controlli fiscali

Nuovi controlli sulle agevolazioni prima casa

 L’Agenzia del Territorio ha pubblicato i primi risultati dei controlli effettuati sulle agevolazioni sugli immobili per il periodo 2009 – 2011. Nel triennio in esame, gli uffici del Territorio avrebbero dato seguito a verifiche su oltre 2,8 milioni di unità immobiliari urbane, conseguendo incrementi di rendita catastale per quasi 350 milioni di euro.

Sicuramente più positivi sono stati gli esiti delle richieste di riclassamento delle singole unità immobiliari effettuate direttamente dalle municipalità, considerando che dal 2006 ad oggi sono state prodotte 39.087 variazioni, con un apprezzamento delle rendite catastali pari a oltre 140 milioni di euro, con variazioni di intere microzone ridotte a sole 18 unità, con circa 52 milioni di euro di rendita. Risultati positivi, sostiene l’Agenzia, anche in relazione all’aggiornamento automatico del catasto terreni, sulla base dei dati che sono stati diramati nelle dichiarazioni relative all’uso del suolo che i coltivatori rendono agli organismi pagatori (8,9 milioni di particelle esaminate, con un incremento del reddito dominicale per 63 milioni di euro).

Fisco e immobili: spesso l’evasore è un proprietario

 In prevalenza lavoratori autonomi, ma anche proprietari di case. E’ questa la fotografia dei soggetti che sono maggiormente meno a avvezzi a pagare le tasse allo Stato. Il dato, in particolare, è emerso in sede di tavolo per la riforma fiscale a conferma di come, invece, i più fedeli al fisco siano i cosiddetti “soliti noti”, ovverosia i lavoratori dipendenti ed i pensionati che, anche se volessero, non hanno “chance” di dribblare il Fisco in quanto il prelievo è alla fonte. Quindi, vale la regola in Italia, purtroppo, che a evadere ed eludere il Fisco è maggiormente quel contribuente che paga le tasse in base a quello che lui stesso dichiara. Poi tocca all’Amministrazione finanziaria dello Stato avviare gli accertamenti su questi evasori veri o presunti, ma i controlli sono comunque a “campione” visto che, ad esempio, per controllare in un anno due milioni di proprietari di case ci vorrebbe una task force di ispettori numericamente pari ad un vero e proprio esercito.

Vendita immobili: evasione coi prezzi al ribasso

 Ben 860 mila euro nascosti al Fisco, nell’arco di un solo anno, da parte di una ditta di costruzioni del bolognese. E’ questa, in materia di lotta e di contrasto all’evasione fiscale, l’ultimissima scoperta dell’Agenzia delle Entrate nella Regione Emilia-Romagna. In pratica, andando a sfruttare la compiacenza degli acquirenti, la ditta andava letteralmente ad aggiustare al ribasso il prezzo di vendita a fronte di un’evasione fiscale che, di conseguenza e chiaramente, andava a crescere. E così questi soci dell’impresa di costruzione del bolognese, rilevando la fondatezza dei rilievi mossi dall’Amministrazione finanziaria dello Stato, ed in particolare da parte dei funzionari della Direzione Provinciale di Bologna, hanno versato tra sanzioni, imposte ed interessi, complessivi 450 mila euro nelle casse dell’Erario. Le maggiori somme riscosse dall’Agenzia delle Entrate di Bologna, in accordo con una nota emessa dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Emilia-Romagna, sono frutto di controlli dei funzionari che, in particolare, hanno messo letteralmente sotto osservazione ben venticinque compravendite.

Immobiliare Verona: Fisco scova evasione fiscale

A carico di un’immobiliare veronese, l’Agenzia delle Entrate ha letteralmente decodificato una complessa operazione societaria che ha portato ad un’evasione pari a ben 7,5 milioni di euro anche attraverso dei conti cifrati in Svizzera.

A darne notizia è stata la Direzione Veneto dell’Agenzia delle Entrate nel sottolineare come l’immobiliare veronese abbia dirottato i profitti non dichiarati al Fisco all’estero, ed in particolare in Paesi a fiscalità privilegiata avvalendosi anche della complicità di un consulente italiano. Gli ispettori del Fisco hanno così portato a galla bilanci truccati dai quali sono emersi costi inesistenti per ben 7,5 milioni di euro. I tre soci dell’immobiliare veronese, infatti, distraevano gli utili non dichiarati al Fisco facendosene accreditare, anzi riversare, l’85% in dei conti cifrati in Svizzera.

