Una domanda che si sente spesso è quella tra l’acquisto o l’affitto di una casa. Molte persone sono costrette a stare in affitto perché non hanno le possibilità economiche o di accesso al credito che gli permettono di puntare ad acquistare una casa. Anche chi può è spesso in dubbio, considerando i costi di una casa di proprietà e il fatto che il mutuo dura per molti anni. Per alcuni è meglio essere proprietari di abitazioni, e in Italia la maggior parte possiede una prima casa, per altri è meglio l’affitto perché dà meno responsabilità e spese. Molte persone sono quindi alle prese con la decisione se acquistare o affittare una casa.
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Affittare una parte della propria casa
Secondo quanto elaborato da una recente ricerca compiuta da uno dei principali portali immobiliari italiani, nella Penisola starebbe crescendo il numero di famiglie che hanno scelto di affittare una porzione dell’immobile in cui esse stesse vivono, andando così a monetizzare eventuali spazi liberi. Una tendenza che cela – in maniera fin troppo evidente – le difficoltà economiche e finanziarie nelle quali vivono milioni di italiani, e che trova nell’affitto di una camera una soluzione parziale alla risoluzione delle criticità.
Tasse affitto casa
Un tempo affittare un immobile era sinonimo di rendita convenienza. Con l’inasprimento della pressione fiscale sul mattone, con l’incertezza dell’investimento nel real estate, e con le nubi sul futuro a breve e medio termine, tuttavia, l’impiego dei propri risparmi in immobili da locare sembra essere opzione sempre meno favorita. L’Erario trattiene infatti una quota maggioritaria del canone lordo, lasciando in mano al proprietario immobiliare una parte spesso sufficiente ai soli lavori di manutenzione straordinaria.
Costo affitti in calo del 6%
Il rapporto sulle locazioni 2012, realizzato da Solo Affitti in collaborazione con Nomisma, evidenzia il perdurare di significative difficoltà sul mercato immobiliare e, in particolar modo, un allargamento delle criticità dal “recinto” delle compravendite a quello delle locazioni. Il report segnala una forte flessione generalizzata dei prezzi delle locazioni, che riscontra solo poche e specifiche eccezioni sul territorio italiano. Cerchiamo allora di comprendere quale sia l’evoluzione del comparto, e in che modo poter prevedere l’andamento sul breve termine.
Affitto casa meglio della vendita
Nella prima parte del 2012 l’andamento delle locazioni immobiliari avrebbe consolidato un ritmo ben più soddisfacente delle operazioni di compravendita. Come elaborato da un recente approfondimento di borsaitaliana.it, infatti, “se il sogno degli italiani è sempre la casa ora, complice la crisi, l’obiettivo non è più l’acquisto bensì l’affitto: nel primo semestre 2012 la domanda di immobili in locazione + cresciuta a un ritmo due volte superiore rispetto a quella degli immobili in vendita e il trend si conferma anche sul fronte dell’offerta”.
Affitto casa Padova
Un recente studio condotto da Tecnocasa segnala come i canoni di locazione per i trilocali, a Padova, sarebbero diminuiti del 2 per cento. Grazie anche a questa nuova contrazione degli affitti a Padova, la città si conferma tra le zone urbane meno care del Veneto per quanto concerne le locazioni. I prezzi, nel secondo semestre 2011, sarebbero calati mediamente dell’1 per cento, contro la flessione del 3,5 per cento di Verona, e la stabilità di Vicenza (a Venezia, nello stesso tempo, gli affitti sono cresciuti del 2 per cento).
Al calo degli affitti corrisponde altresì un incremento della domanda di locazione. Stando alla società ha condotto l’analisi, la motivazione sembra essere riconducibile alla maggiore crisi economica del 2011, che ha spinto molte giovani coppie e famiglie a rimandare a tempi più propizi l’operazione di compravendita, preferendo – almeno per il momento – le operazioni di affitto della prima o della seconda casa.
Affittare la casa di montagna last minute: una tendenza in fase di crescita
Sono sempre di meno le case di montagna affittate in largo anticipo, mentre crescono i volumi di case di montagna affittate last minute. Le prenotazioni dell’ultimo momento continuano infatti ad incrementare, a discapito di quelle con ampia pianificazione, e a dimostrazione di un trend (quello dello sfruttamento delle offerte del last minute) in fase di consolidamento, come dimostrano i dati forniti dal portale Immobiliare.it.
Secondo quanto affermato dalle statistiche compiute dal sito internet, infatti, le prenotazioni di case in montagna per le feste avrebbero subito una flessione piuttosto netta, sia per quanto concerne il numero di abitazioni impegnate in locazione per l’intero periodo natalizio, sia per quanto invece concerne i prezzi medi dei canoni di affitto, trascinati al ribasso da una domanda sempre più scarsa nel comparto.
IMU, effetti anche sugli affitti
L’IMU (Imposta Municipale Unica) entrerà in vigore tra pochi giorni reintroducendo nel nostro ordinamento l’imposizione fiscale sulla prima casa, e incorporando una quota Irpef relativa alle rendite da locazioni immobiliari. Una imposta che colpirà non solamente chi possiede la seconda casa che vacanze, ma anche coloro che hanno una proprietà immobiliare abitativa adibita a locazione.
L’introduzione dell’IMU, anzi, corre il rischio di generare un evidente beneficio per coloro che posseggono case sfitte, penalizzando oltre modo chi invece affitta la propria seconda casa agli inquilini, con possibili ricadute economiche nei confronti di questi ultimi, che potrebbero presto trovarsi dinanzi a canoni di locazione più salati che in passato.
