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Prima casa giovani quasi impossibile

 Le vendite sono crollate, i prezzi no. È questa l’estrema sintesi cui è giunto il Censis, che sebbene evidenzi il forte calo delle compravendite, si sofferma su una sostanziale rigidità dei prezzi delle case, tale da scoraggiare l’operazione di acquisto della prima casa di proprietà da parte dei più giovani, alle prese con il desiderio di andare a vivere con i propri genitori da una parte, e con le difficoltà economico finanziarie dall’altra. In mezzo, politiche creditizie restrittive delle banche, pressione fiscale esagerata e tanto altro ancora.

Acquisto prima casa giovani: solo con l’aiuto dei genitori

 Oltre tre decimi delle transazioni di acquisto immobiliare abitativo riguarda giovani under 35. Peccato che la notevole proporzione di clientela meno anziana che procede al compimento della desiderata operazione di acquisto della prima casa non sia rappresentativa di una completa autonomia patrimoniale e reddituale da parte dei più giovani, quanto della possibilità e della volontà di aiutare i figli da parte dei relativi genitori.

A sostenerlo è una facile interpretazione dei dati forniti da un recente studio di Tecnocasa, secondo cui il 30,8% delle operazioni di acquisto della casa appartiene alla fascia di età compresa tra i 18 e i 34 anni, seconda solamente alla fascia di età tra i 35 e i 44 anni, che ha assorbito il 31,8% degli acquisti, e contro il 18,7% degli acquirenti di età anagrafica compresa tra i 45 anni e i 54 anni.

Casa sempre più un miraggio per i giovani

 La casa è sempre più un miraggio per i più giovani. A sostenerlo è una recentissima analisi compiuta dalla Banca d’Italia, secondo cui il 40% dei giovani fino a 34 anni continua a vivere con i propri genitori non tanto perché sia “bamboccione” (utilizziamo un termine caro a un ex Ministro, ora passato a miglior vita), quanto perché – a causa di motivi economici – non riesce a permettersi la conclusione di un’operazione di acquisto della prima casa o di affitto di un appartamento.

Sostiene la Banca d’Italia nel suo report “Uscita di casa e prezzi degli immobili. Il caso italiano”, che mentre nel 1983 a vivere con i genitori era il 49% dei giovani di età compresa tra un minimo di 18 anni e un massimo di 34 anni, questa percentuale nel 2009 è salita al 59%, e si dimostra ulteriormente in crescita analizzando le ultime stime compiute da altre osservazioni sullo stesso comparto del mercato immobiliare della penisola.