case usate

Prezzo case usate Puglia

 Il prezzo delle case usate in Puglia sta calando ancora, con previsioni che risultano essere ancora negative per quanto concerne il futuro a breve termine. “Le previsioni sono ancora nere, nonostante l’incremento della domanda” – afferma Andrea Rubino, agente immobiliare a Bari e a Lecce, come riportato su un recente approfondimento comparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno. Cerchiamo allora di comprendere quale sia la situazione odierna di questo segmento immobiliare nel Sud Italia, e cosa potrebbe cambiare nel prossimo futuro.

Vendite case usate, ai minimi da sei mesi negli USA

 Brutte notizie per il mercato immobiliare statunitense, che fatica a riprendersi dalle difficili condizioni nelle quali permane da diverso tempo. Stando a quanto sostiene la National Association of Realtors in un recentissimo report, infatti, i volumi di case usate oggetto di vendita nel mercato ora considerato, sarebbero calati a maggio ai minimi livelli da oltre sei mesi a questa parte.

Il volume di vendita di case esistenti nel mercato statunitense, nel periodo sopra indicato,  è infatti calato di 3,8 punti percentuali a un volume annualizzato pari a 4,81 milioni di unità, pressochè in linea con le attese degli analisti di settore, che infatti non si sono mostrati granchè sorpresi per il nuovo scenario che si è venuto a formare con rapidità in questo segmento del real estate a stelle e strisce.

Case in affitto: contributi Regione Sardegna

 Nel Comune di Sassari l’Assessorato per la casa ha emanato il Bando del 2011 relativo all’erogazione, a favore delle famiglie in condizioni di disagio abitativo, e comunque a basso reddito, dei contributi per il sostegno al pagamento del canone di locazione. I termini del Bando per l’anno 2011 si sono aperti il giorno 1 giugno scorso, ma c’è ancora tempo visto che il termine ultimo per la presentazione delle domande è quello di giovedì 30 giugno del 2011. In merito il Comune di Sassari fa presente come tutte le domande che arriveranno dopo il 30 giugno 2011 non verranno nemmeno prese in considerazione, in quanto chiaramente pervenute fuori tempo massimo. Per tutte le famiglie che sono interessate a ricevere il contributo nel Comune di Sassari, in base alla ripartizione dei fondi messi a disposizione della Regione Sardegna, occorre richiedere gli appositi moduli di domanda presso gli uffici comunali del settore politiche per la casa, al numero 18 di via Coppino.

Cedolare secca affitti: i diritti degli inquilini

 Con l’entrata in vigore della cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ad avere vantaggi di natura fiscale, spesso rilevanti in proporzione al reddito dichiarato, sono i proprietari facoltosi di immobili, mentre per gli inquilini i vantaggi sono pressoché nulli. E’ questa, in estrema sintesi, la posizione, più volte ribadita, del Sunia, il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari che in tempi non sospetti ha bollato la misura della cedolare secca come un vero e proprio regalo alla proprietà immobiliare. Nei giorni scorsi, intanto, è scaduta la “finestra” di due mesi concessa dal Fisco per rinnovare i contratti di locazione in scadenza e optare per la scelta o meno del nuovo regime di imposta.

Vendite case usate, calo dello 0,8% negli USA

 Puntuale come ogni settimana, negli States è arrivato il dato relativo all’andamento delle vendite di case non nuove. Un segmento fondamentale per il futuro del mercato immobiliare statunitense, che costituisce una vera e propria locomotiva per interpretare la crescita potenziale dell’intero real estate a stelle e strisce.

Stando a quanto sostiene la National Association of Realtors, le vendite di case già esistenti sul mercato immobiliare statunitense (e pertanto, le compravendite avvenute sul c.d. mercato secondario) sarebbero diminuite ulteriormente nel corso del mese di aprile, con un segno e un’entità che hanno sorpreso la maggioranza degli analisti.

Case usate, vendite in forte crescita anche nel mercato USA

 Il dato sulle case usate era molto atteso nel mercato statunitense, al fine di cercare di comprendere se lo sviluppo intrapreso timidamente nel corso delle ultime settimane (altalenato da flessioni più o meno significative) avesse o meno un prosieguo nel mese di marzo.

Il dato, relativo al terzo mese del 2011, ci dice che i timori di un nuovo crollo nell’andamento delle vendite delle case usate erano probabilmente infondati. Il numero delle case non nuove passate di mano nel mese ora considerato è infatti cresciuto oltre le stime di buona parte degli analisti.

