Forse non tutto è perduto: dopo anni di profonda crisi, che hanno seguito anni di elevatissima spinta al rialzo, il mercato immobiliare di Dubai è vicino al suo riequilibrio. Ad occuparsene è stato un interessantissimo approfondimento curato da Alessandra Antonelli per AnsaMed, secondo cui, all’interno del real estate dell’area, qualcosa si starebbe muovendo. Torniamo pertanto a parlare di un mercato immobiliare estero “simbolo” del boom abitativo e terziario, e segnale di crac internazionale del comparto di riferimento.
estero
Comprare casa all’estero 2012
Se state pensando di comprare casa all’estero, al fine di diversificare i propri investimenti mettendosi al riparo dalle criticità nazionali, probabilmente fate bene. Numerose ricerche sembrano infatti spingere gli investitori italiani (e in maniera piuttosto convinta) verso un’operazione di acquisto casa nelle principali metropoli europee (Londra in primis). Ma che proporzioni sta assumendo il fenomeno?
Dove conviene comprare casa all’estero
Avete un (bel) po’ di liquidità da parte e volete investire nel mercato immobiliare internazionale? Vi state domandando in quale Paese convenga acquistare casa per lucrare nel breve – medio periodo? Scenari Immobiliari, nel suo recente report, vi fornisce la risposta. Perché scegliere l’estero, in questi momenti – complici i bassi prezzi e fiscalità più vantaggiose – potrebbe essere una opzione conveniente per diversificare al meglio le proprie destinazioni di impiego.
Comprare casa in Slovenia
La Slovenia, vicina e a buon mercato, è stata una crescente meta di destinazioni di investimenti immobiliari. Peccato che anche i nostri vicini di casa inizino a soffrire le difficoltà di un comparto che aveva finora garantito discreto successo e soddisfazione. Ad affermare e sancire le criticità del mattone sloveno è una recente ricerca compiuta dalla Fimaa,, Federazione italiana mediatori ed agenti d’affari, che nel suo Osservatorio 2012 ha focalizzato la propria attenzione sulla Slovenia.
“Come membro dell’eurozona” – ha dichiarato la Fimaa – “il mercato immobiliare della Slovenia sta soffrendo anch’egli della crisi economica. Ci sono buone possibilità di investimento, soprattutto nelle zone turistiche. I prezzi sono più bassi che in Croazia o in Austria e il settore turistico tiene meglio di quello residenziale. Le quotazioni dovrebbero rimanere stabili per tutto il 2012, con buoni valori di rendimento nelle locazioni”.
Comprare casa in Europa conviene?
Conviene comprare casa in Europa e, in particolare, nei mercati dell’Unione Europea, maggiormente colpiti dalle difficoltà finanziarie? A chiederselo sono intanto, e a rispondere – negli ultimi giorni – sono stati gli analisti della Exane Bnp Paribas, secondo cui è arrivato il momento giusto per investire nel settore immobiliare europeo, visto e considerato che – seppur i rischi non manchino – il potenziale di recupero è molto elevato.
Certo è che gli specialisti della banca francese si riferiscono più che altro a un investimento azionario nelle società che impiegano nel settore. Ma le considerazioni possono comunque essere ribaltate, per certi versi, anche nei confronti di coloro che non cercano un investimento finanziario, ma cercano un impiego reale nel mattone del vecchio Continente.
Tasse per le case all’estero 2012
La tassazione sugli immobili detenuti all’estero è un argomento caro a molti cittadini italiani. Con la manovra Monti e il decreto “salva Italia”, che ha introdotto nuove regole in merito alle imposte sulle proprietà immobiliari attraverso la nuova Imu (ex Ici), e che ha coinvolto altresì gli immobili detenuti oltre i confini nazionali che sono di proprietà di contribuenti fiscalmente residenti in Italia – è stata sostanzialmente prevista l’introduzione di una tassazione che si qualifica come nuova imposta patrimoniale.
Ma guardiamo nel dettaglio le variazioni apportate dalla manovra Monti. L’art. 19 del DL 6.12.2011 n. 201 convertito nella L. 22.12.2011 n. 214, ha istituito un’imposta dello 0,76% sul valore degli immobili situati all’estero posseduti dalle persone fisiche residenti in Italia. Il versamento dell’imposta deve essere versato da persone fisiche residenti ai fini fiscali in Italia, come i proprietari dell’immobile, ovvero i titolari di altro diritto reale sullo stesso. I soggetti esclusi dall’applicazione della tassa sono invece le società di capitali e le società cooperative ed enti ad esse equiparati, le società semplici ed enti ad esse equiparati, il trust e gli enti non commerciali.
Abu Dhabi, nuovo calo degli affitti
Torniamo oggi – a distanza di diverse settimane dal nostro ultimo aggiornamento in materia – ad occuparci dell’andamento del mercati immobiliare abitativo di Abu Dhabi, uno dei maggiori simboli mondiali della crisi del real estate internazionale. Un recentissimo studio condotto nell’area dalla Asteco evidenzia come i canoni di locazione della zona stiano calando ulteriormente, con una contrazione di 5 punti percentuali riscontrata nella sola prima parte del 2012, a causa di una nuova ondata di offerta sul mercato.
Stando a quanto rivela l’analisi compiuta da Asteco, il canone di locazione medio per un appartamento con due stanze da letto si aggirerebbe tra i 120 mila e i 160 mila dollari locali: la rilevazione, effettuata come media delle osservazioni del primo trimestre, evidenzia una contrazione di 6 punti percentuali rispetto a quanto era stato invece precedentemente rilevato nel corso dell’ultimo trimestre dell’anno precedente.
Pignoramenti ancora elevati nel mercato americano
Stando a quanto affermato da una recentissima analisi compiuta da Realty Trac, il peso dei pignoramenti immobiliari nel mercato statunitense sarebbe ancora molto elevato, e ben lungi dal subire l’attesa contrazione. Le operazioni che hanno avuto per oggetto la compravendita di proprietà immobiliari precedentemente oggetto di pignoramento pesano infatti ancora per un quarto del totale delle transazioni immobiliari.
La proporzione di cui sopra è infatti salita a 24 punti percentuali sul totale delle case vendute, rispetto ai 20 punti percentuali del trimestre precedente. Nello stesso periodo (il quarto trimestre) dell’anno precedente, invece, il peso era pari a 26 punti percentuali. Brutte notizie per chi si attende un calo del fenomeno nel 2012: “attendiamo un incremento della proporzione durante l’anno in corso” – ha dichiarato infatti l’amministratore delegato di Realty Trac Bandon Moore.
Novità IMU per le case all’estero
Tra le sue numerose novità, il decreto sulle semplificazioni fiscali ha apportato anche innovazioni sulla normativa della imposta sugli immobili situati all’estero e, in particolare, quelli su territorio di Paesi UEE e SEE. Stando a quanto affermato dall’art. 19, comma 13, del d.l. 201/2011, l’imposta unica è applicata anche al valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati dalle persone fisiche che risiedano nel territorio dello Stato.
L’imposta sarà dovuta in maniera proporzionale alla quota di possesso e ai mesi dell’anno nei quali si è protratto il possesso, con una misura pari a 0,76 punti percentuali (cioè, la stessa prevista per l’IMU sulle seconde case in Italia) sul valore degli immobili costituito dal costo risultante dall’atto di acquisto o dai contratti e – solo in mancanza di tali documenti – in base al valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è situato l’immobile.