Tornano a crescere i prezzi degli immobili in Cina. Un dato evolutivo che dimostra – di fatto – come le autorità cinesi non riescano a contenere l’esplosione delle quotazioni immobiliari, che nel corso degli ultimi anni aveva assunto le proporzioni di una bolla speculativa. Vediamo allora quali sono state le mosse delle autorità del Paese asiatico e – soprattutto – quali siano gli ultimi risultati statistici elaborati all’interno del Paese.
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Prezzi case cina in crescita per il terzo mese consecutivo
Secondo quanto rilevato da AGI China, che riprende i dati statistici pubblicati dall’Ufficio Nazionale di Statistica, i prezzi degli immobili di nuova costruzione nella maggior parte delle principali città cinesi sarebbero cresciuti per il terzo mese consecutivo anche durante agosto. Nelle 100 città prese in esame, infatti, afferma l’agenzia, “i prezzi medi degli immobili sono aumentati per il terzo mese di fila fino a toccare gli 1092 Euro/m² circa di agosto, in rialzo del 0.24% dal mese di luglio, riferisce China Index Academy (CIA). Molte citta’ hanno invece registrato una flessione nel mese di agosto, con prezzi in aumento in 63 citta’ su base mensile, rispetto alle 70 del mese di luglio”.
Bolla immobiliare Cina nuovi allarmi
Sembravano definitivamente sgonfiati, i timori dello scoppio di una bolla immobiliare cinese, in conseguenza dei nuovi interventi congiunti da parte di governo e istituzioni monetarie. Eppure, gli ultimi dati provenienti da Pechino non sembrano remare nella giusta direzione, alimentando nuove speculazioni sulla presunta incontrollabilità del real estate nazionale. I timori di un crac immobiliare rimangono comunque molto ridotti: la presenza statale in banche e imprese del settore dovrebbe garantire un’adeguata scialuppa di salvataggio.
Immobiliare Cina – giugno 2012
Dopo diverse settimane di silenzio – giustificate dalla nostra volontà di concentrarci soprattutto su quanto accade in casa nostra – torniamo a discutere sull’andamento di uno dei mercati immobiliari più importanti del mondo, quello cinese (del quale da tempo si parla di una presumibile bolla). Un mercato immobiliare che ha attraverso un imponente boom nel corso degli ultimi anni, per poi subire una delicata fase di instabilità nei mesi a noi più recenti. E ora? L’ennesima inversione di tendenza potrebbe essere alle porte.
Prezzi case, andamenti contrastanti sul mercato cinese
Stando a quanto affermato da una recente ricerca compiuta sul mercato cinese, i prezzi delle nuove abitazioni sarebbero diminuiti in 27 delle 70 aree urbane monitorate. Un calo calcolato sulla base annua, e che stride con un’invariabilità dei valori commerciali delle case in sei aree urbane, e con l’aumento riscontrato invece sulla maggior parte delle aree metropolitane oggetto di osservazione da parte dell’Istituto di Statistica.
I prezzi delle case cinesi “caleranno ancora” – dichiara un economista della HSBC Holdings Plc. “Il governo non sembra preoccupato eccessivamente dall’impatto di un rallentamento del mercato delle compravendite abitative, perchè gli investimenti nel social housing rimarranno ancora molto significativi”.
Prezzi case, prosegue l’indebolimento nel mercato cinese
I prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo della Cina, nel mese di gennaio, hanno fatto registrsare la loro prestazione peggiore da un anno a questa parte. Stando a quanto afferma l’Autorità Statistica centrale del Paese asiatico, infatti, nessuna delle 70 aree metropolitane monitorate con costanza dal governo avrebbe fatto riscontrare un incremento dei valori commerciali delle case rispetto al parametro temporale di riferimento, come risultato degli sforzi compiuti dal premier Wen Jiabao per evitare la formazione di una pericolosa bolla speculativa sul comparto real estate.
I prezzi di 47 delle 70 aree metropolitane oggetto di indagine sono addirittura calati in maniera più o meno vistosa, mentre le rimanenti 23 aree hanno matenuto i valori che avevano consolidato nel precedente mese di dicembre. I prezzi delle nuove case nelle quattro metropoli più importanti del Paese (Beijing, Shanghai, Shenzhen e Guangzhou) sono invece calati per il quarto mese consecutivo.
Prezzi case, novembre grigio per il mercato cinese
Nel corso del mese di novembre i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del mercato cinese avrebbero conseguito la loro peggiore prestazione dell’anno, con oltre metà delle 70 principali aree urbane oggetto di periodico monitoraggio in grado di mostrare declini più o meno sostanziosi, frutto dei nuovi piani del governo finalizzati a scongiurare il rischio di un’esplosione della bolla di settore.
Stando a quanto afferma il monitoraggio compiuto dal governo, infatti, nel corso del mese di novembre in 49 delle 70 città oggetto di osservazione si sarebbe riscontrato un calo dei prezzi delle case rispetto al precedente mese di ottobre, contro una proporzione che – appena 33 giorni prima – erata stata di 33 su 70: l’undicesimo mese dell’anno infrange pertanto la soglia del 50% del totale delle aree urbane, anticipando un dato di dicembre che sarà probabilmente in grado di replicare tale performance.
Prezzi case, terzo calo mensile consecutivo nel mercato cinese
Secondo quanto afferma un report della SouFun Holdings, i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato cinese sono diminuiti per il terzo mese consecutivo durante novembre. La causa principale è da ricondursi alla scelta di numerosi costruttori e venditori, che hanno deciso di tagliare i valori commerciali delle proprie case, al fine di incentivare il volume di vendita, in virtù delle strette avviate dal governo centrale sul real estate del più popoloso Paese asiatico.
