cedolare secca

Quanto pesano le tasse sull’affitto

 Sia che si opti per un regime ordinario Irpef, sia che si opti per l’alternativa – più conveniente – della cedolare secca, il peso delle tasse sull’affitto pone l’Italia tra le maglie nere d’Europa. Nel nostro Paese, effettuare una locazione di immobili pone il proprietario dinanzi alla necessità di pagare imposte per un totale del 50-60 per cento dell’entrata lorda, per punte che in alcune ipotesi possono superare addirittura l’80 per cento.

Cedolare secca: i numeri della delusione

 Introdotta per “rivoluzionare” l’approccio fiscale al comparto locativo, la cedolare secca continua ad accumulare strati di delusione. Stando a quanto rilevato dalla Cgia di Mestre, nelle casse dello Stato figurerebbero un buco da 5 miliardi di euro in due anni, dovuto proprio alla mancata dichiarazione di un milione di affitti `in nero´. Una cifra impressionante, che l’associazione degli artigiani ha calcolato su base statistica.

Case in affitto: sfratti a decine di migliaia

Per quanto riguarda l’anno 2010, secondo le stime del Sicet, ed in base ai dati provvisori forniti dal Ministero dell’Interno, nel nostro Paese ci sono stati la bellezza di oltre 70 mila provvedimenti di sfratto. Trattasi di un dato preoccupante che mette palesemente in evidenza come la crisi da finanziaria prima ed economica poi, sia diventata per decine di migliaia di famiglie anche abitativa. I dati tra l’altro, come sopra accennato, non sono completi in quanto mancano i provvedimenti di sfratto di alcuni mesi in specifiche aree del nostro Paese; ragion per cui dai dati definiti il bilancio in materia di sfratti non potrà che essere catastrofico. Il tutto a fronte di trasferimenti statali per il sostegno all’affitto che anno dopo anno si sono assottigliati.

Cedolare secca affitti 2011 senza segreti

 Nella Regione Veneto, in tutte le province, il corrente mese di giugno 2011, in materia di fisco, è quello della cedolare secca sugli affitti. A metterlo in risalto è stata la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate del Veneto a seguito dell’annuncio di numerosi incontri programmati con gli operatori del settore immobiliare in merito proprio all’entrata in vigore dell’imposta sostitutiva sui redditi da locazione. In particolare, dopo gli incontri di Venezia, Rovigo, Verona e Belluno, lunedì prossimo, 20 giugno del 2011, ci sarà un incontro con gli operatori del settore a Vicenza; il giorno dopo sarà la volta di Padova e poi, venerdì 1 luglio del 2011, a Treviso. In questo modo l’Agenzia delle Entrate, Direzione del Veneto, d’intesa con le rispettive Direzioni provinciali dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, mira a coinvolgere complessivamente almeno seicento operatori del settore immobiliare.

Cedolare secca affitti 2011: tutti in coda

 Nello scorso mese di aprile 2011, dopo tanto attendere, è finalmente entrata in vigore la cosiddetta cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione che può permettere ai proprietari di immobili che affittano case ad uso residenziale di poter conseguire un risparmio fiscale non indifferente e proporzionale proprio all’ammontare del reddito dichiarato. Trattasi di un regime di imposta opzionale, ragion per cui il contribuente può anche decidere di continuare a dichiarare i redditi da locazione, e pagare le relative imposte, alla vecchia maniera. Non tutti però hanno una dimestichezza con le tematiche fiscali tale da poter fare scelte consapevoli senza prima non solo averci pensato, ma anche non senza essersi prima consultati con persone competenti. E chi meglio dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate?

Cedolare secca sugli affitti 2011

 Che cosa è la cedolare secca sugli affitti? Quali sono le novità che una nuova disposizione normativa apporterà per le tasche di tutti i proprietari di immobili? Cerchiamo di vederci chiaro in questo tema piuttosto importante, che riguarda direttamente tutti coloro che sono proprietari di una casa, e hanno concesso l’immobile in locazione ai propri affittuari.

