L’Agenzia del Territorio, nel suo ultimo e recente report trimestrale sull’andamento del mercato immobiliare italiano nel primo periodo del 2012, certifica la crisi di settore tracciando un quadro molto pessimista. L’agenzia ricorda infatti come nel primo trimestre del 2012 il mercato immobiliare torna a mostrare livelli di flessione molto forti e profondi, con un crollo delle transazioni piuttosto preoccupante.
crisi
Crollo mercato immobiliare italiano nel primo trimestre
Nel corso del primo trimestre dell’anno il mercato immobiliare italiano ha subito un vero e proprio crollo, perfino più negativo della maggior parte delle attese. La colpa? “E’ tutta dell’Imu” – afferma il presidente del centro studi nazionale della Fiaip, Mario Condò de Satriano, che punta il dito contro l’introduzione dell’imposta municipale unica e contro ciò che definisce “il terrorismo mediatico che è stato fatto attorno a questa nuova tassa”.
Immobiliare Calabria 2011
L’Agenzia del Territorio ha pubblicato un nuovo report nel quale mostra i dati consuntivi del mercato immobiliare calabrese per quanto concerne il secondo semestre del 2011. Dati particolarmente attesi dagli operatori di mercato (e non solo) che confermano l’impressione di un divergente andamento delle compravendite e delle quotazioni all’interno del territorio regionale, dove a fronte di una discreta tenuta nei centri minori – dove è evidentemente più facile compiere “buoni affari” – si registra un calo all’interno delle aree urbane dei capoluoghi, rispecchiando un trend complessivo che non è sempre ben riscontrabile all’interno delle altre regioni italiane, dove invece il mercato immobiliare delle aree di maggiori dimensioni vanta mediamente delle performance più positive.
A conferma di quanto sopra, il dato secondo cui il mercato immobiliare dei capoluoghi di provincia calabresi avrebbe fatto segnare un calo del 4,3 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. Nei Comuni minori, invece, l’andamento è nettamente positivo, con uno sviluppo pari a 6,6 punti percentuali rispetto al precedente 2010.
Fiducia immobiliare rimane stabile
Martoriato da una crisi che non sembra poter garantire una fine in tempi rapidi, il mercato immobiliare italiano può comunque esser supportato da livelli di fiducia che non hanno toccato ancora il fondo, e che sembrano resistere al duro impatto delle criticità locali e internazionali. A confermarlo, una recentissima ricerca compiuta poche settimane fa, che denota un mantenimento dei livelli di fiducia da parte dei principali operatori di settore.
“Gli addetti ai lavori sembrano rimandare un’opinione sul futuro andamento del mercato a giornate di maggiore visibilità e la fiducia nel mattone resta stabile” – dichiarava pochi giorni fa il magazine Casa 24, de Il Sole 24 Ore in tal proposito, evidenziando come l’indice rappresentativo Fiups sia passato, alla fine del primo quadrimestre, da 16,70 punti a 16,92 punti, con un lieve miglioramento che fa ben sperare per una tenuta più solida in futuro.
Compravendite immobiliari in forte contrazione
Dopo una parvenza di scarso recupero interpretato nel corso degli ultimi due trimestri del 2011, il primo trimestre 2012, per il mercato immobiliare italiano, si tinge di colori particolarmente deludenti, in grado di disattendere i segnali positivi, e tornando a mostrare elevati tassi di contrazione. In particolare, il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nel primo trimestre 2012 sarebbero stato pari a -17,8 punti percentuali, con un passo indietro estremamente significativo.
Il settore residenziale, in particolare, nel primo trimestre del nuovo anno ha fatto rilevare 110.021 transazioni, con una quota sull’intero mercato immobiliare per numero di compravendite che si aggira intorno al 45% circa. Si tratta di un passo indietro molto dannoso rispetto allo stesso periodo di un anno fa, quando le compravendite erano state pari a 136.780, quasi il 20% in più.
