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Case nuove, maggio negativo per il mercato americano

 Gli acquisti di nuove proprietà immobiliari ad utilizzo abitativo negli Stati Uniti, durante lo scorso mese di maggio, sono diminuite per la prima volta negli ultimi tre mesi. Un segnale piuttosto chiaro, per gli economisti, di come l’industria del settore fatichi a poter consolidare dei trend di crescita, e di come si dimostri particolarmente debole nelle ipotesi di supporto di un apprezzamento delle vendite di case nuove.

Le vendite di case di nuova realizzazione sono infatti diminuite di 2,1 punti percentuali a un volume annualizzato di operazioni pari a 319 mila unità (Bloomberg ne prevedeva 310 mila), come confermato dalle stime compiute dal Commerce Department, secondo cui il prezzo medio delle nuove case vendute nello stesso periodo ora oggetto di considerazione, sarebbe calato in riferimento alla base annua.

Vendite di nuove case in crescita dell’11% a marzo

 Gli acquisti di nuove case sul mercato immobiliare statunitense sono cresciuti di un ottimo trend durante il mese di marzo, rilanciandosi dopo che il dato aveva toccato il dato minimo mai riscontrato nel corso degli ultimi tempi, a causa di una evidente debolezza dell’industria del mattone.

Le vendite di nuove case, infatti, sono cresciute dell’11,1% a quota 300 mila unità annualizzate, con una nuova soglia conseguita che va ben al di là delle stime formulate dai principali analisti di mercato, come confermato dal report pubblicato nel corso degli ultimi giorni dal Dipartimento del Commercio americano.

A fronte dell’incremento del volume di vendita delle nuove case, corrisponde tuttavia una flessione dei prezzi ai quali sono concluse le transazioni, che risentono dell’evidente deterioramento qualitativo dell’immobiliare statunitense.

Stati Uniti, calo delle vendite di nuove case – gennaio

Secondo quanto riferisce il Dipartimento del Commercio di Washington, le vendite di nuove case sul territorio statunitense sarebbero diminuite oltre i livelli previsti dagli analisti durante il mese di gennaio, riflettendo di fatto un declino influenzato soprattutto dal cattivo trend nelle aree occidentali e meridionali.

Le vendite sono così diminuite del 13% su base annua, per un volume annualizzato pari a 284 mila unità, contro proiezioni della maggioranza degli analisti pari a oltre 300 mila unità, e deludendo così le principali stime di riferimento tra gli osservatori di settore.

Come già anticipato, la domanda ha subito una flessione che sembra essere piuttosto pesante soprattutto nell’area occidentale, dove la contrazione è stata di ben 37 punti percentuali, e nelle regioni meridionali, dove invece la contrazione è stata del 13%.

Stati Uniti, vendite di nuove case ai massimi da 8 mesi

Le vendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo sono cresciute del 17,5% nel corso del mese di dicembre, giungendo ai massimi livelli mai riscontrati negli ultimi otto mesi, come confermato da un report recentemente pubblicato a cura del governo degli Stati Uniti d’America.

Le vendite di proprietà immobiliari unifamiliari sono cresciute ad un ritmo pari ad un volume annualizzato di 329 mila unità nel corso di dicembre, contro le 280 mila unità del precedente mese di novembre, e frenando il calo rispetto allo stesso periodo del 2009 al 7,6%.

Di conseguenza, rileviamo che le vendite mensili dell’ultimo mese del 2010 sono state altresì ben superiori rispetto alle stime degli analisti di Briefing.com, che prevedevano invece un livello delle vendite pari ad un volume annualizzato di unifamiliari pari a 300 mila unità.

Stati Uniti, rallentano le vendite dei costruttori a novembre

Secondo quanto affermato dal Dipartimento del Commercio del governo federale degli Stati Uniti, le vendite di nuove abitazioni da parte dei costruttori locali sarebbero rallentate – nel corso del mese di novembre – su soglie ben sotto le attese negative da parte degli analisti.

Gli acquisti di case nuove sarebbero infatti incrementate di 5,5 punti percentuali ad un volume annualizzato pari a 290 mila unità rispetto ai 275 mila del mese di ottobre, ma sotto le aspettative degli osservatori americani, che puntavano almeno a quota 300 mila unità.

Il dato si mantiene comunque significativamente al di sopra del recente minimo storico, raggiunto nel corso dell’ottavo mese dell’anno, quando il volume annualizzato di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo vendute negli States toccò quota 274 mila unità.