Gli acquisti di case usate sono infatti aumentati di 3,7 punti percentuali a un volume annualizzato che si è avvicinato a quota 5,1 milioni di unità, oltre i 5 milioni di unità frutto della media delle principali osservazioni internazionali in materia.

Rata mutuo casa: consigli per chi è in difficoltà

 A quanto ammonta il rincaro della rata del mutuo con il recente aumento dei tassi di interesse da parte della Bce, la Banca centrale europea? Ebbene, in accordo con quanto dichiarato a Idealista.it da Roberto Anedda di Mutui Online, il rincaro mensile ammonta in media a 15 euro su finanziamenti ipotecari di importo pari a 100 mila euro nel caso in cui il mutuo stesso non abbia già superato la metà della rata prevista. E allora, che fare? Meglio subire il rincaro oppure passare al tasso fisso? Ebbene, proprio Roberto Anedda di Mutui Online invita al passaggio al tasso fisso da parte di quelle famiglie potenzialmente più a rischio, ovverosia quelle per cui già questi “piccoli” rincari iniziano ad essere poco sostenibili. Questo perché la tendenza del costo del denaro in Europa, per i prossimi mesi, è attesa al rialzo.

Cedolare secca affitti: Sunia a tutela degli inquilini

 Da giovedì scorso, 7 aprile 2011, in Italia è ufficialmente entrata in vigore l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ovverosia la cosiddetta cedolare secca. Il Sunia, Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, ha più volte bollato il nuovo regime come una norma sbagliata, un vero e proprio regalo alla proprietà immobiliare senza alcun vantaggio o contropartita per l’inquilino. Il risparmio fiscale a favore dei proprietari di immobili, secondo il Sunia, non si potrà infatti tradurre in una qualche forma di aiuto per gli inquilini in difficoltà visto che i prezzi degli affitti non scenderanno. Insomma, denuncia il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari, quello della cedolare secca sugli affitti è un provvedimento iniquo che non risolve un’emergenza abitativa rappresentata dai 150 mila sfratti per morosità degli ultimi tre anni; e senza un cambio di rotta il Sunia, purtroppo, ne stima altri 200 mila da qui ai prossimi tre anni.

Immobiliare Milano: parte lo Sportello Casa

Via libera, nel Comune di Milano, a partire dal corrente mese di aprile 2011, allo Sportello Casa di via Appennini che è stato inaugurato nei giorni scorsi. A darne notizia è stata l’Amministrazione comunale nel precisare come trattasi di un’iniziativa promossa dall’Assessorato comunale alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali, e come lo Sportello Casa faccia parte di “Star bene a Milano: un’ipotesi concreta di integrazione abitativa”, un progetto che, grazie al finanziamento da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, mira a promuovere azioni finalizzate a prevenire il disagio abitativo e l’emarginazione.

E così, con la gestione affidata a “Lo Scrigno“, una cooperativa, i cittadini potranno fruire presso lo Sportello casa di un servizio che non solo è di accoglienza, ma anche di informazione per quel che riguarda la ricerca di soluzioni abitative con affitti calmierati, immobili Erp, ovverosia di edilizia residenziale pubblica, ma anche alloggi temporanei e tutti quegli interventi tali da garantire un sostegno al pagamento delle spese per l’affitto.

Cedolare secca affitti: Sicet, imposta farraginosa

Dopo tanto attendere, la cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 7 aprile del 2011. A ricordarlo è il Sicet, Sindacato Inquilini Casa e Territorio, nel sottolineare comunque come si tratti di un meccanismo di prelievo fiscale alquanto farraginoso.

Al riguardo, infatti, il Segretario Generale del SICET, Guido Piran, ha fatto presente come la norma a prima vista appaia alquanto semplice in quanto sono previste due aliquote, al 19% per i canoni d’affitto concordati, ed al 21% per i contratti di locazione stipulati sul mercato libero. Pur tuttavia, vengono rilevati dal Sindacato dei punti oscuri non solo per gli inquilini, ma anche per gli stessi proprietari degli immobili. Di riflesso, il Sindacato Inquilini Casa e Territorio auspica che una Circolare dell’Agenzia delle Entrate possa fare chiarezza.

