Compravendita immobili: come stipulare il contratto preliminare

 Quando si firma il contratto preliminare relativo ad una compravendita immobiliare, la parte adempiente ha più tutela con l’introduzione nel contratto stesso del cosiddetto “termine essenziale“. A farlo presente è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, nel ricordare come con la stipula di un preliminare le parti si impegnano a stipulare il rogito notarile. Ebbene, introducendo il termine essenziale nel preliminare di vendita la parte adempiente rispetto a quella eventualmente inadempiente può in questo caso sia recedere dal contratto, sia andare a trattenere la caparra chiedendone addirittura il doppio.

Per i contratti preliminari dove invece non è specificato che il termine per la stipula del rogito è da ritenersi essenziale per entrambe le parti, allora il trattenersi, a favore della parte adempiente rispetto a quella inadempiente, la somma avuta a titolo di caparra confirmatoria oppure, in caso di dazione, pretenderne il doppio, non avviene automaticamente.

Vendere casa aggiornando la perizia di valutazione

 Un soggetto che vuole vendere una casa, e magari rifiuta il prezzo offerto da un acquirente, un domani potrebbe rimpiangere il non averlo accettato. Questo è quanto, tra l’altro, sostiene il fondatore di Idealista.com, Jesús Encinar, nel dare consigli sulle compravendite sia a chi una casa la mette sul mercato, sia a chi intende acquistarla.

Rifiutare a priori un prezzo di vendita per una casa, infatti, secondo Jesús Encinar, può essere sbagliato, ragion per cui è sempre bene pensarci su magari allungando i tempi di trattativa prima di prendere la decisione di interromperla. In un mercato immobiliare mutevole come quello attuale, che risente dell’onda lunga della crisi finanziaria ed economica, inoltre, occorre fare attenzione alla perizia di valutazione.

Vendere casa facendo attenzione al prezzo

 Quello attuale, anche in Italia, non è certo un gran momento per chi deve vendere un immobile, ragion per cui in un contesto di mercato difficile il venditore ha sempre più bisogno di affidarsi a persone qualificate, ovverosia gli agenti, anche al fine di attribuire all’unità immobiliare da vendere un prezzo adeguato, altrimenti si rischiano tempi di compravendita lunghissimi.

Ebbene, in accordo con quanto riporta il portale specializzato negli annunci immobiliari Idealista.it, riprendendo un articolo del sito CincoDìas.com, la prima domanda che il venditore deve porsi è quella relativa al perché si vuole mettere l’immobile sul mercato. La congiuntura sul mercato immobiliare è infatti tale che è sostanzialmente “idonea” solo per venditori decisi, ovverosia disposti in fase di trattativa anche a prendere delle decisioni che non risultano essere sempre gradevoli.

Mercato immobiliare residenziale: dati Osservatorio Fiaip

 In Italia il mercato immobiliare residenziale nei primi sei mesi di quest’anno è tornato a mostrare interessanti ed incoraggianti segnali di vitalità, mentre per quel che riguarda gli immobili ad uso produttivo si registra un calo dei volumi di compravendita sebbene nel 2011 sia atteso in merito un cambio di rotta.

E’ questa, in estrema sintesi, la  fotografia scattata dall’Osservatorio della Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, sul mercato urbano immobiliare in Italia che sta iniziando a beneficiare di una ripresa significativa delle trattative per la compravendita anche per effetto dei prezzi delle abitazioni che, essendosi mantenuti al ribasso, forniscono buone occasioni di mercato.

Vendere casa: tempi medi oltre i sei mesi

 Quanto tempo ci vuole in media per vendere sul mercato un immobile ad uso residenziale? Ebbene, in accordo con quanto riporta Idealista.it, Portale specializzato negli annunci immobiliari, per l’anno in corso i tempi medi superano i sei mesi, 6,2 mesi per l’esattezza. Trattasi di una tendenza crescente che dura oramai da diversi anni e che ha portato ad un raddoppio dei tempi medi di compravendita rispetto al 2004. Ma come mai i tempi medi di compravendita si sono allargati così a dismisura?

