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Redditi da locazione: Censis propone misure di detassazione

 Il futuro del settore immobiliare e edilizio in Italia potrebbe essere nella mani di provvedimenti che ancora non ci sono, ma che si renderebbero necessari per evitare un vero e proprio tracollo.

I segnali di ripresa dell’economia e del ciclo sono ancora deboli nel nostro Paese, e lo stesso dicasi anche per il settore immobiliare ed edilizio che paga a caro prezzo sia la crisi di liquidità, sia gli eccessi del passato, ovverosia l’ascesa pluriennale dei prezzi che hanno raggiunto, in molte aree del nostro Paese, delle quotazioni fuori dalla portata delle famiglie e delle stesse imprese.

Sicilia, per Tecnocasa calo dei prezzi immobiliari commerciali

I dati forniti da Tecnocasa negli scorsi giorni non forniscono una panoramica particolarmente positiva del mercato immobiliare commerciale della Sicilia.

Quanto comunicato da uno dei maggiori operatori del settore immobiliare italiano, infatti, non fa che confermare i presentimenti diffusi nel corso delle ultime settimane, che dimostravano come sia i prezzi che il numero delle transazioni aventi ad oggetto le proprietà immobiliari ad uso commerciale, avrebbero sostanzialmente chiuso in deciso segno negativo l’andamento degli ultimi mesi.

Casa: aiuti a chi la compra. E per gli affitti?

 Nel nostro Paese la maggioranza degli italiani ha la casa di proprietà, ma c’è comunque una buona fetta di persone, spesso giovani coppie, che vivono in affitto, con un lavoro spesso precario, che hanno pagato e stanno pagando a caro prezzo gli effetti della crisi. A partire dal prossimo mese di gennaio, stando a quanto ha dichiarato nei giorni scorsi l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, scatta con il “Piano Famiglie” la moratoria per chi la casa l’ha comprata e adesso a causa della disoccupazione ha difficoltà a saldare la rata del mutuo.

Ne consegue che a livello nazionale ci sarà la moratoria per i mutuatari, mentre chi paga l’affitto non potrà avvalersi di un provvedimento simile. Le iniziative a sostegno di chi non riesce a pagare l’affitto rimangono infatti confinate a livello regionale; in questi mesi molte Regioni italiane hanno stanziato contributi per l’affitto che permettessero di rendere il canone di locazione più sostenibile, ma manca del tutto una moratoria “nazionale” per gli affitti.

Ristrutturazioni edilizie: gli alloggi si recuperano con i contributi regionali

Nel Comune di Reggio Emilia l’Amministrazione ha riaperto un bando finalizzato al recupero di alloggi nella Città Storica con l’obiettivo poi di affittarli, per un periodo pari ad almeno dieci anni, a favore di soggetti potenzialmente in difficoltà o comunque più bisognosi come le giovani coppie, i single e gli studenti. Trattasi, nello specifico, di un Bando che il Comune di Reggio Emilia ha pubblicato nel settembre scorso ma che, non essendosi esauriti i contributi stanziati, è stato riaperto nel giugno scorso.

Per il bando riaperto, i termini di presentazione delle domande scadono il prossimo 31 ottobre 2009, e può ammettere all’accesso ai contributi di ristrutturazione non solo le case del centro storico, ma anche quelle che si trovano oltre le antiche mura.

Casa in affitto: Roma più cara di Milano

A Milano i prezzi degli affitti rispetto alle altre città d’Italia non sono di certo a buon mercato, ma se il confronto viene fatto con le principali città europee, Roma compresa, le cose cambiano. Nel Vecchio Continente, a partire dal confronto con Londra, infatti, affittare una casa nella città di Milano è conveniente, anche rispetto a Roma.

A rilevarlo è la Camera di Commercio di Milano in accordo con un’analisi effettuata a partire dai dati dell’Economist Intelligence Unit 2009. Nello specifico, su trentuno grandi città europee, Milano è solo al ventesimo posto per il costo degli affitti, mentre Roma si posiziona al dodicesimo posto. In Europa per affittare una casa, a parità di qualità dell’immobile in locazione, occorre sborsare di più a Londra, come accennato, ma anche in città come Zurigo, Parigi e Ginevra.

Affitti alti per la generazione dei 1000 euro

L’estate è ormai alle spalle e per molti, studenti e lavoratori fuorisede, è tempo di tornare stabilmente in città. Ma quali sono le città in cui si pagano i canoni di affitto più bassi? Sicuramente non quelle dove sono più alte le probabilità di trovare lavoro, per non parlare delle zone in prossimità degli atenei privati (zona Navigli a Milano, da dove è possibile raggiungere lo IULM, la Bocconi e l’Università Cattolica, zona Trieste, Nomentana, Bologna a Roma nei pressi della LUISS) dove i valori sono ovviamente maggiori.

Uno studio recentemente pubblicato dal S.u.n.i.a. (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) afferma che al primo posto nella classifica delle città dove si spende di più per l’affitto della casa c’è Venezia. Qui infatti, per un appartamento di 80 mq, ci vogliono in media 1.430 euro al mese. A seguire, sul podio in negativo, ecco Milano con 1.400 euro. Terzo posto, con pari merito, per Roma e Firenze e i loro 1.300 euro.

Casa al mare? Record di affitti per il 2009

Comprare casa al mare? A quanto pare gli italiani quest’anno preferiscono affittare più che comprare casa per quel che riguarda le località turistiche. Ad affermarlo, è Re/Max Italia,  network di franchising immobiliare.

Secondo lo studio la tipologia di abitazione più richiesta è quella tra i 50 e 80 mq., e il canone di locazione è sceso in media del 6% rispetto al 2008.  Più gettonati i bilocali, meglio se vicini alla spiaggia e con posto auto, segno che non si rinuncia alle comodità.