Nella relazione presentata dall’Abi dinanzi alla commissione Finanze del Senato, all’interno dell’indagine conoscitiva sulla tassazione degli immobili, l’Associazione Bancaria Italiana afferma che “per rilanciare il mercato immobiliare occorre predisporre un pacchetto integrato di misure che agisca su fattori di domanda e di offerta’”, e che “sulla base delle opinioni espresse dal settore bancario le principali criticita’ sembrano comunque emergere dal lato della domanda”.
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Accordo Abi – Assoimmobiliare
L’Abi (Associazione bancaria italiana) e Assoimmobiliare hanno siglato una lettera di intenti sul credito all’industria immobiliare nell’ambito del recente salone di settore Eire, svoltosi a Rho, Milano. Le parti hanno concordato “sull’opportunità di avviare possibili iniziative di collaborazione, anche attraverso la costituzione di specifici gruppi di lavoro tecnici, finalizzate ad agevolare e migliorare ulteriormente i rapporti tra banche e imprese nel settore immobiliare”.
Le parti hanno in altri termini preso atto del fatto che gli istituti finanziano già oggi il comparto con 290 miliardi di euro, e che l’immobiliare rappresenta il 19% del prodotto interno lordo nazionale, formulando pertanto alcune linee guida per poter migliorare l’approccio creditizio a questo essenziale comparto dell’economia del Paese.
Mutui alle famiglie, dinamica sostenuta
In materia di concessione di finanziamenti alle famiglie, da parte del sistema bancario italiano, il nostro Paese anche nei primi quattro mesi del 2011 si è confermato leader tra i principali Paesi europei. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nell’Outlook Mensile giugno 2011, sottolineando altresì come, a fronte di una dinamica sostenuta dei finanziamenti alle famiglie, le Regioni leader in tal senso nei primi quattro mesi del corrente anno sono state la Basilicata, il Lazio, il Molise, la Regione Abruzzo e le Marche. La tendenza sostenuta dei finanziamenti alla famiglie è tra l’altro frutto di una dinamica positiva per i mutui concessi con la finalità di acquisto di abitazioni. Questo significa, secondo l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), che nonostante l’evoluzione incerta del quadro economico, la propensione delle famiglie ad investire nel mattone rimane sostenuta anche per effetto della dinamica favorevole dei tassi di interesse.
Mutui e finanziamenti: banche a sostegno delle rinnovabili
In Italia, tra eolico e fotovoltaico, le banche italiane, andando a considerare solo gli impianti di taglia industriale, hanno concesso la bellezza di 13 miliardi di euro di credito, ovverosia mutui, finanziamenti e prestiti. A farlo presente, nel corso del Forum “Green Energy”, è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel sottolineare come nel nostro Paese le banche rimangano a fianco dello sviluppo delle energie rinnovabili, assegnando loro un’alta priorità; pur tuttavia il tutto deve avvenire, nel rapporto tra la banca e l’impresa, nell’ambito di un quadro di regole che possano definirsi come certe. In merito all’impegno delle banche per le rinnovabili l’ABI con una nota ha messo in risalto come oramai tutti gli istituti di credito italiani più grandi abbiano istituito non solo apposite strutture, ma anche veri e propri desk destinati e dedicati al finanziamento di operazioni di investimento nell’energia solare, ovverosia nel fotovoltaico e/o nel solare termico, oppure nell’eolico che sfrutta il vento come fonte inesauribile e rinnovabile per la produzione di energia pulita.
Mutui casa: tassi medi in crescita
Nello scorso mese di aprile in Italia c’è stata una lieve crescita dei tassi applicati sui finanziamenti erogati dalle banche alle famiglie con la finalità di acquisto della casa. A rilevarlo è stata l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile relativo al corrente mese di maggio, aggiungendo altresì come i tassi medi siano passati dal 2,99% di marzo al 3,05% medio del mese scorso. Questo tasso medio, in particolare, comprende i finanziamenti per la casa erogati alle famiglie sia con la formula del mutuo ipotecario a tasso fisso, sia con quella a tasso variabile e tutte le altre miste ed innovative come il mutuo con il cap, ovverosia a tasso variabile ma con il tetto massimo alla rata mensile da pagare. Questa tendenza rilevata dall’Associazione Bancaria Italiana non sorprende visto che nelle ultime settimane il costo del denaro sui mercati è aumentato.
