Entro domani, mercoledì 6 luglio 2011, i proprietari di immobili che si sono avvalsi del regime della cedolare secca sugli affitti dovranno pagare la prima rata relativa all’acconto 2011 dell’imposta sostitutiva applicata proprio sulle locazioni abitative. A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrate attraverso Fiscooggi.it, il Quotidiano telematico dell’Amministrazione finanziaria dello Stato, precisando altresì come quello di domani, per l’acconto 2011 sulla cedolare secca sugli affitti, sia comunque solo il primo round; questo perché si può comunque differire il versamento a dopo il 6 luglio del 2011, e comunque entro il 5 agosto del 2011, pagando una maggiorazione, quella classica, pari allo 0,40% sull’importo dovuto all’Erario.
cedolare secca affitti
Cedolare secca affitti: nuovi incontri per capirla
Come funziona la cedolare secca sugli affitti, ovverosia l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione? Ebbene, sono molte le strade possibili e percorribili per poterne sapere di più. Ad esempio, ci si può rivolgere in caso di dubbi ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate presso gli Uffici sparsi su tutto il territorio nazionale; oppure ci si può rivolgere al proprio commercialista, revisore contabile o al consulente del lavoro di fiducia. Oppure ancora si può consultare l’Annuario del Contribuente 2011, recentemente pubblicato online dall’Amministrazione finanziaria dello Stato sul sito Internet www.agenziaentrate.gov.it. Ma l’Agenzia delle Entrate è attiva anche sul territorio, in merito alla cedolare secca sugli affitti, organizzando in queste ultime settimane degli incontri con gli intermediari e con le associazioni di categoria dell’edilizia, dell’immobiliare, degli agenti e dei mediatori creditizi.
Cedolare secca affitti nell’Annuario del Contribuente
Nei giorni scorsi l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è stato pubblicato online l’Annuario del Contribuente 2011, l’utile guida con tutti gli aggiornamenti e novità utili che servono, tra l’altro, per andare a presentare la prossima dichiarazione dei redditi. All’interno di quello che è un vero e proprio vademecum non poteva mancare l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ovverosia la cosiddetta cedolare sugli affitti. Nel file in pdf, scaricabile dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, la cedolare secca sugli affitti viene trattata nella “Parte II”, quella relativa, chiaramente, alle più recenti novità a livello tributario. Nell’Annuario, in particolare, viene spiegato in cosa consiste la cedolare secca sugli affitti, quali sono i contribuenti e gli immobili interessati, ma anche l’opzione per il nuovo regime. Al riguardo, lo ricordiamo, quello della cedolare secca non è un regime obbligatorio, ma opzionale.
Cedolare secca affitti 2011: ecco i codici tributo
E’ tutto pronto, per i proprietari di immobili, per pagare l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ovverosia la cosiddetta cedolare secca sugli affitti. In data odierna, mercoledì 25 maggio 2011, infatti, l’Agenzia delle Entrate, ai fini del pagamento dell’imposta a mezzo F24, ha alzato il velo sui codici tributo che il contribuente dovrà utilizzare per i versamenti. Al riguardo l’Amministrazione finanziaria dello Stato ha emanato un’apposita circolare, la numero 59/E riportante proprio la data odierna; con la circolare vengono fissati i codici tributo per il pagamento della cedolare secca che, lo ricordiamo, va a sostituire non solo l’irpef, ma anche le relative addizionali, l’imposta di bollo e quella di registro. Questi, nello specifico, sono i codici tributo che nell’F24, “Sezione Erario”, il contribuente deve utilizzare: codice tributo “1840” per la prima rata dell’acconto; codice tributo “1841” per la seconda rata dell’acconto, oppure per il versamento dell’acconto in un’unica soluzione; ed infine il codice tributo “1842” per il saldo.
Cedolare secca affitti 2011: come versare l’imposta
L’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, la cosiddetta cedolare secca sugli affitti, si versa al Fisco con le stesse scadenze e con gli stessi criteri legati al versamento dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. A ricordarlo è la direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna che proprio sulla cedolare secca ha realizzato un’utile brochure. Quindi, la cedolare secca il proprietario di immobili deve versarla con la modalità dell’acconto e del saldo; in particolare, a valere sul 2011, l’acconto sull’imposta sostitutiva è pari all’85% di quella dovuta, mentre nel 2012 la percentuale dell’acconto salirà al 95%. La modalità di versamento, come sopra accennato, è la stessa con cui si paga l’Irpef ragion per cui deve essere utilizzato il modello F24 come segue: se l’importo dovuto è inferiore ai 257,52 euro, allora l’imposta si può versare in un’unica soluzione con il modello F24 entro il 30 novembre del 2011.
Cedolare secca affitti 2011: Siria Web semplifica tutto
L’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, la cedolare secca per intenderci, è finalmente entrata in vigore nelle scorse settimane, e permetterà ai proprietari di immobili di pagare la tassa secca, al 19% o al 21% a seconda del tipo di contratto, potendo ottenere un risparmio fiscale proporzionale proprio al reddito dichiarato. E riguardo al software correlato alla scelta della cedolare secca, “Siria“, l’Agenzia delle Entrate in data odierna, venerdì 20 maggio 2011, ha alzato il velo sulla versione Web dell’applicativo online che, quindi, diventa ancora più facile e semplice da utilizzare. Nel dettaglio, la versione Web di Siria si utilizza online, in tre click, senza dover scaricare nulla sul proprio personal computer. Una volta che il contribuente si è collegato ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, previa autenticazione, basta compilare la dichiarazione e poi inviarla, ed è tutto finito! In particolare, i dati richiesti in sede di compilazione sono quelli relativi alla scelta dell’Ufficio, al codice fiscale, ai dati del contratto, quelli dell’immobile nonché quelli del conduttore e del locatore.
Cedolare secca affitti 2011: Guida operativa Ance
Da un paio di settimane a questa parte in Italia, dopo tanto attendere, a causa di numerosi rinvii, è entrata ufficialmente in vigore l’imposta sostitutiva sui redditi da locazione, ovverosia quella che nel gergo fiscale è più comunemente nota come la cedolare secca sugli affitti. Trattasi di una misura, un regime opzionale, che rappresenta in tutto e per tutto un’agevolazione fiscale a favore dei proprietari degli immobili. In questo modo, così come è stata predisposta la cedolare da parte dell’attuale Governo in carica, si punta da un lato ad agevolare i proprietari di immobili in regola, e dall’altro a combattere gli affitti in nero. A fronte del regime agevolato, infatti, con il provvedimento sulla cedolare secca sono state introdotti anche degli inasprimenti delle sanzioni che peseranno come un macigno su chi continuerà a locare le case ad uso residenziale in nero.
Cedolare secca: Fiaip, una conquista per l’immobiliare
E’ stata accolta con un plauso dalla Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, l’entrata in vigore nel nostro Paese della cedolare secca sugli affitti, ovverosia il regime fiscale, opzionale, che prevede sui redditi da locazione l’applicazione di un’imposta sostitutiva. Secondo la Federazione trattasi di una importante conquista per il mercato immobiliare nell’ambito di una vera e propria battaglia portata avanti dalla Fiaip ma anche da tante altre Associazioni della piccola proprietà immobiliare, tra cui la Confedilizia. Secondo quanto dichiarato da Paolo Righi, Presidente della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, a differenza di come la pensano invece i Sindacati degli Inquilini, la cedolare secca sugli affitti abbasserà la pressione fiscale e, di conseguenza, andrà a sbloccare il mercato immobiliare con ricadute positive non solo per i proprietari degli immobili, ma anche per chi vive in affitto.