Affitti case, balzo positivo nell’esclusiva Manhattan
A Manhattan, una delle zone più esclusive e note di tutti gli USA, gli affitti degli appartamenti tornano a crescere con un ritmo notevole. Stando a quanto è stato affermato dalla società di consulenza Miller Samuel e dal broker Prudential Douglas Elliman Real Estate, infatti, i canoni di locazione per gli appartamenti della zona sarebbero cresciuti di circa 7 punti percentuali durante il secondo trimestre rispetto allo stesso periodo di tempo dell’anno precedente.
Crescono pertanto i costi per affittare una casa a Manhattan. Stando a quanto riferiscono le due società sopra ricordate, ora il costo di un appartamento nella prestigiosa area sarebbe pari a 2.888 dollari al mese, contro i 2.700 dollari di un anno fa. Il numero dei nuovi contratti di locazione siglati nel corso del periodo in oggetto di considerazione è invece cresciuto del 52% su base annua, a quota 8.572 unità.
Cedolare secca sugli affitti 2011
Che cosa è la cedolare secca sugli affitti? Quali sono le novità che una nuova disposizione normativa apporterà per le tasche di tutti i proprietari di immobili? Cerchiamo di vederci chiaro in questo tema piuttosto importante, che riguarda direttamente tutti coloro che sono proprietari di una casa, e hanno concesso l’immobile in locazione ai propri affittuari.
Innanzitutto, cerchiamo di comprendere cosa sia la cedolare secca sugli affitti. Tale nuova imposizione è alternativa alla tassazione cumulativa sul reddito complessivo, del quale faranno parte anche i canoni ottenuti in seguito alla locazione di immobili di proprietà.
In altri termini, optando (poichè la scelta è volontaria) per la cedolare secca, gli affitti subiranno una tassazione separata, evitando che i redditi da locazione finiscano con il cumularsi con i redditi da lavoro dipendente o altri redditi del padrone di casa.
Acquisti case: oltre alla quantità, si bada anche alla qualità
Un segno del miglioramento (pur molto lento) dei mercati immobiliari europei, è riscontrabile anche nella qualità delle proprietà immobiliari abitative ricercate come oggetto di operazioni di compravendita.
Sotto questo profilo, un conforto ci è offerto dall’Association of Residential Letting Agents, secondo cui sul mercato immobiliare del Regno Unito, settore degli affitti, starebbero crescendo le richieste per proprietà abitative di maggiore qualità, a fronte di canoni ovviamente più salati.
Nei primi tre mesi del 2011, sostiene la ricerca, l’incremento medio del valore di una proprietà offerta in affitto è stato pari all’11,6%, per un valore medio oscillante tra le 401 e le 448 mila sterline.
Casa in affitto: in Italia prezzi alle stelle
Allo stato attuale, dopo un paio di decenni di boom, il settore immobiliare in Italia sta ancora attraversando una fase di crisi che ha fatto emergere in maniera dirompente la questione abitativa. Secondo quanto emerge da un Rapporto della CGIL, nel nostro Paese la crisi dell’immobiliare è da spiegarsi con fattori esterni, legati alla crisi finanziaria ed economica, ma anche a fattori interni che hanno portato ad un forte ribasso delle compravendite a fronte di prezzi degli affitti stellari, e prezzi degli immobili messi in vendita che sono ancora troppo alti per poter incontrare la domanda. I prezzi, sia per l’affitto, sia per le compravendite, rimarca il più grande Sindacato italiano, sono per molti inaccessibili anche perché, nel frattempo, i redditi si sono mantenuti bassi. Come diretta conseguenza, rispetto al passato, a fronte di un progressivo impoverimento le famiglie si spostano sempre più spesso fuori dalle città dove i prezzi degli affitti, e quelli per acquistare gli immobili, tendono ad essere più congrui con il reddito.
Regno Unito, forte crescita degli affitti
I canoni di locazione delle proprietà immobiliari residenziali nel Regno Unito stanno crescendo con un ritmo molto rapido, giungendo a un trend di incremento record per gli ultimi tre mesi durante la fine di gennaio.
A sostenerlo è una recentissima analisi compiuta dalla Chartered Surveyors, che rileva come il 40% degli operatori intervistati abbia riscontrato un aumento dei canoni di locazione nell’ultimo trimestre, con una proporzione degli “ottimisti” davvero sorprendente in questo periodo di decise criticità.
Di contro, è pur vero che questo discreto boom dei canoni di locazione potrebbe essere spinto al rialzo dalle difficoltà nell’acquistare casa, le cui possibilità si restringono a causa di ristrettezze creditizie da parte degli istituti di credito locali.
Case e stranieri, problemi di sovraffollamento
Secondo quanto rivela una recentissima indagine compiuta dall’Istituto Nazionale di Statistica e riportata dall’AGI, le famiglie con cittadini stranieri vivrebbero – in media – in condizioni abitative peggiori rispetto alle famiglie composte da soli cittadini italiani.
Il rapporto dell’Istituto di Statistica denominato “Le famiglie con stranieri: indicatori di disagio economico” sostiene infatti che le abitazioni dei cittadini non italiani presenterebbero seri problemi di sovraffollamento, e di generale scarsa qualità della casa.
Le famiglie di stranieri che vivrebbero in condizioni di sovraffollamento sarebbero infatti pari al 14,9% del totale, contro una percentuale che per quanto concerne le famiglie interamente composte da cittadini italiani si fermerebbe a “soli” 4,7 punti percentuali.