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Erogazione mutui, in Australia crescita record negli ultimi tre anni

 Secondo quanto afferma la Banca Centrale Australiana, le erogazioni di finanziamenti immobiliari per favorire le operazioni di acquisto della prima o della seconda casa, sarebbero cresciuti – durante il mese di aprile – di un ritmo record mai riscontrato dal mese di marzo 2009, e per il primo incremento su base storia rilevato nel corso di quest’anno, fornendo all’istituzione monetaria locale la convinzione dell’adeguatezza di una nuova pausa dell’incremento dei tassi di interesse.

Stando a quanto comunicato dall’istituzione monetaria, il numero di finanziamenti immobiliari concessi per l’acquisto o la realizzazione di proprietà immobiliari abitative (unifamiliari o appartamenti) è cresciuto di 4,8 punti percentuali ad aprile rispetto al mese di marzo, quando a sua volta il dato subì un calo di 1,1 punti percentuali (dati confermati anche dall’Istituto Nazionale di Statistica).

Cina, i tassi sui mutui crescono dello 0,25%

La Banca Centrale cinese lo ha fatto ancora. Per la seconda volta dal 19 ottobre, l’istituzione monetaria del gigantesco Paese asiatico ha fatto sapere di aver incrementare il costo del denaro, con conseguenze che andranno ad avere riflessi diretti sia sui prestiti immobiliari che sui depositi.

Il 19 ottobre scorso, ricordiamo, la Banca Centrale decise di interrompere un silenzio durato quasi un triennio (almeno, per ciò che concerne i tassi ufficiali di riferimento), andando ad incrementare i tassi dello 0,25%; decisione ora replicata, con un apprezzamento del costo del denaro di mezzo punto percentuale (complessivo) da tre mesi a questa parte.

L’obiettivo della Banca cinese è piuttosto semplice: giocare il proprio ruolo nel difficile gioco di contrasto alla speculazione immobiliare, con l’istituzione monetaria e il governo impegnati a ridurre i pericoli di formazione di una bolla di settore all’interno del Paese orientale.

Australia, mutui in calo del 3,9% a giugno

I finanziamenti immobiliari approvati dagli istituti di credito dell’Australia durante il mese di giugno hanno subito una netta diminuzione, dopo aver ottenuto un incremento nel corso del precedente mese di maggio. Il quinto mese dell’anno, con il suo saldo positivo, aveva dato qualche speranza di crescita duratura agli analisti del settore, permettendo di poter riscontrare il primo rialzo del dato negli ultimi otto mesi.

Stando a quanto affermato dall’Istituto Nazionale di Statistica in un comunicato odierno, infatti, il numero di finanziamenti immobiliari concessi dalle banche australiane al fine di supportare operazioni di costruzione o di acquisto di una proprietà ad uso abitativo (unifamiliare o appartamento), sarebbe calato di 3,9 punti percentuali a quota 46.420 unità rispetto al mese di maggio, quando subirono un incremento di 3 punti percentuali.

A parte qualche breve fase positiva, la domanda di finanziamenti immobiliari per acquisto o costruzione casa ha iniziato a calare dal mese di ottobre 2009. In quel frangente, infatti, la massima istituzione monetaria dell’area diede il via a una serie di aumenti dei tassi di interesse di riferimento sulle operazioni di rifinanziamento, con l’intenzione di evitare che – come accaduto in altri Paesi – la ripresa immobiliare potesse coincidere con la formazione di una bolla di settore.

Mutuo Arancio sostituzione di Ing Direct

 E’ un mutuo online con zero spese su tutta la linea, da quelle di gestione a quelle per l’incasso della rata, e passando per i costi di perizia, quelli di istruttoria, e quelle per l’assicurazione obbligatoria incendio e scoppio sull’immobile.

Sono queste le caratteristiche della formula “Mutuo + Soldi” proposta dal colosso bancario e finanziario Ing Direct alla propria clientela, ed in particolare per chi ha un mutuo in corso di pagamento presso altre banche e decide di sostituirlo stipulandone uno con Ing Direct potendo tra l’altro ottenere liquidità aggiuntiva ma anche solo liquidità nel caso in cui l’immobile non sia ancora ipotecato.

Nuova Zelanda, mercato debole condiziona politiche Banca Centrale

Il numero di autorizzazioni per la realizzazione di proprietà immobiliari in Nuova Zelanda è calato ancora, durante il secondo trimestre dell’anno, ritardando la possibile ripresa nel settore delle costruzioni, e l’intera crescita economica del Paese. Secondo alcuni analisti, l’evoluzione inattesa del dato potrebbe altresì condizionare le prossime decisioni da parte della massima istituzione monetaria della nazione.

