fonti rinnovabili

Costruire una Casa Passiva: un workshop spiega come fare

 Avrà la durata di otto ore e si svolgerà il prossimo giovedì 8 settembre il corso di formazione per “Progettare e costruire una Casa Passiva”, corso di progettazione e visita alla Casa Passiva. Inizio dell’attività, ore 18.30; i lavori si concluderanno entro le ore 18.30. La Casa Passiva è una casa costruita secondo criteri che mirano a garantire il benessere termico. Il workshop – che si svolgerà presso la Casa Passiva di Asciano, in via delle Crete Senesi –  si propone l’obiettivo di presentare criteri e scelte progettuali che sono stati alla base della realizzazione della Casa Passiva di Asciano, in provincia di Siena. La decisione di partire da un’opera già realizzata è stata voluta dagli organizzatori – l’ente Aghape Ambiente – per mettere insieme teoria e pratica permettendo ai partecipanti di poter verificare sul campo le ricadute e i riflessi delle nozioni apprese.

Fotovoltaico sui tetti delle case, alternativa al nucleare

 In Italia, sebbene sia stata attivata una moratoria di un anno, si pensa ad un ritorno al nucleare. L’incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima ha riaperto il dibattito in materia di sicurezza, mentre le associazioni e le imprese della filiera delle rinnovabili continuano ad investire nel nostro Paese nel solare-fotovoltaico tra rischi ed incertezze che si sono amplificate con la recente approvazione del Decreto Rinnovabili.

Ma del fotovoltaico in Italia è bene ed è giusto parlarne alla luce del sole, in tutti i sensi, così come s’è fatto alla fiera ISE di Parma, dove l’Amministratore Delegato di Conergy Italia SpA, Giuseppe Sofia, ha fornito durante una tavola rotonda la propria posizione autorevole proprio in merito al dibattito tra il nucleare ed il fotovoltaico. Ebbene, proprio dalla rinnovabili passa il futuro dell’Italia per quel che riguarda il superamento della sua attuale non autosufficienza energetica.

Housing sociale: proroga Bando nella Regione Sardegna

 C’è più tempo nella Regione Sardegna, da parte dei diretti interessati, per la presentazione delle domande di adesione al Programma regionale per l’housing sociale. A darne notizia è stata proprio l’Amministrazione regionale nel far presente come il termine ultimo slitti al 20 gennaio del 2011; nell’ambito dei progetti di realizzazione di alloggi sociali, i soggetti che hanno già presentato domanda hanno inoltre la possibilità di integrarla oppure di presentare una nuova proposta.

Il tutto grazie ad un apposito Decreto firmato da Sebastiano Sannitu, Assessore ai Lavori pubblici della Regione Sardegna, che ha così accolto le richieste di alcuni diretti interessati all’adesione dei programmi di realizzazione degli alloggi sociali attraverso strumenti ed iniziative di finanza etica.

Housing sociale: progetti e obiettivi nella Regione Sardegna

 Sul territorio della Regione Sardegna l’Amministrazione regionale sta portando avanti un’attività di informazione sul tema dell’housing sociale e sulle iniziative inerenti la finanza etica con la finalità di realizzazione, nell’ambito dell’edilizia residenziale, di alloggi sociali, e con l’obiettivo di raccogliere anche le manifestazioni di interesse tanto da parte degli enti pubblici quanto da parte dei privati.

In tale contesto si inserisce un incontro che lunedì scorso, 22 novembre 2010, c’è stato ad Olbia proprio sul tema degli alloggi sociali, presso la sala convegni del palazzo della Provincia, al numero 41 di via Nanni, in presenza di Fedele Sanciu, presidente della Provincia, e di Sebastiano Sannitu, Assessore ai Lavori Pubblici della Regione Sardegna, che hanno introdotto il workshop avente come tema proprio quello dei progetti pilota per l’housing sociale. A presentare le relazioni nel corso del convegno sono stati il direttore del Servizio Edilizia residenziale dell’Assessorato dei Lavori pubblici, Patrizia Becca, e Riccardo De Lisa dell’Università di Cagliari.

Eco-edilizia: sostenibilità ambientale ed innovazione tecnologica

 E’ stato consegnato nella giornata di ieri, giovedì 10 dicembre 2009, nel corso dell’Artigiano in Fiera a Rho – Pero, il “Premio all’innovazione amica dell’ambiente 2009” relativo alla terza sezione di un’iniziativa, dedicata in particolare all’eco-edilizia, e promossa dall’Associazione ambientalista Legambiente e dalla Regione Lombardia.

Alla cerimonia di premiazione erano presenti, tra l’altro, il presidente di Istituto Ambiente Italia, Maria Berrini, il presidente di Legambiente Lombardia, Damiano Di Simine, Domenico Zambetti, che ricopre la carica di Assessore all’Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, ed il presidente della Fondazione Legambiente Innovazione, Andrea Poggio.

Piano Casa nella Regione Campania

 Da poche ore anche nella Regione Campania il “Piano Casa” è stato approvato dalla Giunta con un’ampia maggioranza e con l’obiettivo di ridare slancio al settore edile ed all’economia sul territorio.

Per gli immobili residenziali, in deroga ai vigenti strumenti urbanistici, sarà possibile fruire di un premio di cubatura del 20% per quanto riguarda gli interventi straordinari di ampliamento che la Giunta aveva già approvato la scorsa settimana con il via libera al Testo fino all’articolo 3.

Piano Casa nella Regione Molise

 Anche nella Regione Molise il Consiglio regionale ha dato l’ok al “piano casa”, ovverosia al disegno di Legge finalizzato ad avviare sul patrimonio edilizio presente sul territorio degli interventi di natura straordinaria per rilanciare il settore, venire incontro alle fasce sociali più deboli, e garantire su larga scala il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale.

A darne notizia in merito è anche l’ANCE, Associazione Nazionale Costruttori Edili, la quale ha messo in evidenza alcune caratteristiche del “piano casa” adottato dalla Regione facendo seguito al provvedimento del Governo a livello nazionale.

Edilizia comunale: l’innovazione energetica è possibile

 Nel nostro Paese ci sono quasi seicento Comuni “virtuosi”, 577 per l’esattezza, che sono in grado di mettere a punto con le proprie Amministrazioni dei regolamenti e delle linee guida che garantiscono l’edilizia sostenibile, l’efficienza energetica ed il risparmio idrico così come si richiede non solo ai tempi della crisi, ma anche per il contrasto ai cambiamenti climatici.

In questi Comuni, così come mette in evidenza Legambiente, si riescono a riciclare i materiali da costruzione, si recupera l’acqua piovana, si tagliano le emissioni di CO2 e si garantiscono risparmi in bolletta ai cittadini.