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Edilizia: investimenti in costruzioni, le previsioni Ance

 Nel nostro Paese il settore delle costruzioni fa fatica a riemergere dalla crisi. E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata con un Rapporto sul comparto dall’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale in particolare sottolinea come anche nel primo trimestre 2011, dopo un triennio di forti flessioni, gli investimenti in costruzioni, stando ai dati Istat, si siano attestati in leggera contrazione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E riguardo al biennio 2011-2012, l’Associazione, attraverso un’indagine rapida presso le imprese associate, ha rilevato come le aziende del comparto continuino ad operare in un contesto difficile che per il corrente anno, non a caso, è caratterizzato da una discesa delle aspettative produttive; e senza misure concrete di sostegno e di rilancio del comparto, l’Ance stima anche per il 2012 una flessione degli investimenti in costruzioni, stimata a -3,2%.

Costruzione immobili: settore in forte sofferenza

 Nel settore delle costruzioni la crisi continua a mordere. Ad affermarlo, attraverso una nota pubblicata sul sito Ance.it, è l’Associazione Nazionale Costruttori Edili che, considerando che il settore continua ad essere in forte sofferenza, chiede a gran voce lo stop della stagione politico-economica basata sui tagli lineari. D’altronde in questi ultimi anni in Italia il comparto edile e delle costruzioni ne ha viste di tutti i colori visto che sono tanti i fattori negativi che hanno penalizzato le imprese di settore. Si parte dal calo dei redditi delle famiglie, e si passa alla stretta creditizia delle banche, ai tassi di interesse in crescita, e comunque sempre in Italia sopra la media europea, ma anche alla forte riduzione degli investimenti statali in opere pubbliche.

Crisi dell’edilizia: ecco Ripresa Cantieri Italia

 Si chiama “Ripresa Cantieri Italia“, ed è un’iniziativa importante che nel nostro Paese nasce con l’obiettivo di contrastare la crisi dell’edilizia. Quello che appare essere in tutto e per tutto un piano ed un programma di rilancio del settore, grazie ad ampie risorse finanziarie, è stato siglato da un lato dall’ANCE, l’Associazione Nazionale Costruttori Edili, e dall’altro dal gruppo bancario europeo Unicredit. Nel dettaglio, “Ripresa Cantieri Italia” poggia innanzitutto su un plafond pari a complessivi due miliardi di euro per i prossimi 24 mesi a fronte della possibilità di proroga per un altro anno. Le risorse messe sul piatto dal gruppo bancario europeo Unicredit per le imprese del settore dell’edilizia serviranno per andare a finanziare nuovi progetti immobiliari nel settore dell’edilizia residenziale.

Cedolare secca affitti 2011: Guida operativa Ance

 Da un paio di settimane a questa parte in Italia, dopo tanto attendere, a causa di numerosi rinvii, è entrata ufficialmente in vigore l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ovverosia quella che nel gergo fiscale è più comunemente nota come la cedolare secca sugli affitti. Trattasi di una misura, un regime opzionale, che rappresenta in tutto e per tutto un’agevolazione fiscale a favore dei proprietari degli immobili. In questo modo, così come è stata predisposta la cedolare da parte dell’attuale Governo in carica, si punta da un lato ad agevolare i proprietari di immobili in regola, e dall’altro a combattere gli affitti in nero. A fronte del regime agevolato, infatti, con il provvedimento sulla cedolare secca sono state introdotti anche degli inasprimenti delle sanzioni che peseranno come un macigno su chi continuerà a locare le case ad uso residenziale in nero.

Expo Italia Real Estate, avviato primo monitoraggio del social housing

 Si svolgerà dal 7 al 9 giugno a Milano, spazio Fiera, l’Expo Italia Real Estate. E per l’occasione GE.FI Spa – con il sostegno del Gruppo Clas – ha avviato  il primo monitoraggio dei progetti di social housing in Italia nell’ambito della Social Housing Exhibition, la più grande esposizione europea di progetti di housing sociale. Obiettivo del monitoraggio è favorire il dialogo tra pubblico e privato nell’abitare sociale e diventare un riconosciuto punto di riferimento di conoscenza per il mercato e le istituzioni.
L’iniziativa vede la partnership di tutte le Fondazioni Housing Sociale oltre che di Ance, Anci, Assoimmobiliare, Audis, Federimmobiliare, Legacoop abitanti, Federabitazione, Federcasa.

Costruzioni Italia: indice produzione Istat gennaio 2011 in calo

Nello scorso mese di gennaio in Italia l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è sceso dell’1% rispetto al mese precedente, ovverosia rispetto a dicembre 2010. A rilevarlo è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica nel precisare come la discesa congiunturale sia inoltre più ampia su base trimestrale; da novembre 2010 a gennaio 2011, infatti, l’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni è sceso del 3,4% rispetto ai tre mesi precedenti, ovverosia al periodo agosto-ottobre 2010.

L’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni, corretto per gli effetti di calendario, scende dell’1,4% rispetto al gennaio del 2010, mentre l’indice grezzo, sempre su base annua, registra un aumento del 2,1%. L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, comunicherà il prossimo Rapporto sull’indice destagionalizzato della produzione nelle costruzioni il 28 aprile 2011.

Mutui: Ance, in Italia sono troppo cari

 Nel nostro Paese i mutui non sono a buon mercato rispetto al resto d’Europa, il che significa che la spesa per interessi che si devono sobbarcare sia le famiglie, sia le imprese, è più alta rispetto alla media UE. Questo è quanto, oramai da tempo, denunciano per il nostro Paese le Associazioni dei Consumatori; ma nei giorni scorsi al riguardo s’è espressa anche l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, sottolineando allo stesso modo come in Italia quando di parla di mutui questi risultano essere i più cari d’Europa.

