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Mutui casa Francia in forte calo

 Il mercato immobiliare francese continua a perdere terreno. Nel corso del terzo trimestre del 2012, infatti, i finanziamenti concessi dagli istituti di credito sono diminuiti del 24 per cento rispetto a quanto riscontrato nello stesso periodo del precedente 2011. La flessione 2012 si così è fatta notevolmente più pesante considerato che alla contrazione del terzo trimestre occorre altresì aggiungere quella – perfino più grave – dell’intero primo semestre 2012, quando i mutui erogati dagli istituti di credito transalpini subirono una diminuzione del 30,5 per cento.

Mutui Francia terzo trimestre 2012

 Proseguiamo le nostre osservazioni degli ultimi giorni sul mercato immobiliare e creditizio europeo, approfittando della relativa calma in ambito nazionale. Stando a quanto Observatoire Credit Logement/Csa ha formulato in merito al terzo trimestre dell’anno, i mutui immobiliari avrebbero registrato una significativa flessione, prolungando così il trend negativo che già perdura da inizio anno. Vediamo allora quale sia la situazione del mercato dei mutui francesi che, per larghi tratti, sembra ripercorrere la storia del settore dei finanziamenti italiani per la casa.

Tasse su immobili di lusso

<img class=”alignleft size-full wp-image-18397″ title=”villa_lucca_vendita1″ src=”http://www.iocomprocasa.com/wp-content/uploads/2012/09/villa_lucca_vendita1.jpg” alt=”” width=”300″ height=”300″ />Un tempo non troppo lontano il <strong>mercato immobiliare parigino</strong> era considerato quale uno dei maggiori poli attrattivi, con incrementi delle quotazioni

Immobiliare francese, previsioni negative per il 2012

 Il nostro sguardo internazionale si concentra prevalentemente su quanto accade nel mercato statunitense e in quello britannico. Spesso e volentieri andiamo tuttavia a porre la lente di ingrandimento sui Paesi emergenti e, in ugual modo, sulle economie più mature e più vicine a casa nostra.

È oggi la volta di analizzare quanto sta accadendo nel mercato immobiliare francese, di cui qualche tempo fa avevamo documentato con particolare riferimento al boom dei valori commerciali delle abitazioni parigine. Ebbene, un recente studio di Credit Agricole, una delle banche di maggior riferimento transalpino, afferma che i prezzi delle case subiranno dei cali compresi tra i 5 e i 6 punti percentuali, con una contrazione delle attività di compravendita che invece si aggirerà sugli 8 punti percentuali.

Mutui casa, le banche francesi si “chiudono” agli stranieri

 Tempi difficili per gli stranieri che si trovano in Francia e desiderano ottenere un mutuo casa. Stando a una recentissima ricerca comparsa su proprertywire.com, infatti, il mercato creditizio francese starebbe vivendo una fase di fortissime ristrettezze finanziarie per quanto concerne le elargizioni ai non residenti.

In particolare, le società di analisi sottolineano come diversi istituti di credito francesi abbiano di fatto interrotto le attività delle proprie filiali internazionali, rifiutandosi o diventando molto riluttanti a prestare denaro a investitori internazionali interessati a porre in essere operazioni di natura immobiliare a Parigi e dintorni.

Incentivi mutui: possono creare bolle speculative

 In Francia il Governo ha combattuto e sta combattendo la crisi immobiliare con un pacchetto di incentivi fiscali che agevolano la concessione di mutui non solo per prime case ad uso residenziale, ma anche per il classico investimento nel mattone.

Con la conseguenza che i prezzi medi degli immobili lo scorso anno nel Paese transalpino sono aumentati del 10%; e per l’anno in corso la tendenza è destinata a continuare con aumenti medi attesi tra il 5% ed il 6%; questi aumenti dei prezzi sono proprio frutto della “distorsione” legata alla presenza degli incentivi del Governo con a capo Nicolas Sarkozy, ragion per cui a lungo andare il rischio è quello che si venga a creare in Francia una bolla speculativa sull’immobiliare.

Francia, importante ripresa dell’immobiliare commerciale

Un nuovo report curato dalla Cushman & Wakefield sostiene che il mercato degli investimenti nell’immobiliare commerciale sarebbe cresciuto del 41% (su base annua) durante i primi nove mesi dell’anno, per un controvalore delle transazioni che si avvicinerebbe alla importante soglia dei 7 miliardi di euro.

Questo segmento del mercato immobiliare francese, continua inoltre l’analisi della società di consulenza, ha toccato un punto minimo nel 2009, quando il controvalore delle transazioni non riuscì nemmeno a superare i 7,8 miliardi di dollari complessivi, avviando poi una lunga e graduale ripresa dagli inizi del 2010.

Per quanto concerne le attività predominanti nella torta dell’immobiliare commerciale francese, vi sono invero pochi dubbi: a dominare sono infatti ancora gli uffici, che tuttavia hanno perso significative quote di mercato, arrivando – con i loro 3,9 miliardi di dollari – a contare solo per il 58% del mercato, contro il 67% del 2009.

Francia, prezzi in crescita a Parigi e Ile de France

In contrasto con un andamento piuttosto fiacco dei valori commerciali delle proprietà immobiliari ad uso abitativo del resto della nazione, i prezzi delle case a Parigi e Ile de France si mostrano piuttosto dinamici, con incrementi di gran lunga significativi, e compresi nell’ordine di un minimo di 2,5 punti percentuali (nella capitale) e 6 punti percentuali.

Al di là delle due aree appena ricordate, i prezzi sono dati in aumento anche in Bretagna e nella Costa Azzurra, mentre le flessioni più gravi sono state riscontrate in Normandia e Lorraine, dove le contrazioni dei prezzi hanno assunto proporzioni comprese tra 2,5 e 6 punti percentuali.

In totale, l’andamento ponderato dei prezzi ha fatto registrare una sostanziale stabilità. Certamente non stabiliti sono invece le vendite, che rispetto alle 600 mila unità del 2009 (ma alle 800 mila del 2007) dovrebbero concludere l’anno con un volume di circa 700 mila transazioni.

Hammerson preferisce la Francia al Regno Unito

L’operatore Hammerson ha dichiarato alla stampa che per ciò che riguarda il 2010 preferirà investire nel mercato immobiliare commerciale francese rispetto agli impieghi nel real estate commerciale del Regno Unito, scegliendo pertanto il mercato transalpino in seguito alla considerazione dell’esistenza di migliori condizioni di stabilità rispetto a quanto caratterizza l’oltre manica, dove la crisi finanziaria ha prodotto influenze negative più significative.

In particolare, Hammerson ha già annunciato che si impegnerà a sviluppare e rinnovare l’edificil al numero 54-60 della rue du Faubourg Saint-Honore a Parigi, e un grande palazzo sul porto di Marsiglia. Complessivamente, stando a quanto annunciato dalla stessa società attraverso un recente comunicato stampa, l’investimento francese nei due immobili di cui sopra dovrebbe aggirarsi intorno ai 430 milioni di sterline.