Stati Uniti, vendite di nuove case in calo ad ottobre

Le vendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo degli Stati Uniti hanno subito un sorprendente e inatteso calo durante il mese di ottobre, dimostrando – così sostengono i principali analisti locali – che il basso livello dei tassi di interesse è incapace di sostenere un discreto andamento del settore.

Il Dipartimento del Commercio di Washington ha infatti affermato che gli acquisti di nuove case sarebbero calati di 8,1 punti percentuali durante il mese di ottobre, per un volume annualizzato pari a 283 mila unità, e pertanto inferiore ai 312 mila unità frutto della media delle principali società di osservazione.

Il livello è comunque superiore al minimo storico realizzato nel corso del mese di agosto, quando il volume annualizzato di nuove proprietà immobiliari oggetto di compravendita negli Stati Uniti scese a quota 275 mila unità, il quantitativo stimato minimo da quando il Dipartimento ha avviato il monitoraggio, nel 1963.

Stati Uniti, vendite di nuove case in ripresa a settembre

Le vendite di nuove proprietà immobiliari sono cresciute ancora, nel mese di settembre, prolungando il buon trend già conseguito nel corso del mese di agosto.

Gli acquisti sono infatti aumentati di 6,6 punti percentuali per un volume annualizzato pari a 307 mila unità, superando pertanto le stime dei principali osservatori di ciò che accade nel mercato immobiliare statunitense, e staccandosi ulteriormente dal volume di 282 mila unità annualizzate (minimo storico record) toccato a maggio.

Il dato, denotano ad ogni modo gli analisti, evidenzia un’elevata prudenza nel comportamento degli acquirenti statunitensi, evidentemente scoraggiati dal tasso di disoccupazione troppo alto, e da un andamento del mercato del lavoro affatto incoraggiante.

Stati Uniti, vendite di nuove case a giugno oltre le attese

Le vendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo durante il mese di giugno, negli Stati Uniti, sono cresciute oltre le attese, superando così il brusco picco negativo toccato nel precedente mese di maggio, quando il numero delle nuove case vendute crollò di oltre 30 punti percentuali, significando l’effetto prorompente della scadenza del beneficio utile per ottenere il bonus governativo per l’acquisto di una prima casa.

Gli acquisti di nuove case sono invece cresciuti di 24 punti percentuali a giugno rispetto al mese di maggio, per un volume annualizzato pari a 330 mila unità, come conferma una stima compiuta dal Dipartimento del Commercio. I bassi tassi di interesse hanno certamente aiutato a ravvivare la domanda, contribuendo a stabilizzare un’industria ancora duramente colpita dagli strascichi dell’ultima crisi nazionale.

Secondo quanto comunicava Bloomberg fino a pochi giorni fa, invece, le vendite di nuove case non avrebbero potuto superare quota 310 mila unità in termini di volume annualizzato, con una proporzione di sviluppo rispetto al mese precedente pari a 3,3 punti percentuali. Il range ampio di analisi era invece stimato da un minimo di 260 mila unità a un massimo ottimista pari a 360 mila unità.

Stati Uniti, vendite di nuove case ai massimi da due anni

Le compravendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo negli Stati Uniti hanno toccato i massimi livelli, durante il mese di aprile, rispetto a quanto conseguito negli ultimi due anni. La ragione andrebbe naturalmente attribuita all’approssimarsi della scadenza del beneficio fiscale predisposto per le transazioni di acquisto di una prima casa, il cui termine era stato fissato nel 30 aprile 2010.

Le vendite sono cresciute su base annua del 15%, per un volume annualizzato pari a 504 mila unità. Il dato è inoltre superiore alla maggior parte delle previsioni degli analisti locali, ed è il massimo livello dal maggio del 2008, stando a quanto ricorda il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti. Il prezzo medio di vendita è comunque inferiore del 9,5% rispetto a quanto rilevato nello scorso dello stesso mese di aprile dello scorso anno.

Ricordiamo inoltre in proposito di quanto affermato poche righe fa, che per ottenere il beneficio fiscale di 8 mila dollari, occorreva siglare un contratto preliminare entro la fine dell’aprile 2010. Tali preliminari andranno poi formalizzati in un contratto di compravendita nei mesi successivi: questo potrebbe voler dire la possibilità di poter contare su un buon supporto nel numero delle transazioni fino al periodo estivo.

