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Investimenti immobiliari, migliora la situazione nell’Est

 Non crediamo che il mercato immobiliare internazionale stia riprendendo a navigare in acque troppo sicure, ma certamente i dati che ci sono arrivati nel corso delle ultime settimane sembrano poter confortare le opinioni di chi ritiene che il futuro del segmento degli impieghi nel mattone al di fuori dei confini nazionali possa essere più roseo del presente.

Stando alle più recenti analisi, infatti, gli investimenti immobiliari nei principali Paesi dell’Est Europa starebbero migliorando, con segnali di recupero non certo fortissimi ed evidentissimi come vorrebbero analisti, operatori di settore e governanti locali, ma comunque incoraggianti rispetto alle grigie nubi del passato.

Bulgaria, diminuiscono gli affitti nei centri commerciali

Secondo quanto rivela uno studio della compagnia di consulenza Fortron, i canoni di locazione degli spazi di vendita nei centri commerciali della Bulgaria sono calati del 25% in un solo anno, dando pertanto prosecuzione a un trend molto negativo intrapreso all’interno della crisi del settore.

Ad ogni modo, non tutti i dati delineati dalla società Fortron sembrano esser negativi. La compagnia precisa infatti che nel corso del terzo trimestre del 2010 sarebbero stati riscontrati i primi segnali di recupero nel mercato degli affitti dei negozi presenti nei centri commerciali, per un’evoluzione che dovrebbe farsi più positiva nel corso dei prossimi trimestri.

Complessivamente, il volume totale di aree commerciali presenti nel Paese è pari a circa 507 mila metri quadrati; al termine della costruzione dei tre grandi progetti di realizzazione di altrettanti centri commerciali, gli spazi ad uso negozio dovrebbero subire un incremento di circa 77 mila metri quadrati.

Bulgaria, stabili i prezzi delle case nella capitale Sofia

I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo presenti nel perimetro urbano della capitale Sofia non hanno subito alcuna significativa variazione nel corso dell’ultimo periodo, come confermato da uno studio congiunto condotto dalla società immobiliare Bulgarian Properties in collaborazione con la holding creditizia Creditex & Hypocredit.

Secondo l’analisi infatti, i prezzi sarebbero pressoché stabili, e tale stabilizzazione sarebbe riconducibile alla ridotta costruzione di nuovi appartamenti nell’area urbana principale del Paese europeo, con le concessioni edilizie diminuite di quasi un terzo da inizio anno ad oggi, rispetto all’identico periodo del 2009.

Un’altra ragione che sta condizionando pesantemente l’andamento dei valori commerciali delle case è attribuibile alle politiche creditizie da parte degli istituti di credito e, infine, all’atteggiamento di molti venditori durante le fasi della negoziazione dei prezzi.

Bulgaria, il mercato immobiliare perde attrattività

La crisi del credito internazionale ha ridotto l’attrattività esercitata nei tempi recenti dal mercato immobiliare bulgaro nei confronti dei cittadini britannici. Stando a quanto annunciato dal portale immobiliare inglese rightmoveoverseas.co.uk, infatti, gli investimenti potenziali dal Regno Unito alla Bulgaria sarebbero diminuiti di circa il 64% nel corso degli ultimi anni.

Il portale sostiene infatti che le richieste di acquisto di una proprietà immobiliare in Bulgaria da parte dei cittadini britannici sarebbero calate di tale entità durante il biennio luglio 2008 – luglio 2010, con un decremento che rende la Bulgaria come uno dei mercati immobiliare a più elevato tasso di perdita di appeal durante i periodi a noi più recenti.

Sostiene ancora il portale che il calo di interesse sia stato mediamente pari al 37%, e che pertanto il mercato immobiliare bulgaro abbia fatto registrare una performance nettamente peggiore a quanto agito complessivamente in Europa, dove – a dispetto della crisi internazionale – non mancano le prestazioni degne di nota, pur marginali rispetto alle gravi difficoltà che hanno colpito gran parte del Continente.

Bulgaria, rallenta calo dei prezzi delle case

Il prezzo medio di una proprietà immobiliare ad uso residenziale in Bulgaria è continuato a calare durante il secondo trimestre del 2010. I dati ufficiali, confrontati con le performance dei trimestri precedenti, forniscono tuttavia anche una seconda informazione importante: la flessione dei valori commerciali delle case del Paese europeo avrebbe infatti subito un rallentamento rispetto ai tre mesi di inizio 2010.

Gli elementi diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica sostengono infatti che i prezzi di una proprietà immobiliare residenziale nel Paese hanno subito una diminuzione di circa 0,8 punti percentuali durante il secondo trimestre dell’anno, contro una flessione di 2,3 punti percentuali che lo stesso Istituto Nazionale di Statistica aveva rivelato nel corso del precedente trimestre.

