dati e statistiche

Lavori in casa, crescono le concessioni edilizie australiane

Le società di costruzione sono diventate più attive durante il mese di agosto. Stando a quanto affermano i dati ufficiali diffusi dall’Istituto Nazionale di Statistica di Sydney, infatti, il numero dei permessi edilizi concessi dagli istituti di credito locali nel corso dell’ottavo mese dell’anno sarebbero cresciuti più del previsto, con un vero e proprio boom figlio, probabilmente, anche della pausa prolungata nella corsa al rialzo dei tassi di interesse di riferimento della Banca Centrale Australiana.

Il numero di concessioni edilizie rilasciate dalle autorità nazionali durante il mese di luglio è infatti cresciuto di 11,4 punti percentuali rispetto a quelle del mese di luglio, quando a loro volta crebbero di 1,8 punti percentuali rispetto al precedente mese di giugno. Un incremento in doppia cifra che stona, ma positivamente, con le attese degli economisti, che auspicavano un incremento del numero di concessioni edilizie limitato a un punto percentuale.

Preliminari di vendita in calo nel mercato americano

Stando a quanto afferma una recentissima analisi compiuta dalla National Association of Realtors, il numero di preliminari di vendita siglati per formalizzare una futura compravendita di una proprietà immobiliare ad utilizzo abitativo negli Stati Uniti avrebbero subito un deciso calo nel corso del mese di agosto, significando una scarsa contribuzione positiva da parte del basso costo del denaro e dei bassi prezzi delle stesse case.

La National Association of Realtors evidenzia infatti come nel corso dell’ottavo mese dell’anno il volume di preliminari di vendita siglati abbia subito un calo pari a 1,2 punti percentuali rispetto al mese precedente, nel quale – a sua volta – il volume di preliminari di vendita aveva generato una contrazione pari a 1,3 punti percentuali.

Costruzione case, andamento debole nel mercato USA

Sono sempre di meno le nuove case in corso di costruzione nel mercato degli Stati Uniti d’America. Secondo gli analisti, infatti, non vi sarebbero attualmente degli evidenti segnali di una ripresa del comparto immobiliare americano per quanto concerne le società di costruzioni, con un andamento del settore che dovrebbe mantenersi su soglie di estrema debolezza anche nel corso dei prossimi mesi, contribuendo in tal modo a chiudere un 2011 decisamente negativo.

Stando alle ultime stime diramate dal Dipartimento del Commercio, infatti, le società di costruzione avrebbero dato seguito a lavori di realizzazione di nuove proprietà immobiliari ad uso abitativo per un volume annualizzato pari a 571 mila unità, 5 punti percentuali in meno rispetto a quanto riscontrato nel corso del precedente mese di luglio, e ad ogni modo mai così male nel corso degli ultimi tre mesi a noi più vicini.

Nuove case, vendite ai minimi semestrali nel mercato americano

Stando a quanto affermato da una recentissima stima compiuta dal Dipartimento di Commercio, gli acquisti di nuove abitazioni nel mercato immobiliare statunitense avrebbero subito, durante il mese di agosto, il peggior calo degli ultimi sei mesi. Il tutto, nonostante un forte decremento dei valori commerciali delle case di nuova costruzione, che a condizioni ordinarie del mercato immobiliare avrebbe invece dovuto spinge re verso l’alto le richieste da parte dei potenziali acquirenti.

Stando a quanto afferma il Dipartimento, invece, le vendite avrebbero subito una flessione di 2,3 punti percentuali per un volume annualizzato pari a 295 mila unità. Ad ogni modo, la contrazione delle vendite non sembra aver sorpreso più di tanto gli osservatori locali e internazionali, che avendo compiuto attendibili stime preliminari, prevedevano una diminuzione del volume annualizzato di nuove case vendute ben al di sotto delle 300 mila unità.

Costruzione case, calo ai minimi trimestrali per i cantieri americani

Stando a un report ufficiale diffuso dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti d’America, l’attività cantieristica delle società di costruzione americane avrebbero subito un forte rallentamento nel corso del mese di agosto, con un livello di nuove case avviate per la costruzione che ha deluso le aspettative dei principali osservatori, nonostante soglie straordinariamente basse dei tassi di interesse in vigore sui mutui immobiliari.

L’avvio di nuove attività di costruzione case ha infatti subito un calo di 5 punti percentuali a un livello minimo trimestrale pari a 571 mila unità annualizzate. Il dato è fortemente in calo rispetto alle stime compiute dai principali osservatori di mercato, che erano pari a un auspicio di circa 590 mila unità. Sono tuttavia inaspettatamente cresciute le concessioni di permessi edilizie, uno dei dati più importanti per cercare di trarre qualche informazione sull’evoluzione futura del settore delle costruzioni. Tra i cali geografici più significativi vi è sicuramente quello nella macro area nord orientale, dove le attività di costruzione hanno subito un crollo pari a 29 punti percentuali.

Erogazioni mutui, crescono ai massimi livelli da due anni quelle britanniche

Buone notizie per il comparto dei mutui britannici. Stando a quanto sostengono le ultime analisi in tema di erogazioni – compiute, come al solito, dal Council of Mortgage Lenders – le concessioni di finanziamenti durante lo scorso mese di agosto sarebbero ammontate a un livello record mai riscontrato da venticinque mesi a questa parte: occorre infatti tornare indietro al mese di luglio 2009 per poter evidenziare un dato paragonabile a quello odierno, segnale – probabilmente – di un percorso avviato verso la stabilizzazione del mercato immobiliare.