Acquistare casa seguendo la vostra personalità

 Il Gruppo Immobiliare.it, Portale leader negli annunci di settore, ha pubblicato mercoledì scorso un interessante articolo sui prezzi delle case in molti Comuni d’Italia. In particolare, andando a cercare nel vasto database di annunci online sul Portale, sono stati estratti i prezzi degli immobili in molti Comuni il cui nome è in grado di rappresentare la nostra personalità.

Ci sono case in vendita, ed in particolare per chi è amante dei fumetti, a Paperino, una frazione di Prato, dove le case costano in media 2.450 euro al metro quadrato, oppure per gli amanti degli animali si può spendere di meno a Cavallino, vicino Lecce, dove le gli immobili si vendono in media a 1.500 euro al metro quadrato.

Acquisto immobili: ecco le case più care d’Italia

 Quali sono le case più care d’Italia? Ebbene, una risposta in tal senso ce la può dare Idealista.it, il Portale specializzato che sul proprio sito Internet conta oltre centomila annunci immobiliari di case di ogni tipo e per tutte le tasche, anche per chi nel mattone vuole fare investimenti dell’ordine dei milioni di euro. In base ad un monitoraggio effettuato da Idealista.it nell’aprile scorso, l’immobile più caro in assoluto si trova nella città di Milano, con tanto di vista sul Duomo; trattasi, nello specifico, di un super attico che è stato venduto lo scorso anno, in autunno, ad un prezzo pari a ben 40 milioni di euro, ovverosia alla cifra di ben 25 mila euro al metro quadrato.

Compravendita case: aumentano i costi di intermediazione

 In materia di compravendite immobiliari, le commissioni delle agenzie sono aumentate. A farlo presente è l’Associazione Codici che al riguardo ha provveduto ad effettuare un puntuale e capillare monitoraggio sui costi di intermediazione in una fase di mercato che, anche nel nostro Paese, vede l’immobiliare in ripresa seppur, secondo l’Associazione, in un contesto di prezzi proibitivi nelle grandi metropoli, con in testa le città di Roma e di Milano.

Di conseguenza, secondo Codici una ulteriore flessione dei prezzi medi degli immobili potrà permettere da qui a fine anno un rilancio anche per il mercato dei mutui ipotecari sebbene, come accennato, c’è da fare i conti con il fatto che i costi di intermediazione tendono ad aumentare.

Acquisto immobili: cento case di privati a forte sconto

 In questi primi mesi del 2010 i prezzi delle case in Italia rispetto al 2009 sono mediamente scesi, anche se per alcuni immobili specie quelli di pregio, le quotazioni sono invece aumentate e spesso ben oltre il livello dell’inflazione. Secondo il portale Idealista.it, anche in Italia il settore immobiliare ha risentito della crisi, ma questa in ogni caso non si sta vivendo con risvolti ed eccessi drammatici così come avvenuto in altri Paesi. Pur tuttavia, per il nuovo anno ci sono vere e proprie occasioni d’acquisto sul fronte immobiliare visto che ci sono case di privati i cui prezzi di vendita si sono ridotti in maniera sensibile. Ebbene, sia per dare visibilità a chi vende, sia per offrire nel contempo ai compratori l’opportunità di analizzare rapidamente le migliori occasioni di acquisto, Idealista.it ha provveduto a pubblicare, in base agli annunci presenti sul sito, le cento case di privati a forte sconto.

Immobili di pregio: si acquistano sempre più via Internet

 Lo scorso anno in Italia le compravendite rispetto al 2008 sono scese di quasi un quinto, ma ci sono nicchie di mercato nel settore immobiliare che non solo non conoscono crisi, ma registrano prezzi ed una domanda in progressivo aumento. Trattasi, nello specifico, degli immobili di grande pregio, le dimore di lusso che, in accordo con quanto mette in evidenza il Gruppo Immobiliare.it, nel nostro Paese sono oltre 55 mila, e che fanno registrare un sensibile aumento delle richieste.

Ma oltre ad un aumento della domanda cambiano anche le abitudini ed i canali di acquisto: sul proprio sito, infatti, il Gruppo Immobiliare.it rivela come siano in aumento gli annunci di castelli medievali, o immobili di prestigio più recenti battuti letteralmente in asta a colpi di mouse.

