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Condominio, nessuna penale a chi è moroso

 Una interessante pronuncia della Corte di Cassazione, relativa a una vicenda che si è conclusa negli scorsi giorni, potrebbe ribaltare una serie di prassi consolidate all’interno delle assemblee condominiali, e che vedono sopperire in qualità di penalizzati coloro che sono morosi nei pagamenti degli importi dovuti al condominio.

Oggi ci riferiamo infatti ad una sentenza della Suprema Corte che si è espressa in maniera contraria rispetto alle assemblee condominiali che – a maggioranza – attribuiscono una penale al soggetto moroso. Un tema molto importante, quindi, sul quale la Cassazione ha ritenuto esprimersi per dirimere diverse controversie.

Condominio, cosa fare in caso di abbattimento degli alberi

 In materia di diritti dei condomini, ricordiamo che per decidere l’abbattimento di un albero, la giurisprudenza è oramai concorde nel ritenere che tale azione possa essere deliberata solamente con l’unanimità dei consensi dei condomini di un fabbricato.

L’albero costituisce infatti una parte comune del condominio, e come tale non potrà essere assunta una decisione quale quella dell’abbattimento dello stesso, senza coinvolgere l’intera classe di condomini.

C’è tuttavia un’eccezione importante, relativa a quei casi di urgenza che non sono temporalmente compatibili con la necessità di convocare un’assemblea dei condomini, per deliberare in materia.

Condominio: come risparmiare sulle spese

 Vivete in condominio e volete risparmiare su alcune spese che impattano in maniera particolarmente rilevante e significativa sulle vostre tasche? Ebbene, forse un’idea utile per contenere gli oneri potrebbe essere quella di trasformare il vostro palazzo in un “condominio intelligente“, condividendo con altre famiglie spazi e spese.

L’idea non è certamente nuova e non è un’esclusiva italiana, tanto che il quotidiano Il Corriere della Sera, che si è occupato del tema non troppo tempo fa, ricorda quando, negli anni ’60, la condivisione degli spazi e delle esigenze di vita non era certamente una rarità in certi ambienti metropolitani.

Oggi si parla di una nuova filosofia, quella del co-housing, con abbattimento di parte delle barriere sociali ed economiche tra i condomini, e con un incentivo realizzare delle mini economie di scala che possano portare beneficio alle tasche di proprietari immobiliari e affittuari.

Condominio: cosa prevede la legge per il fumo del vicino

 Spesso i rapporti di vicinato non sono così buoni come vorremmo. Quante volte è infatti capitato che attraverso fumo o altre immissioni il vicino di casa abbia disturbato la nostra quiete? Ma cosa prevede la legge in materia? Ci sono dei limiti di tollerabilità che dobbiamo tenere in considerazione? Quali sono le tutele in materia?

La base normativa, nel nostro ordinamento, è rappresentata dall’art. 844 del Codice Civile, che ribadisce come il proprietario del fondo non possa impedire le immissioni di fumo o di calore (ma anche le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e altre propagazioni) se non superano la normale tollerabilità, avendo anche riguardo alla conduzione dei luoghi.

Il problema sembrerebbe pertanto definire il concetto di “normale tollerabilità“, che appare in prima battuta molto soggettivo e non privo di differenti interpretazioni, e sul quale vi sono numerose pronunce giurisprudenziali, anche recenti.

La Cassazione: per vietare animali in casa occorre l’unanimità dei condomini

 Se Micio rischia di mandare in frantumi quel poco che c’è di armonia con i vostri coinquilini, se il vostro vicino di casa minaccia di trascinarvi in tribunale per la sua ostinata antipatia per il vostro amato Fido, potete tirare un sospiro di sollievo: è probabile che davanti al magistrato non abbiate poi granché da temere. La Corte di Cassazione, infatti, ha stabilito in una recente sentenza che non può essere il regolamento condominiale, approvato dalla maggioranza dei partecipanti, a vietare ai condomini di ospitare in casa un animale domestico. Affinché il divieto sia valido, ha precisato la Cassazione, bisogna che sia approvato dalla totalità dei condomini perché investe il diritto di proprietà.

Condominio: riforma, APU chiede rapida approvazione

Una rapida approvazione, in sede parlamentare, della riforma del condominio. Questo è quanto chiede l’Associazione Proprietari Utenti (APU) per voce del suo Coordinatore nazionale, Antonio De Monaco, dopo che finalmente, dopo ben tre legislature, la riforma è stata approvata in Senato della Repubblica.

Adesso si attende il via libera da parte della Camera con l’auspicio dell’Associazione Proprietari Utenti (APU) che ci sia un’approvazione rapida della Legge anche tenendo conto della convergenza positiva registratasi tra la maggioranza e l’opposizione di Governo proprio al Senato della Repubblica. Nel momento in cui la Legge verrà approvata, l’APU ricorda come ben 43 milioni di italiani che vivono nelle grandi città potranno avvalersi di una normativa nuova che regola i rapporti nell’ambito condominiale rispetto all’attuale riforma che è molto vecchia visto che risale all’immediato dopoguerra.

