crisi economica

Mercato immobiliare in crescita a fine 2013?

Il fine 2013 potrebbe portare il mercato immobiliare in crescita dopo mesi di crisi molto pesante. Un dato in controtendenza che sarebbe un’ottima notizia per il mercato colpito duramente in questi ultimi anni. Per alcuni, il 2013 si chiuderà con ulteriori cali delle compravendita anche se il dato dovrebbe essere meno deciso di quelli dei mesi passati. Per il Cresme, invece, a fine anno le compravendite faranno registrare un aumento del 6%.

Prezzi immobiliari, stimata stabilità per il mercato di Singapore

Il mercato immobiliare di Singapore non garantirà grandi sorprese da qui a fine anno. A sostenerlo sono le principali compagnie di consulenza di quanto avviene nel real estate asiatico, che in maniera quasi omogenea hanno espresso tali valutazioni dopo aver esaminato con attenzione gli ultimi dati statistici consuntivi dell’Indice NUS Singapore Residential Price, aggiornato al mese di luglio dell’anno in corso.

L’indice mostra un incremento su base mensile che è solamente di 0,2 punti percentuali. Un rallentamento molto evidente della crescita dei prezzi immobiliari, che è reso tanto più significativo a causa della incertezza globale che ruota intorno alle difficoltà economiche statunitensi, e alla crisi del debito europeo, che dalla Grecia si sta allargando rapidamente anche a Paesi economicamente più maturi.

Edilizia Umbria: piano piccole opere per combattere la crisi

 In Umbria l’assessore regionale alle politiche abitative, Stefano Vinti, ha avanzato una sua proposta che potrebbe sembrare banale, ma che è molto semplice, nonché fattibile, per andare ad arginare la crisi del settore edile. In particolare, l’Assessore chiede che venga messo a punto un piano regionale per le piccole opere e per andare a finanziare quei lavori che risultano essere immediatamente cantierabili. Questo perché, come sopra accennato, ed in accordo con quanto riporta il sito Internet della Regione Umbria, la crisi dell’edilizia è molto grave un po’ su tutto il territorio nazionale, e non ha risparmiato neanche l’economia umbra.

Mercato immobiliare: ci aspettano altri dodici mesi difficili

 Per il mercato immobiliare mondiale, anche in Italia sebbene con una dinamica negativa meno pesante, l’inversione di tendenza molto probabilmente ci sarà non prima dei prossimi dodici mesi. Queste, a prima vista, sono le aspettative di un mercato immobiliare che per l’anno 2010 doveva essere quello della riscossa.

Ed invece a tre anni dal collasso immobiliare negli Stati Uniti con la crisi dei mutui subprime, lo scenario è ancora caratterizzato da una difficoltà che parte in molti casi dai prezzi alti di vendita ed arriva ai pignoramenti, soprattutto negli Stati Uniti dove sono a livello record, passando per la Cina dove si teme lo scoppio di una bolla immobiliare i cui risvolti, di sicuro negativi, appaiono nello stesso tempo alquanto imprevedibili.

Acquisto immobili: ecco le case più care d’Italia

 Quali sono le case più care d’Italia? Ebbene, una risposta in tal senso ce la può dare Idealista.it, il Portale specializzato che sul proprio sito Internet conta oltre centomila annunci immobiliari di case di ogni tipo e per tutte le tasche, anche per chi nel mattone vuole fare investimenti dell’ordine dei milioni di euro. In base ad un monitoraggio effettuato da Idealista.it nell’aprile scorso, l’immobile più caro in assoluto si trova nella città di Milano, con tanto di vista sul Duomo; trattasi, nello specifico, di un super attico che è stato venduto lo scorso anno, in autunno, ad un prezzo pari a ben 40 milioni di euro, ovverosia alla cifra di ben 25 mila euro al metro quadrato.

Acquisto immobili: cento case di privati a forte sconto

 In questi primi mesi del 2010 i prezzi delle case in Italia rispetto al 2009 sono mediamente scesi, anche se per alcuni immobili specie quelli di pregio, le quotazioni sono invece aumentate e spesso ben oltre il livello dell’inflazione. Secondo il portale Idealista.it, anche in Italia il settore immobiliare ha risentito della crisi, ma questa in ogni caso non si sta vivendo con risvolti ed eccessi drammatici così come avvenuto in altri Paesi. Pur tuttavia, per il nuovo anno ci sono vere e proprie occasioni d’acquisto sul fronte immobiliare visto che ci sono case di privati i cui prezzi di vendita si sono ridotti in maniera sensibile. Ebbene, sia per dare visibilità a chi vende, sia per offrire nel contempo ai compratori l’opportunità di analizzare rapidamente le migliori occasioni di acquisto, Idealista.it ha provveduto a pubblicare, in base agli annunci presenti sul sito, le cento case di privati a forte sconto.

Immobili di pregio: si acquistano sempre più via Internet

 Lo scorso anno in Italia le compravendite rispetto al 2008 sono scese di quasi un quinto, ma ci sono nicchie di mercato nel settore immobiliare che non solo non conoscono crisi, ma registrano prezzi ed una domanda in progressivo aumento. Trattasi, nello specifico, degli immobili di grande pregio, le dimore di lusso che, in accordo con quanto mette in evidenza il Gruppo Immobiliare.it, nel nostro Paese sono oltre 55 mila, e che fanno registrare un sensibile aumento delle richieste.

Ma oltre ad un aumento della domanda cambiano anche le abitudini ed i canali di acquisto: sul proprio sito, infatti, il Gruppo Immobiliare.it rivela come siano in aumento gli annunci di castelli medievali, o immobili di prestigio più recenti battuti letteralmente in asta a colpi di mouse.

Gran Bretagna, ancora 5 anni per la ripresa completa

In Gran Bretagna è stata recentemente pubblicata una nuova ricerca che prevede una ripresa più lunga del previsto per il locale mercato immobiliare, per quanto riguarda le vendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo, di nuova realizzazione. Secondo quanto dichiara infatti il chief executive officer della Barratt Developments Blc – Mark Clare – il livello delle nuove case vendute nell’area non ritornerà ai livelli record riscontrati nel 2007 per almeno altri cinque, sei o sette anni a partire dal 2010.

Clare, durante una conferenza stampa tenutasi pochi giorni fa, ha infatti ribadito che la ripresa del mercato immobiliare britannico sarà “ragionevolmente lunga” con uno sviluppo delle vendite graduale, e con volumi che si rialzeranno già a partire dall’anno in corso, ma che non giungeranno ai fasti di due tre anni fa almeno fino al 2015.

In precedenza, gli analisti locali hanno stimato che nella sola Inghilterra, nel 2009, sono state costruite circa 100 mila unità abitative; si tratta di un significativo ed evidente passo indietro, che porta il dato volumetrico in forte decremento rispetto alle 160 mila unità del 2007.