canoni di locazione

Piano Casa del Governo, che fine ha fatto?

 Dopo i buoni dati comunicati dall’Istat, l’Istituto Nazionale di Statistica, in merito alle richieste di mutui nel primo trimestre di quest’anno in Italia, nella giornata di ieri è arrivata la doccia fredda dal fronte dell’edilizia. Proprio l’Istat, infatti, ha reso noto che nel secondo trimestre di quest’anno il comparto delle costruzioni in termini di produzione ha fatto registrare una contrazione del 2,4% che, considerando la rettifica in base ai giorni di calendario, è ancor più ampia con un -3,6%.

Il Codacons, che già sul rialzo dei mutui aveva messo in guardia del fatto che la crisi c’è e continua tra le famiglie, una volta appreso il dato sulla produzione in edilizia ha sottolineato come ogni entusiasmo dell’ultima ora sia stato sostanzialmente privo di fondamento.

Cedolare secca affitti, un successo per gli agenti immobiliari

 La cedolare secca sugli affitti rappresenta un successo per gli agenti immobiliari. Ad affermarlo è la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali che, insieme alla Confedilizia, ha chiesto da tempo in materia di affitti l’introduzione di un’imposta sostitutiva in grado di venire incontro alle esigenze concrete delle famiglie.

Inoltre, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali ritiene nel complesso che i provvedimenti varati dal Governo con il cosiddetto federalismo municipale saranno in grado di favorire gli investimenti immobiliari.

Cedolare secca affitti: per il Sunia un provvedimento sbagliato

 Il Governo ha deciso di introdurre dal prossimo anno, in via facoltativa, la possibilità di fruire di una tassazione “alternativa” per quel che riguarda il prelievo sui redditi dei proprietari di immobili che li affittano. Trattasi, nello specifico, della cosiddetta cedolare secca sugli affitti con un’aliquota che, salvo cambiamenti, dovrebbe essere al 20% indipendentemente dalla tipologia del contratto di locazione. Ma quali benefici apporterà questo nuovo sistema di tassazione sul mercato degli affitti in Italia?

Ebbene, secondo il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, per voce del suo Presidente, Franco Chiriaco, quello messo a punto dall’Esecutivo è un provvedimento sbagliato in quanto affossa ogni speranza di permettere una riduzione dei prezzi degli affitti sul mercato italiano delle locazioni.

Affitti Roma, Milano e Torino: ecco come vanno gli affari

 Qual è l’attuale tendenza per il mercato degli affitti nel nostro Paese, ed in particolare in grandi città come Milano, Torino e Roma? Ebbene, la risposta in merito ce la fornisce Idealista.it, portale specializzato negli annunci immobiliari online che, nello specifico, ha rilevato con la consueta indagine semestrale che i prezzi degli affitti nelle città sopra citate stanno facendo registrare degli andamenti altalenanti.

A Torino nei primi sei mesi del 2010 i prezzi degli affitti hanno fatto registrare una contrazione media dell’1,2%, mentre a Roma i canoni, con un -0,2% di calo medio, risultano essere sostanzialmente stabili; decisamente migliori sono invece gli affari per i proprietari di immobili a Milano, dove i prezzi degli affitti nel primo semestre del 2010 hanno fatto registrare un rialzo del 2,1% che, tra l’altro, risulta essere superiore all’ultima rilevazione Istat sul carovita a +1,7%.

Case di proprietà, diminuisce il costo della vita negli USA

La lenta, lentissima, ripresa economica statunitense sta conducendo a un decremento del costo della vita per i proprietari di casa del più grande Paese nordamericano. Secondo quanto rivelano alcuni report pubblicati nel corso degli ultimi giorni, infatti, il costo della vita è calato a giugno per il terzo mese consecutivo, come principale conseguenza di un tasso di inflazione da tempo pressochè stabile o in lieve contrazione.