Immobiliare Italia: il punto sul mercato residenziale
Lo scorso anno in Italia, rispetto al 2009, c’è stata una moderata quanto incoraggiante ascesa del numero delle compravendite di abitazioni. E’ questo uno dei dati salienti emerso da un Rapporto sul mercato residenziale che ha effettuato l’Agenzia del Territorio in collaborazione con l’ABI, Associazione Bancaria Italiana. Nel dettaglio, rispetto al 2009, nel 2010 ci sono state 617.286 transazioni con un aumento dello 0,5%; l’incremento è frutto di una crescita decisamente più robusta, e pari al 5,2%, nei capoluoghi, mentre nei Comuni non capoluogo c’è stata una discesa dell’1,6%. Questa tendenza è in linea tra l’altro con l’andamento delle quotazioni immobiliari, caratterizzate non a caso da un ritorno alla rivalutazione nelle grandi città e nei medi centri, mentre nei Comuni con minore popolazione il mercato nel suo complesso ha mostrato quei segnali di sofferenza che ancora ci si porta dietro dalla crisi finanziaria ed economica.
Valutazioni immobiliari: linee guida e banche aderenti
Al fine di garantire anche nel nostro Paese l’applicazione di specifiche linee guida per la valutazione degli immobili, così come avviene in altri Paesi del Vecchio Continente, nello scorso mese di novembre in Italia è stato siglato un apposito protocollo di intesa che, in accordo con quanto riporta l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, è stato condiviso non solo dalle principali società di valutazione immobiliare, ma anche da tutti gli ordini professionali dei periti e da Tecnoborsa, società della Camera di commercio di Roma che è specializzata nel mercato immobiliare. Al riguardo proprio in data odierna, lunedì 9 maggio 2011, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha pubblicato online, sul proprio sito Internet, www.abi.it, l’elenco aggiornato delle Banche che aderiscono alle linee guida per la valutazione degli immobili in garanzia delle esposizioni creditizie.
Comprare casa in Italia: dove conviene
Per chi ha dei soldi da investire nel mattone, dove è più conveniente comprare casa in Italia? Ebbene, innanzitutto c’è da dire che, rispetto alle quotazioni del biennio 2006-2007, nel nostro Paese le quotazioni hanno subito, in media, un ridimensionamento dei prezzi legato sia alla crisi finanziaria ed economica, sia alla conseguente caduta dei redditi e degli investimenti. I prezzi delle case sono così decisamente più appetibili rispetto al passato, con le quotazioni che, tra l’altro, nelle aree del centro di molte città italiane hanno invertito la rotta e, quindi, stanno di nuovo salendo. E allora, tendendo conto, sul territorio, del reddito delle famiglie, dei prezzi degli immobili, ma anche delle tasse, dove il bene casa in Italia è più accessibile?
Mutui variabili: Governo affronta questione tassi
In Italia a carico delle famiglie incombe lo spettro del caro-rata. Le rate di cui parliamo sono quelle dei mutui, ed in particolare di quelli con l’indicizzazione al tasso euribor, oppure al tasso Bce, ovverosia i finanziamenti ipotecari a tasso variabile. Salvo sorprese e nuovi scenari diversi da quelli attuali, la tendenza del costo del denaro in Italia ed in Europa appare palesemente rialzista. Recentemente la Bce, Banca centrale europea, ha innalzato il costo del denaro dall’1% all’1,25%; ma questa manovra restrittiva potrebbe essere solo la prima di una lunga serie. Di riflesso, le rate dei mutui variabili che pagano attualmente le famiglie potrebbero ben presto registrare anche rincari a due cifre. E con i redditi che, invece, quando va bene sono stabili, di certo la situazione che si andrebbe a delineare sarebbe insostenibile.