Su base annua, la flessione è invece stata pari a 9,7 punti percentuali, dimostrandosì così più grave rispetto alla contrazione su base annua rilevata nel corso del primo trimestre, quando i prezzi subirono un decremento medio di 7,8 punti percentuali.

Bulgaria, terza in Europa per crollo degli affitti dei negozi

La capitale bulgara Sofia si è classificata terza in Europa per entità della diminuzione dei canoni di locazione degli spazi commerciali nelle strade più famose del perimetro urbano. Il risultato è stato offerto da uno studio condotto dalla compagnia di consulenza CB Richard Ellis, secondo cui negli ultimi tre anni la contrazione dei valori degli affitti commerciali è stata pari a 38,46 punti percentuali.

Le performance del segmento commerciale del mercato immobiliare di Sofia stanno comunque lentamente migliorando. Nel corso del 2009, infatti, la flessione dei canoni di locazione degli spazi nelle strade commerciali è stata pari a 27,27 punti percentuali. Ancora meglio quanto realizzato da tale segmento nel corso degli ultimi tre mesi, nei quali è stata riscontrata una contrazione di 11,11 punti percentuali.

Secondo quanto sostenuto da un’altra compagnia di ricerca molto nota, la Colliers International, l’apertura di nuovi centri commerciali avrebbe influenzato negativamente le prestazioni delle strade commerciali più note, diminuendo la domanda di spazi in tali siti tradizionalmente molto ambiti. Di conseguenza, si sarebbe creato un gap rilevante tra domanda e offerta, in grado di generare forti pressioni al ribasso negli affitti, portando altresì il tasso di spazi vacanti al 10%.

Bulgaria, prezzi delle case di Sofia in flessione

Il prezzo medio di una proprietà immobiliare ad uso abitativo nella capitale bulgara Sofia è calato ancora durante la prima parte del 2010. A sostenerlo, un report recentemente pubblicato ad opera della società di consulenza del settore Colliers International, secondo cui il decremento medio registrato nel corso dei primi sei mesi dell’anno sarebbe pari a 3 punti percentuali, con una flessione su base annua di ben 17 punti percentuali.

Regge meglio il confronto su base annua l’insieme delle aree di maggior pregio della metropoli bulgara. Ad ogni modo, anche nelle zone più esclusive, i prezzi medi delle abitazioni sono in forte flessione, pari a circa 15 punti percentuali. Contrariamente alle zone più periferiche, tuttavia, nel primo semestre non si sono registrate variazioni significative: un elemento che fa pensare che il mercato real estate locale si stia lentamente stabilizzando.

Nei quartieri emergenti di Vitosha, Bukston e Manastirski Livadi, invece, la situazione è decisamente peggiore. In queste aree i prezzi sono calati di 5-6 punti percentuali in soli sei mesi (la prima metà dell’anno in corso), mentre il decremento su base annua sfiora i 20 punti percentuali.

Bulgaria, costruzione di appartamenti in calo del 6%

Che il mercato immobiliare dell’Europa Centro-orientale non stia attraversando un momento eccessivamente sereno era ben noto. I dati che vengono ora pubblicati dai rispettivi Istituti Nazionali di Statistica dimostrano tuttavia delle consistenze piuttosto preoccupanti nella flessione del numero di compravendite e, d’altra parte, nel numero di nuovi appartamenti realizzati nel corso degli ultimi mesi.

L’Istituto bulgaro ha infatti decretato che durante l’ultimo trimestre del 2009 il numero di edifici adibiti ad uso residenziale, realizzati nel periodo di tempo ora considerato, è diminuito dell’1,7% rispetto a quanto venne riscontrato nello stesso arco trimestrale dell’anno precedente. Ancora più netta è la flessione del numero di appartamenti inclusi in tali edifici, il cui volume si è contratto di sei punti percentuali rispetto al periodo di riferimento datato 2008.

Come se non bastassero i dati in flessione sopra ricordati, l’Istituto Nazionale di Statistica ha anche segnalato che la contrazione del numero di nuovi metri quadri ad uso abitativo predisposti negli ultimi tre mesi del 2009 ha subito una riduzione ancor più forte, con una diminuzione del 9,3% rispetto agli ultimi tre mesi del 2008.

Bulgaria, prezzi case previsti in nuovo calo

Stando a quanto appena dichiarato dal managing director di Colliers International Bulgaria, Atanas Garov, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso residenziale della capitale bulgara Sofia potrebbero calare di almeno un altro 10% entro la fine dell’anno; successivamente, ha proseguito il manager di Colliers International, il mercato immobiliare della nazione attraverserà un periodo di sostanziale stabilizzazione, sulla cui durata è tuttavia troppo presto per pronunciarsi con ragionevoli gradi di probabilità.

