amministratore condominio

Nomina amministratore condominiale

 La riforma del condominio 2013 ha avuto come vero “protagonista” la figura dell’amministratore. La maggior parte delle innovazioni più rilevanti della revisione riguardano infatti questo professionista, al quale è stata riservata una maggiore qualificazione del ruolo, e al quale sono stati imputati più obblighi e maggiori oneri comportamentali. In questo nostro approfondimento, vediamo in che modo si nomina l’amministratore dopo la riforma del condominio.

Condominio senza amministratore

 È possibile gestire il condominio senza amministratore? La legge consente una “autogestione” del condominio? E soprattutto, quali sono le caratteristiche di una simile modalità gestionale? Cerchiamo di rispondere per punti ai quesiti di cui sopra, alla scoperta di una modalità di amministrazione del condominio che potrebbe permettere un significativo risparmio, soprattutto legato ai piccoli condomini o alle palazzine utilizzate per vacanze.

Diritti condominiali, non è applicabile il principio dell’apparenza

 Continuiamo a occuparci di condomini e di diritti condominiali, con i nostri approfondimenti settimanali che forniamo ai nostri lettori grazie ai diversi spunti giurisprudenziali più recenti. Oggi parliamo del c.d. principio dell’apparenza, e del collegamento di tale principio con il diritto dell’amministratore del condominio di richiedere il pagamento delle quote condominiali relative a unità di proprietà esclusive.

La Cassazione, infatti, con una pronuncia del 12 luglio, ha dichiarato inapplicabile il principio dell’apparenza in materia condominiale, proprio per quanto concerne il diritto dell’amministratore di condominio di recuperare la quota di spese di competenze di un’unità immobiliare di proprietà abitativa esclusiva, disciplinando pertanto in tal modo, con una nuova sentenza omogenea alle precedenti pronunce, questo ambito della materia.