accertamenti imposte dirette

Fisco e immobili: spesso l’evasore è un proprietario

 In prevalenza lavoratori autonomi, ma anche proprietari di case. E’ questa la fotografia dei soggetti che sono maggiormente meno a avvezzi a pagare le tasse allo Stato. Il dato, in particolare, è emerso in sede di tavolo per la riforma fiscale a conferma di come, invece, i più fedeli al fisco siano i cosiddetti “soliti noti”, ovverosia i lavoratori dipendenti ed i pensionati che, anche se volessero, non hanno “chance” di dribblare il Fisco in quanto il prelievo è alla fonte. Quindi, vale la regola in Italia, purtroppo, che a evadere ed eludere il Fisco è maggiormente quel contribuente che paga le tasse in base a quello che lui stesso dichiara. Poi tocca all’Amministrazione finanziaria dello Stato avviare gli accertamenti su questi evasori veri o presunti, ma i controlli sono comunque a “campione” visto che, ad esempio, per controllare in un anno due milioni di proprietari di case ci vorrebbe una task force di ispettori numericamente pari ad un vero e proprio esercito.

Vendita immobili: evasione coi prezzi al ribasso

 Ben 860 mila euro nascosti al Fisco, nell’arco di un solo anno, da parte di una ditta di costruzioni del bolognese. E’ questa, in materia di lotta e di contrasto all’evasione fiscale, l’ultimissima scoperta dell’Agenzia delle Entrate nella Regione Emilia-Romagna. In pratica, andando a sfruttare la compiacenza degli acquirenti, la ditta andava letteralmente ad aggiustare al ribasso il prezzo di vendita a fronte di un’evasione fiscale che, di conseguenza e chiaramente, andava a crescere. E così questi soci dell’impresa di costruzione del bolognese, rilevando la fondatezza dei rilievi mossi dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, ed in particolare da parte dei funzionari della Direzione Provinciale di Bologna, hanno versato tra sanzioni, imposte ed interessi, complessivi 450 mila euro nelle casse dell’Erario. Le maggiori somme riscosse dall’Agenzia delle Entrate di Bologna, in accordo con una nota emessa dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna, sono frutto di controlli dei funzionari che, in particolare, hanno messo letteralmente sotto osservazione ben venticinque compravendite.

Tasse immobili: elusione fiscale sull’asse Milano-Vicenza

L’Agenzia delle Entrate, tra Milano e Vicenza, ha messo a segno un nuovo “colpo” per quel che riguarda la lotta all’evasione e all’elusione fiscale. In particolare, l’Agenzia delle Entrate si è inserita all’interno di quello che è risultato essere, in accordo con una nota ufficiale emessa in data odierna, mercoledì 23 marzo 2011, dalla Direzione regionale della Lombardia, un vero e proprio “affare di famiglia“.

Nel mirino del Fisco, in particolare, sono finiti quattro fratelli residenti nelle due province di Vicenza e di Milano; questi, nel dettaglio, hanno messo a segno un complesso meccanismo di elusione fiscale sul quale è stato alzato il velo con opportuni accertamenti dall’Agenzia delle Entrate, ed in particolare, congiuntamente, dalla Direzione Provinciale I di Milano, e da quella di Vicenza. Una volta completati i controlli, i contribuenti chiamati in causa, nell’ammettere i rilievi presentati dal Fisco, hanno aderito all’accertamento ed hanno di conseguenza versato all’Erario una somma pari complessivamente ad oltre 15 milioni di euro.

Fisco immobiliare: Marche, Entrate scova frode fiscale

Nuovo “colpo” dell’Agenzia delle Entrate, stavolta nelle Marche e nel comparto dell’immobiliare. In accordo con quanto reso noto martedì scorso dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate delle Marche, infatti, l’Amministrazione finanziaria dello Stato ha scovato una frode fiscale nel settore delle costruzioni, un vero e proprio “mattone” da evasione fiscale pari all’incirca a 2,5 milioni di euro. La frode, in particolare, riguarda, a valere sull’anno di imposta 2007, 2,5 milioni di euro tra Ires, imposta sul valore aggiunto (IVA) e imposta regionale sulle attività produttive (Irap) cui poi vanno ad aggiungersi anche altri 300 mila euro ed oltre tra le sanzioni e gli interessi che nel frattempo sono maturati.

L’evasione, a carico di un’impresa operante nel comparto delle costruzioni, è stata scovata dalla Direzione regionale delle Marche dell’Agenzia delle Entrate attraverso il proprio ufficio controlli, ed è in particolare maturata nell’ambito di indagini contro le frodi a carattere interregionale su quelle transazioni immobiliari aventi una particolare rilevanza.