Annunci immobiliari: quando i tempi di vendita sono eterni

 Per vendere una casa oramai molto spesso si punta sulla trattativa privata, potendo così risparmiare le spese di intermediazione. Ma la vendita “fai da te” degli immobili, magari via Internet, mettendo un annuncio può rivelarsi fatale al punto che i tempi di compravendita possono dilatarsi fino a diventare eterni. Come mai?

Ebbene, al riguardo il portale di annunci immobiliari online Idealista.it, analizzando il suo vasto database, ha estratto le “100 case eterne“, ovverosia quelle che non si sono riuscite a vendere per vari motivi, non sempre legati al prezzo. L’occhio vuole la sua parte, come si dice, e questo vale anche su Internet quando l’utente cerca e trova l’annuncio immobiliare di interesse.

Casa: costi per mantenerla sempre più alti

In Italia i costi per mantenere la casa, sia che questa sia in affitto, sia di proprietà, sono sempre più alti. A rilevarlo è stata la Federconsumatori che, anche per il 2011, attraverso il proprio Osservatorio Nazionale, ha calcolato di quanto dal 2001 ad oggi siano aumentati i costi per la casa di proprietà e per quella che invece è in affitto. La rilevazione, in particolare, è stata fatta prendendo a riferimento un appartamento che, situato in una grande area metropolitana, è in zona semicentrale ed ha una superficie pari a 90 metri quadrati

Ebbene, dal 2001 ad oggi i costi di mantenimento della casa sono mediamente aumentati dell’83% per chi vive in affitto, e del 33% per chi vive in un immobile di proprietà. Nel dettaglio, per mantenere una casa in affitto al giorno d’oggi ci vogliono in media 8.485,80 euro all’anno, mentre per quella di proprietà, per la quale chiaramente non si paga alcun canone di locazione, il costo medio è pari a 2.896,20 euro l’anno. Inoltre, dall’analisi dell’ONF, l’Osservatorio Nazionale della Federconsumatori, è emerso come ad oggi per acquistare una casa-tipo servano in media ben 18 anni di stipendio quando nel 2001, invece, ne bastavano 15.

Mutuo casa: comprarla conviene più dell’affitto

 Cosa conviene in Italia per la casa, comprarla, magari stipulando un mutuo e impegnandosi per diversi anni, oppure vivere in affitto? Ebbene, in accordo con quanto riporta l’Agenzia Help Consumatori, citando una ricerca effettuata dal “CorrierEconomia” su dati Nomisma, in Italia conviene acquistare la casa piuttosto che vivere in affitto con convenienza crescente se questo avviene sia nelle grandi città, sia per case di medio livello.

D’altronde con la crisi finanziaria ed economica a scendere in media nel nostro Paese sono stati di più i prezzi degli immobili anziché quelli degli affitti. Anzi, proprio nelle grandi città i prezzi degli affitti in questi ultimi anni sono aumentati, ragion per cui vivere in affitto conviene ancora meno. E poi c’è da dire che, come messo in risalto proprio dall’Agenzia Help Consumatori e dal portale di comparazione online Supermoney.eu, il pagamento della rata del mutuo è un investimento in quanto arricchisce il patrimonio nel lungo periodo, mentre l’affitto non porta poi anno dopo anno ad acquisire la proprietà dell’immobile.

Edilizia pubblica: nuovi alloggi in Emilia-Romagna

Nella giornata di ieri, sabato 12 marzo 2010, Irene Priolo, il Sindaco del Calderara di Reno a Bologna, Vasco Errani, il presidente della Regione Emilia-Romagna, e Giacomo Venturi, il vice presidente della Provincia di Bologna, hanno consegnato le chiavi di 20 alloggi ad altrettante famiglie; trattasi, nello specifico, di nuovi alloggi di edilizia pubblica nell’ambito della realizzazione del “Garibaldi 2“, un progetto di complessivi 37 nuovi appartamenti.

I 20 alloggi sono stati consegnati a 7 famiglie straniere e 13 famiglie italiane nell’ambito di lavori di ristrutturazione che sono durati ben tre anni e che hanno portato, nello specifico, alla trasformazione di 62 monolocali in complessivi 37 nuovi appartamenti che sono entrati a far parte del patrimonio “Erp” del Comune, ovverosia di edilizia residenziale pubblica. Con il “Garibaldi 2” è stato messo in atto un intervento di natura sperimentale che, con interventi di trasformazione e di progettazione urbanistica permette di far fronte al fabbisogno abitativo rendendo tra l’altro gli stabili più sicuri.