I permessi concessi ai costruttori, utili per consentire la formale realizzazione di proprietà ad uso abitativo, sarebbero diminuiti di 6,6 punti percentuali nel trimestre terminato il 30 giugno 2010, rispetto al livello riscontrato dall’Istituto Nazionale di Statistica nel corso del trimestre precedente. A sua volta, il primo trimestre dell’anno aveva dato seguito a un lieve calo su base trimestrale, pari a 0,1 punti percentuali.

Il dato va letto soprattutto con un occhio di attenzione sul segmento della realizzazione delle unità abitative, vero anello debole della catena immobiliare neozelandese in questa lunga e difficoltosa strada di ripresa verso la normalizzazione. Escludendo infatti il peso relativo agli appartamenti, il numero di permessi edilizi rilasciati dalle autorità competenti locali, sarebbe cresciuto di 0,7 punti percentuali rispetto al periodo di confronto precedente.

Mutuo Arancio Rottamazione con tasso e durata flessibile

 Trasferire il mutuo dall’attuale banca ad Ing Direct potendo stipulare un finanziamento che parte da un minimo di 80 mila euro fino ad arrivare ad un milione di euro. Questo si può fare con “Mutuo Arancio Rottamazione“, la formula di finanziamento immobiliare di Ing Direct che permette di rottamare a costo zero il vecchio mutuo, e contestualmente stipularne con il colosso bancario uno a tasso fisso, a tasso variabile oppure a rata costante modificandone senza spese la durata e, di conseguenza, riducendo l’importo della rata mensile al fine di renderla più sostenibile ed in linea con le proprie entrate.

Trasferire il mutuo in Unicredit

 Per chi ha in corso di pagamento un mutuo acceso presso altre banche, Unicredit Group, attraverso le proprie banche controllate, ovverosia il Banco di Sicilia, Unicredit Banca e Unicredit Banca di Roma, propone “Trasloca Mutuo Opzione Sicura”, una formula di finanziamento immobiliare che permette al cliente di poter rimodulare il vecchio mutuo rendendolo più sostenibile e più conveniente in termini di importo della rata da pagare, durata e tasso. In particolare, con “Trasloca Mutuo Opzione Sicura” è possibile scegliere, e quindi cambiare il tasso del vecchio mutuo tra il fisso, il variabile, oppure con la formula che permette di poter esercitare l’opzione del cambio del tasso nel corso del piano di ammortamento.

Australia, in calo i finanziamenti immobiliari

Durante il mese di febbraio il numero di finanziamenti immobiliari concessi dagli istituti di credito australiani è calato ancora, per il quinto mese consecutivo. La motivazione principale di questa situazione sembra essere riferibile alle decisioni della Banca Centrale locale, che ha innalzato ancora il costo del denaro, e parzialmente ad alcune scelte effettuate recentemente dal governo australiano.

Il numero di finanziamenti immobiliari ipotecari richiesti per sostenere operazioni di acquisto o di costruzione di una proprietà immobiliare ad uso abitativo (appartamenti o unifamiliari) è infatti calato di 1,8 punti percentuali a quota 50,287 unità rispetto al mese di gennaio 2010, quando a loro volta i finanziamenti immobiliari calarono di 7,3 punti percentuali, come confermato dall’Istituto Nazionale di Statistica di Sidney.

Come già accennato poche righe fa, la determinante principale di questo nuovo scenario è riconducibile alle decisioni della massima istituzione monetaria guidata dal governatore Stevens, la quale nel corso degli ultimi sei incontri ha scelto di innalzare il tasso di interesse di riferimento sulle operazioni di rifinanziamento per ben cinque volte, al fine di rallentare la crescita della domanda di settore.

Costruzione e ristrutturazione casa: mutuo avanzamento lavori

 Per la costruzione o la ristrutturazione della casa, il colosso bancario Unicredit ha ideato un prodotto finanziario specifico denominato Mutuo Stato Avanzamento Lavori a Tasso Variabile “ONE”, che permette, con erogazione suddivisa proprio in base ai lavori, di seguirne l’andamento potendo disporre della necessaria copertura finanziaria. Il mutuo può essere stipulato con durate che partono da un minimo di cinque anni ed un massimo di trenta, rimborso delle rate con cadenza mensile o trimestrale, e tasso variabile con la massima libertà di scelta.