Crisi del mattone 2012
Nelle ultime settimane abbiamo parlato diverse volte della crisi del mercato immobiliare italiano, ipotizzando differenti evoluzioni in materia. A preoccuparsi di quanto potrebbe accadere, nelle ultime ore, è stato anche uno speciale curato da La repubblica, che si interroga se, dopo il calo dei redditi reali, ora anche la casa (tra Imu e la fine della bolla di settore) possa cominciare a divenire una fonte di preoccupazione.
Come abbiamo più volte ricordato nelle ultime settimane, la “colpa” della crisi di settore è addossata all’imposta municipale unica, un balzello ben più pesante (soprattutto per quanto riguarda le seconde case) rispetto alla precedente imposta comunale sugli immobili. L’Imu – stando a quanto affermato dal direttore del Censis, Giuseppe Roma, potrebbe portare a una flessione dei prezzi tra il 20% – e il 50%. Un’affermazione sicuramente azzardata, contro la quale si sono scatenate numerose voci opposte, che contestano le modalità di calcolo dei dati Censis.
Immobiliare USA, segnali positivi nonostante la crisi
Le vendite di proprietà immobiliari ad uso abitativo, negli Stati Uniti, sono aumentate durante il mese di agosto, come confermato dagli ultimi dati forniti dalla National Association of Realtors. Un incremento molto positivo, poiché nasce in un contesto estremamente difficile, contraddistinto dalla ristrettezza creditizia da parte delle banche locali, e da alcuni fattori meteo certamente non convenienti, come l’arrivo dell’Uragano Irene.
Stando a quanto afferma la National Association of Realtors, l’incremento mensile complessivo delle vendite di appartamenti unifamiliari, condominiali e in co-abitazione, sarebbe cresciuto di 7,7 punti percentuali, per un volume annualizzato pari a 5,03 milioni di unità, contro una precedente rilevazione consuntiva del mese di luglio che era stata pari a 4,67 milioni di unità.
Costruzione case, calo ai minimi trimestrali per i cantieri americani
Stando a un report ufficiale diffuso dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America, l’attività cantieristica delle società di costruzione americane avrebbero subito un forte rallentamento nel corso del mese di agosto, con un livello di nuove case avviate per la costruzione che ha deluso le aspettative dei principali osservatori, nonostante soglie straordinariamente basse dei tassi di interesse in vigore sui mutui immobiliari.
L’avvio di nuove attività di costruzione case ha infatti subito un calo di 5 punti percentuali a un livello minimo trimestrale pari a 571 mila unità annualizzate. Il dato è fortemente in calo rispetto alle stime compiute dai principali osservatori di mercato, che erano pari a un auspicio di circa 590 mila unità. Sono tuttavia inaspettatamente cresciute le concessioni di permessi edilizie, uno dei dati più importanti per cercare di trarre qualche informazione sull’evoluzione futura del settore delle costruzioni. Tra i cali geografici più significativi vi è sicuramente quello nella macro area nord orientale, dove le attività di costruzione hanno subito un crollo pari a 29 punti percentuali.
Costruzione case, altro calo nel mercato australiano
Il mercato immobiliare australiano prolunga il proprio stato di crisi. Stando ai dati ufficiali, infatti, diffusi dal governo nel corso delle ultime giornate, anche durante il secondo trimestre le costruzioni delle case nella macro area ora oggetto di considerazione avrebbero subito una flessione piuttosto significativa, per un trend sostanziale che ha sorpreso la maggior parte degli analisti, che invece si attendevano un incremento dei cantieri.
Stando a quanto affermato dal report governativo diffuso a Sydney, infatti, gli avvii delle costruzioni di nuove case avrebbero subito un calo di 4,7 punti percentuali durante il secondo trimestre dell’anno rispetto all’andamento rilevato nel corso del primo trimestre dello stesso esercizio, contro una media delle attese degli analisti che si aggirava intorno ai 2 punti percentuali di incremento tendenziale.
Immobili riqualificati in affitto in Lombardia
In Lombardia le Aler, Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale, potranno destinare una quota massima del 5% dei proventi ottenuti con la vendita degli alloggi Erp, di Edilizia residenziale pubblica, alla riqualificazione degli immobili in modo da destinarli in affitto alle fasce più deboli della popolazione, ed in particolare alle famiglie monoparentali ed agli studenti universitari fuori sede.
