In vista dell’approvazione della nuova manovra finanziaria in Parlamento, il Governo, mantenendo i saldi invariati, potrebbe inserire un massiccio piano di dismissione di immobili pubblici, partendo dalle caserme e passando per quegli immobili che, rientranti nel perimetro delle Amministrazioni Pubbliche, non vengono più utilizzati. Ancora non è chiaro se con l’eventuale dismissione del patrimonio pubblico il Governo intenda fare cassa e basta, oppure destinare le risorse alla riduzione del debito pubblico. In ogni caso secondo la Cgil una soluzione del genere non può che passare attraverso la risoluzione nel nostro Paese dei problemi legati all’emergenza abitativa. D’altronde negli ultimi tre anni in Italia sono aumentate sia le famiglie che non riescono a pagare i mutui, con conseguenti pignoramenti delle case acquistate, sia quelle che fanno fatica a fine mese a pagare l’affitto; e nei casi più gravi si arriva purtroppo anche allo sfratto esecutivo.
edilizia residenziale pubblica
Edilizia e territorio: Piemonte approva il nuovo PTR
Nella seduta del 21 luglio scorso, in Piemonte il Consiglio Regionale ha approvato il nuovo Piano Territoriale Regionale. Adesso con l’entrata in vigore del nuovo piano viene sostituito il PTR approvato nel 1997; le uniche cose che non cambiano sono le norme relative ai caratteri territoriali e paesaggistici che continueranno ad rimanere in vigore fino all’approvazione del Piano Paesaggistico Regionale. Il nuovo PTR è formato da tre componenti diverse che allo stesso tempo esercitano tra di loro un influenza: una parte statutaria che mira a definire i ruoli e le funzioni dei diversi ambiti di governo del territorio sulla base dei principi di autonomia locale e di sussidiarietà; un quadro di riferimento che ha per oggetto la lettura critica del territorio regionale. Ed infine, in accordo con quanto riportato dal sito Internet della Regione Piemonte, una parte strategica che mira ad individuare gli interessi da tutelare a priori unitamente ai grandi assi strategici per lo sviluppo.
Edilizia residenziale sociale, iniziativa dell’Emilia Romagna
Sostenere l’edilizia residenziale sociale. Questo l’obiettivo, reso più urgente da una crisi economica dalla quale non siamo ancora fuori, al centro dell’iniziativa della Regione Emilia Romagna con il via libera al progetto di legge per la ‘Disciplina della partecipazione della Regione Emilia-Romagna ai fondi immobiliari chiusi per il sostegno all’edilizia residenziale sociale“. Scopo del progetto di legge è quello di regolamentare la partecipazione della Regione ai fondi immobiliari chiusi per la realizzazione di interventi immobiliari nell’edilizia residenziale destinati alle famiglie a condizioni più convenienti di quelle di mercato. Attraverso l’intervento delle Fondazioni bancarie in sinergia con gli enti locali, l’Emilia Romagna – che già da quest’anno impegna finanziamenti nel settore per un milione di euro – è diventata una delle regioni in cui sono stati costituiti fondi immobiliari chiusi per la realizzazione di investimenti nell’edilizia residenziale.
Voltri, presentato programma di recupero abitativo
E’ stato presentato a Voltri il recupero di 348 abitazioni realizzato in attuazione del programma di riqualificazione “Contratti di Quartiere II”, in fase di completamento. L’intervento – illustrato alla presenza
Expo Italia Real Estate, avviato primo monitoraggio del social housing
Si svolgerà dal 7 al 9 giugno a Milano, spazio Fiera, l’Expo Italia Real Estate. E per l’occasione GE.FI Spa – con il sostegno del Gruppo Clas – ha avviato il primo monitoraggio dei progetti di social housing in Italia nell’ambito della Social Housing Exhibition, la più grande esposizione europea di progetti di housing sociale. Obiettivo del monitoraggio è favorire il dialogo tra pubblico e privato nell’abitare sociale e diventare un riconosciuto punto di riferimento di conoscenza per il mercato e le istituzioni.
L’iniziativa vede la partnership di tutte le Fondazioni Housing Sociale oltre che di Ance, Anci, Assoimmobiliare, Audis, Federimmobiliare, Legacoop abitanti, Federabitazione, Federcasa.
Case di edilizia sociale: seminario sull’uso dell’energia in tempi di crisi
E’ promosso dalla Piattaforma Power House Italia il seminario organizzato per il prossimo 28 aprile a Roma, all’Acquario Romano, in piazza Manfredo Fanti 47, su “Strumenti per la lotta alla povertà energetica”. E in realtà, il tema della povertà energetica incide pesantemente sulla gestione degli alloggi di edilizia sociale, dove gli affitti medi di circa 100 euro mese sono inferiori di tre, a volte anche quattro volte alle spese per l’energia elettrica ed il riscaldamento affrontate dalle famiglie. Questo, almeno, quanto sostengono in una nota Federabitazione, FederCasa, Legacoop Abitanti che hanno organizzato il seminario e che aggiungono che le conseguenze di questa situazione sono l’aumento della morosità, da una parte, e dall’altra il tentativo di ridurre i consumi con riflessi sia sulla salute delle persone che sulla manutenzione degli alloggi (aumentano i fenomeni di condensa e le muffe).