I prezzi delle case sono così diminuiti di 0,28 punti percentuali a novembre rispetto al livello del mese di ottobre, quando a loro volta subirono un calo di 0,23 punti percentuali. I prezzi sarebbero inoltre diminuiti – prosegue l’analisi della SouFun Holdings – in ben 57 delle 100 aree metropolitane oggetto di monitoraggio da parte della società, e in tutte le 10 principali città del Paese, incluse Shanghai e la capitale Beijing.
Prezzi case, forte rallentamento nella crescita cinese
La SouFun Holdings ha annunciato che i prezzi delle case cinesi sono cresciuti ancora, ma con un ritmo che rappresenta il livello minimo nel corso degli ultimi undici mesi. A luglio, infatti, gli effetti dell’intervento del governo – che sta cercando di evitare con ogni sforzo possibile l’emersione di una pericolosa bolla speculativa nel mercato immobiliare locale – sembrano essersi fatti ben più evidenti del recente passato.
I valori commerciali delle proprietà immobiliari ad utilizzo abitativo sono pertanto cresciuti di 0,2 punti percentuali rispetto al precedente mese di giugno, con un trend che – così basso – non era stato riscontrato dall’agosto dell’anno precedente. I prezzi delle proprietà residenziali sono aumentati in 66 delle 100 città oggetto di monitoraggio da parte del sito web di riferimento per l’immobiliare locale.
Prezzi delle case, ancora crescita generalizzata nel mercato cinese
Il governo cinese sta cercando, come noto e come più volte abbiamo evidenziato sulle pagine di Io Compro Casa, di arrestare la fortissima crescita dei prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel mercato immobiliare del più popoloso Paese asiatico, con una serie di interventi che stanno cercando di congelare l’apprezzamento dei valori immobiliari, sempre molto dinamico nonostante gli sforzi.
Ebbene, stando a quanto affermato dall’Istituto Nazionale di Statistica, durante il corso del mese di maggio i prezzi delle case sarebbero diminuiti su 23 aree urbane delle 70 oggetto del monitoraggio da parte dell’istituzione, rispetto a quanto riscontrato nel mese di aprile. Ad aprile, a sua volta, l’incidenza delle aree urbane con prezzi in calo era significativamente minore, poiché pari a sole 16 aree urbane su un totale di 70.
Case in vendita, straordinario boom in Cina
Il controvalore delle transazioni di natura immobiliare compiute in Cina durante il mese di maggio 2011 è cresciuto di oltre 17 punti percentuali rispetto al controvalore che era stato riscontrato nello stesso Paese asiatico nel corso del mese di aprile, periodo di tempo che aveva dato sfogo a una forte contrazione nel controvalore delle operazioni immobiliari, ben superiore a quello atteso dalle principali società di analisi.
A maggio, invece, il dato ha avuto occasione di riprendersi, giungendo a 380,9 miliardi di yuan (pari, al controvalore odierno, a circa 58,8 miliardi di dollari statunitensi), contro i 324,9 miliardi di yuan del mese di aprile quando, come abbiamo appena avuto modo di evidenziare sinteticamente in apertura di articolo, il controvalore delle transazioni di natura immobiliare subì un crollo pari a 21 punti percentuali rispetto al precedente mese di marzo.
Investimenti immobiliari, ottima ripresa straniera in Cina
Il mercato immobiliare cinese continua ad attrarre buoni livelli di investimenti stranieri, attratti dalla forte capacità di crescita del real estate del Paese asiatico, nonostante i tentativi prodotti dal governo per cercare di congelare i valori commerciali.
L’analisi compiuta dalla società di consulenza Jones Lang LaSella,e rivela infatti che dopo aver abbandonato gradualmente il mercato immobiliare durante la recente crisi finanziaria globale, gli investitori stranieri stanno tornando a scommettere in massa sull’immobiliare cinese.
La Cina torna pertanto terra di investimento, principalmente sul fronte residenziale, dove chi ha della liquidità in eccesso continua a porre in essere importanti operazioni di compravendita.
Cina, mercato residenziale previsto in calo nel 2011
Secondo la società di consulenza immobiliare CB Richard Ellis, il mercato immobiliare cinese avrebbe concluso il 2010 con delle performance davvero straordinarie, ma il boom del real estate del Paese asiatico potrebbe esser giunto al termine, almeno per quanto concerne il segmento residenziale.
Il report curato dalla compagnia di cui sopra sottolinea infatti come i primi due mesi dell’anno abbiano fatto registrare un significativo rallentamento rispetto al precedente trend assunto dal real estate cinese.
Il freno non sembra preoccupare più di tanto gli operatori del settore, che ricordano come, tradizionalmente, la primissima parte dell’anno non sia mai stata caratterizzata da forti volumi di transazioni, con operazioni riconducibili alle mancate conclusioni degli affari sul finire dell’anno precedente.
Cina, scommesse sui cali dei prezzi delle case
Alcuni adviser della Banca del Popolo sostengono che i prezzi delle proprietà immobiliari ad uso abitativo in Cina subiranno delle significative flessioni entro la fine dell’anno, con i volumi delle case vendute che diminuiranno a causa degli interventi dei governi locali.
Difficile tuttavia stimare la flessione. Secondo i consulenti dell’istituto di credito, infatti, una contrazione rilevante e probabile dovrebbe aggirarsi tra un minimo di 5 punti percentuali a un massimo di 10 punti percentuali, con oscillazioni ampie da area metropolitana ad area metropolitana.
Come sopra anticipato, la determinante principale alla base di questa contrazione dovrebbe essere l’intervento del governo centrale – e soprattutto di quelli perifici – a contrasto della speculazione immobiliare, con tentativi di frenare la corsa dei prezzi attraverso restrizioni varie e nuove tasse.