certificazione energetica

Costo certificazione energetica 2013

 La certificazione energetica è atto utile o dannoso per il mercato immobiliare già in crisi? A domandarselo sono i principali operatori di settore, che cercano di stimare quali saranno gli effetti della norma che dallo scorso 6 giugno introduce l’attestato di prestazione energetica nelle trattative di compravendita e locazione. Ma quanto costa un attestato di certificazione energetica? E quali sono i suoi riflessi sul mercato in difficoltà?

Certificazione energetica “sconosciuta” per una casa su due

 Sono sicuramente al di sotto delle aspettative i numeri che testimoniano la diffusione dell’attestato di certificazione energetica nelle case degli italiani. Stando a una recentissima ricerca condotta sul territorio nazionale, infatti, pare che solamente il 53 per cento degli italiani sia in regola con l’ottenimento del documento che attesta l’efficienza energetica del proprio immobile: un attestato obbligatorio – ricordiamo – per tutti coloro che intendono vendere o concedere in locazione la propria casa.

Certificazione energetica ancora deludente

 La certificazione energetica, propedeutica all’attribuzione dell’indice di classe energetica sulle proprietà immobiliari, proprio non riesce a incidere sul mercato italiano. Obbligatoria prima di effettuare un’operazione di compravendita e per la pubblicazione di annunci promozionali sull’immobile in riferimento, il grado di diffusione dei certificati all’interno del mercato italiano è sempre meno dinamico. Una delusione rispetto a quanto atteso dai promotori dell’iniziativa, che avrebbe dovuto focalizzare maggiore attenzione sul panorama eco-energetico e ambientale, segnalando il consumo energetico case.

Consumo energetico case

 Secondo quanto afferma il ministero dello Sviluppo Economico, gli edifici italiani sarebbero responsabili del 35,9% di tutto l’inquinamento prodotto nel Paese. Considerato che l’Italia è a sua volta responsabile del 17,5% delle emissioni di co2 imputabili agli usi energetici del comparto abitativo europeo (per il contributo più elevato tra gli Stati membri, dati Eurima), ne consegue che cercare di perseguire un significativo risparmio energetico abitativo diviene una determinante fondamentale per abbassare i costi energetici internazionali.

Secondo le stime Enea, in Italia vi sarebbero circa 32 milioni di unità abitative (12,1 milioni di edifici residenziali), con una richiesta di 32 miliardi di euro di spesa energetica complessiva annua. Escludendo le nuove costruzioni, maggiormente attente all’analisi energetica, solamente una fetta scarsamente significativa (circa il 5- 7%) rientrerebbe nelle classi energetiche A, B e C, quelle più efficienti, con consumi inferiori a 75 kWh / mq all’anno.

Certificazione energetica: confusione tra gli agenti immobiliari

 L’attuale normativa sulla certificazione energetica degli edifici, che impone di riportare nell’annuncio commerciale le informazioni sulla prestazione energetica degli immobili e delle unità abitative, e che ancora oggi – a oramai quasi cinque mesi dall’esordio – fatica a prendere piede sul mercato immobiliare italiano (stando alle ultime rilevazioni, solamente un immobile su tre rispetterebbe le indicazioni normative), rischia di generare eccessiva confusione tra gli operatori del real estate nazionale, controproducendo gli effetti positivi che invece avrebbe dovuto generare (sensibilizzando maggiormente gli operatori sull’importanza del risparmio energetico e, in particolar modo, permettendo al mercato di premiare le case più virtuose con prezzi maggiori e, di contro, penalizzando quelle meno risparmiose con degli sconti più o meno significativi).

In particolare, la normativa prevede che “nel caso di offerta di trasferimento a titolo oneroso di edifici o di singole unità immobiliari, a decorrere dal 1 gennaio 2012, gli annunci commerciali di vendita riportano l’indice di prestazione energetica contenuto nell’attestato di certificazione energetica”. Ne consegue che – a una lettura restrittiva della norma – l’Ipe sarebbe richiesto solo per gli annunci di vendita che producano un trasferimento a titolo oneroso, anche in caso di eventuali proposte di permuta o compravendite di quote di multiproprietà.