Casa Toscana: contributi 2011 per giovani e famiglie
In materia di politiche a sostegno della casa, nel 2011 la Regione Toscana metterà a punto tutta una serie di interventi finalizzati ad aiutare non solo le famiglie, ma anche i giovani ed i lavoratori disoccupati. In particolare, arriveranno, grazie ad uno stanziamento per complessivi 45 milioni di euro, contributi per l’affitto per ben tre anni a favore dei lavoratori fuori sede, degli studenti, sempre fuori sede, ma anche per i single, i giovani che convivono, le coppie senza figli e quelle che invece hanno dei figli a carico.
In base alla consistenza del nucleo familiare il contributo, la cui erogazione partirà nel mese di luglio del 2011, per tre anni, potrà essere pari a 150 euro al mese, oppure 200 euro al mese per trentasei mesi.
Piano Casa: Toscana, nuovi stanziamenti dalla Regione
E’ stata approvata dalla Giunta lunedì scorso, 4 ottobre 2010, nella Regione Toscana, una importante delibera grazie alla quale, nell’ambito del Piano Casa regionale, vengono stanziati ben 44 milioni di euro di risorse al fine di poter fronteggiare l’emergenza abitativa. Trattasi, in particolare, di stanziamenti che serviranno in vari Comuni della regione per attrezzature e servizi, ma ci saranno anche interventi per il co-housing, per interventi in materia di edilizia popolare, e per la realizzazione di alloggi con la formula agevolata del canone sostenibile.
Per quel che riguarda la fonte di finanziamento, in accordo con quanto dichiarato da Salvatore Allocca, l’Assessore al Welfare ed alle politiche per la Casa della Regione Toscana, questa è per metà della Regione, e per l’altra metà a carico dello Stato centrale nell’ambito di una misura del “piano Prodi“, ovverosia del precedente governo di centrosinistra. In questo modo si potrà dare continuità sul territorio toscano agli interventi in materia di politiche abitative in una fase che ancora, come noto, rimane sia delicata, sia caratterizzata da evidenti difficoltà nel comparto.
Piano Casa: l’edilizia pubblica sovvenzionata può partire
Il “Piano Casa” varato dal Governo nazionale, e poi “adottato” dalle Regioni italiane in alcuni casi con grande celerità, in altri con molta lentezza nell’approvazione, prevede, tra l’altro, anche interventi di edilizia pubblica sovvenzionata, grazie ad uno stanziamento pari a quasi 200 milioni di euro, che sono subito cantierabili. A metterlo in evidenza è l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale precisa come dalla dotazione iniziale di 200 milioni di euro si sia passati a circa 197,5 milioni di euro in virtù del fatto che circa 2,5 milioni di euro sono stati detratti per destinarli ad interventi a favore della popolazione abruzzese colpita dal sisma dello scorso 6 aprile.
Ebbene, a questo punto la fase operativa può iniziare visto che il Decreto Ministeriale del 18 novembre scorso è stato prima registrato il 4 dicembre scorso presso la Corte dei Conti, e poi c’è stata la conseguente pubblicazione, giovedì scorso, 17 dicembre 2009, sulla Gazzetta Ufficiale numero 293.
Piano Casa nella Regione Marche
Nella Regione Marche, il “piano casa” prevede la possibilità di effettuare ampliamenti su tutte le tipologie di immobili; fatti salvi i limiti di applicazione previsti, infatti, possono essere ampliati sia gli immobili abitativi, sia quelli non residenziali, compresi quelli che sono di pubblica utilità, comprese le unità immobiliari destinate ad opere pubbliche, e gli immobili “Erp“, ovverosia quelli di edilizia residenziale pubblica.
A farlo presente è l’Ance, Associazione Nazionale Costruttori Edili, che ha pubblicato sul proprio sito Internet un aggiornamento sullo stato di attuazione del “Piano Casa” nelle Regioni Italiane. Nelle Marche, inoltre, in conformità agli strumenti urbanistici che sono in vigore, è altresì possibile effettuare interventi di ampliamento su edifici con contestuale cambio della destinazione d’uso; lo stesso vale per gli edifici pubblici in ottemperanza, in questo caso, tra l’altro, al piano di valorizzazioni e di alienazioni immobiliari esistenti ed approvati.
Parte il Piano Casa a Roma
Era stato uno degli impegni dei primi centi giorni di governo Berlusconi, il Piano Casa per i Giovani. Un programma per facilitare gli affitti e l’acquisto della prima abitazione da parte delle giovani coppie. Un aiuto da tempo atteso per quanti hanno intenzione di sposarsi e intraprendere la meravigliosa – e pur difficile – avventura della costruzione di una famiglia.
L’operazione dovrebbe essere possibile grazie ad affitti a prezzi calmierati nei principali centri cittadini della penisola, mutui a tassi ridotti e soprattutto con l’utilizzo del grande patrimonio immobiliare del demanio. In alcune città capofila sorgeranno vere e proprie New Town, aree in cui realizzare piccoli quartieri destinati ai giovani. Per la realizzazione si punta molto sull’aiuto dei privati e sullo strumento del project financing.