Annunci immobiliari: quando i tempi di vendita sono eterni

 Per vendere una casa oramai molto spesso si punta sulla trattativa privata, potendo così risparmiare le spese di intermediazione. Ma la vendita “fai da te” degli immobili, magari via Internet, mettendo un annuncio può rivelarsi fatale al punto che i tempi di compravendita possono dilatarsi fino a diventare eterni. Come mai?

Ebbene, al riguardo il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, analizzando il suo vasto database, ha estratto le “100 case eterne“, ovverosia quelle che non si sono riuscite a vendere per vari motivi, non sempre legati al prezzo. L’occhio vuole la sua parte, come si dice, e questo vale anche su Internet quando l’utente cerca e trova l’annuncio immobiliare di interesse.

Stati Uniti, calo delle vendite di nuove case – gennaio

Secondo quanto riferisce il Dipartimento del Commercio di Washington, le vendite di nuove case sul territorio statunitense sarebbero diminuite oltre i livelli previsti dagli analisti durante il mese di gennaio, riflettendo di fatto un declino influenzato soprattutto dal cattivo trend nelle aree occidentali e meridionali.

Le vendite sono così diminuite del 13% su base annua, per un volume annualizzato pari a 284 mila unità, contro proiezioni della maggioranza degli analisti pari a oltre 300 mila unità, e deludendo così le principali stime di riferimento tra gli osservatori di settore.

Come già anticipato, la domanda ha subito una flessione che sembra essere piuttosto pesante soprattutto nell’area occidentale, dove la contrazione è stata di ben 37 punti percentuali, e nelle regioni meridionali, dove invece la contrazione è stata del 13%.

Stati Uniti, crescono le vendite di case grazie ai prezzi bassi

Il terzo declino consecutivo nei prezzi delle case americane negli ultimi tre anni, sta conducendo i valori commerciali delle abitazioni a livelli di estrema convenienza, giocando un ruolo favorevole nel ripristino di una discreta soglia nel numero delle compravendite.

Oltre a ciò, un’altra determinante in grado di spingere al rialzo le compravendite delle ultime settimane è stata quella inerente all’andamento dei tassi di interesse sui mutui, che è previsto in crescita durante i prossimi mesi, invogliando così i potenziali mutuatari a divenire quanto prima tali.

L’elevato volume di case pignorate ha spinto il prezzo medio di un appartamento non nuovo sul territorio statunitense a quota 158.800 dollari nel mese di gennaio, per il livello più basso dal 2002 secondo quanto riferisce la National Association of Realtors.

Tempi di vendita della casa sempre più lunghi

Sono sempre più lunghi i tempi necessari per poter vendere la propria casa. A dircelo è una recente ricerca compiuta da Tecnocasa, uno degli operatori più importanti della Penisola per quanto concerne la consulenza e le intermediazioni delle compravendite immobiliari.

Stando all’analisi di Tecnocasa, da gennaio 2010 al gennaio 2011 i tempi medi di vendita si sono allungati sensibilmente, con un arco temporale pari a 156 giorni per quanto concerne il primo mese del 2010, e di 168 giorni per quanto invece concerne il primo mese del nuovo anno.

A subire un incremento molto sostanzioso sono stati soprattutto i tempi medi di vendita dei capoluoghi di provincia e delle grandi città, passati dai 167 giorni agli attuali 201 giorni in un anno.

Stati Uniti, i pignoramenti potrebbero aumentare del 20%

Il numero degli appartamenti statunitensi oggetto di procedure di pignoramento potrebbe subire un incremento del 20% durante il 2011, raggiungendo quindi un picco massimo durante questa lunga ondata di crisi del mercato immobiliare del Paese nordamericano.

Le determinanti fondamentali dell’evoluzione di questa variabile sono riconducibili prevalentemente al mantenimento della disoccupazione al di sopra del 9%, una soglia ritenuta eccessivamente elevata per poter garantire una pronta ripresa di questo e degli altri principali comparti dell’economia USA.