Certificazione energetica: la legge è un flop

 C’era una vola la legge sulla certificazione energetica. Una serie di regole che hanno previsto l’obbligatorietà – per coloro che vendono o affittano un immobile, anche soggetti privati – di dichiarare la classe energetica di appartenenza. C’era, appunto. Perchè anche se in realtà c’è ancora, nessuno, o pochi, sembrano aver compreso in pieno la portata dell’iniziativa e, complice la mancanza di “sanzioni” per chi non rispetta tale obbligo, la necessarietà del certificato energetico è finita nel dimenticatoio.

Basti prendere, come esempio, quanto è stato rilevato a Bari, dove solamente il 2% degli annunci immobiliari, nella città e in provincia, sarebbe in regola. Lo scenario barese sembra altresì coinvolgere tutto il Mezzogiorno d’Italia, dove le percentuali raramente si avvicinano alla doppia cifra e, salvo qualche rara eccezione, si mantengono ben al di sotto della media nazionale, che con un timido 13% cerca di trascinare al rialzo anche i più pigri.

Certificazione energetica maggio 2012

 A distanza di qualche settimana dal nostro ultimo articolo in materia, torniamo a discutere sull’annosa questione della certificazione energetica degli immobili, introdotta all’interno del mercato immobiliare italiano al fine di rendere più trasparenti le valutazioni del reale valore di mercato delle case (e non solo), mediante una chiara e obbligatoria indicazione dell’indice dei consumi energetici, con una sorta di “rating” per singola unità abitativa.

Ebbene, secondo quanto affermano i dati predisposti dal Cti (Comitato termotecnico italiano energia e ambiente), sarebbero oltre 1,3 milioni gli attestati di certificazione energetica rilasciati al 31 dicembre 2011, con una prevalenza in Lombardia (710 mila unità), seguita dall’Emilia Romagna (260 mila unità) e dal Piemonte (233 mila unità). Ignoti, nel Rapporto, i dati relativi a Basilicata, Marche e Molise. Nel Meridione, invece, la percentuale di Ace rilasciati risulta essere molto bassa.

A spiegare le diversità italiane è stato l’architetto Giovanni Murano, un funzionario del Cti, secondo cui “le regioni e le province autonome hanno ingranato marce diverse nel recepimento della direttiva europea e nazionale sul rendimento energetico nell’edilizia, e solo quattro regioni possiedono un catasto energetico regionale”.

Mutui energetici di Banca Etica

 Banca Etica, nell’ambito della concessione ai propri Soci di mutui ipotecari, propone appositi finanziamenti grazie a quali si promuove la tutela dell’ambiente, il risparmio e l’efficienza energetica. Trattasi, nello specifico, dei Mutui Energetici di Banca Etica sia per l’acquisto della prima casa, sia per la ristrutturazione energetica delle abitazioni in modo tale da migliorare l’efficienza, tutelare l’ambiente e tagliare i consumi. Uno dei prodotti proposti è il “Mutuo Chirografario Ristrutturazione Efficiente“, con durata fino a quindici anni con finalità di ristrutturazione degli edifici; il prodotto viene concesso a patto che almeno il 50% dell’investimento complessivo effettuato riguardi costi sostenuti per il miglioramento dell’efficienza energetica. Con il prodotto “Mutuo Prima Casa Acquisto e Ristrutturazione Efficiente” di Banca Etica, invece, il piano di ammortamento può durare fino a ben 30 anni a fronte della finalità di acquisto e di contestuale ristrutturazione della prima abitazione ad uso residenziale sulla base di criteri che siano quelli dell’efficienza energetica.

