cessione immobili

Cessione immobili a fondi pubblici secondo Assoedilizia

 In questi giorni il panorama immobiliare italiano catalizza la propria attenzione sulla strategia di riduzione del debito pubblico nazionale, che dovrebbe passare (anche) attraverso una vendita di parte del patrimonio statale. Una scelta che, come stiamo vedendo in questi ultimi giorni, sta acuendo non poco le tensioni tra le varie aree parlamentari, e che rischia di rendere molto difficile la sua esecuzione del breve termine, considerata indispensabile, dall’esecutivo, per perseguire l’obiettivo del taglio del rapporto tra il debito e il Pil.

Cessione immobili a fondi pubblici

 In queste settimane stiamo approfondendo in più occasioni quanto accadrà in materia di dismissione del patrimonio immobiliare pubblico. Ad arricchire la gamma di dichiarazioni e di valutazioni in proposito, è intervenuto Achille Colombo Clerici, presidente di Assoedilizia, secondo cui lo Stato dovrebbe evitare la svendita dei suoi beni pubblici – nel piano di abbattimento del debito sovrano – conferendo gli immobili in fondi a gestione pubblica, collocandone sul mercato le relative quote di partecipazione.

Cessione immobili statali 2013

 Secondo quanto sta emergendo negli ultimi giorni, il governo vorrebbe portare in incremento la propria politica di dismissione di beni immobili nel corso del 2013. Stando a quanto affermato dal Messaggero, nell’arco di 5 anni un programma dettagliato di vendita degli immobili statali potrebbe portare a un forte taglio del debito pubblico italiano. Un contributo decisivo nell’ottenimento di un importo complessivo da 170 miliardi di euro da conseguire tra il 2013 e il 2017, al fine di riportare indietro il debito pubblico intorno alla soglia del 107 per cento rispetto al prodotto interno lordo.