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Compravendite immobili Italia aumentano nel primo trimestre

 Luce verde in Italia, nel primo trimestre 2010, per le compravendite di unità immobiliari. L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha infatti reso noto che nei primi tre mesi di quest’anno, per un totale di 190.728 compravendite di unità immobiliari, c’è stato un aumento del 2,3% rispetto allo stesso trimestre del 2009.

Trattasi di un dato che è sia positivo, sia incoraggiante per un comparto chiave per l’economia come quello immobiliare visto che è stata spezzata una tendenza negativa che era iniziata negli anni scorsi, ed in particolare a partire dall’anno 2007.

Comprare casa: quando l’acconto si trasforma in caparra

 La trattativa inerente la compravendita di qualsiasi bene rappresenta una fase molto importante e molto delicata, sempre, comunque ed in ogni situazione, ma lo è ancora di più quando l’oggetto della compravendita è una casa ed un controvalore che di norma è dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. Ebbene, al riguardo il Portale di annunci immobiliari online Idealista.it ha fornito importanti consigli e spunti in merito alla proposta d’acquisto, spiegando cosa è e, soprattutto, come funziona.

Quando un compratore ed un venditore si “incontrano”, la fase più importante e delicata della compravendita è quella relativa alla proposta d’acquisto che il compratore, se convinto dell’asset che intende acquistare, deve presentare al venditore in forma scritta andando altresì a versare anche un piccolo acconto.

Acquisto seconde case: ecco le località più gettonate

 Cinque Terre, Costa Smeralda, Riviera Romagnola, Versilia, Lago di Garda, ma anche Valtellina, Courmayeur, Portofino e golfo del Tigullio, Lago di Como e Lago Maggiore. Sono queste le località italiane più gettonate per l’acquisto nel nostro Paese delle seconde case; questo dato emerge da un’indagine che, attraverso Osmi-Borsa Immobiliare, la Camera di Commercio di Milano ha effettuato nello scorso mese di luglio insieme al Collegio Agenti d’Affari in mediazione della Provincia di Milano ed alla F.I.M.A.A. Milano in base ad un campione di circa 50 mediatori immobiliari.

E verso le partenze di agosto le Regioni più gettonate per le vacanze nella seconda casa sono la Lombardia, la Toscana, la Liguria e la Sardegna a fronte di un mercato che nell’anno corrente, per quel che riguarda gli acquisti, rallenta sensibilmente con una contrazione del 30%.

Mercato immobiliare residenziale: dati Osservatorio Fiaip

 In Italia il mercato immobiliare residenziale nei primi sei mesi di quest’anno è tornato a mostrare interessanti ed incoraggianti segnali di vitalità, mentre per quel che riguarda gli immobili ad uso produttivo si registra un calo dei volumi di compravendita sebbene nel 2011 sia atteso in merito un cambio di rotta.

E’ questa, in estrema sintesi, la  fotografia scattata dall’Osservatorio della Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, sul mercato urbano immobiliare in Italia che sta iniziando a beneficiare di una ripresa significativa delle trattative per la compravendita anche per effetto dei prezzi delle abitazioni che, essendosi mantenuti al ribasso, forniscono buone occasioni di mercato.

Stati Uniti, vendite di nuove case in forte ribasso

Le compravendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo negli Stati Uniti sono calate ancora durante il mese di maggio, per un livello minimo storico record, a causa principale dell’esaurimento del credito fiscale precedentemente predisposto, dimostrando in altri termini che la ripresa del mercato immobiliare non può prescindere dalla presenza di un continuo – almeno per ora – supporto da parte del governo.

Le vendite sono infatti crollate di 33 punti percentuali per un volume annualizzato di 300 mila unità rispetto al mese di aprile; un dato che rappresenta meno della metà di quanto precedentemente stimato dagli analisti consultati da Bloomberg, e che rappresenta altresì il valore minimo dal 1963, secondo quanto confermano i dati diramati ai media da parte del Dipartimento del Commercio di Washington.

Secondo le prime osservazioni con le quali si concorda, l’esaurimento del beneficio fiscale di 8 mila dollari precedentemente previsto per incentivare le compravendite di “prime case” renderà ora la ripresa del mercato immobiliare dipendente in maniera quasi esclusiva dall’andamento dello scenario occupazionale, che influenzerà a sua volta i redditi e il volume dei pignoramenti, per i quali si attendono comunque elementi record per l’intero 2010.

Immobili commerciali e produttivi: quotazioni medie stabili nel 2009

 Lo scorso anno le quotazioni immobiliari di capannoni, negozi ed uffici in Italia hanno fatto registrare mediamente dei prezzi sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente, mentre le compravendite, con un -15,6%, si confermano ancora una volta in calo. Questa, in estrema sintesi, è la fotografia del Rapporto immobiliare sugli immobili commerciali, produttivi ed a destinazione terziaria presentato in data odierna, venerdì 28 maggio 2010, a Roma, dall’Agenzia del Territorio che lo ha realizzato avvalendosi della collaborazione di Assilea – Associazione Italiana Leasing.

Compravendite immobili invertono la tendenza nel primo trimestre 2010

 Nel periodo gennaio – marzo 2010 in Italia le transazioni immobiliari sono state complessivamente pari a 309.947. A rilevarlo è stata l’Agenzia del Territorio che al riguardo ha pubblicato sul proprio sito Internet la consueta nota trimestrale con la quale viene descritto in sintesi l’andamento delle compravendite di immobili nel primo quarto del 2010 rispetto allo stesso periodo dell’anno 2009. Ebbene, nei primi tre mesi di quest’anno c’è stata la tanto attesa inversione di tendenza visto che le compravendite immobiliari hanno fatto registrare, su base tendenziale, e quindi annua, un incremento del 3,4% rispetto al primo quarto del 2009.

