L’Italia è sempre stato un Paese molto ambito dagli stranieri ma gli ultimi dati sul patrimonio immobiliare tricolore e sulle compravendite di unità non residenziali, dimostra come gli stranieri siano in grado di entrare nei settori in cui gli investitori locali latitano.
compravendite immobiliari
In crescita le vendite immobiliari nel terzo trimestre del 2013
Il mercato immobiliare italiano ha offerto, nel corso del terzo trimestre del 2013, i primi segnali di una possibile ripresa, che forse arriverà, però, in tutta la sua completezza, solo nei prossimi mesi. I dati, infatti, pur segnalando un miglioramento, non possono confermare una vera e propria inversione di tendenza.
Compravendite in Italia nel primo trimestre 2013
L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato la prima nota trimestrale 2013 del proprio Osservatorio sul mercato immobiliare. Un bollettino particolarmente puntuale (e molto atteso) che fotografa l’andamento del real estate nazionale nel corso della primissima parte del nuovo anno, e dal quale emergono nuovi tassi negativi nel volume di compravendite: nel primo trimestre 2012 sono stati registrati 212.215 scambi, con un calo del 13,8 per cento su base annua, e per la quinta flessione tendenziale consecutiva.
Compravendite in calo del 26%
Gli ultimi dati ufficiali sull’andamento del mercato immobiliare ci confermano tutte le impressioni negative sul trend del real estate tricolore. In particolare, le compravendite del 2012 si sarebbero fermate a 444 mila unità, in flessione del 25,8 per cento rispetto all’anno precedente: nel solo quarto trimestre gli affari degli agenti immobiliari sarebbero precipitati del 29,6 per cento rispetto allo stesso periodo di un anno prima, a conferma del dramma vissuto dal mattone locale.
Immobiliare Firenze 2012
La crisi del mercato immobiliare italiano non sembra avere risparmiato nemmeno Firenze e provincia. Stando agli ultimi dati forniti dall’Agenzia del Territorio, infatti, rispetto al 2004 il numero delle compravendite immobiliari sarebbe diminuito del 30%, a prova ulteriore di una scarsa domanda di settore. Nel 2004, ricorda ancora il Territorio, le compravendite immobiliari erano state pari a 14.800 unità, poi bruscamente scese a quota 10.138 unità nel corso del 2011. Sul territorio della sola Firenze le compravendite sono invece passate da 5.345 unità a 4.514 unità.
Compravendite immobiliari in forte contrazione
Dopo una parvenza di scarso recupero interpretato nel corso degli ultimi due trimestri del 2011, il primo trimestre 2012, per il mercato immobiliare italiano, si tinge di colori particolarmente deludenti, in grado di disattendere i segnali positivi, e tornando a mostrare elevati tassi di contrazione. In particolare, il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nel primo trimestre 2012 sarebbero stato pari a -17,8 punti percentuali, con un passo indietro estremamente significativo.
Il settore residenziale, in particolare, nel primo trimestre del nuovo anno ha fatto rilevare 110.021 transazioni, con una quota sull’intero mercato immobiliare per numero di compravendite che si aggira intorno al 45% circa. Si tratta di un passo indietro molto dannoso rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando le compravendite erano state pari a 136.780, quasi il 20% in più.
Compravendite immobili 2011 – dati ISTAT
L’Istituto nazionale di Statistica ha pubblicato gli ultimi dati ufficiali relativi all’andamento del mercato immobiliare nel corso 2011. Dati che confermano i sentimenti di una lieve diminuzione delle compravendite, rappresentate da una flessione di 0,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Rispetto al 2006, invece (anno precedente al crollo del settore), le compravendite complessive sono calate del 26,6 punti percentuali, quelle ad utilizzo residenziale del 26,3 per cento, quelle ad uso economico del 28,3 per cento.
Nel suo report relativo al solo quarto trimestre dello scorso anno, invece, l’Istat segnala come le compravendite di unità immobiliari siano calate a quota 234.985 unità, in incremento dell’1,7 per cento rispetto a quelle rilevate nello stesso periodo dell’anno precedente. Il 93,1 per cento delle convenzioni avrebbe riguardato immobili per abitazione, contro il 6,2 per cento di unità immobiliari ad uso economico, e una quota minoritaria delle rimanenti unità immobiliari.
Annunci immobiliari online: pronti a tutto per vendere
Ormai è risaputo che per attirare l’attenzione degli utenti, quando si vendono beni e servizi, ogni mossa lecita è utile e spesso anche determinante. Lo stesso dicasi anche al fine di attirare l’attenzione di chi è in cerca di casa, e di chi punta a trovarla andando a spulciare su Internet gli annunci. A metterlo in evidenza nei giorni scorsi è stato il Gruppo Immobiliare.it nel sottolineare come non manchino gli annunci immobiliari alquanto insoliti e bizzarri; come uno in cui si fa presente come l’immobile sia ideale non solo per viverci con la famiglia, ma anche per “coppie segrete”. Come dire, cari infedeli a livello coniugale, fatevi pure avanti! Un appartamento, insomma, per tenere lontani gli occhi indiscreti, a partire da quelli di mariti, mogli o fidanzate.