Comprare e costruire casa: l’accesso al credito frena il mercato

 Sebbene la crisi del mercato immobiliare e del settore delle costruzioni abbia lasciato il segno, profondamente, in Paesi come gli Stati Uniti ed il Regno Unito, anche in Italia il settore negli ultimi mesi ha risentito di difficoltà legate in prevalenza alla “stretta” sul credito.

Al riguardo, infatti, l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, ha rilevato come nei primi sei mesi di quest’anno il flusso di nuovi finanziamenti da destinare al settore abitativo abbia fatto registrare una contrazione del 17,7%, mentre per il comparto non residenziale la discesa, rispetto ai primi sei mesi del 2008, è stata del 16,4% su scala nazionale.

Mutuo casa: scende l’euribor, sale lo spread

 L’euribor si mantiene sui minimi storici, anzi li aggiorna oramai in continuazione da parecchie settimane, e questo è di certo un bene per chi negli ultimi mesi ha stipulato un mutuo a tasso variabile, visto che la rata mensile tende a scendere di importo.

Pur tuttavia, chi si appresta a stipulare un mutuo a tasso variabile deve prendere in considerazione il fatto che il costo del denaro non rimarrà tale, ovverosia sui minimi di sempre, nell’arco dei 10, 15 o 20 anni e più di durata del mutuo, ragion per cui prima o poi si dovrà comunque fare i conti con una rata più elevata.

Mutuo Euro da BCC Roma

Il Mutuo Euro erogato attraverso le filiali della Banca di Credito Cooperativo di Roma è un finanziamento immobiliare a tasso variabile.

Per questa sua caratteristica, meglio si adatta alle esigenze di coloro che – pur volendo sfruttare un possibile andamento favorevole dei mercati – sono altresì in grado di sopportare degli improvvisi e anche significativi aumenti nell’importo delle rate, anche nel breve o brevissimo termine.

La differenza tra questa forma di mutuo a tasso variabile e quella tradizionalmente conosciuta come Mutuo Famiglie all’interno della gamma dello stesso istituto di credito è in questo caso rappresentato dal parametro al quale è indicizzato il tasso di interesse.

Nuova Zelanda, prezzi finalmente in aumento

Ci sono voluti ben 16 mesi, ma finalmente anche in Nuova Zelanda i prezzi delle proprietà immobiliari sono cresciuti. Nel mese di ottobre, infatti, stando a quanto sostiene la Quotable Value New Zealand Ltd.,  i prezzi sarebbero aumentati dello 0,2%: un segnale che dagli economisti locali è stato percepito come un sintomo di ripresa dell’intera economia, passata attraverso una delle peggiori recessioni degli ultimi decenni.

I dati della Quotable Value New Zealand Ltd. dimostrano quindi come i valori delle case neozelandesi abbiano dato un primo segnale di vitalità dal giugno del 2008; l’agenzia governativa di settore ha inoltre precisato come dal punto minimo del mese di aprile 2009 i prezzi delle proprietà ad uso abitativo abbiano subito un incremento del 3,4%.

A favorire la ripresa, secondo quanto riportano alcuni quotidiani economico finanziari locali, sarebbe stato il concorso tra un livello record dei tassi di interesse di riferimento – mai così bassi – insieme alla crescente domanda, favorita, questa, anche dall’aumento dell’immigrazione.

Australia, mutui record negli ultimi sei mesi

L’Istituto Nazionale di Statistica di Sidney sostiene che i mutui immobiliari durante il mese di settembre avrebbero toccato le 65.505 unità: si tratta di un incremento del 5,1% rispetto al mese di agosto. Un mese considerato meno brillante del previsto, visto e considerato che durante l’ottavo periodo dell’anno il numero dei mutui calò di quasi il 2% rispetto al mese di luglio.

L’incremento ravvisato nel mese di settembre – ben oltre quanto atteso dagli analisti – sembra esser un prodotto diretto degli interventi a sostegno del credito promossi dal Primo Ministro australiano Kevin Rudd, che per favorire la ripresa economica locale, ha predisposto un bacino di sostegno ai finanziamenti di settore.

Stando agli economisti, quanto sta accadendo sul fronte finanziario immobiliare potrebbe portare il Governatore della Banca Centrale Glenn Stevens ad agire nuovamente sui tassi di interesse di riferimento, portando al rialzo il costo del denaro. A sostenere questa possibile (e a questo punto probabile) mossa di Stevens, potrebbe concorrere anche il livello dei prezzi delle case, cresciuti di oltre l’8% negli ultimi sei mesi.