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Previsioni mercato immobiliare negative – Bankitalia

 Il mercato immobiliare italiano non subirà alcun cambiamento positivo nel corso dei prossimi trimestri. Ad affermarlo è il vice direttore generale della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che chiude di fatto la porta a qualsiasi spiraglio positivo circa una buona evoluzione delle quotazioni dei prezzi delle case, e delle altre proprietà non abitative. Le speranze di un rilancio sono così rinviate a data da destinarsi e, probabilmente, alla prima parte del 2014.

Vendita immobili Bankitalia

 Nei prossimi giorni ci occuperemo diverse volte delle iniziative di vendita di patrimoni immobiliari da parte di alcuni operatori di riferimento dell’impresa italiana, come Unicredit, o come Ferrovie dello Stato. L’attività di dismissione delle proprietà immobiliari ritenute non redditizie coinvolge anche la Banca d’Italia, che entro novembre ha annunciato che pubblicherà il secondo bando per la vendita degli immobili, per un bacino che comprenderà 58 edifici, sulla base di una consulenza servita dal raggruppamento temporaneo di imprese Colliers International Intalia – Exitone.

Casa, alloggi per coppie sposate e di fatto

 Proprio ieri abbiamo parlato di un’interessante analisi compiuta dalla Banca d’Italia sulle evoluzioni dei comportamenti dei più giovani sul fronte immobiliare. Dalla ricerca è emerso che sono la grande maggioranza i giovani under 35 che vivono con i propri genitori, e che tale proporzione è in continuo incremento, considerato il balzo graduale e costante che il dato sta assumendo nel corso degli ultimi anni e mesi a noi più vicini.

Il report della Banca d’Italia sosteneva, nell’occasione, che la motivazione prevalente che impediva ai giovani under 35 di abbandonare la casa paterna per acquistare la propria prima abitazione, o per procedere all’affitto di un appartamento, era di natura economica. Precarie condizioni lavorative e scarso patrimonio di partenza sembrano essere, da questo punto di vista, le determinanti negative più influenzanti.

Casa sempre più un miraggio per i giovani

 La casa è sempre più un miraggio per i più giovani. A sostenerlo è una recentissima analisi compiuta dalla Banca d’Italia, secondo cui il 40% dei giovani fino a 34 anni continua a vivere con i propri genitori non tanto perché sia “bamboccione” (utilizziamo un termine caro a un ex Ministro, ora passato a miglior vita), quanto perché – a causa di motivi economici – non riesce a permettersi la conclusione di un’operazione di acquisto della prima casa o di affitto di un appartamento.

Sostiene la Banca d’Italia nel suo report “Uscita di casa e prezzi degli immobili. Il caso italiano”, che mentre nel 1983 a vivere con i genitori era il 49% dei giovani di età compresa tra un minimo di 18 anni e un massimo di 34 anni, questa percentuale nel 2009 è salita al 59%, e si dimostra ulteriormente in crescita analizzando le ultime stime compiute da altre osservazioni sullo stesso comparto del mercato immobiliare della penisola.

Immobiliare Italia 2011: prezzi deludono ancora

 La crisi in Italia ha colpito pesantemente anche l’immobiliare, ma ancora non ci siamo per quel che riguarda la tanto attesa luce in fondo al tunnel. Nonostante gli ottimismi, forse per farsi coraggio, la dinamica dei prezzi in Italia sembra essere ancora cedente. Al riguardo il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, infatti, rivela come se il mercato immobiliare ha chiuso male il 2010, questi primi mesi del 2011 indicano che il mercato registra una tendenza tutt’altro che incoraggiante, anzi si può dire che sta andando malissimo. Questi dati, in particolare, arrivano dal rapporto Tecnoborsa-Banca d’Italia, l’ultimissimo redatto su base trimestrale prendendo a riferimento un campione di circa mille e cinquecento agenti immobiliari. Ma quel che più preoccupa è che la discesa dei prezzi degli immobili non sembra essere solo di breve termine, ma a distanza di anni dallo scoppio della crisi il calo delle quotazioni potrebbe svilupparsi anche nel medio termine.