Secondo quanto sostenuto dalla RealtyTrac, il 2011 vedrà pertanto l’evidenza di due diversi record: l’incremento dei pignoramenti fino al livello massimo, e un calo dei prezzi delle case fino alle soglie minime.

Mutuo a tasso variabile dalla Banca di Chianciano Terme

Il Mutuo ipotecario a tasso indicizzato, disponibile in tutte le filiali della Banca di Credito Cooperativo di Chianciano Terme, è un finanziamento immobiliare caratterizzato dalla presenza di un tasso di interesse variabile, collegato a un parametro di riferimento mutevole nel tempo.

Nella fattispecie in esame, il tasso di interesse variabile è calcolato come sommatoria tra l’Euribor a un mese, e uno spread che rappresenta una maggiorazione a titolo oneroso concordato con l’istituto di credito, che va ad aggiungersi al parametro di indicizzazione di cui sopra.

Di conseguenza, il mutuatario andrà incontro a un piano di ammortamento che sarà composto da rate di importo mutevole nel tempo, la cui entità dipenderà dal trend assunto dal parametro di riferimento dell’indicizzazione del tasso finale applicato al capitale mutuato.

Stati Uniti, vendite di case in ripresa a novembre

La buona notizia è che secondo i dati affermati dalla National Association of Realtors in un periodico monitoraggio sull’andamento del real estate statunitense, le vendite di case non nuove sarebbero cresciute con un discreto ritmo durante il corso del mese di novembre.

La notizia meno buona è che questo sintomo non è stato accolto con grande entusiasmo, e che gli operatori del settore ritengono che la crisi dell’immobiliare a stelle e strisce sarà più lunga del previsto, chiudendo così il 2010 con un’ottica di pessimismo sul breve termine.

Territorialmente, l’area del NordEst ha conseguito un incremento del 2,7% su base annua a quota 770 mila unità annualizzate vendute, con prezzi pari a 242.500 dollari, oltre 9 punti percentuali più alti di quelli mediamente riscontrati appena un anno fa.

Stati Uniti, stime del calo dei valori commerciali abitativi

Il portale immobiliare Zillow ha pubblicato una stima piuttosto accurata sul valore dell’intero mercato immobiliare degli Stati Uniti d’America per ciò che concerne il solo segmento abitativo, riscontrando l’evidenza di dati ancor più negativi di quelli che caratterizzarono il 2009.

Secondo il sito web, infatti, nel corso del 2010 il deprezzamento dei valori commerciali delle proprietà abitative sarà pari a 1,7 trilioni di dollari, oltre la soglia di 1,05 trilioni di dollari caratterizzanti il 2009, e superiore alle attese dell’inizio dell’anno.

A causa del deprezzamento riscontrato nell’attuale esercizio, il calo del valore complessivo del mercato immobiliare degli Stati Uniti d’America ha toccato quota 9 trilioni di dollari, con data di partenza della flessione “ufficialmente” posta nel mese di giugno del 2006.

Torino, prezzi delle case in calo del 2,7%

In uno dei principali mercati immobiliari del nord Italia, quello di Torino, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo avrebbero segnalato altri segnali di ribasso, continuando così il trend negativo già assunto negli scorsi trimestri nel capoluogo piemontese.

Nella fattispecie ora in esame, che si riferisce al solo terzo trimestre del 2010, ciò che è stato reso noto da uno dei principali operatori informativi del mercato immobiliare italiano (Attico), è che la flessione dei valori commerciali sarebbe stata pari a 2,7 punti percentuali.

Sul fronte dei dati in termini assoluti, ne deriva che il costo di un appartamento di metratura media, al metro quadro, è sceso a quota 1.275 euro, comunque frutto di una media tra zone molto apprezzate e con una domanda addirittura in fase di forte crescita, e zone meno desiderate dai potenziali acquirenti.

