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Rendimento mercato immobiliare italiano primo semestre 2012

 Secondo quanto affermato dai dati elaborati Ipd, nel corso del primo semestre del 2012 il mercato immobiliare italiano avrebbe generato un rendimento dell’1,3 per cento. Il rendimento è stato calcolato tenendo in considerazione i portafogli istituzionali, per un controvalore di mercato pari a circa 17 miliardi di euro, e con oltre 1.500 proprietà. Ma vediamo più nel dettaglio quali sono le principali considerazioni che è possibile effettuare sulla base delle analisi statistiche compiute dall’Ipd, che periodicamente fotografa l’evoluzione del real estate tricolore.

Lusso italiano senza crisi

 Il mercato immobiliare del lusso italiano sta conoscendo la crisi in maniera molto limitata. In maniera concomitante alle gravi difficoltà che il real estate nazionale sta attraversando, con conseguente calo delle quotazioni e delle compravendite, il pregio e il lusso riesce invece a conseguire dei risultati molto soddisfacenti. Vediamo a quali considerazioni è giunto un recente studio che cerca di fotografare in maniera attendibile l’evoluzione del mercato immobiliare del lusso italiano.

Crisi immobiliare, se la casa non è più un bene rifugio

 Una recente ricerca compiuta dall’Osservatorio Censis – Associazione bancaria italiana sulla società italiana e, in particolar modo, sul comparto immobiliare nazionale, sostiene che non sempre investire sugli immobili si rivela una scelta “azzeccata”. A riportare le considerazioni di cui sopra è stato un recente rilancio dell’Agi, secondo cui “investire in un bene immobiliare non è sempre la scelta migliore”.

La ricerca compiuta dal Censis evidenzia d’altronde come solamente il 17% degli italiani è oramai convinto che i risparmi vadano spesi per l’acquisto di una casa (contro una percentuale che era quasi il doppio, il 33,5%, di questi tempi, ma un anno fa); per il 36% degli italiani è invece meglio mantenere la liquidità in attesa che la crisi passi (contro una percentuale che un anno fa era invece ferma al 25,5%).