Innanzitutto, cerchiamo di comprendere cosa sia la cedolare secca sugli affitti. Tale nuova imposizione è alternativa alla tassazione cumulativa sul reddito complessivo, del quale faranno parte anche i canoni ottenuti in seguito alla locazione di immobili di proprietà.

In altri termini, optando (poichè la scelta è volontaria) per la cedolare secca, gli affitti subiranno una tassazione separata, evitando che i redditi da locazione finiscano con il cumularsi con i redditi da lavoro dipendente o altri redditi del padrone di casa.

Mercato immobiliare: prezzi in aumento, tasse permettendo

 Negli ultimi giorni si sta assistendo ad un duro dibattito a livello politico non sulle vicende legate all’inchiesta a carico del Premier Berlusconi, ma al federalismo fiscale. Dopo il pareggio 15 a 15 nella cosiddetta “Bicameralina”, il Governo ha provveduto ad approvare nello stesso giorno, in un Consiglio dei Ministri tenutosi in serata, un Decreto col quale l’Esecutivo ha dato, anzi voleva dare, il via libera al federalismo fiscale municipale.

Pur tuttavia, è arrivato lo stop del Quirinale che al riguardo, prima dell’eventuale emanazione del Decreto, ha chiesto che il Governo sulla misura adottata provveda prima a riferire alle due Camere. Nel federalismo fiscale municipale ci sono misure che, in particolare, riguardano la tassazione sugli immobili. E se la maggioranza al riguardo parla di “svolta epocale”, le opposizioni, invece, ritengono che il Governo in questo modo andrà ad introdurre a carico dei contribuenti una patrimoniale. Chi ha ragione?

Cedolare secca affitti: minori entrate per lo Stato

Con l’entrata in vigore della cedolare secca sugli affitti lo Stato rischia di perdere un gettito annuo pari a ben 500 milioni di euro. Questo in base a dei calcoli effettuati congiuntamente dalla CGIL e dal Sunia, il Sindacato Unitario Inquilini ed Assegnatari. Nel dettaglio, con l’attuale regime, prendendo a riferimento il Servizio Studi della Camera, le entrate reali da IRPEF sono pari a 3,63 miliardi di euro a fronte di una evasione stimata a 1,46 miliardi di euro in base alla Relazione tecnica del Governo che ha stimato in passato a 5,1 miliardi di euro le entrate ai fini Irpef sui redditi da locazione ed in ragione dell’intero monte affitti su tutto il territorio nazionale.

Ebbene, con l’entrata in vigore della cedolare secca il gettito, in base alle elaborazioni del Sunia e della CGIL, è stimato a 2,7 miliardi di euro a fronte di un ammontare del recupero da emersione di affitti in nero pari a 440 milioni di euro in base al Servizio Studi della Camera.

Cedolare secca: Sunia, doppia aliquota non basta

E’ lungo e tortuoso il percorso che porterà all’introduzione nel nostro Paese della cosiddetta cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione percepiti dai proprietari di immobili. In teoria il regime opzionale della cedolare secca sarebbe dovuto già entrare in vigore, ma la sua approvazione, all’interno del federalismo fiscale municipale, è ancora “subordinata” ai lavori della Camera ed al via libera da parte del Parlamento. Agli inizi, nei mesi scorsi, si era pensato di introdurre un’aliquota unica; poi ne sono spuntate due, una al 20% e l’altra al 23%.

Adesso dall’ultimissima revisione del Testo, in queste ore, emerge come le aliquote della cedolare secca saranno sempre due ma più basse e quindi più vantaggiose per i proprietari di immobili. Nel dettaglio, le “nuove” aliquote sono al 19% per i canoni di affitto a canone agevolato, ed al 21% per quelli sottoscritti sul mercato libero dei canoni di locazione.