Stati Uniti, vendite di case usate in crescita del 10%

La recente analisi della NAR (National Association of Realtors) segnala che le vendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo non nuovo sarebbero cresciute con un buon ritmo durante il mese di settembre, grazie a costi di indebitamento meno onerosi, che stanno aiutando l’industria immobiliare a stabilizzarsi dopo mesi di turbolenze.

Gli acquisti di case “usate” sono infatti cresciuti di 10 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 4,53 milioni di unità contro i 4,12 milioni di unità riscontrati dalla stessa associazione nel mese di agosto e contro i 4,3 milioni di unità degli analisti di Bloomberg, dal quale traiamo questa informazione.

Ad aiutare la crescita del dato è stato, come detto, il ribassato costo dei mutui, con dei tassi di interesse che hanno toccato i minimi storici, e che stanno aiutando le banche a concludere discreti livelli di operazioni di rifinanziamento.

Comprare e vendere casa con la multicanalità

 In passato per comprare e vendere casa si gestivano gli appuntamenti utilizzando la classica agenda. Ma questi tempi sono oramai lontani, specie per l’agente immobiliare che a sostegno della propria attività deve oramai sempre di più far leva sulla multicanalità; dai classici Blog ai forum e passando per Youtube, Facebook e Twitter per il semplice ed oramai assodato fatto che il futuro del settore immobiliare, in materia di compravendite, è sempre di più in Rete.

Lo hanno capito già da tempo anche le più importanti società del settore che oramai ai propri affiliati in franchising offrono servizi sempre più evoluti e sempre più orientati al Web.

Vendere casa affidandosi ad un agente immobiliare

 Per vendere casa non sempre la trattativa privata porta a dei risultati soddisfacenti e, soprattutto, alla cessione dell’asset messo sul mercato. Questo vale ancor di più nella fase attuale che, seppur caratterizzata da una ripresa delle compravendite, vede il mercato ancora un po’ ingessato a causa dell’onda lunga della crisi finanziaria ed economica internazionale. E allora, per poter vendere casa bene, meglio ed in tempi brevi, di norma ci si affida ad un buon agente immobiliare. Ma come si fa a scegliere la persone giusta ed in grado di offrirci la consulenza ma anche la professionalità tale da poter concludere l’affare?

Ebbene, in accordo con quanto riporta il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, secondo un vademecum stilato dalla Camera di Commercio di Milano, anche tra gli agenti immobiliari ci sono i professionisti bravi e quelli meno bravi, ma seguendo opportuni accorgimenti è possibile scegliere la persona giusta per vendere casa.

Immobiliare: un decalogo per vendere casa

 Per quel che riguarda gli annunci immobiliari, la casa oramai anche in Italia si cerca sempre più Internet, ragion per cui non si può sostanzialmente fare a meno di mettere online un annuncio immobiliare corredato di foto, piantine e, possibilmente, anche di visite virtuali.

Questo è quanto, tra l’altro, raccomanda il Portale specializzato negli annunci immobiliari on line Idealista.it che in materia di compravendite di immobili ha stilato un vero e proprio decalogo nel quale, tra l’altro, si fa presente come occorra rifare la perizia se questa risulta essere vecchia di tre mesi.

Immobiliare: la casa vale di più se non è rumorosa

 Una casa rumorosa rispetto a quella “in regola” dal punto di vista dell’acustica può arrivare a valere anche il 10-15% in meno. A metterlo in risalto è il portale specializzato negli annunci immobiliari online Idealista.it in base ad un Rapporto a cura dell’Ufficio Studi della società Gabetti. Quello relativo all’acustica, tra l’altro, diventerà sul mercato immobiliare italiano un parametro chiave nella valutazione degli immobili se si considera che di recente l’UNI ha individuato quattro classi di rumore dal punto di vista della certificazione acustica. Una casa di categoria 1, dal punto di vista dell’acustica, è meno rumorosa di una di categoria 2 fino ad arrivare alla categoria 4, ovverosia quella che ha nella scala di valori l’acustica peggiore.