diritti dei condomini

Diritti e doveri dei condomini in caso di incarico condominiale revocato

In questo post vogliamo fornire a tutti i condomini alcune delucidazioni in merito ai diritti e ai doveri dei proprietari di casa che si trovano a vivere in condominio. Un caso specifico di applicazione della normativa prevede che sia dovere dei condomini approvare o non approvare in sede di bilancio annuale le varie spese condominiali sostenute nel corso dell’anno, di cui in genere l’amministratore di condominio è tenuto a presentare un opportuno rendiconto.

Condomini, la sentenza per lo stalking dei vicini

 Avete dei vicini molesti? Ebbene, la Cassazione, con una recente sentenza, ha contribuito a definire i contorni del reato di stalking anche per quei vicini particolarmente turbolenti, che con i propri comportamenti concorranno a incrementare la paura o l’ansia degli altri inquilini del fabbricato ad utilizzo abitativo.

Visto e considerato che gli episodi oggetto di pronuncia da parte della Corte di Cassazione sembrano essere molto più frequenti del previsto, e visto che del caso di è occupata anche la stampa nazionale, riprendiamo con maggiore attenzione la recente pronuncia della Suprema Corte, la numero 20895 del 2011.

Condominio: cosa prevede la legge per il fumo del vicino

 Spesso i rapporti di vicinato non sono così buoni come vorremmo. Quante volte è infatti capitato che attraverso fumo o altre immissioni il vicino di casa abbia disturbato la nostra quiete? Ma cosa prevede la legge in materia? Ci sono dei limiti di tollerabilità che dobbiamo tenere in considerazione? Quali sono le tutele in materia?

La base normativa, nel nostro ordinamento, è rappresentata dall’art. 844 del Codice Civile, che ribadisce come il proprietario del fondo non possa impedire le immissioni di fumo o di calore (ma anche le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e altre propagazioni) se non superano la normale tollerabilità, avendo anche riguardo alla conduzione dei luoghi.

Il problema sembrerebbe pertanto definire il concetto di “normale tollerabilità“, che appare in prima battuta molto soggettivo e non privo di differenti interpretazioni, e sul quale vi sono numerose pronunce giurisprudenziali, anche recenti.