L’indice che misura la variazione dei prezzi al consumo è infatti diminuito di 0,1 punti percentuali a giugno, dopo un calo di 0,2 punti percentuali riscontrato nel precedente mese di maggio. I venditori stanno offrendo dei forti sconti per mantenere un quantitativo di vendite in valore assoluto soddisfacente, e liberare nel contempo il magazzino dalle giacenze accumulate nel corso degli ultimi mesi.

Il mercato del lavoro fatica a riprendersi, e gli effetti sono molteplici anche sul fronte immobiliare. Su uno di questi abbiamo avuto modo di soffermarci più volte nell’ultimo anno (e continueremo a farlo): i pignoramenti immobiliari stanno infatti crescendo a ritmi record, e nel 2010 verrà probabilmente battuto il precedente record dell’anno precedente, quando gli espropri di case giunsero a livelli drammatici.

Bulgaria, terza in Europa per crollo degli affitti dei negozi

La capitale bulgara Sofia si è classificata terza in Europa per entità della diminuzione dei canoni di locazione degli spazi commerciali nelle strade più famose del perimetro urbano. Il risultato è stato offerto da uno studio condotto dalla compagnia di consulenza CB Richard Ellis, secondo cui negli ultimi tre anni la contrazione dei valori degli affitti commerciali è stata pari a 38,46 punti percentuali.

Le performance del segmento commerciale del mercato immobiliare di Sofia stanno comunque lentamente migliorando. Nel corso del 2009, infatti, la flessione dei canoni di locazione degli spazi nelle strade commerciali è stata pari a 27,27 punti percentuali. Ancora meglio quanto realizzato da tale segmento nel corso degli ultimi tre mesi, nei quali è stata riscontrata una contrazione di 11,11 punti percentuali.

Secondo quanto sostenuto da un’altra compagnia di ricerca molto nota, la Colliers International, l’apertura di nuovi centri commerciali avrebbe influenzato negativamente le prestazioni delle strade commerciali più note, diminuendo la domanda di spazi in tali siti tradizionalmente molto ambiti. Di conseguenza, si sarebbe creato un gap rilevante tra domanda e offerta, in grado di generare forti pressioni al ribasso negli affitti, portando altresì il tasso di spazi vacanti al 10%.

Piano Casa: Roma, due nuovi Bandi per oltre tremila alloggi

 3.200 nuovi alloggi. A tanto ammontano le unità abitative che, ai fini dell’attuazione del Piano Casa, saranno realizzate grazie a due appositi Bandi annunciati in data odierna, giovedì 15 luglio 2010, dall’Amministrazione capitolina. In particolare, sul totale di 3.200 alloggi, 500 saranno realizzati in “Erp”, ovverosia con la formula dell’edilizia sovvenzionata, mentre i restanti 2.700 saranno realizzati con il modello dell’housing sociale; il tutto grazie alla trasformazione di fabbricati dismessi in appartamenti, ed al cambio di destinazione d’uso di aree non residenziali in aree da adibire ad uso abitativo civile.

Per quel che riguarda i due Bandi, questi saranno pubblicati nei prossimi giorni dopo che, in accordo con quanto riporta il sito Internet del Comune di Roma, questi sono stati presentati in Campidoglio dal Sindaco Alemanno e da Marco Corsini e Alfredo Antoniozzi, rispettivamente Assessori all’Urbanistica ed alla Casa.

Regno Unito, affitti dei negozi ancora troppo alti – Colliers

I proprietari di unità immobiliari commerciali nel Regno Unito potrebbero aver bisogno di abbassare ulteriormente i canoni di locazione applicati nei confronti dei locatari, perchè la spesa dei consumatori privati cresce con ritmi molto lenti, comprimendo al ribasso l’intero settore delle vendite al dettaglio, che potrebbe non essere in grado di colmare il gap tra domanda e offerta attualmente sussistente.