Bulgaria, costruzione di appartamenti in calo del 6%

Che il mercato immobiliare dell’Europa Centro-orientale non stia attraversando un momento eccessivamente sereno era ben noto. I dati che vengono ora pubblicati dai rispettivi Istituti Nazionali di Statistica dimostrano tuttavia delle consistenze piuttosto preoccupanti nella flessione del numero di compravendite e, d’altra parte, nel numero di nuovi appartamenti realizzati nel corso degli ultimi mesi.

L’Istituto bulgaro ha infatti decretato che durante l’ultimo trimestre del 2009 il numero di edifici adibiti ad uso residenziale, realizzati nel periodo di tempo ora considerato, è diminuito dell’1,7% rispetto a quanto venne riscontrato nello stesso arco trimestrale dell’anno precedente. Ancora più netta è la flessione del numero di appartamenti inclusi in tali edifici, il cui volume si è contratto di sei punti percentuali rispetto al periodo di riferimento datato 2008.

Come se non bastassero i dati in flessione sopra ricordati, l’Istituto Nazionale di Statistica ha anche segnalato che la contrazione del numero di nuovi metri quadri ad uso abitativo predisposti negli ultimi tre mesi del 2009 ha subito una riduzione ancor più forte, con una diminuzione del 9,3% rispetto agli ultimi tre mesi del 2008.

USA, vendita nuove case inaspettatamente in ribasso

Le vendite di nuove proprietà immobiliari ad esclusivo uso abitativo negli Stati Uniti sono inaspettatamente diminuite durante il mese di gennaio 2010, giungendo a un livello mai così basso nella storia: gli acquisti di nuove case sono infatti diminuiti dell’11% su base annua, toccando un volume annualizzato pari a 309 mila unità nel corso del mese ora oggetto di considerazione su Io Compro Casa.

Il dato rilevato con riferimento al mese di gennaio mostra un significativo gap rispetto a quanto atteso dagli analisti americani, che avevano puntato su quota 350 mila unità quale volume annualizzato più probabile per ciò che concerne il livello delle vendite delle nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo a inizio 2010.

Sempre secondo le prime considerazioni apparse sulla stampa locale, questo sarebbe un chiaro segnale di come l’estensione del beneficio fiscale da parte dell’amministrazione Obama (8 mila dollari a favore degli acquirenti di una prima casa) non sarebbero, da soli, sufficienti a supportare una ripresa del mercato immobiliare più duratura di quella appena osservata.

Costruzione nuove case: aumenta la sicurezza antisismica

 Nel nostro Paese, dal 30 giugno scorso in poi, tutti i progetti immobiliari legati alla costruzione di nuovi edifici sono stati messi a punto nel rispetto dei criteri della sicurezza antisismica. Si tratta di un cambio di registro importante che, in particolare, è stato fortemente accelerato dal sisma del 6 aprile scorso in Abruzzo, e che ha portato al riguardo il Gruppo Immobiliare.it, attraverso uno dei propri Portali, NuoveCostruzioni.it, a fare il punto della situazione dopo che in passato molte aree nel nostro Paese a livello antisismico risultavano ancora essere “non classificate”. E’ stato in particolare analizzato il cambiamento che comporta la realizzazione di un nuovo edificio antisismico in funzione dei tempi e dei costi di realizzazione; di sicuro in Italia ci sarà una progressiva crescita della percentuale di case antisismiche sul totale visto che oramai in merito non esistono delle zone d’ombra.

Vendite nuove case, forte calo negli Stati Uniti

Un report del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti rivela che durante il mese di dicembre del 2009 le vendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo nel Paese avrebbero subito un calo di entità ben oltre le attese, per un’incidenza negativa mai conseguita nel corso dell’ultimo anno.

Gli acquisti di nuove case sono infatti diminuite del 7,6% nel corso del mese considerato, ad un volume annualizzato pari a 342 mila unità, e per il quarto decremento degli ultimi cinque mesi. Complessivamente, per tutto il 2009, le vendite di nuove case hanno subito una contrazione del 23%, per un volume in termini unitari pari a 374 mila unità, equivalente al livello più basso da quanto il Dipartimento avviò il monitoraggio, nel 1963.

Secondo i principali commentatori americani, questo improvviso calo sarebbe giustificato dall’attesa scadenza del periodo utile per godere dell’incentivo di 8 mila dollari riservato dall’amministrazione statunitense agli acquirenti di una prima casa: ciò sarebbe significativo di quanto il mercato americano del real estate sia dipendente dall’assistenza del governo, con un’interpretazione non troppo positiva sul reale stato di salute dell’immobiliare locale.