affitti calmierati

Contributo affitti 2011: Comune di Siena, graduatoria definitiva

 A partire dalla giornata di ieri, mercoledì 17 agosto del 2011, e per 15 giorni consecutivi, nel Comune di Siena, ed in particolare presso l’Albo Pretorio on line dell’Amministrazione comunale, si potrà consultare la graduatoria definitiva dei beneficiari dei contributi 2011 per il pagamento del canone di locazione. A darne notizia è stato proprio il Comune di Siena nel ricordare come la graduatoria sia legata al Bando contributi affitti 2011 che è stato pubblicato il 24 marzo scorso. Complessivamente, i beneficiari in graduatoria sono quasi 500, 482 per l’esattezza suddivisi, così come previsto dal Bando, in tre fasce. Nel dettaglio, 301 sono beneficiari in fascia A in virtù di un valore dell’ISE, l’Indicatore della Situazione Economica non superiore ai 12.153,18 euro; 173 sono in fascia B, in quanto con ISE non inferiore ai 12.153,19 euro, e non superiore ai 26.966,80 euro; ed infine otto beneficiari in fascia C in quanto l’ISE è non superiore ai 36.787,00 euro, e non inferiore ai 26.966,81 euro.

Toscana, annunciato bando per 13 milioni di euro

 Per affrontare al meglio l’emergenza abitativa in Toscana, la Regione ha annunciato un bando regionale per il prossimo autunno che partirà con un ‘tesoretto’ di tredici milioni di euro ripartiti in tre segmenti: la metà della dotazione finanziaria sarà investita su operazioni di co-housing da realizzare in base alle tecniche della bioarchitettura e della bioedilizia per la costruzione o recupero di alloggi da destinare ad affitto a canone inferiore a quello di mercato. Un altro 25% sarà, invece, investito per i cosiddetti “alloggi di rotazione”, cioè case per coloro che vivono una condizione di disagio abitativo temporaneo; il restante 25% sarà previsto, infine, per l’autocostruzione o l’autorecupero.

Giornata Internazionale degli Inquilini il 3 ottobre 2011

 E’ fissata per il 3 ottobre 2011 quest’anno la Giornata Internazionale degli Inquilini. A darne notizia è il Sicet, Sindacato Inquilini, Casa e Territorio, sottolineando come l’appuntamento annuale abbia come obiettivo quello di portare all’attenzione di tutti quelle che sono, sempre di più purtroppo, le difficoltà di chi vive in affitto. Al centro della Giornata Internazionale degli Inquilini c’è il disagio abitativo dei giovani, penalizzati innanzitutto da condizioni a livello economico spesso di svantaggio, ragion per cui poi diventa proibitivo potersi permettere di vivere in una casa in locazione in assenza di sistemi di affitto che possano definirsi come compatibili con i redditi.

Cedolare secca affitti: i diritti degli inquilini

 Con l’entrata in vigore della cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ad avere vantaggi di natura fiscale, spesso rilevanti in proporzione al reddito dichiarato, sono i proprietari facoltosi di immobili, mentre per gli inquilini i vantaggi sono pressoché nulli. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione, più volte ribadita, del Sunia, il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari che in tempi non sospetti ha bollato la misura della cedolare secca come un vero e proprio regalo alla proprietà immobiliare. Nei giorni scorsi, intanto, è scaduta la “finestra” di due mesi concessa dal Fisco per rinnovare i contratti di locazione in scadenza e optare per la scelta o meno del nuovo regime di imposta.

Casa giovani: Cgil, una generazione da milleuristi

 Nell’ambito di un Rapporto sull’abitare a cura del Sindacato della Cgil e del Sunia, il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, è emerso come nel nostro Paese ci siano ben sette milioni di giovani che vivono a casa con i genitori, non sempre per scelta ed anzi spesso per necessità a causa della loro condizione lavorativa instabile. Trattasi, nello specifico, di sette milioni di giovani di età compresa tra i 18 ed i 34 anni, con quattro su dieci che hanno oltre 25 anni. Uno su due di questi “mammoni” è rigorosamente disoccupato, mentre l’altro 50% è occupato ma altrettanto rigorosamente è precario. Al riguardo emerge come questi giovani occupati e senza un contratto stabile rientrino nella cosiddetta categoria dei “milleuristi” e, si mette in risalto nel Rapporto Sunia-Cgil, sono quelli che hanno assorbito quello che è stato il costo della crisi economica e finanziaria.