Compravendite immobiliari: scendono quelle per uso economico

 Nel terzo trimestre dello scorso anno le compravendite immobiliari per uso economico hanno fatto registrare in Italia un calo del 15,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A comunicarlo in data odierna è stato l’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, che ha comunicato anche il dato complessivo sulle compravendite immobiliari del terzo trimestre 2009, attestatosi in discesa del 10,5%. E se le compravendite immobiliari per uso economico sono scese nel periodo del 15,9%, quelle ad uso residenziale sono scese meno della media con un -10,1%; secondo l’Istat la flessione più ampia delle compravendite per gli immobili ad uso economico può spiegarsi con il fatto che questa categoria di immobili risente maggiormente dello scenario macroeconomico negativo.

Stati Uniti, vendite di nuove case in forte calo

Le vendite di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo negli Stati Uniti sono inaspettatamente calate durante il mese di febbraio, toccando un livello minimo storico recente: la causa – a detta delle principali analisi locali – andrebbe ricercata principalmente dentro il mercato del lavoro, con un tasso di disoccupazione che continua a preoccupare, nelle sfavorevoli condizioni meteorologiche, e nell’elevato numero di pignoramenti immobiliari.

Di conseguenza, il numero degli acquisti di nuove proprietà ad uso abitativo sono calati di 2,2 punti percentuali, giungendo a un volume annualizzato pari a “sole” 308 mila unità, contro previsioni degli economisti americani che invece davano come maggiormente probabilmente un valore annualizzato vicino alle 315 mila unità, in linea con la prestazione non certo troppo insoddisfacente riscontrata a gennaio.

Di contro, crescono i prezzi delle proprietà immobiliari di nuova costruzione, il cui ritmo di incremento assume valori massimi negli ultimi 26 mesi.

Compravendite immobili: segnali di ripresa nelle grandi città

 Il 2009 in Italia per le compravendite immobiliari è stato un anno particolarmente difficile, a causa della crisi finanziaria ed economica, e caratterizzato, nello specifico, da una contrazione, in termini numerici, dell’11,3%; ma nel quarto trimestre 2009, pur tuttavia, il mercato delle compravendite immobiliari ha iniziato a far registrare degli incoraggianti e per certi versi insperati segnali di ripresa, in particolare in alcuni grandi città, mentre nei comuni minori italiani la tendenza delle compravendite s’è confermata in calo o è comunque rimasta stagnante. Questa è, in estrema sintesi, la fotografia scattata dall’Agenzia del Territorio nel suo ultimo Rapporto sull’Osservatorio immobiliare, spiegando che il calo delle compravendite nel periodo ottobre – dicembre 2009 è stato decisamente meno pronunciato rispetto ai precedenti trimestri dello scorso anno.

Immobili: i prezzi del residenziale a Monza e Brianza

 Anche l’anno scorso nella Provincia di Monza e Brianza il mercato immobiliare, in termini di numero di compravendite, ha segnato il passo ma in misura inferiore rispetto all’anno precedente. A Monza nel 2009, infatti, le compravendite sono scese del 6,6% rispetto al -21,6% del 2008, mentre in Brianza c’è stato nel 2009 un -8,3% rispetto al -18,3% del 2008. In Provincia a vincere lo scorso anno sono stati gli immobili “verdi”, ovverosia quelli delle zone verdi della Brianza dove le compravendite sono state vivaci ed i prezzi hanno mostrato una buona tenuta con un +0,2% in sei mesi.

A rilevarlo è la Camera di commercio di Monza e Brianza in accordo con “Rilevazione dei prezzi degli immobili sulla piazza di Monza e Brianza”, un Rapporto sull’andamento del mercato nel secondo semestre dello scorso anno realizzato con Borsa Immobiliare e con Fimaa Milano. Sul mercato residenziale, lo scorso anno, i prezzi a Monza e nella Provincia sono scesi nei sei mesi di osservazione dell’1,3%, mentre in Brianza c’è stato un -0,4%.

Stati Uniti, forte diminuzione delle vendite di case

National Association of Realtors ha pubblicato uno studio dal quale si desume che le vendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo non nuove ubicate nel territorio degli Stati Uniti sono diminuite in maniera più significativa di quanto atteso dagli osservatori del mercato real estate durante il mese di dicembre. La notizia sembra essere ricollegabile all’allora ipotesi di sospensione dei benefici fiscali che il governo locale riconosce agli acquirenti di una prima casa.

Le compravendite di proprietà immobiliari abitative sono infatti diminuite del 17%, per un declino che rappresenta la flessione record dal 1968 ad oggi: il volume annualizzato dovrebbe essere pari a 5,45 milioni di unità, contro le 6,54 milioni di unità riscontrate dalla stessa National Association of Realtors durante lo scorso mese di novembre. Il prezzo medio al quale vengono concluse le compravendite è invece aumentato per la prima volta nel corso degli ultimi due anni.

La maggioranza degli economisti americani sembra propensa nell’ammettere che il livello delle vendite di case già esistenti salirà entro i prossimi due o tre mesi, grazie al beneficio derivante dall’estensione dei benefici fiscali predisposti dall’amministrazione statunitense. Tuttavia a regnare è ancora la cautela, e c’è chi sostiene che – nonostante il peggio sia passato – in realtà la ripresa sarà lunga e graduale.