Tasse immobili: elusione fiscale sull’asse Milano-Vicenza

L’Agenzia delle Entrate, tra Milano e Vicenza, ha messo a segno un nuovo “colpo” per quel che riguarda la lotta all’evasione e all’elusione fiscale. In particolare, l’Agenzia delle Entrate si è inserita all’interno di quello che è risultato essere, in accordo con una nota ufficiale emessa in data odierna, mercoledì 23 marzo 2011, dalla Direzione regionale della Lombardia, un vero e proprio “affare di famiglia“.

Nel mirino del Fisco, in particolare, sono finiti quattro fratelli residenti nelle due province di Vicenza e di Milano; questi, nel dettaglio, hanno messo a segno un complesso meccanismo di elusione fiscale sul quale è stato alzato il velo con opportuni accertamenti dall’Agenzia delle Entrate, ed in particolare, congiuntamente, dalla Direzione Provinciale I di Milano, e da quella di Vicenza. Una volta completati i controlli, i contribuenti chiamati in causa, nell’ammettere i rilievi presentati dal Fisco, hanno aderito all’accertamento ed hanno di conseguenza versato all’Erario una somma pari complessivamente ad oltre 15 milioni di euro.

Fisco immobiliare: Marche, Entrate scova frode fiscale

Nuovo “colpo” dell’Agenzia delle Entrate, stavolta nelle Marche e nel comparto dell’immobiliare. In accordo con quanto reso noto martedì scorso dalla Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate delle Marche, infatti, l’Amministrazione finanziaria dello Stato ha scovato una frode fiscale nel settore delle costruzioni, un vero e proprio “mattone” da evasione fiscale pari all’incirca a 2,5 milioni di euro. La frode, in particolare, riguarda, a valere sull’anno di imposta 2007, 2,5 milioni di euro tra Ires, imposta sul valore aggiunto (IVA) e imposta regionale sulle attività produttive (Irap) cui poi vanno ad aggiungersi anche altri 300 mila euro ed oltre tra le sanzioni e gli interessi che nel frattempo sono maturati.

L’evasione, a carico di un’impresa operante nel comparto delle costruzioni, è stata scovata dalla Direzione regionale delle Marche dell’Agenzia delle Entrate attraverso il proprio ufficio controlli, ed è in particolare maturata nell’ambito di indagini contro le frodi a carattere interregionale su quelle transazioni immobiliari aventi una particolare rilevanza.

Immobili: i prezzi di vendita ed il valore presunto

Esiste il prezzo minimo di una casa? Ebbene, al riguardo la domanda è d’obbligo visto che, nell’ambito dell’incontro tra la domanda e l’offerta, la variabilità del prezzo può essere ampia. Ad esempio, un venditore che non ha fretta di vendere di norma non è disposto a concedere al compratore uno sconto ampio, ed anzi è disposto a vendere solo a prezzi “rigidi” anche se per “sbarazzarsi” dell’asset servano uno o due anni.

Diverso è invece il discorso quando un venditore ha fretta di vendere e, di conseguenza, può cedere l’unità immobiliare anche ad un prezzo sensibilmente basso rispetto sia ai valori di mercato di quell’area, sia in base alle stime ufficiali dell’osservatorio immobiliare dell’Agenzia del territorio.

Immobiliare Abruzzo: Agenzia Entrate smaschera una maxi-frode

 In Abruzzo, nel settore immobiliare, l’Agenzia delle Entrate, attraverso il cosiddetto gioco delle “cartiere”, ha scoperto una maxi-frode. A darne notizia in data odierna, giovedì 30 dicembre 2010, è stata proprio la Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate dell’Abruzzo nel sottolineare al riguardo come la maxi evasione, su quasi 70 milioni di euro di imponibile accertato, ammonti a ben 13 milioni di euro di sola imposta sul valore aggiunto (Iva) non versata; a questi si aggiungono oltre cinquanta milioni di euro di imponibile sia ai fini dell’imposta regionale sulle attività produttive (Irap), sia sull’imposta sul reddito delle società (Ires).

La maxi-frode smascherata in Abruzzo dal Fisco, in accordo con una nota ufficiale emessa proprio dall’Agenzia delle Entrate, rientra nell’ambito di una vasta operazione di controlli che va ad interessare gli ultimi cinque anni, e che prevede nello specifico una attività di contrasto alle frodi fiscali particolarmente complessa.