Casa in affitto: in Italia prezzi alle stelle

 Allo stato attuale, dopo un paio di decenni di boom, il settore immobiliare in Italia sta ancora attraversando una fase di crisi che ha fatto emergere in maniera dirompente la questione abitativa. Secondo quanto emerge da un Rapporto della CGIL, nel nostro Paese la crisi dell’immobiliare è da spiegarsi con fattori esterni, legati alla crisi finanziaria ed economica, ma anche a fattori interni che hanno portato ad un forte ribasso delle compravendite a fronte di prezzi degli affitti stellari, e prezzi degli immobili messi in vendita che sono ancora troppo alti per poter incontrare la domanda. I prezzi, sia per l’affitto, sia per le compravendite, rimarca il più grande Sindacato italiano, sono per molti inaccessibili anche perché, nel frattempo, i redditi si sono mantenuti bassi. Come diretta conseguenza, rispetto al passato, a fronte di un progressivo impoverimento le famiglie si spostano sempre più spesso fuori dalle città dove i prezzi degli affitti, e quelli per acquistare gli immobili, tendono ad essere più congrui con il reddito.

Cedolare secca affitti: Sunia a tutela degli inquilini

 Da giovedì scorso, 7 aprile 2011, in Italia è ufficialmente entrata in vigore l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ovverosia la cosiddetta cedolare secca. Il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, ha più volte bollato il nuovo regime come una norma sbagliata, un vero e proprio regalo alla proprietà immobiliare senza alcun vantaggio o contropartita per l’inquilino. Il risparmio fiscale a favore dei proprietari di immobili, secondo il Sunia, non si potrà infatti tradurre in una qualche forma di aiuto per gli inquilini in difficoltà visto che i prezzi degli affitti non scenderanno. Insomma, denuncia il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, quello della cedolare secca sugli affitti è un provvedimento iniquo che non risolve un’emergenza abitativa rappresentata dai 150 mila sfratti per morosità degli ultimi tre anni; e senza un cambio di rotta il Sunia, purtroppo, ne stima altri 200 mila da qui ai prossimi tre anni.

Locazioni online: registrazione telematica, modificato il contratto

Il contratto-tipo di locazione abitativa proposto dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, a favore di quei contribuenti che si avvalgono della registrazione telematica, è stato modificato. A darne notizia è stato il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, nel mettere in evidenza come da oltre due anni il Sindacato stesso, assieme all’Uniat ed al Sicet, si sia battuto per la modifica del contratto-tipo e, in particolare, per l’eliminazione di quelle clausole che risultano essere in violazione dei diritti degli inquilini.

A titolo d’esempio, in accordo con quanto riporta proprio il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, in quello che oramai era il vecchio contratto-tipo c’era la clausola sulla prelazione in caso di vendita, l’amministrazione e assicurazione fabbricato a carico dell’inquilino, ma anche limitazioni dei diritti dell’inquilino, predeterminazione di interessi moratori, nonché aumenti degli affitti per i lavori.

Cedolare secca affitti 2011: un regalo da 1,5 miliardi di euro

Con il voto di fiducia alla Camera dei Deputati, nella giornata di ieri, del federalismo fiscale municipale, il Governo ha ufficialmente sancito alla proprietà immobiliare un regalo pari alla bellezza di 1,5 miliardi di euro. A ribadirlo è stato il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, visto che con il via libera al Decreto entra in vigore la misura agevolativa legata all’imposta sostitutiva sui redditi da locazione.

Stiamo parlando di quella che in gergo viene definita come la cedolare secca sugli affitti che, secondo il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari (Sunia), agevola i proprietari ma non offre alcuna contropartita agli inquilini che continueranno a pagare, specie nelle grandi città, canoni di locazione che oramai, a causa degli effetti nefasti della crisi finanziaria ed economica, sono insostenibili.

Sfratti 2011: sospesi fino a fine anno

 Via libera in Italia alla sospensione degli sfratti. A farlo presente è il Sicet dopo che il provvedimento di sospensione, inserito all’interno del Decreto Milleproroghe, fino al 31 dicembre 2011, è stato pubblicato nei giorni scorsi nella Gazzetta Ufficiale. La proroga sugli sfratti è valida in Italia in tutti i comuni capoluogo di provincia, in quelli cosiddetti ad alta tensione abitativa, e nei Comuni confinanti con i capoluoghi di provincia a patto che la popolazione sia pari ad almeno 10 mila abitanti.