Cedolare secca affitti 2011: rischio fumata nera

 Cosa cambierà l’anno prossimo, ovverosia nel 2011, con la cosiddetta cedolare secca sugli affitti? Ebbene, potrebbe clamorosamente non cambiare nulla per i canoni di locazione visto che il nuovo regime cedolare/agevolato potrebbe anche non debuttare a partire dall’1 gennaio del prossimo anno.

L’obiettivo originario era in particolare proprio quello di far partire il nuovo regime opzionale dell’imposta sostitutiva al 20% subito, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre del 2010, ma gli obiettivi dell’attuale Governo in carica, che è impegnato tra l’altro a “schivare i colpi” di chi vorrebbe mandare Silvio Berlusconi a casa, rischiano molto probabilmente di saltare.

Cedolare secca affitti, un successo per gli agenti immobiliari

 La cedolare secca sugli affitti rappresenta un successo per gli agenti immobiliari. Ad affermarlo è la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali che, insieme alla Confedilizia, ha chiesto da tempo in materia di affitti l’introduzione di un’imposta sostitutiva in grado di venire incontro alle esigenze concrete delle famiglie.

Inoltre, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali ritiene nel complesso che i provvedimenti varati dal Governo con il cosiddetto federalismo municipale saranno in grado di favorire gli investimenti immobiliari.

Cedolare secca affitti: per il Sunia un provvedimento sbagliato

 Il Governo ha deciso di introdurre dal prossimo anno, in via facoltativa, la possibilità di fruire di una tassazione “alternativa” per quel che riguarda il prelievo sui redditi dei proprietari di immobili che li affittano. Trattasi, nello specifico, della cosiddetta cedolare secca sugli affitti con un’aliquota che, salvo cambiamenti, dovrebbe essere al 20% indipendentemente dalla tipologia del contratto di locazione. Ma quali benefici apporterà questo nuovo sistema di tassazione sul mercato degli affitti in Italia?

Ebbene, secondo il Sunia, Sindacato Unitario Nazionale Inquilini e Assegnatari, per voce del suo Presidente, Franco Chiriaco, quello messo a punto dall’Esecutivo è un provvedimento sbagliato in quanto affossa ogni speranza di permettere una riduzione dei prezzi degli affitti sul mercato italiano delle locazioni.

Affitti e condominio: la giustizia è più cara

 I costi della giustizia per il nuovo anno appena entrato saranno più alti per tutti coloro che impugneranno le delibere condominiali e quelle per la locazione; a metterlo in risalto è la Confedilizia dopo che la Finanziaria 2010 ha abolito per l’avvio di queste cause i diritti fissi, con la conseguenza che si è passati all’attribuzione dei costi ordinari con contributi che possono arrivare fino a ben 1.110 euro.

Secondo la Confedilizia, questa novità, penalizzante per le famiglie, avrà ricadute sociali negative visto che le spese giudiziarie si aggraveranno ed in molti casi addirittura triplicheranno quando invece prima si pagava solamente un contributo fisso pari a 103,30 euro.

Affitti agevolati: a Sassari sconto ICI per i proprietari di immobili

 Nel Comune di Sassari è stata messa a punto una misura molto interessante per contribuire a calmierare i prezzi degli affitti, e per venire incontro quindi alle famiglie che vivono nelle case con un contratto di locazione. L’Amministrazione, a seguito di una delibera del 15 dicembre scorso, approvata su proposta sia dell’Assessorato alle politiche abitative, sia dell’Assessorato alle Finanze, annuncia infatti la rimodulazione delle aliquote ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) a favore di quei proprietari di case che le affittano mediante un contratto di locazione concordato ed agevolato.

Sono due, in particolare, le agevolazioni previste per i proprietari di immobili: una è quella relativa all’ICI, la cui aliquota a partire dal prossimo anno, fermo restando la stipula di contratti di locazione a canone concordato ed agevolato, passa dal 7 per mille allo zero per mille.