Immobili: i bilocali sono molto richiesti a Milano

 Nel 2009, anno di crisi economica e finanziaria, e di congiuntura difficile per il mercato immobiliare, a Milano è stata molto forte la richiesta di bilocali e di trilocali, al punto che gli agenti hanno nel complesso raccolto solamente ordini per queste tipologie di immobili. A rilevarlo è REplat, sottolineando come nel 2009 nel capoluogo lombardo le richieste di bilocali siano cresciute di oltre il 100%, mentre quelle per i trilocali la salita è stata al 98,28%. A livello territoriale, sia per i bilocali, sia per i trilocali, la zona più richiesta è quella del Centro con un +21% per i trilocali ed un +20% per i bilocali.

Per l’anno in corso REplat S.p.A. ritiene che il rilancio del comparto sarà strettamente correlato alla variabile prezzo, ma in ogni caso l’anno scorso non solo per la città di Milano, ma anche per quella di Roma, quel crollo dei prezzi degli immobili atteso non c’è stato o, se si vuole essere più pessimisti, non si è ancora verificato.

Agenti immobiliari: collaborazione tra Fiaip e Tecnoborsa

 Quella dell’agente immobiliare è una figura professionale che necessita di avere regole certe nel nostro Paese, in linea così come avviene nei principali Paesi dell’Unione Europea. Ad affermarlo è stato Paolo Righi, Presidente nazionale Fiaip, il quale ha sottolineato come lo stravolgimento delle norme attualmente in vigore rischia di creare non solo danni irreparabili al mercato, ma anche di arrecare pregiudizio ai cittadini/consumatori.

Ebbene, sia per la crescita professionale della figura dell’agente immobiliare, sia per lo sviluppo dei mercato, la Federazione Italiana agenti immobiliari professionali (Fiap), aderente alla Confedilizia ed alla Confindustria, e Tecnoborsa, hanno organizzato un incontro finalizzato a mettere a punto delle iniziative di collaborazione e di cooperazione con il chiaro intento di garantire il dovuto riconoscimento di una figura qualificata come quella dell’agente immobiliare, ma anche per l’alta formazione e l’aggiornamento degli agenti immobiliari di oggi e di domani.

Prezzi immobili: il Borsino di Confedilizia

 In data odierna, sabato 23 gennaio 2010, la Confedilizia ha pubblicato il “Borsino Immobiliare“, che traccia il quadro dei prezzi degli immobili nelle principali città capoluogo di provincia del nostro Paese, da cui è emerso come l’81% di queste lo scorso anno abbia fatto registrare, rispetto al 2008, una flessione dei prezzi di compravendita almeno in uno tra il primo semestre 2009 ed il secondo.

Per quanto riguarda i valori medi di compravendita al metro quadrato, in base alle aree geografiche, al Nord Italia le quotazioni sono oscillate in media tra 3.327 euro al metro quadro e 919 euro; al Centro la forchetta è stata di 1.562-3.160 euro al metro quadrato, ed al Sud la variazione è stata da un minimo di 686 euro ad un massimo che in media è stato di 2.232 euro al metro quadrato.

Agenti immobiliari: incombe la soppressione del ruolo

 Si profilano tempi duri, durissimi, per gli agenti immobiliari, una figura sulla quale incombe non un ridimensionamento, ma addirittura il rischio di soppressione del ruolo. Il Decreto legislativo, in corrispondenza dell’articolo 73, che recepisce la cosiddetta Direttiva Servizi, rischia infatti di deregolamentare il comparto che a regime rischia di essere gestito, a scapito dei consumatori, ed in particolare di chi è interessato alle compravendite immobiliari, da figure abusive e da un regime non sottoposto ad alcun controllo con tutto quel che ne consegue su un mercato chiave e delicato come quello che riguarda la casa. Per questo, congiuntamente, la Fiaip Confedilizia – Confindustria e la Fimaa Confcommercio, per voce dei rispettivi Presidenti, hanno espresso sia forti perplessità, sia forte preoccupazione sulla nuove norme per gli agenti immobiliari.