Secondo i dati rilasciati pochi giorni fa dalla società Colliers International, infatti, i canoni di locazione nel Regno Unito sarebbero calati di 1,5 punti percentuali nei dodici mesi terminati a maggio 2010, contro una flessione di 11,5 punti percentuali nell’anno precedente. Una contrazione che è pertanto in fase di rallentamento, ma che potrebbe non essere l’anticamera di una ripresa degli affitti nel breve termine.

Stando alle principali considerazioni oltremanica, il recupero del segmento retail non arriverà prima di altri 12 mesi. Questo potrebbe voler dire che i canoni di locazione saranno costretti a rimanere compressi su soglie contenute anche durante il 2011, prima di ripartire nel loro trend di crescita con decorrenza 2012.

Prezzi immobiliari commerciali in ripresa nel segmento del lusso

Colliers International sostiene che i canoni di locazione delle proprietà commerciali di maggior pregio potrebbero presto subire un corposo incremento, dopo due anni di stallo o di declino a causa della crisi economica internazionale. I canoni di locazione nelle strade dello shopping internazionale sono inoltre calati in maniera non omogenea nel corso del primo trimestre, portando all’attenzione qualche novità nella classifica delle aree più lussuose.

A causa di quanto sopra, perde la leadership della lussuosità la Fifth Avenue di Manhattan, fino a poco tempo fa strada commerciale più cara del mondo. A Fifth Avenue i canoni di locazione sono diminuiti di 11 punti percentuali, retrocedendo dietro gli Champs Elysees di Parigi, ora area commerciale di maggior pregio a livello globale, e non solamente europeo come accadeva fino alla fine del 2009.

Non è escluso tuttavia che questo record parigino sia destinato a durare solo per qualche frangente, visto e considerato che sono previsti dei buoni investimenti nell’area di Manhattan, che potrebbero rinvigorire il livello dei prezzi di locazione della Fifth Avenue e dintorni. L’economia mondiale dovrebbe d’altronde svilupparsi ad un ritmo superiore al 4% durante il 2010, portando al rialzo gli investimenti commerciali dei principali brand internazionali.

Strade dello shopping, crescono gli affitti

Secondo quanto rileva una recentissima ricerca condotta e pubblicata ad opera di CB Richard Ellis Group, i canoni di locazione dei negozi situati nelle strade dello shopping più famose al mondo avrebbero subito un incremento nel corso del primo trimestre dell’anno, nonostante l’andamento dei ricavi di vendita al dettaglio non sia globalmente facendo sorridere più di tanto i titolari di tali esercizi commerciali.

In particolare, la ricerca rivela come i canoni di locazione a Sidney e a Londra abbiano subito un significativo incremento, mentre quelli delle principali strade commerciali di Parigi e Hong Kong siano rimaste sostanzialmente stabili, subendo solo dei leggeri incrementi. New York si conferma invece come la città con gli spazi commerciali più cari al mondo, con alcune ottime performance nelle zone di maggior pregio.

Ancora più nel dettaglio, CB Richard Ellis Group rivela come la Fifth Avenue di Manhattan abbia conseguito una crescita dei canoni di locazione di 5,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Globalmente, gli affitti a New York sono comunque inferiori di 4,2 punti percentuali rispetto allo stesso trimestre del 2009.

Affitti: Milano è tra le meno care in Europa

 Se affittare una casa a Milano, rispetto al resto d’Italia, comporta maggiori costi rispetto a tanti altri grandi centri del nostro Paese, lo stesso non dicasi se il confronto viene fatto con il resto d’Europa e con le altre grandi città del mondo. Al riguardo, infatti, la Camera di Commercio di Milano ha condotto un’indagine basandosi sugli ultimissimi dati, aggiornati allo scorso mese di dicembre,  dell’Economist Intelligence Unit. Ebbene, dall’elaborazione dell’Ente camerale è emerso che, su un totale di 32 grandi centri europei, Milano nella classifica delle città più care si trova solamente al 20-esimo posto. In ogni caso, rispetto alla stessa indagine condotta dalla Camera di Commercio di Milano lo scorso anno, il capoluogo lombardo perde qualche posizione in termini di convenienza, visto che in precedenza Milano si trovava al 22-esimo posto.