Acquisto casa in costruzione, la Guida per il cittadino

 Come acquistare una casa in costruzione senza correre rischi? Ebbene, la risposta può giungere da “Acquisto in costruzione“, una interessante Guida per il cittadino che è stata redatta, in collaborazione con le Associazioni dei Consumatori, dal Consiglio Nazionale del Notariato. A ricordarlo è il CTCU, Centro Tutela Consumatori Utenti, che, assieme Consiglio Notarile di Bolzano, ha accolto con un plauso una Guida che risulta essere di estrema utilità per il cittadino nell’ambito della compravendita di immobili. La Guida “Acquisto in costruzione”, tra l’altro, si può o scaricare dal sito Internet del CTCU,  www.centroconsumatori.it, o ritirare presso le sedi del Centro Tutela Consumatori Utenti, anche presso lo sportello mobile dell’Associazione, e presso il Consiglio Notarile di Bolzano.

Piano Casa 2011: pronto un provvedimento legislativo

 In data odierna si è riunito a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri che ha varato tutta una serie di provvedimenti finalizzati, come detto dal Premier nei giorni scorsi, a dare una scossa all’economia. Ebbene, in linea con le attese in Consiglio s’è parlato del Piano Casa e del suo rilancio che, in accordo con quanto si legge in una nota emanata dalla Presidenza del Consiglio, avverrà attraverso un apposito provvedimento legislativo finalizzato alla rimozione di tutti quegli ostacoli che attualmente non permettono in Italia, su ben il 60% delle case, la possibilità di un ampliamento. In merito al Piano Casa il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha ricordato come questo a suo tempo, una volta varato, avrebbe potuto smuovere investimenti per un controvalore pari ad oltre 70 miliardi di euro.

Poi purtroppo, come s’è visto, il Piano Casa non ha generato i frutti sperati per tutta una serie di fattori, ragion per cui, attraverso un provvedimento legislativo, l’Esecutivo si è impegnato di rilanciarlo. Questa misura, unitamente a tutte le altre che nell’odierno CdM l’Esecutivo si è impegnato ad approvare, dovrebbe contribuire a spingere più in alto del previsto le stime di crescita di breve periodo del prodotto interno lordo italiano.

Come acquistare una casa agibile, sicura ed efficiente

 Si chiama “Acquisto Certificato: agibilità, sicurezza ed efficienza energetica degli immobili”, ed è una nuova utile Guida, la sesta, redatta dal Consiglio Nazionale del Notariato in collaborazione con le Associazioni di Consumatori Adiconsum, Adoc, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino ed Unione Nazionale Consumatori. La nuova Guida, così come per tutte le altre, può essere consultata e scaricata sia dal Portale del Consiglio Nazionale del Notariato, sia dai rispettivi siti Internet delle Associazioni dei Consumatori sopra citate.

Nuove case Regione Toscana: obbligo certificazione energetica

 Fra sette giorni, ovverosia a partire dal prossimo 18 marzo 2010, nella Regione Toscana, a seguito di un apposito regolamento approvato dalla Giunta, scatta l’obbligo tassativo, in materia di immobili, dell’attestato di certificazione energetica. A darne notizia è proprio la Regione Toscana nel sottolineare come l’attestato di certificazione energetica sia obbligatorio sia per quegli edifici che saranno sottoposti a vendita o a locazione, sia per quelli di nuova costruzione oppure oggetto di lavori di demolizione e di contestuale ricostruzione. Ma come funziona questo nuovo “meccanismo” obbligatorio nella Regione Toscana? Ebbene, al riguardo l’Amministrazione regionale fa presente, innanzitutto, che l’attestato di certificazione energetica a partire dal 18 marzo 2010 sarà fondamentale al fine di poter conseguire i relativi certificati di conformità e di abitabilità.

Prestazione energetica e Certificazione, in Valle d’Aosta è legge

La Regione Autonoma della Valle d’Aosta ha recentemente introdotto una nuova e avanguardistica normativa nuove riguardante il rendimento energetico nel settore dell’edilizia. Le principali novità riguardano la nascita di un bollino di qualità che dovrà essere adottato da imprese e installatori, e la spinta alla certificazione energetica, incentivata con aiuti concreti.

Stiamo parlando del Ddl n. 75 che modifica le disposizioni in materia di rendimento energetico attraverso 21 articoli. Gli obiettivi a lungo termine sono promuovere la sostenibilità energetica per l’edilizia pubblica e privata e al contempo puntare al miglioramento delle prestazioni degli edifici già in piedi.