Come vendere casa online presto e bene
Cosa bisogna fare, per chi per la prima volta si accinge a vendere casa? Non è facile perché in mente si ha la concezione di cosa bisogna fare per acquistare casa, mentre quando si tratta di cederla le difficoltà possono aumentare. E allora il portale di annunci immobiliari online Idealista.it ha fornito alcuni consigli chiave per poter vendere casa presto e bene. Tutto parte dall’annuncio, che deve essere non solo chiaro, ma deve anche riportare le caratteristiche dell’abitazione unitamente ad un prezzo adeguato. L’occhio vuole la sua parte in un annuncio immobiliare online, ma anche il prezzo di vendita deve essere “ancorato” al mercato, altrimenti si ricevono pochi contatti dinanzi a prezzi spropositati. Se in passato infatti nel settore immobiliare si riuscivano a fare ottimi affari con la compravendita di case ad uso residenziale, con queste che passavano di mano anche due o addirittura tre volte l’anno, nello scenario post crisi finanziaria ed economica domina la selettività ma anche un eccesso di offerta rispetto alla domanda.
Patrimonio immobiliare: accordo Inpdap-Agenzia del Territorio
E’ stata firmata la convenzione triennale per l’avvio di attività congiunte fra l’Agenzia del Territorio e l’Istituto Nazionale di Previdenza e Assistenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica (Inpdap), con quest’ultima che si avvarrà degli archivi informatizzati catastali per la ricognizione dell’intero patrimonio immobiliare; questo in modo tale da fornire all’Agenzia del Territorio tutte le informazioni necessarie per poter stimare il valore del patrimonio immobiliare che può essere venduto o locato. Inoltre, le valutazioni saranno effettuate dall’Agenzia del Territorio sugli elenchi comunicati dall’Inpdap, dove sarà specificato se la stima degli immobili deve essere effettuata in modalità sommaria, utile per i fini inventariali, per la quotazione dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare, ed anche per il mantenimento degli immobili, oppure con la stima puntuale che, nello specifico, avviene tramite un sopralluogo per il singolo immobile.
Annunci immobiliari online: il prezzo come chiave per la vendita
Quando si decide di vendere la casa, e ci si affida al Web per farlo, non basta mettere un bell’annuncio online, con foto panoramiche, e magari in un portale specializzato con tante visite da parte degli internauti. Un fattore chiave è dato chiaramente dal prezzo, anche se questo è importante, ma fino ad un certo punto in quanto necessario ma non sufficiente. Ad analizzare questa dinamica è stato il Portale di annunci immobiliari online Idealista.it che ha preso in particolare a riferimento due annunci pubblicati sul sito che in un solo giorno hanno ottenuto molte visite per una specifica ragione. Rispetto al prezzo iniziale indicato, il venditore ha infatti applicato uno sconto pari al 10% circa, cosa che ha contribuito ad alimentare non solo la curiosità, ma anche l’attenzione dei potenziali compratori a caccia di un buon affare.
Immobili commerciali, aumentano gli investimenti in Europa
Aumentano in Europa gli investimenti in immobili commerciali. Entrando più nel dettaglio, gli investimenti diretti in immobili commerciali nel vecchio continente nel primo trimestre del 2011 sono stati pari a 26 miliardi di euro e hanno fatto registrare, così, un incremento del 32% rispetto al volume registrato nello stesso periodo del 2010. E’ questo il dato che emerge da un nuovo studio di Jones Lang LaSalle. Le attese per la fine dell’anno confermano l’attuale trend positivo e prevedono volumi superiori del 30% rispetto alle cifre del 2010 (102 miliardi di euro) in tutta la regione, mentre continua ad aumentare il volume dei capitali che punta dritto in direzione dei mercati europei.
Agenzie immobiliari: come fare affari con Internet
Incrementare gli affari assumendo un bravo gestore di contenuti che si occupi del marketing online. Questo è quanto ha fatto in Spagna l’agenzia immobiliare Casc Antic che, grazie a questa scelta, ha ottenuto un incremento delle vendite di case pari a ben il 30%. A riportarlo è il portale di annunci immobiliari Idealista.it a conferma di come il Web, anche per il settore del real estate, possa rappresentare un mezzo di promozione e di diffusione della propria attività non solo potentissimo, ma anche redditizio. La società iberica sottolinea come in passato, quando gli annunci venivano veicolati principalmente sulla carta stampata, le cose fossero decisamente diverse; ora invece un gestore di contenuti capace può dare spinta alla pagina Web corporate attualizzando ogni giorno le offerte di immobili presenti andando a migliorare i contenuti, ad aggiungere nuove foto e così via.
Mutui: Ance, in Italia sono troppo cari
Nel nostro Paese i mutui non sono a buon mercato rispetto al resto d’Europa, il che significa che la spesa per interessi che si devono sobbarcare sia le famiglie, sia le imprese, è più alta rispetto alla media UE. Questo è quanto, oramai da tempo, denunciano per il nostro Paese le Associazioni dei Consumatori; ma nei giorni scorsi al riguardo s’è espressa anche l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, sottolineando allo stesso modo come in Italia quando di parla di mutui questi risultano essere i più cari d’Europa.
Secondo l’Associazione trattasi di una criticità che va a pesare non solo sulla stipula di nuovi finanziamenti immobiliari, ma anche, di riflesso, sul settore edile e su quello delle costruzioni che di certo negli ultimi due anni, rispetto al periodo pre-crisi, non si può dire che abbia fatto grandi affari.