Ungheria, affitti uffici in calo del 10-30%

Il mercato immobiliare commerciale e degli uffici in Ungheria avrebbe concluso il 2009 in maniera molto negativa, rispecchiando pertanto in gran parte il deludente trend che ha coinvolto l’intero real estate della nazione e, più complessivamente, un insoddisfacente anno per l’immobiliare dell’Europa Centro – Orientale, che solo in un primo momento era apparso estraneo all’impatto più negativo della crisi economico.

Le analisi di cui sopra sono le considerazioni, in estrema sintesi, cui è giunta negli scorsi giorni Colliers International: la società di consulenza ha infatti effettuato una valutazione piuttosto attenta del mercato immobiliare ungherese nel segmento degli uffici, riscontrato una flessione piuttosto forte delle compravendite e, per ciò che concerne le locazioni, una contrazione molto significativa dei canoni periodici.

Secondo Colliers International, infatti, nel 2009 i canoni di locazione per gli spazi adibiti ad uso ufficio in Ungheria sarebbero calati con una percentuale compresa tra il 10% e il 30% a seconda delle macroaree considerate; nello stesso periodo, la società di consulenza ha riscontrato una crescita dell’offerta di spazi adibiti a tale scopo – figlia, probabilmente, della conclusione di cantieri già avviati in tempi di difficoltà non sospette.

Londra, buona ripresa del mercato degli uffici

Il gruppo CB Richard Ellis ha pubblicato un comunicato stampa con annessa analisi dell’attuale andamento del mercato immobiliare commerciale britannico: stando alle considerazioni fondamentali della società di consulenza, il mercato immobiliare degli uffici di Londra avrebbe trainato l’intero segmento in una significativa ripresa dalla brusca crisi nel quale è da tempo ricaduto.

La ripresa del mercato immobiliare commerciale londinese era comunque attesa dagli analisti, che pertanto non sono rimasti sorpresi dal notare una nuova dinamicità nelle compravendite del segmento: il mercato degli uffici della metropoli d’oltremanica è infatti stato il primo ad entrare in crisi, anticipando i cali a New York, Hong Kong e Tokyo, ed è stato – come si stimava – anche il primo a rialzare la testa nel post-crisi.

Per il 2010, prosegue il comunicato della società di ricerca CB Richard Ellis, il mercato immobiliare commerciale di Londra dovrebbe poter contare su un crescente andamento della domanda di uffici, che dovrebbe proseguire su buoni ritmi per l’intero anno. Nel 2011 e soprattutto nel 2012, arriveranno inoltre discreti quantitativi di nuove unità commerciali, che troveranno accoglimento nelle richieste degli operatori.

Affitti Milano: prezzi canoni locazione in ascesa

 I prezzi dei canoni di locazione nella città di Milano, con un +1,3% nel 2009, sono tornati a crescere. A rilevarlo è il Portale Idealista.it che, pur tuttavia, ha nello stesso tempo rilevato come i prezzi degli affitti siano invece scesi in città come Torino e Roma con un calo medio, rispettivamente, del 5% e del 4,1%. Nel complesso, il Portale specializzato negli annunci immobiliari ha riscontrato come molti proprietari di immobili, in virtù di una congiuntura che per le compravendite presenta una fase di ristagno, abbiano molto spesso preferito locare l’immobile, piuttosto che venderlo, in attesa di tempi migliori ed al fine, chiaramente, di non vendere l’immobile magari con un forte sconto rispetto al prezzo proposto in sede iniziale di trattativa. In ogni caso, l’ascesa dei prezzi degli affitti nel Comune di Milano non è stata omogenea, visto che a fronte dei canoni in rialzo ben oltre la media nel Centro, c’è stata una sensibile diminuzione nelle zone periferiche.