Mutuo ipotecario: euribor tre mesi in ascesa
Nella prima metà del corrente mese di febbraio 2011 il tasso euribor con scadenza a tre mesi, quello con cui vengono indicizzati i mutui per l’acquisto della casa, si è attestato, in media, all’1,09%; trattasi, in accordo con quanto reso noto dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Outlook Mensile, di un livello in moderato aumento rispetto alla media di gennaio 2011 che si è attestata all’1,02%; tale valore è comunque superiore di 34 punti base rispetto alla media euribor a tre mesi del mese di gennaio del 2010.
Nel complesso, quindi, il costo dei mutui a tasso variabile, a parità delle altre condizioni del finanziamento ipotecario, è in moderato aumento ragion per cui per i prossimi mesi la rata mensile tenderà ad aumentare di qualche euro.
Settore immobiliare: Agenzia del Territorio e ABI collaborano
L’accordo nel settore immobiliare tra l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, e l’Agenzia del Territorio entra ufficialmente nel vivo attraverso un progetto congiunto, che avrà inizio nel maggio del 2011 con eventi ad hoc e formazione. A darne notizia con un comunicato è stata proprio l’ABI nel sottolineare come a dodici mesi di distanza dalla firma dell’accordo siano state individuate le linee guida per la valutazione degli immobili, è stato messo a punto un indice finalizzato a misurare l’accessibilità all’abitazione da parte delle famiglie, ed è stato altresì avviato con il Consorzio Cbi un percorso di sperimentazione finalizzato al miglioramento del sistema dei pagamenti dei servizi offerti dall’Agenzia del Territorio.
Il punto della situazione sull’accordo ABI-Agenzia del Territorio è stato fatto a Roma nel corso di un convegno che, tra l’altro, cade in una fase ed in un momento che per il nostro Paese è ancora delicato.
Mutui casa: Piano Famiglie verso la proroga
Per il Piano Famiglie, ed in particolare per la moratoria sui finanziamenti ipotecari stipulati dalle famiglie per la prima casa, si va verso una proroga. Questo, in accordo con quanto dichiarato da Giuseppe Mussari, Presidente dell’ABI, è infatti l’orientamento dell’Associazione Bancaria Italiana che in merito intende allungare il periodo di validità della misura di altri sei mesi.
Attualmente, lo ricordiamo, la moratoria è accessibile fino e non oltre il 31 gennaio del 2011, termine ultimo per la presentazione delle domande, a fronte di eventi ed imprevisti negativi ammissibili che si siano verificati entro e non oltre il 31 dicembre del 2010. A brevissimo quindi dovrebbe essere raggiunta l’intesa per la proroga della moratoria che permetterà alle famiglie in difficoltà di poter ottenere la sospensione del pagamento delle rate del finanziamento ipotecario per un periodo pari a 12 mesi.
Fondo solidarietà mutui prima casa al via
Mancano oramai poche ore per la partenza ufficiale della misura di aiuto alle famiglie del fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa. Le domande, da parte delle famiglie in possesso dei requisiti richiesti, potranno infatti essere presentate a partire da lunedì prossimo, 15 novembre 2010, dopo che con un apposito Decreto da parte del Ministro dell’economia e delle finanze, è stata data attuazione ad una misura che, lo ricordiamo, era contenuta nella Legge Finanziaria dell’ultimo Governo di centrosinistra.
Sul sito Internet del Dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze è tra l’altro presente da parecchi giorni, dopo un po’ d’attesa, sia il modulo per presentare la domanda di accesso al fondo di solidarietà dei mutui per l’acquisto della prima casa, sia le relative linee guida.
Moratoria mutui ABI: per il Codacons è un fallimento
Nella giornata di ieri, lunedì 8 novembre 2010, l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) ha fornito un altro aggiornamento mensile sulla moratoria a favore delle famiglie, ovverosia sulla sospensione del pagamento delle rate, per un periodo pari a dodici mesi, per i mutui accesi per l’acquisto della prima casa.
Ebbene, in base ai dati dell’Associazione le famiglie che hanno beneficiato della moratoria, al 30 settembre scorso, sono state 31 mila; queste famiglie, di conseguenza, possono affrontare meglio gli effetti negativi della crisi spostando di un anno in avanti il piano di ammortamento, ma trattasi di dati positivi oppure tutto si deve tranne che esultare?