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Investimenti immobiliari degli italiani all’estero

 Secondo quanto formulato da una ricerca condotta da Immobiliare.it e riportata su alcuni portali di settore, la crisi del mercato immobiliare non sembra intaccare l’appeal che il real estate internazionale riveste tra gli italiani in possesso di un portafoglio sufficientemente ampio da poter ricoprire l’impiego nell’acquisto di una proprietà abitativa o non abitativa al di fuori delle patrie frontiere. A conferma di ciò, la continua crescita delle richieste e delle ricerche immobiliari per approdi di investimento negli altri Paesi europei ed extra europei.

Mercato immobiliare Europa: gli ultimi studi REMAX

 REMAX Europe ha compiuto un interessante sondaggio sull’andamento del mercato immobiliare del vecchio Continente. Una ricerca che è stata finalizzata a comprendere quali siano gli immobili maggiormente ricercati dalle persone, quali sono le zone più gettonate e quale sia l’evoluzione dei prezzi, all’interno di un contesto che – come più volte abbiamo affermato sulle nostre pagine – non può che essere contraddistinto da un elevato grado didifficoltà.

Grattacielo più alto d’Europa

Vi siete mai chiesti quale sia il grattacielo più alto d’Europa? La domanda non è certamente rara, e la risposta non è, purtroppo, mai definitiva e consolidata. Negli ultimi anni, infatti, è partita una vera e propria rincorsa ad aggiudicarsi il record di titolarità dell’edificio più elevato. Cerchiamo dunque di comprendere chi stia “vincendo” questa particolare competizione, riferendoci solamente all’altezza strutturale (cioè dalla base al punto architetturale più alto, purchè integrato nell’edificio) e al recinto degli edifici completi o in avanzata fase di costruzione.

Comprare casa in Europa conviene?

 Conviene comprare casa in Europa e, in particolare, nei mercati dell’Unione Europea, maggiormente colpiti dalle difficoltà finanziarie? A chiederselo sono intanto, e a rispondere – negli ultimi giorni – sono stati gli analisti della Exane Bnp Paribas, secondo cui è arrivato il momento giusto per investire nel settore immobiliare europeo, visto e considerato che – seppur i rischi non manchino – il potenziale di recupero è molto elevato.

Certo è che gli specialisti della banca francese si riferiscono più che altro a un investimento azionario nelle società che impiegano nel settore. Ma le considerazioni possono comunque essere ribaltate, per certi versi, anche nei confronti di coloro che non cercano un investimento finanziario, ma cercano un impiego reale nel mattone del vecchio Continente.

Mercato immobiliare italiano: il Real Estate alla FieraMilano

 E’ fissata per dopodomani, martedì 7 giugno 2011, la settima edizione di “EIRE 2011”, Expo Italian Real Estate, alla FieraMilano. Trattasi di un evento che, in accordo con quanto messo in risalto dalla Fiaip, Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, vede il Real Estate italiano riunirsi. Inoltre, nel corso del convegno di inaugurazione della manifestazione, dal titolo “Che cos’è il Real Estate in Italia?”, il settore convoca, secondo quanto riporta la Federazione, gli Stati Generali per il comparto. L’evento, tra l’altro, sarà anche l’occasione per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulle grandi professionalità che il Real Estate italiano è in grado di offrire, e su come tale sistema contribuisca alla crescita del nostro Paese in virtù di riconosciute capacità industriali, ma anche di grandi potenzialità.

Immobiliare Europa: accordo storico per le Associazioni del settore

 Oltre cinquanta Associazioni dell’immobiliare, 51 per l’esattezza, in rappresentanza di ben 28 Paesi, compresa l’Italia rappresentata dalla Fiaip, la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali. Tutte queste Associazioni nel Vecchio Continente da ora parleranno una sola voce; ad annunciarlo ed a metterlo in risalto è stata proprio la Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali dopo che a Berlino, durante l’European Real Estate Congress 2011, la European Council of Real Estate Professions (CEPI) e la Confederation Européenne de l’Immobilier (CEI), hanno siglato un importante accordo di cooperazione. A regime, tra l’altro, l’accordo prevede che, in linea con il fatto che l’Europa dal fronte immobiliare voglia avere una voce sola, il CEPI e la CEI convergano verso l’unificazione. In questo modo, secondo quanto recita una nota emessa venerdì scorso dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali, si potrà rispondere al meglio alle esigenze del mercato, alle istanze delle Associazioni di categoria e, quindi, dei professionisti, agenti e mediatori creditizi, che operano nel settore.

Immobili commerciali, aumentano gli investimenti in Europa

 Aumentano in Europa gli investimenti in immobili commerciali. Entrando più nel dettaglio, gli investimenti diretti in immobili commerciali nel vecchio continente nel primo trimestre del 2011 sono stati pari a 26 miliardi di euro e hanno fatto registrare, così, un incremento del 32% rispetto al volume registrato nello stesso periodo del 2010. E’ questo il dato che emerge da un nuovo studio di Jones Lang LaSalle. Le attese per la fine dell’anno confermano l’attuale trend positivo e prevedono volumi superiori del 30% rispetto alle cifre del 2010 (102 miliardi di euro) in tutta la regione, mentre continua ad aumentare il volume dei capitali che punta dritto in direzione dei mercati europei.