Secondo l’Associazione trattasi di una criticità che va a pesare non solo sulla stipula di nuovi finanziamenti immobiliari, ma anche, di riflesso, sul settore edile e su quello delle costruzioni che di certo negli ultimi due anni, rispetto al periodo pre-crisi, non si può dire che abbia fatto grandi affari.

Piano Casa: aggiornamento dalle Regioni

 Fino a giovedì scorso, 21 gennaio 2010, erano diciotto in tutto le Regioni italiane, comprendendo anche le Province Autonome, che con una apposita Legge regionale hanno dato attuazione al “piano casa” varato l’anno scorso dall’attuale Governo in carica. A farlo presente è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che monitora continuamente lo stato di attuazione e di implementazione del “piano casa” su tutto il territorio nazionale effettuando un’analisi suddivisa per regioni.

Al riguardo, tra l’altro, l’Associazione sottolinea come nella provincia di Trento non sia stata data attuazione al “piano casa” del Governo, e quindi manca la Legge “adottiva”; questo perché nella Provincia, con la Legge Finanziaria dello scorso mese di marzo, s’era già provveduto prima del varo del “piano casa” del Governo a mettere a punto un provvedimento che prevede per il settore edile incentivi per la ricostruzione, la demolizione e l’ampliamento degli edifici.

Piano Casa: l’edilizia pubblica sovvenzionata può partire

 Il “Piano Casa” varato dal Governo nazionale, e poi “adottato” dalle Regioni italiane in alcuni casi con grande celerità, in altri con molta lentezza nell’approvazione, prevede, tra l’altro, anche interventi di edilizia pubblica sovvenzionata, grazie ad uno stanziamento pari a quasi 200 milioni di euro, che sono subito cantierabili. A metterlo in evidenza è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale precisa come dalla dotazione iniziale di 200 milioni di euro si sia passati a circa 197,5 milioni di euro in virtù del fatto che circa 2,5 milioni di euro sono stati detratti per destinarli ad interventi a favore della popolazione abruzzese colpita dal sisma dello scorso 6 aprile.

Ebbene, a questo punto la fase operativa può iniziare visto che il Decreto Ministeriale del 18 novembre scorso è stato prima registrato il 4 dicembre scorso presso la Corte dei Conti, e poi c’è stata la conseguente pubblicazione, giovedì scorso, 17 dicembre 2009, sulla Gazzetta Ufficiale numero 293.

Costruttori edili e banche: insieme per uscire dalla crisi

 Nella giornata di ieri, giovedì 3 novembre 2009, l’Esecutivo dell’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, presieduto da Paolo Buzzetti, ha incontrato Corrado Faissola, presidente dell’ABI, Associazione Bancaria Italiana, per discutere dell’attuale congiuntura, di certo non facile per il mercato dell’edilizia, e dell’accesso al credito per il quale l’Associazione chiede una fruizione più fluida.

Al riguardo, infatti, l’Ance da una recente indagine ha rilevato come le proprie imprese associate abbiano bisogno di accedere al credito, ragion per cui, per uscire dalla crisi insieme, sia i costruttori edili, sia le banche, debbono necessariamente rinsaldare quel clima di fiducia unitamente alle famiglie, le quali di certo non sono “estranee” al mercato delle costruzioni visto che allo stesso modo che per le imprese è altrettanto importante che anche le famiglie possano accedere ai finanziamenti immobiliari.

Comprare e costruire casa: l’accesso al credito frena il mercato

 Sebbene la crisi del mercato immobiliare e del settore delle costruzioni abbia lasciato il segno, profondamente, in Paesi come gli Stati Uniti ed il Regno Unito, anche in Italia il settore negli ultimi mesi ha risentito di difficoltà legate in prevalenza alla “stretta” sul credito.

Al riguardo, infatti, l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha rilevato come nei primi sei mesi di quest’anno il flusso di nuovi finanziamenti da destinare al settore abitativo abbia fatto registrare una contrazione del 17,7%, mentre per il comparto non residenziale la discesa, rispetto ai primi sei mesi del 2008, è stata del 16,4% su scala nazionale.

Piano casa: c’è anche il Friuli Venezia Giulia

 Anche nella Regione Friuli Venezia Giulia è ufficialmente entrata in vigore la Legge sul “piano casa“; a renderlo noto ed a metterlo in evidenza è l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale sottolinea in particolare come le norme, contenute nel Codice regionale sull’edilizia, non possano essere oggetto di alcuna limitazione da parte dei Comuni.

Questo in pratica significa che, ai fini del rilascio del titolo abitativo per gli interventi di ampliamento, demolizione e contestuale ricostruzione degli edifici, è possibile procedere da subito con la presentazione delle domande al fine di realizzare le opere.

Costruzione case: il mercato nazionale si restringe

 Per le imprese italiane operanti nel settore delle costruzioni, il mercato nazionale, per diversi fattori, tende sempre di più a restringersi; e allora, di conseguenza, le aziende edili “made in Italy” tendono sempre di più ad investire all’estero. Lo rivela il terzo rapporto dell’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che ha monitorato il livello di presenza delle società italiane di costruzioni sul mercato internazionale.

Nel 2008, non a caso, quasi metà del fatturato, per la precisione il 48,7%, è stato realizzato dalle imprese di costruzioni all’estero, ma per le grandi realtà del comparto la quota di giro d’affari non “made in Italy” è arrivata a sfiorare anche il 53%.