Condominio: revisione tabelle millesimali, sentenza Cassazione

 Una recente sentenza della Cassazione, la numero 18477 dello scorso 9 agosto 2010, introduce un nuovo ed importante principio per quel che riguarda l’approvazione e la revisione delle tabelle millesimali. A darne notizia è il CTCU – Centro Tutela Consumatori Utenti che, in particolare, sottolinea come a seguito della sentenza non sia più necessario il consenso di tutti i condomini per la revisione delle tabelle, ma solo la maggioranza dei presenti che sono intervenuti nel corso dell’Assemblea condominiale.

I millesimi, lo ricordiamo, vanno a stabilire la quota di proprietà di ciascun condomino rispetto all’intero condominio, e servono altresì per la determinazione delle spese condominiali, che riguardano le parti comuni dell’edificio, e che poi dovranno essere pagate da ognuno.

Affitti e condominio: la giustizia è più cara

 I costi della giustizia per il nuovo anno appena entrato saranno più alti per tutti coloro che impugneranno le delibere condominiali e quelle per la locazione; a metterlo in risalto è la Confedilizia dopo che la Finanziaria 2010 ha abolito per l’avvio di queste cause i diritti fissi, con la conseguenza che si è passati all’attribuzione dei costi ordinari con contributi che possono arrivare fino a ben 1.110 euro.

Secondo la Confedilizia, questa novità, penalizzante per le famiglie, avrà ricadute sociali negative visto che le spese giudiziarie si aggraveranno ed in molti casi addirittura triplicheranno quando invece prima si pagava solamente un contributo fisso pari a 103,30 euro.

Vivere in condominio: consigli per un Natale senza problemi

 A Natale di solito siamo tutti un po’ più buoni. Pur tuttavia, specie per chi abita in condominio, il Natale può essere l’occasione per delle sgradite sorprese e, comunque, per l’accendersi di micro-conflittualità che con qualche buon consiglio si possono prevenire ed evitare. Al riguardo l’Anammi, l’Associazione Nazional-europea degli Amministratori d’Immobili, ha stilato tutta una serie di consigli pratici sulla vita “tranquilla” in condominio, anche a Natale, raccogliendo le segnalazioni che negli ultimi anni sono giunte dai suoi oltre 13 mila associati.

Non a caso, il Presidente dell’Anammi, Giuseppe Bica, ha messo in evidenza come in condominio di questi tempi possano scattare le “liti” per una tombolata nel cuore della notte, o per i parcheggi pieni di macchine degli amici che sono venuti a casa. Insomma, per questo ed altro, a tutto c’è una soluzione.

Condominio: in arrivo novità dopo quasi 70 anni

 Nei giorni scorsi l’ANAMMI, Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, è stata presente al Senato, presso la Commissione Giustizia, in un’audizione in cui si è parlato, in particolare, del progetto di riforma del condominio, una materia tanto complessa cui saranno apportate delle modifiche, alcune interessanti, altre meno, dopo che tutto è rimasto così come è adesso da quasi settanta anni.

All’audizione era presente il presidente dell’ANAMMI, Giuseppe Bica, il quale al termine del dibattito sul disegno di Legge ha parlato di un incontro incentrato sulla piena collaborazione a livello istituzionale.

Riforma del condominio: i costi rischiano di aumentare

 L’attuale Governo in carica vuole mettere a punto una riforma del condominio, definendo norme e regole che vanno ad interessare, ed in alcuni casi a colpire, la figura dell’amministratore, un figura professionale il cui futuro rischia di essere sempre più difficile ai fini dell’esercizio della propria attività.

Di questa riforma se ne sta discutendo al Senato della Repubblica, ma c’è il rischio elevato che a conti fatti la riforma non faccia altro che far aumentare le spese a carico degli inquilini e dei proprietari degli immobili.

Casa in condominio: la ripartizione delle spese

Dopo aver acquistato casa, per una famiglia il passo successivo è quello di viverci, e viverci bene, in sicurezza e nel rispetto delle norme, ivi comprese quelle condominiali se l’immobile fa parte di un condominio. Di conseguenza, prima di prendere decisioni avventate ed istintive su questioni riguardanti il condominio, è sempre bene conoscere in linea di massima quali siano i doveri e gli obblighi, altrimenti nel peggiore dei casi si rischiano anche cause civili che il condomino è destinato a perdere con tutto quel che ne consegue.

In merito il Consiglio Nazionale del Notariato, in collaborazione con l’ANACI, ha predisposto e pubblicato on line una utilissima guida informativa su chi acquista un immobile e poi andrà a vivere in condominio. Una delle questioni “classiche” da affrontare è quella delle spese del condominio all’atto del passaggio dell’immobile dal venditore al compratore.