A darne notizia è stato Domenico Zambetti, Assessore alla Casa della Regione Lombardia, dopo che la Giunta regionale, su proposta formulata proprio dall’Assessore, ha approvato una apposita delibera con la quale si fissano le linee di indirizzo per la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà o in gestione da parte delle Aler, le Aziende Lombarde per l’Edilizia Residenziale.
Mercato immobiliare italiano a due velocità
Nel nostro Paese il mercato immobiliare è a due velocità con una buona ripresa del mercato residenziale, mentre quello non residenziale, anche a causa della lenta ripresa del ciclo economico, continua a segnare il passo. Questo è quanto, in estrema sintesi, ha messo in risalto l’ABI, Associazione Bancaria Italiana, nel suo Monthly Outlook di ottobre da cui non a caso è emerso come nel periodo da gennaio ad agosto 2010 in Italia i prestiti bancari finalizzati all’acquisto di immobili abbiano fatto registrare un’accelerazione, al punto che al riguardo, in termini di crescita, l’Italia è in questo momento il Paese leader in Europa.
Entrando maggiormente nel dettaglio dei dati forniti dall’ABI, nel secondo trimestre del corrente anno l’immobiliare non residenziale, in termini di numero di compravendite, ha fatto registrare una sensibile contrazione con un -4,2% per il settore produttivo, -4,7% per quello commerciale, e addirittura un -14,1% per quel che riguarda il terziario.
Sportello mutui in Provincia di Vicenza
Nella giornata di ieri in Provincia di Vicenza è stato fatto il punto annuale sullo “Sportello Mutui“, un’iniziativa che, con la partecipazione attiva e determinante degli istituti di credito e del Consiglio Notarile ha permesso ad oltre ottocento cittadini di poter acquistare la casa. In accordo con la presentazione dei dati da parte di Cristiano Sandonà, Assessore al Bilancio della Provincia di Vicenza, in presenza del Presidente del Consiglio Notarile Riunito di Vicenza e Bassano del Grappa, Enrico Mele, nei dodici mesi dello scorso anno sono state poco più di duemila, per l’esattezza 2009, le persone che si sono presentate presso lo Sportello Mutui, il che conferma come quello della casa anche ai tempi della crisi rimanga un problema sentito.
Unità immobiliari: Rapporto Istat sulle compravendite
L’Istat, Istituto Nazionale di Statistica, ha annunciato la diffusione di un nuovo ed interessante Rapporto, che avrà una cadenza trimestrale, e che riguarderà in particolare il mercato italiano dei mutui e delle compravendite immobiliari che, come la crisi finanziaria ed economica ci insegna e ci ha insegnato, generano oramai una forte, fortissima influenza sull’andamento del ciclo economico ma anche sul comportamento degli operatori del settore e sulle propensioni di spesa, di consumo e di risparmio delle famiglie italiane.
Nel nuovo Rapporto Istat, tra l’altro, viene fotografato il mercato del real estate dal fronte delle compravendite suddivise tra immobili oggetto di compravendita con la finalità di esercizio di un’attività economica, ed immobili con finalità di compravendita per uso abitativo.
Sospensione rata mutuo con “Insieme 2009”
In Italia ci sono molte famiglie che hanno interesse, in presenza di condizioni vantaggiose, a stipulare un mutuo, ma ci sono anche tante altre famiglie che a causa della crisi finanziaria ed economica non riescono ad onorare o pagano a fatica mensilmente la rata del mutuo stipulato negli anni scorsi.
Ebbene, al riguardo, il gruppo Unicredit da un ben po’ di tempo promuove “Insieme 2009”, un progetto che, attraverso la sospensione della rata del mutuo da parte di famiglie che lo hanno stipulato con gli istituti del colosso bancario europeo, può permettere sotto opportune condizioni di ottenere la sospensione del pagamento delle rate del mutuo per un periodo fino a dodici mesi.