderenti hanno raggiunto quota 31, ed al riguardo si ricorda che se in futuro la propria banca non aderirà alla moratoria, in ogni caso sarà possibile applicare la surroga e “portare” il mutuo presso un istituto di credito che, invece, la moratoria a favore delle famiglie in difficoltà l’ha adottata.

Piano Famiglie: sospensione mutuo, eventi ammissibili

 L’ABI, Associazione Bancaria Italiana, ha messo a punto il mese scorso un documento tecnico per quel che concerne la possibilità, per le famiglie, di poter fruire del beneficio della moratoria, ovverosia della sospensione del pagamento della rata del mutuo, comprensiva sia di quota capitale, sia si quota interessi, al verificarsi, pur tuttavia, di ben specifici eventi che, in pratica, determinano la condizione di disagio e di bisogno ai fini della fruizione del beneficio. E così, fatti salvi tutti gli altri requisiti richiesti, possono accedere alla moratoria quelle famiglie che hanno un mutuo e che, per almeno uno degli intestatari, sia insorto il decesso o condizioni di non autosufficienza.

Agenti immobiliari: incombe la soppressione del ruolo

 Si profilano tempi duri, durissimi, per gli agenti immobiliari, una figura sulla quale incombe non un ridimensionamento, ma addirittura il rischio di soppressione del ruolo. Il Decreto legislativo, in corrispondenza dell’articolo 73, che recepisce la cosiddetta Direttiva Servizi, rischia infatti di deregolamentare il comparto che a regime rischia di essere gestito, a scapito dei consumatori, ed in particolare di chi è interessato alle compravendite immobiliari, da figure abusive e da un regime non sottoposto ad alcun controllo con tutto quel che ne consegue su un mercato chiave e delicato come quello che riguarda la casa. Per questo, congiuntamente, la Fiaip Confedilizia – Confindustria e la Fimaa Confcommercio, per voce dei rispettivi Presidenti, hanno espresso sia forti perplessità, sia forte preoccupazione sulla nuove norme per gli agenti immobiliari.

Mutui PMI: sospensione con Avviso comune funziona

 Sono buone le risultanze relative alla sospensione delle rate dei mutui a favore delle piccole e medie imprese italiane che, aventi i requisiti, hanno presentato la domanda per l’adesione alla moratoria così come previsto dall’Avviso comune dell’ABI cui poi ha aderito il 98% del sistema bancario. In particolare, a differenza della moratoria sui mutui alle famiglie, la cui partenza è prevista per il mese prossimo, quella a favore delle imprese prevede la sospensione del pagamento della rata ma solo per quel che concerne la quota capitale. Ebbene, in accordo con quanto reso noto nella giornata di ieri dall’Associazione Bancaria Italiana, alla fine dello scorso mese di novembre le domande pervenute si sono attestate a quota 84.298.

Manutenzione abitazioni: IVA ridotta al 10% in via permanente

 Con la Finanziaria 2010 sono arrivate delle novità importanti, ed in particolare numerose proroghe per il rilancio del comparto edile ed immobiliare nel nostro Paese. Una di queste, dopo la fase transitoria, è quella relativa all’applicazione, ora in via permanente, dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) al 10% sugli interventi sugli immobili, siano essi di natura ordinaria o straordinaria. La disposizione di Legge, in accordo come, tra l’altro, riporta l’ANCE, segue il recepimento di una direttiva comunitaria che autorizza gli Stati UE ad applicare per quei servizi definiti come “alta intensità di manodopera”, l’IVA agevolata al 10%. Questa misura fa seguito ad un mercato delle ristrutturazioni edilizie agevolate in gran fermento nel 2009 nonostante la crisi finanziaria ed economica, visto che da gennaio a novembre 2009, in accordo con quanto reso noto dall’Agenzia delle Entrate, ci sono state quasi 410 mila richieste di detrazione fiscale che rappresentano un vero e proprio record da quando nel nostro Paese l’agevolazione è stata introdotta.

Mutui: ammortamento alla francese, class action Adusbef

 I mutui sottoscritti con la formula dell’ammortamento alla francese, ovverosia con gli interessi prima del capitale, sono illegali; ad affermarlo è l’Associazione Adusbef, la quale denuncia come da questa pratica le banche intaschino l’1,2% di interessi che fruttano, ai danni di 3,6 milioni di mutuatari in Italia, la bellezza di 2,88 miliardi di euro all’anno.

Di conseguenza, l’Associazione ha reso nota l’intenzione di avviare una class action “pilota” nei confronti sia della Banca d’Italia, sia del colosso bancario Unicredit; l’Adusbef, nel portare avanti questa battaglia affinché, tra l’altro, cessino in merito questi comportamenti da parte delle banche, è forte di una sentenza emessa nell’ottobre del 2008 dal Tribunale di Bari, la quale trova applicabilità proprio sui mutui erogati attraverso il meccanismo dell’ammortamento alla francese.

Edilizia e infrastrutture: Patto di stabilità interno frena rilancio investimenti

 Nell’arco dei prossimi sei mesi le Province italiane potrebbero complessivamente avviare delle opere di natura infrastrutturale e di recupero edilizio per complessivi 3,6 miliardi di euro. A rilevarlo nelle scorse settimane è stata l’UPI, Unione delle Province italiane, la quale, pur tuttavia, ha nello stesso tempo sottolineato come il Patto di stabilità interno freni il rilancio degli investimenti con la conseguenza che ci sono ben 1,6 miliardi di euro di importi da pagare alle imprese del settore delle costruzioni nonostante i lavori siano stati già regolarmente eseguiti.

Affitti e condominio: la giustizia è più cara

 I costi della giustizia per il nuovo anno appena entrato saranno più alti per tutti coloro che impugneranno le delibere condominiali e quelle per la locazione; a metterlo in risalto è la Confedilizia dopo che la Finanziaria 2010 ha abolito per l’avvio di queste cause i diritti fissi, con la conseguenza che si è passati all’attribuzione dei costi ordinari con contributi che possono arrivare fino a ben 1.110 euro.

Secondo la Confedilizia, questa novità, penalizzante per le famiglie, avrà ricadute sociali negative visto che le spese giudiziarie si aggraveranno ed in molti casi addirittura triplicheranno quando invece prima si pagava solamente un contributo fisso pari a 103,30 euro.