Non tutti però possono fruire della proroga visto che devono essere rispettati opportuni requisiti; innanzitutto, il reddito annuo complessivo della famiglia sotto sfratto, al lordo, non deve essere superiore al livello dei 27 mila euro. Inoltre, il nucleo familiare non deve essere proprietario di immobili adeguati per uso residenziale, e deve avere figli fiscalmente a carico, oppure devono essere presenti in famiglia portatori di handicap con un’invalidità pari ad almeno il 66%, malati terminali o componenti del nucleo familiare con un’età superiore ai 65 anni.

Casa in affitto: Bologna, consulenza online gratuita per i giovani

 Si chiama “Bologna Homeline“, ed è un importante progetto realizzato dal Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari (SUNIA), partner dell’iniziativa, al fine di favorire l’autonomia abitativa dei giovani. Il progetto, nello specifico, nasce all’interno di “Dalla rete al cohousing“, un progetto a favore degli under 35 che, presentato dal Comune di Bologna, gode di un finanziamento statale su iniziativa promossa dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per chi è proprietario di una casa, ma anche per chi a Bologna la sta cercando in affitto, ed è giovane e studente fuori sede, “Bologna Homeline” mira a fornire una consulenza puntuale e competente su tutto quel che riguarda il mondo abitativo: dalle questioni fiscali alle garanzie richieste per gli affitti e passando per suggerimenti su ogni problematica riguardante le abitazioni ed il mondo abitativo; questo, in particolare, avviene attraverso un servizio di consulenza online che prevede tempi di risposta molto celeri e comunque nell’arco di 72 ore.

Cedolare secca affitti: iniqua senza detrazioni per l’inquilino

Nel nostro Paese gli sfratti a causa della morosità incolpevole sono purtroppo in aumento. Questo perché la crisi ha lasciato il segno sui redditi di decine di migliaia di famiglie che vivono in affitto, ragion per cui sarebbero necessari su larga scala, ovverosia a livello nazionale, magari con un provvedimento dell’attuale Governo in carica, interventi finalizzati a contrastare quella che oramai è diventata una vera e propria emergenza.

Nonostante questa grave situazione, il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, è intervenuto nuovamente con un comunicato ufficiale sottolineando come il Governo stia regalando, sostanzialmente a scatola chiusa, alcuni miliardi di euro ai proprietari degli immobili attraverso l’introduzione della cosiddetta cedolare secca; questo avverrà senza alcun beneficio per gli inquilini visto che secondo il Sunia l’impianto della cedolare è tale che i prezzi degli affitti non caleranno.

Sfratti per finita locazione: proroga 2011

 La proroga sugli sfratti per finita locazione è arrivata. La misura, infatti, è finalmente arrivata in Consiglio dei Ministri, ma secondo la Cgil occorre fare di più, ed in particolare intervenire allargando la platea a tutela di migliaia di famiglie sulle quali nel nostro Paese incombono gli sfratti per morosità. Questo perché tantissime famiglie a causa dei licenziamenti e della cassa integrazione hanno subito un calo dei redditi tale da non poter più far fronte mensilmente al pagamento dell’affitto.

Il provvedimento approvato dal Governo sulla proroga degli sfratti al 31 dicembre del 2011, infatti, riguarda solamente alcune categorie sociali quando invece la condizione abitativa purtroppo nel nostro Paese continua a peggiorare visto che l’andamento dell’occupazione non ha fatto registrare quei segnali di inversione di tendenza che i più ottimisti s’attendevano.

Decreto Milleproroghe senza proroga blocco sfratti

 Per chi vive in affitto, e rischia lo sfratto, il Decreto Milleproroghe, approvato nei giorni scorsi dal Governo, non ha portato di certo buone notizie. Il provvedimento, infatti, è stato licenziato dall’Esecutivo senza alcuna norma di proroga del blocco degli sfratti in scadenza per la fine del corrente anno, ragion per cui allo stato attuale il rischio è che a carico di molte famiglie, a partire da quelle più deboli dove ci sono anziani e persone diversamente abili, scattino le procedure esecutive. Secondo il sindacato inquilini della CISL, il Sicet, per voce del Segretario Generale, Guido Piran, trattasi di una scelta inspiegabile da parte del Governo visto che il blocco degli sfratti rappresenta una misura che a carico dello Stato non ha dei costi.

Quindi, la mancata proroga del blocco degli sfratti non può essere correlata alla situazione congiunturale e/o all’assenza di una copertura finanziaria, ragion per cui il Sicet auspica che in sede di approvazione parlamentare del Decreto Milleproroghe venga inserito un apposito emendamento che non solo sposti al 31 dicembre del 2011 l’esecutività degli sfratti, ma anche che provveda ad allargare le tutele in merito alla morosità incolpevole.