Avere una casa al mare è uno dei principali sogni degli italiani. Alla base di tale auspicio, la possibilità di poter metter mano su una proprietà immobiliare che possa conciliare al meglio i ritmi del lavoro e del tempo libero: un desiderio che riguarda almeno 2 italiani su 3, evidentemente desiderosi di poter investire i propri risparmi sul proprio benessere e su quello della propria famiglia. Una tendenza che, come vedremo, risulta essere in decisa crescita rispetto agli scorsi anni, e che si pone pertanto come naturale conseguenza delle criticità in atto.
casa al mare
Case vacanza: come difendersi dalle truffe
Anche se il capodanno è recentemente finito alle nostre spalle, la vicina Epifania e qualche tardiva vacanza invernale potrebbe generare l’occasione di prenotare in affitto una delle tante case vacanze che affollano il mercato immobiliare italiano. Ebbene, purtroppo per noi, le truffe nel settore sembrano essere ben lungi dal sopirsi, aprendo il 2013 con una serie di campanelli d’allarme: ma come difendersi dalle truffe immobiliari nel settore delle case vacanze? Come riconoscere gli imbrogli quando si tratta di affittare una casa?
Affitto case vacanze per pochi giorni
L’estate 2012 sarà ricordata – tra le tante tendenze – anche per il turismo in case vacanze “mordi e fuggi”. Il soggiorno nelle case vacanze si è infatti contraddistinto per periodi di tempo sempre più brevi, che raramente superano 1 o 2 settimane, e che sempre di più sono invece caratterizzati per soggiorni molto corti, dal venerdì alla domenica. Il tutto, con sommo dispiacere dei proprietari, che vorrebbero invece assicurarsi una locazione continua sul medio termine, evitando di dover ricorrere alle offerte last minute.
Vendita seconde case al mare in flessione
Nonostante l’attribuzione di più “bandiere blu” rispetto allo scorso anno, e la certificazione che (salvo non rare eccezioni) la qualità del nostro mare conosce pochi termini di paragone, il business delle seconde case stenta a tenere la presa. La determinante di tale evolutivo scenario è ovviamente da ricondursi alla crisi internazionale, che sta riducendo la domanda locale e, altresì, quella degli stranieri, che avevano sempre garantito un discreto supporto alle richieste del settore.
Ne deriva che, secondo quanto affermato da Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari, che per il magazine de Il Sole 24 Ore, Casa 24 Plus, ha elaborato l’andamento delle località turistiche italiane dal giugno 2007 (ovvero, dal periodo ante-crisi) a oggi, “lo scorso anno il segmento aveva intercettato la domanda degli investitori intenzionati a spendere cifre intorno ai 200mila euro, una domanda rivolta prettamente all’investimento. Si è trattato della scelta di tesaurizzare i soldi disponibili, per i quali le formule di investimento erano scarse”.
Seconde case, cresce la domanda da parte dei turisti
Secondo quanto riportato da Immobiliare News, sulla base dei dati forniti a sua volta dall’Osservatorio Nazionale sull’analisi periodicamente condotta da Unioncamere Isnart, emerge una situazione piuttosto incoraggiante per il segmento immobiliare delle seconde case, che stanno attraendo crescente domanda da parte dei turisti.
Secondo i dati Unioncamere Isnart, infatti, in italia nel corso del 2010 sarebbero avvenuti ben 860 milioni di pernottamenti, con una fetta significativa e maggioritaria relativa ai turisti che hanno compiuto soggiorno nelle seconde case anziché nelle strutture ricettive alberghiere.
I dati sostengono infatti che sugli 860 milioni di pernottamenti, 500 siano proprio relativi alle persone di nazionalità estera che hanno soggiornato nelle seconde case, preferendole agli hotel per comodità o economicità.