Garov, intervistato dalla Radio Darik, ha poi dichiarato che a proprio parere questo non dovrebbe pesare particolarmente sulla ripresa dell’economia, perché il “settore immobiliare non dovrebbe essere visto come un driver dell’economia, ma solo come un’industria di supporto”.

“Le nostre previsioni” – ha poi proseguito il manager – “riferiscono un leggero decremento dei prezzi delle proprietà residenziali, con un calo che a Sofia è atteso nell’ordine medio di un 10%, gran parte del quale all’inizio dell’anno”. Per Garov, inoltre, lo stesso trend decrescente dei prezzi delle proprietà immobiliari potrebbe essere riferibile anche alle altre tipologie non residenziali.

Bulgaria, prezzi immobiliari in calo del 20%

Un report di Colliers International permette di fotografare al meglio l’attuale scenario dei prezzi delle proprietà immobiliari della Bulgaria, un mercato emergente che nel recente passato ha riservato qualche soddisfazione agli investitori del settore, ma che adesso sta soffrendo in maniera particolarmente insistente la crisi che ha colpito il vecchio Continente, con peculiare riferimento proprio all’industria del real estate.

I dati di Colliers International dimostrano infatti che su base annua i prezzi delle proprietà immobiliari si sarebbero contratti di circa il 20%, per una flessione che non ha risparmiato alcun segmento del settore immobiliare. Gli elementi quantitativi a disposizione della società che ha condotto la ricerca fanno inoltre intendere l’assenza di significanti differenze tra le varie aree del Paese, o di zone che hanno potuto godere di andamenti in controtendenza rispetto alla situazione globale.

Previsioni sull’immobiliare bulgaro 2010 da Foros

L’agenzia Foros ha pubblicato pochi giorni fa un ampio report dedicato alla stima del futuro trend a breve termine del mercato immobiliare bulgaro. Un report che anticipa quello che – a detta della gran parte degli analisti – sarà lo scenario del real estate locale, stimando un periodo non troppo sereno per gli operatori che si apprestano a porre in essere le negoziazioni di compravendita sul settore delle civili abitazioni.

Secondo Foros, infatti, il 2009 trascinerà le sue caratteristiche negative anche sull’anno in corso, per il quale non sono attesi segnali di ripresa per tutta la prima parte. Più precisamente, Foros indica l’instabile situazione economica del Paese quale determinante principale dell’imprevedibilità di una ripresa, sostenendo che i prezzi continueranno a diminuire, in uno scenario contraddistinto da una domanda debole, da offerte contratte e da una presumibile stretta creditizia da parte degli istituti di credito dell’area.

Per quanto riguarda l’estensione temporale delle previsioni di Foros, l’agenzia sostiene che le negatività interesseranno il mercato immobiliare bulgaro per almeno il primo semestre, anche se è altresì probabile che una flessione dei prezzi e delle compravendite sia riscontrabile perfino nel terzo trimestre dell’anno. L’ultimo quarto dovrebbe invece rappresentare l’attesa svolta nel trend decrescente del real estate.

Immobiliare, nuovo sguardo verso l’Europa dell’Est

Torniamo a occuparci, a distanza di poche settimane, dell’andamento di alcuni mercati immobiliari nella parte centro – orientale del vecchio Continente. Parliamo oggi di diverse caratteristiche si stanno delineando in Bulgaria e in Ungheria, Paesi che – nonostante le buone prospettive – non hanno certamente evitato l’impatto più negativo di questa crisi.

In particolar modo, la Bulgaria è ancora oggi tra i Paesi che hanno subito il più grave decremento nei valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel terzo trimestre. Il report pubblicato da Knight Frank, infatti, dimostra che la contrazione dei prezzi in Bulgaria sarebbe pari addirittura al 28% su base annua: un valore fortemente in flessione, la cui diminuzione è ancora più significativa se la si confronta con la prestazione degli Stati Uniti (- 9,4%) e quella della Russia (- 9,10%).

La Bulgaria si candida pertanto come una delle potenziali maglie nere del Continente e del mondo intero. A livello globale, in proposito, i prezzi delle proprietà residenziali sono aumentati del 68% dei casi nel trimestre considerato, ma dimostrano ancora un decremento su base annua nel 57%, con Israele miglior performer con un incremento del 13,7% rispetto al 2008.

Bulgaria, sintesi del terzo trimestre per l’immobiliare

Da qualche tempo a questa parte, per osservare l’andamento del mercato immobiliare della Bulgaria, è possibile affidarsi a un nuovo indice della Raiffeisen Real Estate. Questpo è infatti in grado di elevarsi a termometro dell’intero andamento del real estate del Paese Balcanico.

L’indice in questione, stilato sulla base di dati ufficiali assunti dall’Istituto Nazionale di Statistica, dell’Associazione Nazionale Real Estate, e da altre fonti di mercato ben note, viene utilizzato dalla compagnia di consulenza per le proprie analisi, e periodicamente pubblicato su report disponibili sul sito web.