Le erogazioni – stando a ciò che è stato affermato dal CML in un comunicato stampa diffuso pochi giorni fa a Londra – sono infatti state pari a 13,4 miliardi di sterline nel corso del mese di agosto, con un incremento di 6 punti percentuali rispetto al precedente mese di luglio. Si tratta altresì di un incremento di 10 punti percentuali rispetto al mese di agosto dello scorso anno, e del miglior mese di agosto dal 2008.

Tassi mutui, ancora un nuovo calo nel mercato statunitense

I tassi di interesse sui mutui statunitensi hanno toccato un nuovo livello minimo degli ultimi quarant’anni. Le determinanti di questa
evoluzione sono principalmente indirizzabili verso la scarsa (nulla, per certi recenti periodi) crescita dell’occupazione,
e sull’aggravamento della crisi del debito europeo, che hanno contribuito a modificare i comportamenti di una buona parte degli
investitori locali e internazionali.

Di conseguenza, il tasso di interesse medio per un finanziamento a tasso fisso a 30 anni è calato a 4,12 punti percentuali nella settimana terminata l’8 settembre 2011, rispetto al precedente livello pari a 4,22 punti percentuali.
A dichiararlo è la società Freddie Mac, che conduce il suo periodico monitoraggio, e secondo la quale i tassi sui mutui a 15 anni sono diminuiti dal 3,39% all’attuale livello del 3,33%.

Investire nel mattone: gli italiani mantengono la fiducia

 Dopo dieci anni, dal 1997 al 2007, di compravendite immobiliari a ritmi molto elevati nel nostro Paese, la crisi finanziaria ed economica ha fatto scendere anche in Italia le transazioni che nel 2009 sono state poco più di 600 mila; pur tuttavia, la fiducia nel mattone delle famiglie italiane rimane elevata, al punto che c’è un 23,6% di famiglie che ritiene che i prezzi sul mercato immobiliare domestico siano aumentati.

A rilevarlo è stato con un’indagine il Censis che, di conseguenza, ha sottolineato come in materia di corsa al mattone i cittadini italiani siano sostanzialmente pronti a ripartire; non a caso, il Censis stima che quest’anno, rispetto al precedente, le compravendite immobiliari residenziali possano attestarsi in rialzo del 3% circa a quota 630 mila rispetto alle 609 mila del 2009.

Affitto appartamenti e case vacanze low cost

 Dopo aver passato al setaccio l’offerta ed i prezzi dei villaggi e degli hotel in Italia per le vacanze estive, l’associazione Codici ha alzato il velo sui dati relativi ad un’altra indagine, quella relativa alle cosiddette country house ed agli agriturismi. Stiamo parlando di strutture ricettive che, in accordo con quanto mette in risalto l’Associazione, negli ultimi anni sono cresciute in termini di presenze anche e soprattutto in virtù di un miglior rapporto tra qualità e prezzo.

Anche questa indagine di Codici è finalizzata a fornire agli italiani in vacanza, o a quelli che magari si preparano ad andare in ferie solo a settembre, informazioni utili e soprattutto prezzi al fine di poter fare scelte consapevoli, e con l’obiettivo di non andare ad incappare nelle odiose speculazioni che spesso vengono messe in atto nel mercato turistico.

Casa vacanze in affitto, richieste in aumento

L’estate 2010 è alle porte ed è tempo di programmare le vacanze che, in linea con la tendenza degli ultimi due anni, saranno più brevi in media ed all’insegna del risparmio. A rilevare questo trend è stato anche il Gruppo Immobiliare.it, società leader negli annunci di settore che, inoltre, ha sottolineato come sia in aumento quest’anno, dell’ordine del 5%, la domanda di case in affitto per le vacanze.

A far registrare il maggior incremento della domanda rispetto all’estate 2009 sono la Regione Puglia, e la Regione Marche a fronte di richieste che in quantità sono più elevate nella Regione Toscana dove è addirittura quasi un italiano su tre che punta sulla casa vacanza per affittarla in prevalenza nelle province di Massa, Lucca e Grosseto. Molto gettonate sono anche la Sardegna, con la Provincia di Olbia che assorbe quasi la metà delle richieste, e la Sicilia dove le Province preferite da chi affitta una casa vacanze sono Catania, Trapani e Palermo.

Comprare casa: lieve calo per la quotazione media nazionale

Nei primi sei mesi di quest’anno la quotazione media degli immobili su scala nazionale, e per unità di superficie, si è attestata in calo dello 0,5% rispetto al secondo semestre dello scorso anno. Il dato, in particolare, è stato reso noto dall’Agenzia del Territorio in accordo con la consueta nota trimestrale redatta dall’Osservatorio del mercato immobiliare.

A conti fatti, quindi, nei primi sei mesi di quest’anno per i prezzi degli immobili non c’è stato quel crollo che i più pessimisti si attendevano, ma le quotazioni elevate, pur tuttavia, hanno contribuito sia a deprimere le compravendite, sia ad allungare, spesso raddoppiando, i tempi per la chiusura delle trattative.

Casa al mare? Record di affitti per il 2009

Comprare casa al mare? A quanto pare gli italiani quest’anno preferiscono affittare più che comprare casa per quel che riguarda le località turistiche. Ad affermarlo, è Re/Max Italia,  network di franchising immobiliare.

Secondo lo studio la tipologia di abitazione più richiesta è quella tra i 50 e 80 mq., e il canone di locazione è sceso in media del 6% rispetto al 2008.  Più gettonati i bilocali, meglio se vicini alla spiaggia e con posto auto, segno che non si rinuncia alle comodità.