La Commissione europea chiede lumi al governo italiano circa l’applicazione dell’imposta municipale unica agli immobili della Chiesa cattolica e degli enti non profit ad uso commerciale. A rivelarlo è il quotidiano Milano Finanza, che riepiloga quanto sta accadendo all’interno di un tema certamente complesso, e che merita la giusta attenzione e rispetto delle parti. Stando al giornale, la Commissione starebbe sostanzialmente intimando all’Italia di far pagare a tutte le associazioni e confessioni religiosi le somme eslue, con decorrenza 2006.
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Rilanciare l’economia con il Fondo europeo per l’energia, convegno a Milano
Il prossimo 24 giugno, a Milano, sarà presentato il Fondo Europeo per l’Efficienza Energetica (EEE – F), progetto ideato dalla Commissione europea nell’ambito del Programma energetico europeo per la ripresa economica. E in quest’occasione la CESTEC SpA (Società di Regione Lombardia attiva su energia e competitività) organizza un convegno dal titolo «Nuova energia per il rilancio economico della Lombardia». Il convegno è stato realizzato per promuovere il Fondo istituito tre anni fa, più precisamente nel 2008, e per sensibilizzare gli enti locali sulle nuove opportunità che da tempo sono proposte da parte delle istituzioni europee in tema di efficienza energetica.
Immobiliare nel Regno Unito, pessimismo dall’UE
Anche la Commissione Europea, come ci si attendeva, ha avuto modo di esprimersi riguardo al futuro andamento del mercato immobiliare del Regno Unito. L’opinione della Commissione a proposito del real estate d’oltremanica non è stata particolarmente positiva, definendo come “depressed” il livello della domanda di proprietà immobiliari residenziali per la zona considerata.
Le motivazioni sottostanti questa considerazione sono d’altronde piuttosto note: la Commissione Europea evidenzia come i prezzi delle case nel Regno Unito siano troppo elevati rispetto a quanto dovuto, e come – a causa delle condizioni del mercato del lavoro – presto la domanda si stabilizzerà su livelli piuttosto bassi, trascinando al decremento i prezzi relativi alle proprietà immobiliari.
Occorre dire tuttavia che quanto predetto dalla Commissione Europea stride fortemente con l’attuale comportamento dei venditori di case britannici, il cui atteggiamento sembra rispecchiare quanto accade nei mercati immobiliari di tutto il Continente.
Tetto del 40%, parere negativo anche dalla FIAIP
Dopo numerose voci autorevoli, anche la FIAIP si è recentemente espressa negativamente circa la possibilità di ridurre al 40% il tetto di finanziabilità delle operazioni di compravendita immobiliare.
Ma facciamo un passo indietro: poco più di una settimana fa IlSole24Ore lanciò la notizia secondo cui allo studio della Commissione Europea vi era una proposta di riduzione del tetto sui mutui. Una notizia che ha destato parecchie opinioni negative, soprattutto perché ben presto filtrò l’indiscrezione secondo cui questa contrazione nella proporzione di finanziabilità delle transazioni di acquisto casa o di costruzione casa, porterebbe il limite massimo dall’attuale 80% al 40%, con una riduzione di circa la metà.