Europa, investimenti nel real estate in fortissima crescita

È appena stato pubblicato il nuovo report di Jones Lang LaSalle sull’andamento degli investimenti sul mercato real estate nel corso dei primi tre trimestri del 2010. Come era ampiamente lecito attendersi, gli investimenti accumulati sono fortemente in crescita rispetto a quelli conseguiti nello stesso periodo del 2009, indicando l’avvenuta ripresa delle determinanti.

Più precisamente, il report di LaSalle sostiene che durante i primi nove mesi del 2010 gli investimenti diretti nel real estate sarebbero ammontati a quota 15,2 miliardi di euro, il 90% in più rispetto ai 7,8 miliardi di euro conseguiti nello stesso periodo dell’anno precedente.

Altri elementi di indubbio interesse sono poi relativi all’andamento dei singoli trimestri, con un equilibrio notevole, e con circa 5 miliardi di euro di impieghi diretti per periodo.

Croazia, prezzi delle case ancora in calo

Il prezzo medio di una proprietà immobiliare ad uso abitativo in Croazia è diminuito ulteriormente nel corso del mese di settembre, con una flessione di 1,2 punti percentuali rispetto al precedente mese di agosto, con un calo su base annua che è salito a 5,3 punti percentuali, come confermano gli studi condotti dal portale di settore CenterNekretnina.

Più in particolare, nell’area urbana di Zagabria i prezzi delle case sono diminuiti di 1,3 punti percentuali rispetto a quanto riscontrato nel precedente mese di agosto, mentre rispetto allo stesso mese di settembre del 2009 la flessione è stata pari a 6,1 punti percentuali, 80 bp in più rispetto alla media nazionale.

Sulla costa adriatica la situazione è leggermente migliore, con un calo di 1,1 punti percentuali su base mensile, e con una flessione annua pari a 4,1 punti percentuali, e un prezzo medio degli appartamenti al metro quadro pari a 1.926 euro.

Mutui casa: trend crescente in Europa

 Nel Vecchio Continente, a fronte di una sensibile discesa dei prestiti a breve termine, i mutui stipulati per la casa sono invece in aumento grazie ad un trend crescente alimentato, tra l’altro, dal miglioramento dello scenario macroeconomico e da una crisi finanziaria che ci stiamo oramai lasciando alle spalle.

E’ questa, in estrema sintesi, la fotografia scattata dalla Bce, la Banca Centrale Europea, nel suo ultimissimo Rapporto da cui emerge altresì come, a fronte di un aumento in termini numerici delle richieste di mutuo per la prima casa, il tasso di interesse medio applicato sia cresciuto seppur in maniera frazionale.

Mercato immobiliare: le migliori città dove investire

 La crisi del mercato immobiliare innescatasi con la bolla dei mutui subprime in America ha fatto crollare le quotazioni non solo negli States, ma anche in tanti altri Paesi del mondo. E se in Italia la contrazione dei prezzi c’è stata, ma non si può parlare di crollo, in molte città dell’Europa e di altri Paesi extra-europei le quotazioni, dopo i forti ribassi, appaiono appetibili in ottica di investimento immobiliare di medio e di lungo periodo. In particolare, secondo quanto riporta il portale di annunci immobiliari Idealista.it, in base ad un articolo apparso sul sito Internet Nubricks.com, che ha stilato al riguardo una speciale classifica, ci sono cinque città al mondo dove i prezzi delle case sono ora molto appetibili in quanto gli operatori ritengono che i prezzi nel medio e nel lungo periodo siano destinati a crescere.

Immobiliare, nuovo sguardo verso l’Europa dell’Est

Torniamo a occuparci, a distanza di poche settimane, dell’andamento di alcuni mercati immobiliari nella parte centro – orientale del vecchio Continente. Parliamo oggi di diverse caratteristiche si stanno delineando in Bulgaria e in Ungheria, Paesi che – nonostante le buone prospettive – non hanno certamente evitato l’impatto più negativo di questa crisi.

In particolar modo, la Bulgaria è ancora oggi tra i Paesi che hanno subito il più grave decremento nei valori delle proprietà immobiliari ad uso abitativo nel terzo trimestre. Il report pubblicato da Knight Frank, infatti, dimostra che la contrazione dei prezzi in Bulgaria sarebbe pari addirittura al 28% su base annua: un valore fortemente in flessione, la cui diminuzione è ancora più significativa se la si confronta con la prestazione degli Stati Uniti (- 9,4%) e quella della Russia (- 9,10%).

La Bulgaria si candida pertanto come una delle potenziali maglie nere del Continente e del mondo intero. A livello globale, in proposito, i prezzi delle proprietà residenziali sono aumentati del 68% dei casi nel trimestre considerato, ma dimostrano ancora un decremento su base annua nel 57%, con Israele miglior performer con un incremento del 13,7% rispetto al 2008.